Il libro: Paola Lorenzoni “L’ascolto ritrovato” | Presentazione

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INCIPIT DEL ROMANZO:

Capitolo 1 – L’ASCOLTO RITROVATO

L’uomo che rincorreva la luna mi ha insegnato a guardare il mare, a sentirne l’odore, ad ascoltarlo.

Mi piaceva passeggiare sul molo in direzione del faro con lui, come mi muovevo si avvicinavano i pesci, c’era una sintonia con la natura che si manifestava al mio apparire su quel molo. Io fissavo la luce che galleggiava con l’acqua e ascoltavo la musica che fa il mare, mi allontanavo da tutto e galleggiavo anch’io, mentre con la bilancia i pescatori tiravano su un mucchio di anguille. Può bastare all’uomo per essere felice vivere così pensavo, poi una sigaretta, uno scialle sopra le spalle, fissando l’amo la mia immaginazione si perdeva nel nulla che poi è il tutto delle cose, guardavo quell’uomo che amava pescare e che mi stava insegnando alcuni segreti della pesca e come cucinare il pesce, un uomo riposante pensavo, se non fosse stato per il suo vizio di giocare d’azzardo.

Questo mi univa a lui, sin da ragazzina quando fuggii cercando riparo dietro un sipario, avevo vissuto giocando d’azzardo con la mia vita. “Però io lo trovo bello quando principia il giorno” scrive così un grande narratore che amo molto in un suo libro intitolato “Viaggio al principio del giorno”. Ci sono giorni che l’odore di nafta che da ragazzina sentivo nell’autosalone di mio padre mi invade, è un odore eccitante per me, altri giorni sento quello della ragia dei pini che mi avvolgeva la mattina e la sera nella casa al mare di mia nonna, e alcune volte mi capita di sentire l’odore delle stoffe nella stanza di mia madre dove lei lavorava di cucito o della sartoria che tenevo con gran cura nel teatro dove lavoravo. Da qualche tempo sento l’odore del mio uomo sul mio corpo che mi avvolge durante il giorno e soprattutto la notte, è una sensazione bellissima che non avevo mai percepito prima, forse perché questo uomo lo amo davvero e con tutte le mie forze desidero tenerlo con me…

PERCHE’ “L’ascolto ritrovato”:

Nel bosco fresco

 

Nuda attraversando la Valle dei Templi

 

Coperta dal sipario

Nella vasca di schiuma azzurra

Nuda tra le carte e le rose

Scrivi sopra la pelle canzoni

 

Indelebili

 

Nascosta sopra un letto a castello

Nuda a servire Campari

Ecco la bellezza, così com’è

Io resto in ascolto…

 

Ringrazio mia madre per avermi dato la vita. Mio padre che è stato il mio personal trainer. I miei amati nonni. Tutti i miei amici e chi mi ha incitato a scrivere. Ringrazio i miei amori. Il teatro. La magia della vita, e della poesia. Ringrazio Alberto Bevilacqua. Ringrazio il mio Maestro Daisaku Ikeda e la famiglia Soka Gakkai. Ringrazio il mio editore Fabio Furnari che ha creduto in questo romanzo.

BIOGRAFIA AUTORE

Sono nata a Grosseto il 4 febbraio 1968. Ho frequentato il Liceo Artistico Andrea da Grosseto poi Pietro Aldi e ho sempre voluto fare l’attrice.

A 18 anni ho scritto un libro di poesie intitolato Passo d’ombra, edizione Il giano diretta da Dario Bellezza, poi due mie poesie sono state inserite nella collana Il ventaglio diretta da Riccardo Reim, ho ricevuto il Premio come poetessa a Vitalba e uno come migliore attrice per la rassegna del teatro dei ferrovieri.

Non ho ancora ricevuto premi come migliore attrice del cinema o della fiction italiana.

