Bleach painter of JAZ | di Marco Cagnolati

0
175
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

BLEACH PAINTER OF JAZ – BLEACH IT ! A new way of painting by JAZ – Proposta culturale di Davide Crotti – Bar 46 a Santa Maria della Fossa, Piazza Prati della Fiera n.1 – Novellara (RE) – Retrospettiva degli esordi dell’artista Andrea Sassi in arte JAZ con le star del Rock 1980-90, presentata il 4 dicembre 2022 dal critico d’arte prof. Marco Cagnolati. La mostra è dedicata al compianto amico comune, il musicista Davide Cocco Cocconcelli. Espone dal 4 al 30 dicembre 2022 – Andrea Sassi in arte Jaz, nasce nel 1973 a Carpi (MO), ha studiato presso l’Accademia Belle Arti di Bologna. Per lui l’arte è rappresentazione dell’essere umano nelle sue forme, è ritrattista e usa il ritratto come mezzo per rendere venerabile l’immagine dei personaggi evidenziandone le caratteristiche. Consapevole del fatto che non è possibile riprodurre realisticamente le fattezze del viso e del corpo con lo stile cubista o espressionista, adora l’arte rinascimentale. Inizia come decoratore, scenografo e scultore, poi nel 2018 in Sardegna, passa alla pittura di magliette per turisti ottenendo un grande successo. Un gallerista lo nota e gli propone l’idea di farne dei quadri, JAZ accetta e oggi è il suo personale gallerista. Inizialmente nella sua produzione, manualità e creatività si muovono tra studi e improvvisazioni preparando le fondamenta per arrivare ad uno stile artistico personale. Sperimenta disegni, pitture, creazioni di sculture da materiali di recupero come ferro, legno, plastica PE-LD, per poi arrivare all’attuale JAZ. Oggi la sua tecnica consiste nell’uso della candeggina che toglie il nero dominante sulla maglietta schiarendola, tecnica che JAZ ha studiato e portato ai massimi livelli. Attraverso un procedimento inverso al consueto, la forma non viene dipinta, ma estratta dal buio nero del Cashmere (cotone pregiato) e con questo, entra nella storia del ritratto che fa parte dell’umanità. Il ritratto è simbolo di grandezza dei personaggi importanti che lui sceglie per rappresentarli con la sua tecnica. L’assenza di colore rappresenta l’inizio di un percorso. Grazie all’intervento di una soluzione chimica, estrae dalle tenebre velature di luce, sviluppandole e finalizzandole alla rappresentazione di soggetti figurativi (come le Stars del Rock). Ha dato vita al Bleach it, atto genuino alla portata di tutti, una forma universale che è quasi un movimento. Chi fotografa i suoi quadri, non si ritrova con riflessi nelle fotografie perché il nero sul cotone egiziano non riflette la luce, ma la assorbe, motivo per cui JAZ predilige questo supporto. I suoi dipinti infatti non fanno specchio. Questa tecnica inizialmente sperimentata sul cotone delle normali T-Shirt permette di vedere i soggetti ritornare dall’oscurità del nero alla luce delle tinte chiare, l’opera acquista un forte phatos concettuale e l’utilizzo di questa originale, personalissima tecnica di JAZ ha in sé un significato intrinseco. JAZ ha bisogno di illuminare le parti buie di sé stesso e questa tecnica lo agevola molto.

MARCO CAGNOLATI

Andrea Sassi in arte JAZ, Davide Crotti, Marco Cagnolati e il Manifesto