POESIA DEGLI ATTIMI Intervista a Paola Froncillo Rupe Mutevole edizioni

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Intervista a Paola Froncillo  “Poesia degli Attimi”

Rupe Mutevole edizioni

Il suo nuovo libro, Poesia degli Attimi, apre il cammino con una pagina significativa in questo momento storico, dedicata al “Silenzio della guerra”. Quale vuole essere la sua impronta da lasciare nella memoria attraverso questi versi?

Paola Froncillo – “Questa poesia che ho scritto e che ho inserito nella prima pagina di questo mio “Poesia degli Attimi”, insieme alla dedica iniziale, che é un grido per la Pace, vuole significare l’impegno che, a mio parere, un poeta, uno scrittore, un architetto volge nei confronti degli eventi che accadono nella realtà. Essere nello spirito del suo tempo.

Siamo tutti noi scossi per ciò che sta succedendo e che è iniziato nel febbraio 2022, una guerra che non avremmo mai pensato di avere, che soffoca l’ Umanità , e fa emergere la parte bestiale di ogni essere umano, e provoca morti, e provocherà odi, rivendicazioni, altre vite spezzate.

Scrittori ed intellettuali sono una sorta di elementi che ascoltano, che sentono in prima persona emotivamente, nella loro ricerca di verità e di umanità, nelle loro emozioni ciò che succede nel mondo, e lo traducono in versi, questo avviene spontaneamente, é una reazione che comporta una sorta di empatia e di desiderio di comunicare questo sentimento percepito, affinché anche gli altri, leggendo, ascoltando, guardando, vivendo , possono conoscerlo.

Un contributo per le riflessioni di un pensiero che io aspiro diventi comune. Quel minimo comune denominatore che é la parte umana che noi uomini conteniamo. Che dovrebbe emergere con forza. Ecco direi che é il mio contributo al pensiero moderno di pace.

Inoltre l’ho scritta mentre stavo terminando la correzione di questo libro, in quanto il tema di questo mio “Poesia degli Attimi” é una sorta di Unione di Istanti di mia vita vissuta-quindi di Notebooks -che sono stati riuniti nel corso dei due anni , con momenti vissuti da tutti gli uomini, che hanno attraversato anche questioni generali come la Pandemia, che abbiamo tutti esperito.

L’importanza, che questi primi versi di poesia avrebbe dovuto avere, risiede proprio nel tentativo di creare una Risonanza di ciò che stava succedendo; oltre, chiaramente, avendola scritta di getto, é un pensiero ad alta voce fissato attraverso le parole.”

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Quanto è importante per lei il viaggio e quali sono e sono state le esperienze che l’hanno arricchita a livello umano e lavorativo all’incontro con diverse culture e abitudini?

Paola Froncillo – “Il tema del Viaggio che attraversa completamente tutto il libro é sicuramente uno dei temi più importanti per noi architetti e architetti del paesaggio, perché é attraverso il Viaggio che noi architetti compiamo, nell’immaginare, il nostro spazio costruito all’interno dell’elemento naturale, all’interno del sito, che ci preesiste e, nello stesso tempo, noi operiamo una sorta di Viaggio nella progettazione. Diciamo che c’è anche un tema legato al Viaggio di tipo metaforico. Poi c’é il Viaggio concreto che noi compiamo fisicamente, tutti i giorni che viviamo; viaggio, come tutti noi, e quindi registro con dei report e dei taccuini, ciò che accade e fisso in Flash che rappresentano le sensazioni, i ricordi che non sono altro che le esperienze che io faccio, nel momento in cui attraverso il mondo.

Io viaggio o abito le città dove vivo, o abito i luoghi di vacanza: questo viaggio fisico viene fissato nei taccuini.

Il tema dei taccuini che io costruisco, insieme ai miei disegni, perché sono sempre taccuini disegnati quelli su cui lavoro, li compongo da quando avevo circa 13 anni, quindi questi notebooks sono sicuramente un un modo di fissare il Tempo che scorre, troppo velocemente, sono un modo di lasciare agli altri i miei pensieri, le mie riflessioni, e soprattutto di fissare progetti architettonici e di paesaggio , o di design, come sicuramente sono un modo per fermare – sulla carta, o nei dispositivi come iPad, o cellulari- progetti temporali e sensazioni, amicizie, ricordi.