Dal 1991 al 2001 sono stata autrice di commedie teatrali, “Marilyn, due bianche tette in copertina” è stato segnalato al Premio Flaiano under 30 1995 e il testo “Nascita e morte della massaia” pubblicato nella rivista Ridotto 1999. Dopo aver recitato come protagonista e coprotagonista accanto ad importanti attori del teatro italiano in spettacoli importanti, sono tornata a scrivere per il teatro con Alberto Bevilacqua il testo dal titolo “L’Unità d’Italia” poi modificato postumo nel titolo: “Il curioso delle donne “ che ha debuttato a maggio del 2014 a Roma al Teatro Piccolo Eliseo riscuotendo grandi consensi di pubblico e di critica. Attualmente sono in tournée con lo spettacolo tratto dai testi di Franca Valeri: “Lina Battiferri, condominio femminile”.

Il libro:

Paola Lorenzoni “L’ascolto ritrovato”, Ass. Terre Sommerse Editore, 2020

Paola Lorenzoni

https://www.facebook.com/profile.php?id=100051257456923

https://www.mlivevents.com/paola-lorenzoni/

Presentazione e Recensione di Graziella Ardia

Sono lusingata di intervenire in questo suo primo lavoro letterario che lei definisce “un racconto introspettivo che vuole dimostrare come l’arte può essere la terapia attraverso la quale si può guarire e che conduce al ritrovamento di noi stessi, esercitando un ascolto limpido ed incontaminato.

Molti di voi, soprattutto gli amanti del teatro del quale lei è una grande interprete, la conoscono già, e molti altri per i suoi interventi in trasmissioni televisive e alcuni film d’autore,

Ho conosciuto Paola Lorenzoni qualche anno fa, alla presentazione di un mio libro avvenuta alla biblioteca del Senato della Repubblica in Palazzo San Macuto, quando ebbi la graditissima sorpresa di sapere che l’organizzazione aveva pensato a Lei per la recitazione delle mie poesie durante quell’evento. Avevo avuto già occasione di vederla recitare nell’esilarante Lina Battiferri condominio femminile spettacolo tratto dai testi di Franca Valeri, e all’Eliseo nel 2014, e al debutto del suo spettacolo teatrale “ Il Curioso delle Donne “, progetto da lei ideato e scritto con Alberto Bevilacqua e presentato postumo. Dopo questa bellissima parentesi, che ha impreziosito l’evento a me dedicato, ho assistito ultimamente al Magnificat di Alda Merini che ha recitato nel contesto suggestivo della Chiesa di San Costanzo di Capri, accompagnata dalla musica del maestro Buffa, suo marito.

Nata a Grossetto PL ha conservato sempre la sua anima toscana che la trasporta spesso  nei ricordi nella sua terra d’origine col suo spirito caustico e pungente che ha mitigato con quello acquisito poi, più ingenuo e solare in tanti anni romani.

PL Ha sempre desiderato fare teatro in un’intervista racconta che già quando frequentava il liceo artistico dove studiava pittura e scultura creava ricorrentemente dei sipari poiché il teatro la ispirava già come luogo scenico e già coltivava dentro di sé questa passione.

Tutta la sua vita dunque è dedicata al palcoscenico. Dopo gli studi si trasferì a Roma dove frequentò “la scuola internazionale dell’attore” diretta da Alessandro Fersen.

Il suo primo seminario di drammaturgia lo fece diretta da Dacia Maraini al Teatro Argentina e ha continuato poi ha sempre lavorando sulle scene: 10 anni di collaborazione col teatro Politecnico di Roma diretto da Mario Prosperi che diventerà il suo primo marito e col quale inizierà una lunga collaborazione – poi altri dieci anni in tournée come protagonista e coprotagonista con i grandi nomi del teatro italiano.

