“Giada Rossa – Una vita per la libertà” di Fiori Picco ǀ Intervista di Maria Teresa De Donato

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Amici carissimi,

oggi ho il grande piacere ed onore di ospitare l’amica e collega autrice Fiori Picco con la quale, attraverso vari articoli che preparerò nel corso di quest’anno, esploreremo una delle civiltà e culture più antiche ed affascinanti che sia mai esistita sul nostro pianeta: quella cinese.

Fiori, infatti, oltre ad essere autrice di varie pubblicazioni, è sinologa, traduttrice ed editrice.

Non aggiungo altro, però, perché, come al solito, preferisco che siano i miei ospiti a farlo.

 

MTDD: Ciao, Fiori, e benvenuta in questo mio Salotto Culturale Virtuale. 

FP: Ciao, Maria Teresa, grazie per questa intervista. Saluto tutti i tuoi lettori.

 

MTDD: Fiori, mi farebbe piacere se tu ti presentassi ai nostri lettori raccontando un po’ di te, dei tuoi studi, del tuo lavoro, delle tue passioni e quant’altro vorrai condividere con noi.

FP: Sono nata a Brescia nel 1977, da padre bresciano e madre piemontese. Sono sinologa laureata a Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento di Lingue Orientali. Subito dopo la laurea mi sono trasferita a Kunming, il capoluogo dello Yunnan, provincia situata nel Sud-ovest della Cina, dove c’è una forte presenza di minoranze etniche e dove ho vissuto otto anni insegnando cultura europea presso il Dipartimento del Turismo della Yunnan Normal University e svolgendo ricerche di antropologia. Ispirata dalla cultura e dal folclore locali ho iniziato a scrivere i miei primi racconti e romanzi. Successivamente sono tornata in Italia ma ho continuato le mie ricerche e la stesura dei miei libri. Dal 2007 sono autrice SIAE; dal 2011 traduco opere di autori asiatici collaborando con associazioni letterarie. Nel 2018, con scrittori di tutto il mondo, ho partecipato per due mesi all’International Writing Program presso la Lu Xun Literary Academy di Pechino e nello stesso anno ho ricevuto il certificato di “Friend of Chinese Literature”. Nel 2019 ho fondato Fiori d’Asia Editrice, una realtà editoriale multilingue specializzata in letterature dell’Asia. Ho tradotto autori cinesi/tibetani, giapponesi e vietnamiti. Da due anni sono membro della giuria del China Bo’ao International Poetry Festival dell’Isola di Hainan. Amo addentrarmi nelle varie culture e scoprirne le tradizioni, gli usi, i costumi, la storia e i rituali, soprattutto di quei popoli in via di estinzione sconosciuti in Occidente.

 

MTDD: Cos’è che ti ha attratto in modo particolare facendoti optare per la Laurea in Lingua e Letteratura Cinese?

FP: All’età di cinque anni ricevetti in dono un libro illustrato che raccontava la storia di una principessa cinese rinchiusa nel Palazzo di Giada. Le immagini, la trama e i personaggi colpirono la mia fantasia e decisi che avrei studiato quella cultura. Nel tempo non ho mai cambiato idea.

 

MTDD: Senza rivelare troppo, perché avremo modo di approfondire il discorso sul “pianeta Cina” attraverso le prossime interviste, puoi raccontarci qualcosa della tua vita in questo grande Paese in cui hai trascorso ben otto anni?

FP: A ventidue anni sono arrivata a Kunming da sola, ma la città mi ha accolta con i suoi colori, i profumi, i sapori e le musiche allegre delle zucche a fiasco, strumenti a fiato tipici. La gente era cordiale e ospitale e non mi ha fatto sentire nostalgia di casa. Ho trovato subito tanti amici e colleghi che mi hanno coinvolta nei loro viaggi e nei ritrovi culturali. Mi sono integrata alla perfezione. All’università avevo studenti un po’ più giovani di me, e quindi è stato facile comunicare e stringere amicizia. Oltre a insegnare ho lavorato come interprete nelle fabbriche e sono venuta a contatto con gli indigeni. Ho visitato villaggi di confine, di alta montagna e di zone tropicali, dove ho intervistato i nativi e a volte ho vissuto nelle loro case. Queste testimonianze hanno arricchito il mio bagaglio culturale e nel tempo sono diventate materiale prezioso per la stesura dei miei romanzi.