Ho sempre avuto, fin da quando ero giovane, e dai tempi del Liceo Artistico, e del Politecnico, la sensazione, poi trasformata in certezza e consapevolezza, che attraverso la creazione artistica si potesse fissare il tempo che scorre, creando proprio una temporalità “altra” da quella cronologica, creando cioè un’altra realtà, attraverso il progetto e l’Arte.

Questo bisogno di fissare questo tempo che scorre, é anche il bisogno di avere la coscienza di sé sempre presente, ed avere un progetto, una passione, una visione del proprio lavoro, e del proprio significato del vivere, che si potessero realizzare giorno dopo giorno.

Lo scopo : in questo tempo frenetico, che é il nostro vivere, miro alla ricerca di un tempo verticale, che si riesca a fermare con le parole, con i ricordi, con i disegni, con i progetti, con il dibattito e la diffusione delle mie idee sulla relazione tra Architettura e Natura, con le mie lezioni, e che possa essere visibile e a volte condivisibile con gli altri.”

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“Essere nel mondo come dentro la Natura.” – Questa frase, ripresa anche in copertina, dà il senso della unicità vivendo la propria vita e allo stesso tempo rende un omaggio al cammino insieme. Quanto vale nel mondo di oggi il valore della Natura condivisa con chi ci sta accanto?

Paola Froncillo – “Ormai questo rapporto con la Natura, come ho spiegato anche nell’intervista che mi è stata fatta con l’uscita di Architettura e Natura volume 1, è un tema molto condiviso nella società contemporanea a tutti livelli, in tutte le discipline, e quindi, come dire, io mi inserisco in questa traccia e soprattutto lo pratico fin dai miei studi universitari, e nelle ricerche che conduco per la docenza e nella mia professione. Questo tema della Natura é lo sfondo della relazione tra Architettura e Natura ed inoltre e contemporaneamente lo sfondo del mio progetto di vita.

E, finalmente, questo tema della Natura è un tema corale, è un tema di tutti, oramai condiviso; quindi, a mio parere, la diffusione di questo rapporto con la natura, che è insito e presente anche in questo mio libro “Poesia degli Attimi”, rende tutto più condivisibile e quindi ritornando alla domanda che mi sta facendo, come più volte ho scritto rispondendo alle interviste riguardo i miei libri precedenti ( di poesia, racconto e fotografia), sicuramente questo tema assurge a diventare oramai il mio tema principale.

Nel momento in cui si compie il viaggio- esperienza , ad esempio all’interno dello spazio naturale, nei parchi , nei boschi negli spazi pubblici in generale , non ci possiamo dimenticare che, avendo antropizzato il mondo, tutta questa Natura, é una Natura segnata dalle nostre testimonianze, dai nostri passaggi: la frase “essere all’interno della Natura” significa proprio vivere e abitare, come se fossimo all’interno di un Grande Giardino.

Ho dato questo titolo “ In Un Grande Giardino” ad un mio libro precedente , qualche anno fa, perché mi piace ancora pensare alla vita, non solo alla vita individuale ma alla vita collettiva, come fosse un grande giardino.

Essere all’interno della Natura” significa, spazialmente e fisicamente, in quanto architetto del paesaggio costruire in Relazione alla Natura, ma significa anche avere un’idea della nostra vita come se fosse uno spazio sequenza, che ci permette di esistere e di relazionarci con gli altri, all’interno di questo rapporto; é una frase che contiene anche una visione, una espressione, una frase , un concetto metaforici. É una filosofia di vita ed una domanda filosofica che soggiace ai miei progetti .”

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Guardare il Cielo e le Stelle, è un’immagine che ritorna spesso nel suo ultimo libro. Il suo rapporto con l’Ignoto ha dato un segno tangibile nelle sue creazioni, sia in letteratura che in architettura?

Paola Froncillo – “Fin dall’infanzia, dalla mia adolescenza siamo stati abituati io e mio fratello a guardare le stelle da nostro padre e quindi mi porto dietro questa passione, usava spesso il telescopio per osservarle scriveva, analizzava, si interessava, leggeva, approfondiva l’Astronomia ed era appassionato di scrittori come Asimov e scrittori di fantascienza.