Inoltre da diversi anni si occupa di insegnamento, recitazione e uso corretto della voce e soprattutto delle sue produzioni. Infatti ha un’associazione l’esclusiva che prese vita dopo lo spettacolo L’esclusa il primo romanzo di Luigi Pirandello, portato per la prima volta.

in scena da lei. accanto al grande Renzo Giovampietro.

è autrice anche di molti di adattamenti di drammaturgia contemporanea, ma soprattutto dice che lei ama essere un’attrice duttile, non si è mai adagiata nei ruoli soltanto comici, grotteschi o tragici, si definisce un’interprete e spazia con enorme bravura dal teatro civile tipo Todo Modo, a quello di riflessione spirituale fino alla commedia: Tra le rappresentazioni più importanti oltre a quelle citate: “ I segreti della massaia “tratto dal romanzo di Paola Masino, “ Marilyn una bellissima bambina “ Segnalato al Premio Flaiano Under 30, “  Eloisa e il suo Maestro “,dove ha interpretato il ruolo di Eloisa, “ Mussolini e il suo doppio “ dove è Claretta Petacci, “Lisistrata di Aristofane” in collaborazione con lo Stabile di Catania, “ Le rose hanno spine” Premio Giubileo 2000 dove interpretava Teresa di Liseux accanto a Virginio Gazzolo e ad Antonio Salines. Ha recitato con grandi nomi del teatro italiano per la Compagnia Apas Produzioni diretta da Sebastiano Calabrò in, “ I giganti della montagna” con Mariano Rigillo, “ Le pillole d’Ercole “ con Maurizio Micheli, “  Anfitrione “ regia di Michele Mirabella, “ La fiaccola sotto il moggio “ con Flavio Bucci,” Todo Modo “ con Paolo Ferrari.

Ultimamente sta portando in scena: Angela filo invisibile, uno spettacolo dedicato alla figura e alla memoria di Angela Zucconi, una grande studiosa legata col suo pensiero civile e politico e culturale ad Adriano Olivetti.

Arte, Sogni ed esperienze mistiche, sono il filo conduttore di questo romanzo.

Il racconto di un grande amore vissuto, sognato, magnificato e perduto, una storia personale di passione, libertà e crescita attraverso un grande impegno artistico e spirituale.

L’autrice descrive fasi della sua infanzia, della sua adolescenza fino a quelle attuali, con tutta la potenza, di un ricordo vivo, narrato per immagini e tratti nell’intimità del cuore di una vicenda che non ha un solo volto, ma vive di molti aspetti e soprattutto, non pretende di esaurirsi nelle parole: E’ la memoria ad esaurirle, a portarle a compimento in quadri contigui e annessi l’uno l’altro da un filo rosso.

Amore e passione di una attrice di teatro per un uomo di lettere carismatico e famoso, carica del peso del ricordo di una madre fallita e amata, e un padre lontano e tremendamente adorato…

Una trama originale e struggente, piena d’interrogativi, d’incertezze, di storie sospese che seducono l’immaginazione del lettore, ma anche lo inducono a farlo riflettere.

Questo romanzo breve credo abbia un grandissimo pregio: comunica esattamente,  se pure attraverso storie contrassegnate da discontinuità e parallelismi incroci e rime, quello che l’autore intende comunicare come alcuni film impegnati, di quelli che ti lasciano in sospeso nella trama, anche qui, tutto si risolve alla fine,

tutto trova compiutezza solo quando si chiude l’ultima pagina

La scrittura della Lorenzoni  non è semplice, tutt’altro, è pura, perché sa straordinariamente comunicare in modo chiaro, quasi fisico, con un linguaggio essenziale, diretto e allo stesso tempo rivelatore e completo la vita di una donna come lei si descrive, che ha ricevuto ma ha dato pure tutta sé stessa all’amore e all’arte. Un libro: delicato e forte, a tratti audacemente erotico, che aspira a ritrovare l’ascolto di un idioma puro, la propria storia fra presente e passato.

