Beatrice Picariello, attrice, si racconta e recita alcune Novelle siciliane | INTERVISTA

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«Il cinema e il teatro per me sono due fortissime emozioni a pari livello, che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita.» (Beatrice Picariello)

Beatrice Picariello

Ciao Beatrice, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori? Chi è Beatrice attrice di cinema e di teatro?

Ciao, grazie a voi per questo spazio che mi avete dato, ringrazio Andrea Giostra con il quale da anni ormai ci seguiamo nelle nostre attività artistiche, sempre con grande ammirazione e stima reciproca.

Per quanto riguarda me… beh non è mai così semplice definirsi, ecco già la parola “attrice” forse racconta più di quanto immaginiamo, una vita divisa tra studio e lavoro, assolutamente non ordinaria, fatta di impegno e costanza, piena di colori, così cangiante che a volte non hai nemmeno il tempo di metabolizzare i cambiamenti che avvengono dentro e fuori. Essere attrice è una giostra che non scambierei con nessuna moneta!

…chi è invece Beatrice Donna nella sua quotidianità, al di fuori dal lavoro e dalla sua passione per l’arte  della recitazione? Cosa puoi raccontarci di te?

Tendenzialmente non soffro questa forte dicotomia, al di fuori della scena, semplicemente c’è una donna ben salda, con il suo grado di maturità, riservata, talvolta un “personaggino” che in base alle circostanze piacevoli o sgradevoli che si creano intorno hanno rispettivamente il piacere o la pena di conoscerlo. Ma devo dire che sono molto compresa o eventualmente perdonata dai miei affetti, mi sento amata, rispettata soprattutto come Donna, che sembra essere sempre meno scontato.

Come e quando è nata la tua passione per la recitazione, il cinema, il teatro?

Nell’arte ci sono nata, mio padre dipingeva, mi addormentavano con musiche ‘80/’90 che di lì a poco avrebbero segnato la storia di questi anni. Una maestra d’infanzia, Angelina, molto vicina all’arte, mi ha insegnato la dizione, a recitare poesie, cantare canzoni. E poi il mio primo saggio di danza, il primo grande palco, le luci, gli applausi, l’adrenalina che non smaltivo, le lacrime… ho detto: «È qui che voglio stare!» Era inevitabile!

Chi sono stati i tuoi maestri d’arte, come si dice in gergo, che ami ricordare? E quale il percorso professionale, la tua formazione accademica, artistica ma soprattutto esperienziale che ti ha portata ad essere riconosciuta quale attrice professionista molto apprezzata?

Sono stata fortunata ad avere tanti maestri, dall’Accademia a workshop, stage, prendi il meglio da ognuno, ma colei che mi ha illuminata è stata Natascia Bonacci, oggi vincitrice del Montecatini Film Festival, in concorso ai David di Donatello con il cortometraggio “L’Ultimo Gradino”, da lì è iniziata davvero la mia carriera, una produzione di tre anni di spettacoli scritti e diretti da lei, con la Compagnia La Maieutica. A seguire ci sono stati cortometraggi, film, mentre in TV ho esordito come presentatrice.

« … è stata tutta una vita di sacrifici e di gelo! Così si fa il teatro. Così ho fatto! Ma il cuore ha tremato sempre tutte le sere! E l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e continuerà a battere anche quando si sarà fermato» (15 settembre 1984, Taormina). Ascoltando queste parole dell’immenso Eduardo de Filippo che disse nel suo ultimo discorso pubblico tenuto a Taormina, cosa ti viene in mente, cosa pensi della figura dell’artista-attore da questa prospettiva defilippiana, se vogliamo? Per te cos’è emozionalmente salire sul palco di un teatro o recitare di fronte ad una telecamera per le riprese di un film? Come vivi questa dimensione artistica?

Mi si è spalancato il cuore… ho risposto all’unisono nelle prime domande, senza conoscere l’incipit di questa, mo due so le cose o è la Campania, o è proprio così che si fa!?

Il cinema e il teatro per me sono due fortissime emozioni a pari livello, che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita.

«… facendo dei film non mi propongo altro che di seguire questa naturale inclinazione, raccontare cioè col cinema delle storie, storie che mi sono congeniali e che mi piace raccontare in un’inestricabile mescolanza di sincerità e di invenzione, di voglia di stupire, di confessarsi, di assolversi, di desiderio spudorato di piacere, di interesse, di far la morale, il profeta, il testimone, il clown… di far ridere e commuovere.» (Federico Fellini, “Fare un film”, Einaudi ed., Torino, 1980, p.48). Cosa ne pensi di queste parola di Fellini? Cos’è per te fare un film, partecipare ad una produzione cinematografica? Cosa arriva allo spettatore secondo te? Dicci il tuo pensiero a partire dalle parole di Federico Fellini…

Partire da se stessi per raccontare o esprime delle emozioni, nel caso di un attore, è sempre un buon punto di partenza, per poi allontanarsi alla ricerca di molto altro. Partecipare ad una produzione cinematografica significa tanta condivisione e una fortissima abilità a rimanere concentrati per il prossimo ciack. Lo spettatore è un privilegiato perché gli arriva solo la magia, dall’interno si vive tanto di più, quindi tutto ciò che comporta una lavorazione, una catena di montaggio, settori e persone che si devono incastrare al millimetro per tempi, spazi, gusti, caratteri e tenere l’armonia e le redini del set è un gran traguardo. Gli attori vivono la fetta migliore.