Questa passione l’ha trasmessa anche a me da un lato, dall’altro il paesaggio naturale Assoluto composto da Stelle, Pianeti e corpi celesti, che ci dicono della nostra piccolezza di esseri umani, della nostra finitudine ed irrilevanza rispetto all’ Universo Tutto, e che ridimensionano la nostra vita terrestre…. il cielo stellato é potremmo dire fonte di ispirazione per me e rappresenta quel tutto dell’ esistenza a cui mi voglio rapportare quando scrivo, e quando sono al cospetto di notti terse in montagna .

Io dialogo attraverso le mie poesie e nei miei racconti con questo aspetto fisico e questo tema della astronomia ( materia che mi ha sempre attratto, e quando posso cerco di studiare nuove costellazioni).

Sono anche debitrice di un atteggiamento che potrei chiamare quasi mitico del rapporto con i cieli stellati, con la natura assoluta e maestosa. Tutti noi abbiamo amato, o per affinità elettiva o per averli studiati i poeti dell’Ottocento come Leopardi, Foscolo, Carducci….e in me sorge la esigenza di rapportarmi a questa memoria, per affinità mi relaziono con questa Natura assoluta, a questi elementi dello spazio cosmico. Mi piace pensare, però sempre più concretamente, che questo rapporto, un rapporto che sublima la Natura, renda tangibile la nostra finitezza di piccoli esseri umani, la nostra finitezza nei confronti dell’immensità della Natura, come fosse ( e per me lo é) un rapporto che noi esseri umani possiamo praticare quasi costantemente, appunto in questo viaggio e nella osservazione di questi Spazi.

Per quanto mi riguarda è anche un desiderio di rapportarsi, un po’ come faceva alla fine dell’Ottocento ed all’inizio del Novecento l’individuo metropolitano, che ad esempio all’interno del Parco all’Inglese camminava si perdeva tra i percorsi sinuosi , ma nello stesso tempo come dire osservava la Natura, quasi in un atteggiamento appunto Mitico. Per isolarsi dalla frenesia e dal tempo veloce del vivere.

Quindi, per me non c’è nessuna relazione con l’ignoto, c’è una ricerca di conoscenza dello spazio cosmico, in un atteggiamento di stupefazione per l’ immensità della Natura.

É, la mia, una relazione molto concreta con la maestosità e la coscienza della grandiosità della Natura, quindi direi che è proprio una relazione di tipo fisico, sensibile e poetico.”

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La Natura è sempre protagonista nei sui libri e domina la scena ancora più profondamente in questo suo ultimo lavoro. Come vivere il nostro quotidiano con la Natura che ci sta parlando di cambiamenti e ci sta mettendo di fronte ai nostri limiti?

Paola Froncillo – “Io, nel piccolo contributo che cerco di dare al mio lavoro da architetto e da scrittrice, da docente, cerco di preservarla, di ascoltarne le potenzialità, di utilizzare per quanto mi é possibile materiali sostenibili nei manufatti che creo, di curarla questa Natura come fosse un bene per tutti, e siamo in tantissimi a farlo; viviamo in tempi cupi per quanto concerne le guerre e le deturpazioni che avvengono nei territori del mondo, ma ci dobbiamo sentire fortunati in quanto i Valori di sostenibilità ambientale, di una attenzione ai problemi climatici é sempre più condivisa.

Ecco io cerco come molti, nel mio piccolo di creare dibattito su questi temi che riguardano la relazione con la natura, e cerco di condurre una vita senza grandi sprechi … anche se a volte sono buoni propositi che non si riescono a realizzare… ci provo.

Sono ottimista sulle nuove generazioni, meno sulle pratiche dei Governi. Mentre rispondo alle sue domande é in corso la Cop27 che dovrebbe trovare un accordo tra gli Stati per la risoluzione della crisi climatica, non lo sta trovando…perciò, sa il mio ottimismo é un ottimismo rispetto alla sensibilizzazione da parte di molti del problema che esiste. Ed io vado in questa direzione cercando una strada “ etica” del mio operare.

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I “taccuini a Oslo” contengono emozioni nette e consapevoli. Questo viaggio come l’ha vissuto e come l’ha arricchita interiormente?

