“Sui passi di Madama Margherita” Palazzetto dei Nobili a L’Aquila | La pop-artist Francesca Falli realizza ed espone un’opera dedicata a Margherita d’Austria

0
305
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Il 10 dicembre 2022 il Palazzetto dei Nobili a L’Aquila, che per l’occasione ha visto presente un folto pubblico, è stata la cornice perfetta per la presentazione da parte della Onlus Antonio Padovani del progetto “Sui passi di Madama Margherita” , creato in occasione del cinquecentenario della nascita di Margherita D’Austria, donna carismatica e molto importante nella storia Aquilana.

La mission del progetto , come raccontato dai relatori dell’incontro, è andare a recuperare il turismo culturale e di qualità che da sempre si è avvicinato alla Città, ma che per evidenti motivi legati al sisma del 2009, ultimamente ha faticato ad essere presente; proprio per questo motivo si è scelto di coinvolgere questa figura iconica di donna, legata per gesta lodevoli a L’Aquila.

Il progetto è partito dalla realizzazione di un fruibile volume per raccontare brevemente Madama Margherita attraverso una approfondita ricerca storica che ha il compito di accompagnare i visitatori in un viaggio nei luoghi iconici della Città, un vero e proprio coinvolgente percorso emozionale che fa rivivere, le atmosfere, la cultura, i personaggi, e non ultima, la gastronomia dell’Aquila del XVI secolo.

Sono molte le attività che hanno aderito al progetto,  protagoniste nel raccontare la città attraverso i propri prodotti ai visitatori che verranno accompagnati da una Guida esperta, in un coinvolgente percorso a piedi nel cuore del centro storico toccando i luoghi vissuti dalla governatrice.

Il moderatore dell’evento è stato il docente di storia dell’arte Giuseppe D’Annunzio, relatori gli autori: Carla Canali, curatrice dei testi e delle ricerche storico-bibliografiche, Marco Sciame, curatore delle illustrazioni , Gianni Padovani, Presidente Onlus Antonio Padovani e l’artista Francesca Falli,  che eccezionalmente per l’occasione, ha progettato e curato la parte grafica sia del volume sia di vari oggetti e prodotti legati alla promozione turistica del progetto.

L’incontro si è chiuso con un intervento del Prof. Piero Carducci che ha ringraziato i presenti e confermato gli obbiettivi del progetto ,da oggi importante realtà che contribuirà in maniera incisiva nel riportare il turismo cultural/artistico nella Città.

L’Artista Francesca Falli ha realizzato ed esposto anche un’opera in chiave Neo Pop dedicata a Margherita d’Austria .

L’opera è stata presentata da Alessio Musella, affermato curatore ed editore d’arte, che ha sottolineato l’importanza di aver rivisitato in chiave Pop l’immagine della Governatrice, trasformandola in una sorta di Icona colorata, volutamente distante dai ritratti dell’epoca, decisamente figurativi e austeri.

Il compito dell’arte è legato anche alla comunicazione, ed è proprio da qui che partono le opere di Francesca Falli: le sue creazioni sono frutto di una zelante ricerca nei confronti del soggetto principale, e trasformano il quadro in una sorta di mappa “Vitae” che raccoglie luoghi reali e stati d’animo in un disordine apparente, che lascia al fruitore il compito di mettere insieme il tutto in un proprio percorso visivo.

In questa opera in particolare ha utilizzato i ritratti di Margherita realizzati dall’artista Marco Sciame, rivisitandoli e posizionandoli su uno sfondo colorato, fatto di scritte, riferimenti storici, architettonici e culturali legati alla città de L’Aquila.

La Governatrice viene rievocata con l’immagine  si della donna forte, importante ed illuminata, che era, ma che proprio grazie alle scelte artistiche dell’artista New Pop attira l’attenzione, i sorrisi, e perché no, anche i dubbi legati a questa rinascita in chiave moderna di una Dama Rinascimentale che portano poi a porsi la domanda : ma chi era questa “Signora” così’ carismatica? E da lì, attraverso la porta della curiosità, tutto diventa più semplice da raccontare…

La splendida città d’arte e cultura che è da sempre L’Aquila, si risveglia e cambia il linguaggio per arrivare attraverso l’arte contemporanea anche laddove sembra l’attenzione sia volta altrove.