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Anna Ferrari con il suo stile fluido e accattivante accompagna il lettore in un romanzo misterioso, emozionante e ricco di nozioni che si rifanno alla tradizione celtica e russa.

Benvenuta tra le nostre pagine. In sintesi, ci spieghi il suo romanzo: L’amore, forza straordinaria che scolpisce il destino delle persone e muove alla conoscenza di sé stessi è il tema conduttore di Insondabile destino, romanzo che si dipana tra mondo celtico e mondo moderno, che parla di due donne eccezionali, Beatrice e Gwyny, di oscure presenze malvagie, di perdite laceranti, e della forza rigenerante del ricordo. Il motore del romanzo è un antico taccuino celtico, scritto in una lingua ignota. Alla professoressa Beatrice Sensi spetta il compito di decifrarlo. Con lei ci sarà l’affascinante Niccolò Malcovati. Gwyny diventerà druidessa, destino scelto per lei dal padre, l’Arcidruido Ynyr. A poco a poco si svela il segreto del taccuino, che è anche il segreto di Gwyny. Beatrice e Niccolò sperimentano un coupe de foudre, ma Beatrice fugge perché teme di perdere la sua libertà.

Il ritmo del romanzo? Il ritmo è serrato, tante avventure e colpi di scena, lo stile quasi cinematografico renderanno difficile per i lettori smettere di leggere per vedere come andrà a finire!

Se dovesse rifugiarsi in un’isola deserta, cosa porterebbe con sé? Anna Karenina, una foto di mio figlio, un piccolo oggetto di mio marito, qualcosa di Hazel e Tilly. Tutto il mio mondo, insomma.

Cos’è per lei la scrittura? Libertà.

Insondabile destino nasce dalla voglia di creare una sinergia anche con il suo lavoro? Fin da subito l’insegnamento e la scrittura, o l’editoria, si sono nutriti a vicenda.

Con il suo testo cosa vuole e può offrire al lettore? Momenti di tranquilla solitudine, affollati di personaggi straordinari e molto umani, movimentati da tante avventure e un tocco di mistero. Infine, lo spunto per riflettere sul motto: “Conosci te stesso”.