“Ukraina- stranieri amori alle soglie della guerra”, il libro di Gabriele Lanci che racconta il turismo matrimoniale e la guerra ucraina

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“Ukraina – stranieri amori alle soglie della guerra” è un romanzo contemporaneo, che racconta la storia di Luigi Perlini, che parte alla volta di Odessa, in cerca di una moglie. Non mancheranno inoltre spunti circa la rivoluzione arancione del 2004 e i fatti che interessano la guerra nel Donbass.

Il romanzo indaga fra le altre cose il fenomeno del “turismo matrimoniale”. Il protagonista, infatti, si trova dibattuto tra la scelta di una donna, complice l’ausilio dell’agenzia matrimoniale della sua cara amica Katya. La scelta ultima ricade tra Olya e Irina.

Olya, una delle due donne, protagonista del romanzo di Lanci, è senz’altro un personaggio controverso. Se da un lato la giovane è alla ricerca di una sicurezza emotiva ed economica, dall’altro sembra rimandare di continuo il momento in cui dovrà staccarsi dal nido familiare, lasciare il divertimento gioviale dei suoi coetanei e diventare una buona compagna e in futuro una degna madre. Olya sembra non avere il sogno di mettere al mondo dei bambini, complice la sua giovanissima età. Non è adatta ai mestieri di casa, non è propositiva, non è neppure costante. Il rapporto che la legherà a Luigi, sembrerà per tutto il tempo una sorta di affetto padre-figlia, dove quest’ultima cerca considerazione, sostegno economico e comprensione totale. Olya è capricciosa, incapace di prendere una decisione stabile, e sarà spesso, la protagonista di capricci e situazioni da procrastinare, le quali renderanno il convolare a nozze solo un sogno lontano. Il loro sarà un rapporto intervallato da tenerezze e freddure, seppur con rarissimi episodi di “rapporti sessuali”.

Dall’altra parte, troviamo il personaggio di Irina. Con la giovane, di qualche anno più grande di Olya, vi saranno fin da subito due grandi ostacoli: l’incapacità di quest’ultima di parlare in inglese, e la presenza di una bambina, proveniente dal suo primo matrimonio. Questi due scogli, per il protagonista, sembreranno piuttosto insormontabili. La barriera linguistica, e la paura di fare da padre ad un figlio non proprio, renderanno Luigi, perplesso e indeciso sul da farsi.

Accanto alle due donne, si staglierà una terza, seppur di rapida frequentazione.  Sveta, infatti, fin dal primo incontro, chiarirà la sua situazione: non intende sposarsi né metter su famiglia, poiché il lavoro che svolge, in un’associazione che aiuta i minori e i deboli, la prende a tempo pieno. Con Sveta potremo assistere ad un altro prototipo che si discosta di gran lunga dal cliché presentato dall’autore. Sveta è una donna intraprendente, che non è in cerca dell’uomo italiano con cui mettere su famiglia e fuggire lontano. È una donna decisa che sa cosa vuole e cosa fare, è ricca d’animo, dalla parte dei deboli e dei vinti, e si configura come una donna dal respiro certamente più moderno.

A fare da sfondo a questi incontri, è l’agenzia matrimoniale, di Katya, intima amica di Luigi. La sua è un’agenzia modesta, capace di permettere a locali e stranieri di conciliare le loro aspettative e i loro obiettivi.

Non mancheranno colpi di scena circa la situazione di guerriglia del Donbass, e le rivolte della strage di Odessa.

 

Editore: Ass. culturale Il foglio

Aurtore: Gabriele Lanci

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 390

Anno di pubblicazione: 2022