“L’eredità Rocheteau” il libro di Valeria Valcavi Ossoinack che racconta luci e ombre di una famiglia contemporanea

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In uno scenario prettamente Parigino, prende forma la storia della famiglia Rocheteau. Qui, la vita di donne e di uomini, tra i più disparati, si interseca in più punti, fino alla lettura del lascito testamentario che il signor Pierre Gregoire Rocheteau ha lasciato ai suoi posteri. Da qui una serie di vicende che vedono come protagonista principale Charlotte, pittrice di grande fama, la cui vita un giorno viene sconvolta da un improvviso rapimento.

La caratterizzazione dei personaggi è una delle qualità meglio riuscite del testo della Ossoinack. Tra i vari personaggi vi troviamo quello di Jacques.

Jacques è la cosiddetta “pecora nera” della famiglia. Egli scommette sui cavalli, e la sua vita è dominata dai vizi e dai capricci. Egli in qualche maniera incarna il desiderio scellerato di possedere ricchezze e beni, senza mai versare una goccia di sudore e fatica. Tuttavia, al di là di ogni apparenza, il suo spirito scapestrato si mostra in piena luce, a differenza, di altri personaggi, la cui affidabilità si scontra con gli eventi scabrosi della narrazione stessa.

Con Vincent, il testo racconta “il lato buono e lucente” di una famiglia rispettabile. Egli è un uomo la cui parola scandalo lo lascia atterrito e sconvolto. Le sue scelte sono sempre dominate dall’astuzia e dalla diligenza. È il fondatore di “La bonne route”, ovvero una società finanziaria di investimenti e prestiti per progetti di pubblica utilità. La sua ambizione nella vita, quindi, lo caratterizza in maniera decisiva, rendendolo uno dei personaggi più vispi e furbi della storia. Con Vincent il lettore potrà assistere da vicino ad una sorta di metamorfosi, laddove il lato buono della mela, si cosparge di muffa, rendendosi di fatto tossica già dal primo morso.

La spalla forte del signore Rocheteau è senz’altro Agnès. Arrivata presso la residenza di famiglia poco più che trent’enne, diviene una sorta di guida per tutto ciò che concerne le decisioni di casa, e soprattutto un pilastro nella crescita di Charlotte, rimasta orfana di madre e padre. Agnès incarna una figura positiva, i suoi valori sono forti, e la sua presenza non diventa mai ostile per i membri della famiglia stessa. Da governante, il suo ruolo, passa successivamente a quello di seconda madre, restando anche in seguito alla crescita di Charlotte una figura importante per la buona riuscita della sua esistenza. Agnès compare nel testamento del signore Rochetau, a lei viene destinata una dimora bellissima e un ingente somma di denaro, questo le regala di fatto una nuova vita. Nonostante l’improvvisa rendita, Agnès non diverrà mai un personaggio legato al lato economico, non mostrerà mai egoismo e cattiveria, tutt’altro, alla scomparsa di Charlotte sarà una delle poche a dimostrare un reale interesse. Attraverso il suo personaggio, il lettore potrà vedere una sorta di cambiamento: Agnès da donna di servizio, dopo trent’anni di lavoro duro, diventa di fatto una donna ricca e facoltosa, seppur con non poca reticenza da alcuni membri della famiglia. Il suo status, ovvero quello di donna povera, agli occhi di alcuni presenti nel testamento, non è degno di subire un cambiamento, definendola con una parola offensiva e acerba, quale quella di “sguattera”.

Un testo quello della Ossoinack che racconta le vicende di una famiglia certamente contemporanea, i cui punti d’ombra strisciando sulle pagine ad inchiostro, raccontano la storia controversa di una famiglia allo sbando. Arrivismo, incredulità, sono questi i sentimenti che dominano le menti dei personaggi e del lettore, in una sorta di gioco mentale, dove Charlotte, protagonista del romanzo, vive la sua esperienza di prigionia, legata solo ai colori dei suoi disegni.

 

Genere: giallo

Numero di pagine: 316

Anno di pubblicazione: 2023