Dono d’Amoreꟾ di Franca Spagnolo

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Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri. (Proverbio ebraico)

Quante poesie sono state dedicate alle mamme? Quante opere d’Arte hanno attraversato quel sentimento d’amore madre-figlio trasformandosi in una scultura, un dipinto, una foto, per arrivare ai nostri cuori oltrepassando la linea dove ogni cosa tocca e scopre le radici profonde della vita.

Desidero proporvi una poesia dedicata alla mamma che secondo me racchiude il significato profondo della maternità in cui prima della vita e il miracolo che rappresenta, c’è il pensiero, la ricerca e la consapevolezza del senso materno nella donna.

I versi che sto per presentarvi sono del poeta, drammaturgo, musicista e filosofo indiano (nato a Calcutta 1861 e morto a Śānti Niketan, Bolpur, 1941), premio Nobel per la letteratura 1913 –Rabindranath Tagore–  autore di opere famose in tutto il mondo come Gītāñjali  e  Śiśu. Vi consiglio di approfondire le informazioni che riguardano questo “essere” illuminato, partendo dalla motivazione con cui gli è stato riconosciuto il premio Nobel della letteratura e che a mio parere definisce il senso della sua grandezza: «Per la profonda sensibilità, la freschezza e la bellezza dei versi con i quali, con consumata capacità, ha reso il proprio pensiero poetico, espresso in inglese con parole proprie, parte della letteratura occidentale.»  

Maternità – Rabindranath Tagore

Le parole che il poeta scrive ispirandosi alla mamma, transitano lungo il cordone ombelicale che l’ha nutrito per nove mesi: narrano indagando nello strato più intimo dell’essere donna e mamma. Il figlio nell’interrogare la madre si confessa, e attraverso il dialogo manifesta nelle parole, la consapevolezza sull’origine dell’esistenza stessa. La maternità è una scelta che ogni giorno una donna fa, e perciò non deve rappresentare un ruolo in cui tutto è scontato e obbligatorio rispetto il modello che la società costruisce intorno a l’essere “femmina”. Si sceglie di donare la vita, si accetta il dono d’amore offerto da: “Lo Spirito immortale” che è l’origine di tutte le cose. Rabindranath Tagore mette in luce la paura e la gioia, il riso e il pianto delle donne che sentono il peso del dono che hanno ricevuto e che spesso le porta a credere di non essere all’altezza di tanta grandezza -“Quale magia ha dunque affidato il tesoro del mondo nelle mie esili braccia?”-  ma nello stesso tempo c’è un richiamo alla consapevolezza del poter creare la Magia.

La maternità è quel sentimento d’amore che lega la natura a ogni essere vivente. Tutto ciò che collega l’umanità alla potenza dell’Universo dà origine al miracolo della vita. Esiste un passaggio diretto tra natura e vita che si chiama AMORE!

 

Auguri a te mamma, ti dedico questo articolo.

Sei l’esempio di forza, coraggio e determinazione più grande che ho. Ti amo tanto quanto la “Magia” che mi hai regalato. GRAZIE DI ESISTERE!

 

Namasté

Franca Spagnolo

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Franca Spagnolo