Ho notato che Paola Lorenzoni, come ha fatto anche in alcune sue opere teatrali, adotta in questo testo dei  flash-forward (flash in avanti) che consistono in brevi scene in cui in una storia si anticipano eventi futuri. In sostanza fa fare al narratore un salto in avanti per metterlo al corrente di una situazione importante costruendo così una suspence nel racconto…

Lo stile di scrittura che adotta è la narrativa flash  (che ha molti altri nomi tra cui flashfiction, microstorie, cortometraggi, micronouvelles) che ha l’abilità di raccontare storie ricche e complesse in modo rapido e conciso. Trasfigura così, e risolve integralmente il suo narrare, in una scrittura spoglia e prodigiosamente intensa, complice il gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita

Unisce anche alcune sue poesie alla prosa del racconto, Lei, non lo dice mai esplicitamente, ma la sua trovo che sia più che altro una poetica dell’assenza di quelle esistenze che concepisce soltanto lei, ma anche di quelle fragilità che si rifrangono sulle rive di ciascuno di noi, delle nostre minuscole e importanti reminiscenze.

Un viaggio dunque di immagini, suoni ed emozioni lungo poco più di 70 pagine.

Raccolta di ricordi e riflessioni che attraverso la leggerezza con cui descrive luoghi e la disinvolta esposizione dei personaggi da lei incontrati, fa venir voglia di leggere questo romanzo tutto d’un fiato.

Un dialogo intimo con sé stessa insieme alla necessità di comunicare col suo pubblico una parte della sua vita che ci svelerà un po’ per volta: “Tutto questo mio raccontare ciò che sento, è un piacere che spero serva a stimolare la creatività di chi ascolta!” spiega in un passaggio.

Capitoli brevi, frasi che si ripetono spesso come un ritornello, riescono a trasmetterci che esistono emozioni, per qualcosa che vivi e qualcos’altro che non vivrà mai

Il romanzo descrive dunque incontri di vita lontani e fili invisibili che si intrecciano: la catarsi dell’amore visto attraverso gli occhi di una donna dedita all’arte che ha vissuto e lottato per essa la quale scoprirà sé stessa e il vero significato del sentimento per il suo attuale marito. La protagonista sente la mancanza di un amore che non ha potuto vivere e che forse non avrebbe mai potuto realizzarsi , ma che ha realizzato lei come donna e completata come artista. Con uno stile sincopato e a tratti anche ostico che transita senza soluzione di continuità fra le figure del passato e i flashback del presente, la Lorenzoni, racconta una storia del tutto evidentemente autobiografica – pur con qualche licenza poetica. Questa serie di racconti intimi e sinceri è penetrante

La profondità al testo io credo che la dia, la presenza dei continui richiami al mare , questi trasmettono originalità al romanzo unendo storie contrassegnate da discontinuità e parallelismi . In questi incroci di poesie, fra la sua arte coltivata fin da bambina e il mare, il vissuto dei protagonisti così diversi si tesse e si svela.

Il mare può essere avvolgente calmo o impetuoso… Il mare non distrugge però,

raccoglie le cose sue preziose e le nasconde durante le tempeste, poi te le porge nelle sere d’estate quando fa riaffiorare insieme con le alghe e le meduse trasparenti i nostri vecchi conflitti, e chi ascolta la sua voce, (credo che sia il messaggio), ritroverà la voglia di cambiare con la forza di volontà il suo destino per poter credere ancora ai suoi sogni.

Il mare rappresenta il coraggio di chi sa lottare fra i flutti e poi ritrovare l’ascolto delle cose perdute e pacificate lasciandosi andare ancora dolcemente alla vita, abbandonare ogni paura, e ricominciare.

“Però io lo trovo bello quando principia il giorno”

Mi piace concludere con questa frase che scrive Paola nell’incipit del testo citando il suo grande amato narratore Alberto Bevilacqua

Graziella Ardia

https://www.facebook.com/graziella.ardia 

Graziella Ardia