Se per un momento dovessi pensare alle persone che ti hanno dato una mano, che ti hanno aiutato significativamente nella tua vita artistica e umana, soprattutto nei momenti di difficoltà e di insicurezza che hai vissuto, che sono state determinanti per le tue scelte professionali e di vita portandoti a prendere quelle decisioni che ti hanno condotto dove sei oggi, a realizzare i tuoi sogni, a chi penseresti? Chi sono queste persone che ti senti di ringraziare pubblicamente in questa intervista, e perché proprio loro?

Dei nomi sono già stati citati, di “grazie” dovrò dirne ancora tanti e non è mai una fatica, alla mia famiglia, amici, colleghi e tutti gli addetti ai lavori, che sono ancora oggi nella mia vita, i rapporti vanno costruiti con tempo e comprensione, ognuno di loro ha avuto volontà e pazienza per affrontare questo viaggio, nonostante le vite, i lavori, i trasferimenti e ci siamo riconosciuti nel desiderio di edificare un valore immateriale: l’affetto!

Come nasce questo progetto di recitare alcune delle Novelle brevi di Sicilia di Andrea Giostra?

Ho trovato le Novelle brevi di Sicilia un toccasana dello smart reading o dello smart listening, per immediatezza e comprensione dei testi, quando Andrea mi ha proposto una lettura, non ho esitato a contribuire alla divulgazione dei suoi scritti, abbinato ad un metodo assolutamente al passo coi tempi!

In cosa sei impegnata in questo momento che puoi raccontarci?

Ho terminato da poco la rubrica stagionale sulla danza come speaker, in radio Senza Filtri; sono impegnata per un’imminente sfilata, il resto è una sorpresa!

Quali sono i tuoi prossimi progetti e i tuoi futuri appuntamenti professionali che vuoi condividere con i nostri lettori?

Innanzitutto un appello agli appassionati e professionisti della danza, se vogliono venire in puntata a raccontare delle loro esperienze da settembre in poi, stiamo raccogliendo le prenotazioni, possono contattarmi sui miei canali social, IG/Facebook.

Ho intenzione di ideare uno spettacolo tutto mio, attendo le giuste ispirazioni.

Beatrice Picariello ha letto alcune delle “Novelle brevi di Sicilia” delle quali a seguire riportiamo i link di YouTube e Facebook Watch per poterle ascoltare dalla sua voce di bravissima attrice.

Beatrice Picariello

Beatrice Picariello | Play List su Canali:

YouTube:

Facebook Watch:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/635844651726195

LE “NOVELLE BREVI DI SICILIA” RECITATE E INTERPRETATE DA BEATRICE PICARIELLO:

“L’amore secondo Alessandro”

da YouTube:

https://youtu.be/2DFyZMfJP2M

da Facebook Watch:

https://fb.watch/kBFIgBTqnW/

Beatrice Picariello

BEATRICE PICARIELLO (info e contatti):

https://www.facebook.com/beatrice.picariello

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Beatrice Picariello

ANDREA GIOSTRA (info e contatti):

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andreagiostrafilm@gmail.com

Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_PH. Mapi Rizzo

DOVE LEGGERE O SCARICARE GRATUITAMENTE LA III EDIZIONE DELLE “NOVELLE BREVI DI SICILIA”:

https://andreagiostrafilm.blogspot.com/2017/09/novelle-brevi-di-sicilia-mia-nonna-vita.html

https://drive.google.com/drive/folders/1BpV-EIe2QXBnS8Z274Mf3t8IAzCj2LgW?usp=share_link

https://mobmagazine.it/blog/2020/01/3-libri-in-regalo-di-andrea-giostra/

INTERVISTE AD ANDREA GIOSTRA:

Le mie prime 70  interviste da “Editorialista culturale” | di Andrea Giostra

da Mobmagazine.it:

https://mobmagazine.it/blog/2023/01/le-mie-prima-50-interviste-da-editorialista-culturale/

da Play List di YouTube:

https://www.youtube.com/playlist?list=PLwBvbICCL566fjtyqsPwctGuJ4YDekbKq

da Play List di Facebook Watch:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/2499554480294100/