 

MTDD: Come ho accennato nell’introduzione, oltre ad essere autrice, sinologa e traduttrice sei anche editrice.

Vorresti presentarci la tua Casa Editrice spiegando al pubblico come è nata e le finalità che si prefigge?

FP: Per qualche anno ho collaborato con editori italiani ma, per diversità di vedute e di approccio agli autori, ho deciso che era arrivato il momento di aprire la mia casa editrice, in modo da seguire con il mio metodo gli scrittori orientali che si affidano a me con la massima fiducia e vogliono un rapporto diretto seguendo ogni fase della produzione del libro. Fiori d’Asia pubblica in italiano opere già edite nei Paesi d’origine ma ha la fortuna di avere anche autori che scrivono opere inedite per noi. Collaboriamo con la China Writers Association e con la Japanese Bilingual Writers Association. Il nostro intento è creare un ponte tra culture occidentali e orientali promuovendo opere di valore.

 

MTDD: Passando alla tua attività di scrittrice, oggi vorrei soffermarmi sul tuo libro Giada Rossa – Una vita per la libertà, pubblicato nel 2020 , di cui sei anche editrice.

La storia, ambientata in Cina, abbraccia un periodo che va dal 1970 ai giorni nostri.

Chi è Giada Rossa, la protagonista di questo romanzo, e chi o cosa rappresenta esattamente?

FP: Giada Rossa è una signora che ho conosciuto durante la mia esperienza di mediazione culturale presso gli Spedali Civili di Brescia e che ho assistito durante un intervento e nel post-operatorio. Non parlava italiano e necessitava del mio aiuto. Durante la degenza mi ha raccontato la storia della sua vita, dall’infanzia fino alla mezza età, le vicissitudini e le difficoltà incontrate nel periodo della sua emigrazione dalla Cina verso l’Italia attraversando a piedi i Balcani e il mare con un barcone fino all’approdo al porto di Bari. Ho trovato la sua esperienza drammatica ma talmente vivida da chiederle di poterla raccontare in un libro. Ha subito accettato e ancora oggi siamo in contatto.

 

MTDD: Violenza, povertà, clandestinità e, al tempo stesso, tanta forza di volontà, coraggio e determinazione sembrano essere tra gli aspetti fondamentali di questa tua pubblicazione.

Una lezione di vita, dunque, ed un incoraggiamento per noi tutti?

FP: Giada Rossa è stata rapita e venduta all’età di cinque anni, ha vissuto un’infanzia negata in una campagna poverissima del Jiangxi, ha subìto violenza domestica da parte del primo marito e della suocera; il secondo marito l’ha spinta a emigrare illegalmente al fine ultimo di avere un ricongiungimento in Italia; durante il terribile viaggio verso l’Europa è stata vittima di angherie e soprusi, ha assistito a violenze inaudite. In Italia è stata discriminata dagli italiani e dai suoi stessi connazionali. Ha trascorso un periodo da vagabonda senza avere un tetto sotto cui ripararsi, ma non si è mai arresa, anche grazie al suo carattere positivo, forte, allegro e fatalista. È riuscita a ribellarsi alle ingiustizie e a recuperare la propria dignità. Oggi è una donna serena, appagata, integrata, sempre sorridente. È un esempio per tutti. “Giada Rossa – Una vita per la libertà” potrebbe sembrare una storia inventata, in realtà è una testimonianza di vita vera vissuta.

 

MTDD: Tra i numerosi temi che emergono dalla lettura di questo tuo romanzo, troviamo anche il traffico di esseri umani, lo sfruttamento della prostituzione e l’integralismo religioso, oltre ad altri che approfondiremo in futuro.

