Giornata della Memoria | Titti Marrone incontra le scuole al complesso di S.Maria la Nova di Napoli

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Sarà la giornalista e scrittrice Titti Marrone con la sua ultima e pluripremiata opera “Solo se il mio cuore fosse pietra” ad essere l’ospite d’onore durante la Giornata della Memoria organizzata dall’Associazione culturale Premio Elsa Morante Onlus in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli e 3C- Coordinamento Comunicatori della Cultura. L’incontro-dibattito sul libro della Marrone, che racconta il dramma dei bambini deportati nei lager nazisti, si terrà lunedì 23 gennaio alle 10,30 nelle meravigliose sale del complesso monumentale Santa Maria la Nova 43 Napoli. Dialogherà con l’autrice la dirigente del Patrimonio della Città Metropolitana Anna Capasso e la direttrice del Premio Elsa Morante la giornalista e scrittrice Tiuna Notarbartolo. L’evento è rivolto alle scuole, infatti numerosissimi gli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa.

Edito Feltrinelli e in libreria dal gennaio del 2022, il libro della Marrone “Se solo il mio cuore fosse pietra” ha riscosso un notevole successo. Delicata ma vera la sua penna nel raccontare la tragica storia di venticinque bambini e ragazzi reduci dai campi di sterminio che vengono accolti in una villa di campagna, messa a disposizione dal benefattore sir Benjamin Drage. Tra le fautrici di questa grande iniziativa c’è Anna Freud, figlia di Sigmund. Anima della casa è Alice Goldberger, braccio destro della Freud. La Goldberger e le sue collaboratrici hanno il compiti di accudire queste creature, alle quali è stato tolto tutto. Alcuni bambini sono nati nei lager e non conoscono altra realtà al di fuori dei campi di sterminio. I piccoli sopravvissuti continuano a combattere contro i demoni che si impadroniscono ogni notte dei loro sogni, trasformandoli in incubi che vivono anche durante il giorno. Tra le storie drammatiche c’è un anche una tragedia napoletana; infatti, tra i bambini accuditi da Alice ci sono due sorelline Tatiana e Andra, cuginette del piccolo Sergio De Simone, il bimbo originario della città di Napoli “usato” come cavia dai nazisti e poi ucciso. Titti Marrone dà voce al piccolo De Simone e lo fa con grande sensibilità e umanità. Un libro emozionante e incisivo, centrato su infanzie “assassinate”, anime sfigurate. Ma la genialità della Marrone va oltre le brutali esperienze vissute dagli ospiti della casa, l’opera lancia un messaggio resiliente, di speranza. In fondo al tunnel i bambini perduti negli orrori della guerra ritroveranno loro stessi riconquistando la voglia di vivere.

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Giurista di professione, giornalista per passione. Per oltre 30 anni ha lavorato in ruoli direttivi e dirigenziali in varie Pubbliche Amministrazioni della Campania. Iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982. Pratica con il “Mattino di Napoli”, per il quale è stato collaboratore per decenni. Direttore del settimanale “Casoria due” per otto anni, nonché di tanti altri periodici locali e regionali. Vasta e qualificata esperienza in materia di comunicazione istituzionale. Fondatore del “Giornale di Casoria” nel 2010. Appassionato e cultore di storia locale. Cura diverse pagine social dedicate alla storia della sua città natale: Casoria ed un blog (giusto1960.wixsite.com/website). Nel mese di febbraio 2021 ha pubblicato per Guida Editore il libro “IL TEMPO FERMO”.Nel mese di giugno 2022 ha partecipato al premio letterario “ Emozioni 2022” indetto dalla Community TraLeRighe, con il racconto breve: “Sognando Segni”, conseguendo la Menzione d’onore. Nel 2022 ha partecipato alla Quarta Edizione del Concorso nazionale di Poesia “ Dantebus”. Inoltre, di recente, è risultato vincitore del concorso letterario “Raccontami una vita”, indetto dalla Casa Editrice Ufficiale della Biblioteca Biografica d’Italia di Arezzo, nella sua prima edizione storica con la biografia del proprio genitore, conseguendo altresì la qualifica di Biografo ufficiale della Biblioteca Biografica d’Italia, che si propone lo scopo di salvaguardare la memoria collettiva dell’Italia e degli italiani ovunque nel mondo. Ama la lettura: “Chi è analfabeta a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. C’era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…. perché la lettura è un’immortalità all’indietro.” Umberto Eco.