Paola Froncillo – “Ho scritto anche un articolo uscito recentemente su weArch , su questo viaggio , perché in questo viaggio, come dire, ho potuto fisicamente osservare quelli che ritengo essere alcuni esempi di architettura contemporanea tra i più interessanti, proprio per la relazione tra Architettura e Natura che instaurano; tema che sto approfondendo dai tempi del mio PHD al Politecnico e che avrà un ulteriore sviluppo di ricerca nel mio prossimo libro in uscita “Architettura e Natura” Vol 2 che riguarderà proprio questa relazione nello spazio collettivo e che presenterà i progetti che il pensiero modernista in architettura e in architettura del paesaggio , nel secolo scorso ci ha lasciato come eredità “viva” in divenire , come progetto non finito .

Questo viaggio ad Oslo è stato un viaggio molto importante, e l’ ho fissato nel libro, perché io amo moltissimo il Nord Europa, amo l’architettura di Alvar Aalto e di tutti i grandi esponenti del movimento moderno nord Europei , Asplund, Saarinen, solo per citarne alcuni, i cui impianti architettonici ed urbanistici studio nei miei progetti e nelle mie ricerche”.

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Il titolo “Poesia degli Attimi” ha in sé qualcosa di unico, come se il tempo dialogasse con la parola. Può spiegare la sua visione descritta in questo titolo?

Paola Froncillo – “Credo che la poesia , il legame tra poesia e architettura nei miei scritti e nelle mie poesie sia molto importante.

Inoltre la poesia é un elemento molto importante sia per la mia vita che per i miei racconti.

É importante perché ritengo che ad esempio attraverso l’architettura e i giardini si riescano a creare delle risonanze profonde negli altri, ad emozionare e a dare un coinvolgimento attraverso lo spazio.

L’ Architettura certo si basa sull’uso sapiente dei materiali, sul ritmo spaziale, sulla composizione e deve risolvere i problemi funzionali e le esigenze di chi abita , ma, se non sa emozionare e creare coinvolgimento tra spazio ed individuo, é nulla.

Se non parla anche di poesia non ha raggiunto il suo significato.

Quindi penso che la poesia sia parte essenziale sia dei miei racconti e sia della mia vita affettiva e del mio metodo di architetto e nell’architettura che cerco di creare, perché riguarda l’ambiente, un ambiente per gli altri, sia questo una casa , un giardino, un arredo.

Credo che la poesia sia quell’elemento verticale che riguarda l’essenza delle cose Quell’elemento che trova posto entro ogni individuo.

L’individuo non si accorge molte volte di questo aspetto poetico che contiene perché è immerso nella vita abitudinaria e orizzontale.

Miro a far scaturire negli altri, attraverso la mia poesia e i miei racconti, nei miei libri sulla relazione tra architettura e natura, delle risonanze di tipo sensoriale.

Così la poesia è ritmo musicale , ecco la poesia nei racconti che scrivo, é il ritmo che muta ,come nel Musical quando si alza un coro per sottolineare un accadimento particolare. Poesia degli Attimi è il mio quinto libro; in questo quinto libro ho scardinato un format -che nel primi tre libri ( “ Prima dell ‘Anima” “In Un Grande Giardino” e “ Lo Chiamerò un Sogno” ) partiva dalla scrittura, cioè da un racconto che si coniugava alle mie poesie ed alle mie fotografie, prevalentemente di paesaggio, in bianco e nero o a colori- per tentare un tempo narrativo fatto di istanti fissati nelle parole , fissati in notebooks, già inaugurato nel quarto libro “ Nel Respiro della Distanza”.

Per inquadrare questo punto d’arrivo questo quinto libro che si titola Poesia degli Attimi, occorre però come dire capire un po’ il significato di questo di questo libro, andando a ritroso e ricapitolando i temi affrontati negli altri quattro precedenti.

I primi tre libri fanno parte di una sorta di trilogia, o meglio sono come degli episodi seriali; ogni testo, ogni libro si può leggere senza leggere gli altri, perché vive di vita propria, possiede una sua trama e una sua fine, ma tutti e tre sono legati tra di loro , episodi di una storia che si travasa nel seguente.

