È morto Biagio Conte | I funerali martedì 17 gennaio alle ore 10.30 in Cattedrale

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Il missionario laico, malato da tempo, ha speso la vita per gli ultimi e per il Vangelo. L’omaggio della sua città nelle ultime settimane. Il cordoglio di Mattarella. Martedì il funerale in Cattedrale.

Morte di Biagio Conte, indicazioni sulla camera ardente e sulla celebrazione dei funerali.

L’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali-Ufficio Stampa, in raccordo con la Missione “Speranza e carità” rende noto che:

– La camera ardente di fratel Biagio Conte sarà aperta giovedì pomeriggio alle ore 16.00 presso la chiesa della Missione (via Decollati) e resterà aperta fino alle ore 19.00.

Venerdì 13 gennaio, a domenica 15 gennaio la camera ardente resterà aperta dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

Lunedì 16 gennaio la camera ardente resterà aperta dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Alle ore 19.00 la salma di fratel Biagio Conte sarà trasferita nella Chiesa Cattedrale, a piedi, con un corteo accompagnato da una fiaccolata. Questo l’itinerario: via Decollati, corso dei Mille, via Lincoln, piazza Giulio Cesare, via Roma, corso Vittorio Emanuele. Alle ore 21.00 nella Chiesa Cattedrale si terrà una veglia di preghiera sino alle ore 24.00, quando le porte della Cattedrale verranno chiuse.

Martedì 17 gennaio alle ore 10.30 nella Chiesa Cattedrale saranno celebrati i funerali di fratel Biagio Conte. La Celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice.

Per consentire di partecipare ai funerali di fratel Biagio Conte a coloro che saranno impossibilitati a raggiungere la Chiesa Cattedrale, martedì 17 gennaio l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali-Ufficio Stampa, con il supporto dell’Ufficio diocesano per i Servizi informatici, realizzerà una diretta streaming sui canali dell’Arcidiocesi (YouTube, sito www.chiesadipalermo.it, pagina Fb Arcidiocesi di Palermo) con inizio alle ore 10.15.

La diretta sarà trasmessa anche sulle frequenze di Radio Spazio Noi-InBlu2000, emittente radiofonica dell’Arcidiocesi (88.0 e 106.3).

Biagio Conte

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La Missione di Speranza e Carità, fondata dal missionario laico Biagio Conte morto questa mattina nasce nel 1991 sotto i portici della Stazione Centrale di Palermo grazie al carisma del suo animatore.

L’obiettivo della Missione è quello di accogliere i ‘nuovi poveri’ delle città ovvero tutti quelli che rimangono indietro e ai margini della società; senza fissa dimora, vagabondi, sbandati, alcolisti, ex detenuti, separati, prostitute, immigrati, che all’interno della struttura si chiamano tutti fratello e sorella senza alcuna distinzione.

La Missione assiste centinaia di persone, grazie all’attività di numerosi volontari che hanno deciso di seguire l’insegnamento di Biagio Conte, e opera in nove comunità destinate all’accoglienza maschile e a quella di donne singole o mamme con bambini. Le strutture si trovano a Palermo e in provincia; in città, vicino alla Stazione centrale. Gli stessi fratelli accolti e tanti volontari, gruppi e associazioni, con grande spirito di solidarietà hanno iniziato “una pietra dopo l’altra”, come insegna San Francesco, il restauro e la ricostruzione dei locali, trasformando dei ruderi, in case di accoglienza, pace e speranza. Le tre comunità principali sono quella “storica” di Via Archirafi, chiamata da Biagio Conte “Missione Speranza e Carità”; quella di Via Garibaldi, destinata alla “Accoglienza Femminile” e quella di Via Decollati, denominata “La Cittadella del Povero e della Speranza”. Ci sono anche tre realtà agricole, una a Palermo, ”Villa Florio”, dove si coltivano per lo più ortaggi, una a Tagliavia, frazione di Corleone, dove si coltiva il grano e una a Scopello, dove si produce olio; una struttura a Giacalone è destinata invece al campo estivo dei bambini. Altri Centri sono in costruzione, sul monte Inici, nel trapanese, e in provincia di Enna.
La Missione di Speranza e Carità di via Archirafi (ex disinfettatoio comunale che era abbandonato da 30 anni) accoglie solo uomini. Molti di questi ‘fratelli’ vivevano per strada e grazie al servizio di assistenza notturna sono stati portati in comunità e recuperati da una condizione di grave emarginazione e totale abbandono. In questa Missione sono concentrate le persone più sofferenti che hanno bisogno di cure infermieristiche perché affette da malattie croniche o da disabilità fisiche e mentali.
Sono presenti anche alcolisti cronici che si tenta di disintossicare grazie a lavori artigianali o di tipo agricolo.
La Missione Femminile di via Garibaldi (ex convento di Santa Caterina abbandonato da circa 24 anni) accoglie ‘sorelle’ senza tetto tra donne singole e mamme con bambini. Molte sono giovani ragazze madri o donne sole e abbandonate dalla famiglia. Sono anche presenti donne con disagi mentali o ex prostitute che hanno deciso di iniziare una nuova vita. Dal 2003 sono state accolte tante donne straniere profughe, singole o con bambini o in stato di gravidanza. Alcune di loro, sopravvissute ai viaggi della speranza dalle coste nordafricane, appena dimesse dall’ospedale, sono state accolte in Missione perché ancora bisognose di cure, di pace e tranquillità.
La Cittadella del Povero e della Speranza di via Decollati (ex caserma dell’aeronautica militare abbandonata da circa 40 anni), è la seconda comunità maschile della Missione nata per far fronte al dilagante richiesta di aiuto di centinaia di profughi provenienti dall’Africa e dall’Asia. In questa comunità oggi sono accolti tanti ‘fratelli’ in diversi dormitori. La maggiore parte sono giovani ragazzi sopra i diciotto anni di età, rifugiati politici, richiedenti asilo o titolari di un permesso di protezione internazionale.

FONTE ANSA:

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/speciali/2023/01/12/morto-biagio-conte-la-sua-rete-della-solidarieta_d0aa2d54-a893-4034-b945-b96d878da57f.html