Cosa puoi dirci al riguardo e qual è stata la tua percezione di questi problemi mentre parlavi con Giada Rossa?

FP: In Italia si sa pochissimo dell’immigrazione cinese clandestina. Come altre etnie, anche i cinesi arrivano in parte sui barconi in condizioni disumane. Quando approdano trovano enormi difficoltà, soprattutto linguistiche. Contrariamente ad altre etnie che riescono a esprimersi in inglese o in francese, i cinesi parlano solo la loro lingua, perciò si trovano soli e dimenticati. Alcuni vengono reclutati per lavori nascosti e mal pagati. Per le donne, specialmente le giovani, si apre il mercato della prostituzione celata all’interno dei Centri Massaggi, dove le condizioni di vita e igieniche sono terribili. Uscire da questo circolo vizioso è difficile, bisogna avere una forte volontà. Giada Rossa è stata fortunata perché è riuscita a evitare il giro, ma mi ha raccontato delle traversie di alcune giovani connazionali. Tutti i giorni vediamo questi centri massaggi che sono a ogni angolo delle città. Come interprete presso il Tribunale e Le Carceri ho sentito storie al limite e complicate. Purtroppo l’integralismo religioso cattolico è una realtà italiana e Giada Rossa ne è stata vittima. La decisione di rimanere fedele alla sua dottrina buddista e di non rinnegarla per aderire a quella cattolica l’ha emarginata al punto di essere cacciata dal luogo di lavoro da convalescente.

 

MTDD: Com’è inteso il concetto di ‘libertà’ in Cina o da un cinese, a prescindere da dove viva? Esistono, secondo te, avendo tu familiarità con questa cultura, delle differenze nella percezione e nell’intendimento di questo termine tra il mondo orientale e quello occidentale e se sì, quali sono?

FP: In Occidente siamo individualisti, specialmente noi italiani. Pensiamo innanzitutto al nostro benessere, alla felicità e alla realizzazione personale. In Oriente non è così, è radicato il senso del sacrificio, della rinuncia e dell’onore in nome della famiglia e della collettività. Confucio ha insegnato ai cinesi a non trasgredire, a essere responsabili, a privarsi della propria libertà per il bene comune. Anche in Giappone vigono gli stessi principi.

 

MTDD: So che grazie a questa tua pubblicazione hai ottenuto vari Premi e Riconoscimenti.

Vorresti parlarcene?

FP: Il romanzo Giada Rossa ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria nella rosa dei sei finalisti del Premio Internazionale Città di Latina 2020. Contemporaneamente è risultato finalista con merito al Premio Caravaggio-Argentario. Nel 2021-2022 è stato inserito nella lista dei duecento libri più belli d’Italia del Premio Internazionale Tre Colori, Cinema, Cultura e Società della Regione Lazio.

 

MTDD: Ci sono altri aspetti di questo tuo libro che non abbiamo trattato e che, in attesa dei nostri prossimi incontri, vorresti almeno menzionare?

FP: Un aspetto interessante del libro è il ruolo della donna che, nella società cinese del periodo maoista, è diventata l’Altra Metà del Cielo acquisendo pari diritti nel bene e nel male. È una tematica che merita approfondimento.

 

MTDD: Fiori, chi desiderasse contattarti o acquistare le tue pubblicazioni come potrà farlo?

FP: Il sito della mia casa editrice è  http://www.fioridasiaeditrice.com/

Il mio blog è:  https://fioripicco.blogspot.com/

La mia email è: info@fioridasiaeditrice.com

 

I miei libri hanno distribuzione globale sui principali stores Amazon:

 

Amazon Stati Uniti:

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Amazon Italia:

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Amazon Germany:

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MTDD: Grazie, Fiori, per aver partecipato a questo nostro primo incontro. Sono molto felice di averti avuta mia ospite.

FP: Grazie a te per questa opportunità, sono felice di far conoscere le mie opere a lettori di più Paesi.

 

Foto: Fiori Picco©2023. Tutti i diritti riservati