Nello stesso tempo questi personaggi si caratterizzano a seconda dell’esperienza che compiono nei 3 libri. Ciò che un personaggio vive nel racconto caratterizza anche i momenti verticali della poesia e caratterizza anche l’introduzione delle fotografie.

Quindi questi tre libri possono essere letti separatamente, ma sono collegati tra di loro da un filo conduttore. Il personaggio principale ama immergersi nella Natura, risulta affascinato dall’elemento naturale, e vegetale quasi come se fosse un nuovo tema del sublime. Il sublime da intendersi come la sensazione, come il sentimento che si prova al cospetto della natura.

In “Nel Respiro della Distanza”, in questo quarto libro, invece cerco di inaugurare un modo di scrittura più immediato, come se frantumassi lo schema in tanti flash, zoom dello spazio che cala dall’alto, e va nel dettaglio, dei pensieri delle riflessioni, che non hanno, come dire, una trama che li colleghi tra di loro, non c’è un personaggio, ci sono semplicemente pensieri ed emozioni, espresse sempre nei confronti della Natura, al suo cospetto.

Ciò mi ha permesso di andare nel profondo di un argomento, e ci sono sempre sia fotografia che ovviamente poesia all’interno di questo quarto libro.

Scrivo anche della Finitudine dell’essere umano della sua limitatezza, sia in “ Nel Respiro della Distanza” sia in questo nuovo libro “Poesia degli Attimi”, scrivo, come dire , che sia solo attraverso l’energia vitale che noi esprimiamo, con la creatività e con le nostre azioni che si possa esprimere la nostra umanitá, e ho anche un’idea di tipo “panteista” della Natura, un’idea un po’ ottocentesca, scrivo, di una sorta di energia vitale che vi è all’interno anche degli elementi naturali.

“Poesia degli Attimi” sono attimi di vita, per ritornare alla sua domanda, cioè noi tutti viviamo Attimi di vita, sono attimi che sfuggono, come se fossero componenti di una sequenza accelerata nel nostro tempo quotidiano, e Poesia degli Attimi significa proprio il desiderio di cercare il significato Poetico, e chiaramente la poesia delle parole, la musicalità delle parole.

All’interno di un testo poetico, in un Attimo, e in questo tempo accelerato del nostro vivere cogliere istanti, focalizzarli.

Sono attimi raccolti in due anni, in cui non ci sono solo le riflessioni o le sensazioni al cospetto della natura, ci sono esperienze di vita vissuta, ci sono amicizie, incontri, lavoro, sport, risate e pianti, cene e vacanze ….insomma, come dire, tutto quello che si fa nella vita, in una vita come tante.

Sia nei Racconti delle nostre vite , nei miei racconti , nelle mie riflessioni sulla relazione tra architettura e natura e nei testi che scrivo per la mia professione gli attimi sono , con la stessa intensità che attribuisco alla poesia, scatti fotografici: nello scatto fotografico che viene compiuto, appunto nell’attimo in cui scegliamo una inquadratura, che è già mutato immediatamente, sicuramente si osservano molte cose, molti dettagli impossibili da osservare mentre si vive. Mi interessano questi dettagli che vengono congelati nella fotografia, prendono valore nel momento in cui il tempo si rallenta e dunque crea memoria.

Non lo cogliamo quasi mai questo valore, proprio perché noi tutti viviamo come all’interno di una sequenza di attimi, il tempo lo spazio-tempo è proprio questo, ed io lo rincorro.

Inoltre, direi proprio che, in questo libro, come ho cercato di spiegare anche durante la presentazione, che ho fatto a Milano grazie alla libreria Tempo Ritrovato Libri, ho come voluto scardinare il tema del racconto, scardinando il testo e diciamo anche il filo conduttore del racconto stesso; sia la poesia sia le fotografie -che per ragioni editoriali sono state messe alla fine- sono state composte diciamo all’interno della sequenza dei taccuini che si possono leggere in differenti modi.

Cioè il lettore può immergersi nel libro seguendo una lettura da passato a presente oppure a andando a ritroso , leggendo le pagine di giorni del 2021 fino ad arrivare ai giorni del 2019, in quanto gli attimi possono anche essere letti come attimi separati tra di loro, e si può aprire il libro a caso e leggere una pagina, una frase, osservare una fotografia, o leggere una poesia, proprio perché appunto sono attimi composti in sequenza , ma che il lettore può scomporre e ricomporre, a suo, come dire, piacimento, comunque a sua sensazione. Spero che tutto ciò possa essere condiviso e comunque possa piacere a chi avrà tra le mani il libro, e che possa essere apprezzata l’unicità di ogni singola frase e di ogni singola poesia e di ogni singola fotografia (naturalmente le fotografie scattate nei due anni in cui si compone il Libro erano molte di più di quelle inserite, ma avremo tempo per poterle inserire nei prossimi).

Qualcosa che ha molta importanza per me é riguardante il ruolo delle immagini, spesso nelle presentazioni dei miei libri mostro immagini sia dei miei lavori come architetto, architetto del paesaggio e sia mostro fotografie che non hanno trovato spazio nei libri ed inoltre anche miei video con sottofondi musicali che accompagnano la lettura durante gli eventi di presentazione ed hanno accompagnato, soprattutto , anche la genesi del libro, la scrittura, i pensieri, i taccuini appunto i notebooks fissati nel libro.

In questi Attimi di Poesia scrivo anche del tempo della creatività e di quanto si possa fermare questo vortice di tempo, che non ha scala umana, nell’atto appunto del creare qualcosa che va oltre noi.

Penso che all’interno della natura ci sentiamo così a volte appagati proprio perché riconosciamo questo tempo lento umano solo quando siamo al cospetto della Natura stessa.

Attraverso la creatività attraverso un’opera d’arte totale ancora adesso, ricordando il tempo spazio creativo del Bauhaus, noi abbiamo la possibilità di creare arte che é ritmo che è musica che è colore che è spazio e per creare una realtà che è più reale della realtà che è una realtà in sé.

Penso che chi scrive poesie, racconti, o anche chi fotografa insomma chi cerca di fissare in un atto creativo e che lascia agli altri delle riflessioni, dei sentimenti che contiene entro di sé, ( e qui ritorniamo alla prima domanda che mi ha fatto, alla attualità di una situazione molto grave di guerra in Ucraina che tutti sentiamo così vicina) si debba misurare anche con valori che possano essere condivisi.

Le mie diverse anime, i miei diversi personaggi e interpretazioni della mia vita reale ( scrittrice, poetessa, architetto, fotografa..) hanno lo sfondo comunque ben delineato nel paesaggio.

A bookcity Milano lo scorso anno ho presentato il Libro Architettura e Natura volume 1, sempre con Rupe Mutevole come editore, ed ora é in uscita un secondo volume che fissa la relazione tra Architettura e Natura entro i confini dello spazio pubblico.

Tema in cui da molti anni ho concentrato il mio interesse.

Ne sto scrivendo un terzo su questa relazione tra architettura e natura che porterà alla attenzione del lettore anche i giardini contemporanei e nuove visioni di paesaggio e di Natura.

Le visioni differenti che l’uomo aveva nel passato nei confronti della natura mi hanno sempre affascinato ed interessato, anche perché la memoria compositiva di questi spazi creati nei giardini all’Italiana, all’Inglese si ritrova con manufatti differenti nei giardini contemporanei, quindi diciamo questo aspetto, se volete di approfondimento culturale e della storia dei giardini scorre parallelamente alla mia architettura ed ai miei racconti, li sostanzia.

Infine vorrei concludere dicendo che questo libro “Poesia degli Attimi “mira a coinvolgere il lettore, cosi come il partecipante agli eventi di presentazione dei miei libri che stiamo facendo e che faremo, quasi come fosse una performance che ha come scopo una sorta di creazione di emozioni collettive, ed é fissata negli attimi di “stupefazione” nei confronti della Natura ed insieme , nei confronti anche delle nostro Esistere.”

 

Questo libro di pensieri, poesie e fotografie

è un frammento di vita di circa 2 anni,

composto da Attimi di “Sublime”

stupefazione al cospetto del paesaggio. 

Lo dedico alla PACE e alla GIOVENTÙ,

quella dei nostri figli e di chi verrà dopo di loro.

Che la possano custodire! (La PACE),

perché è con la PACE che potranno esprimere passioni e sogni

……….. scrivere altri Libri.