Le emozioni comunicate attraverso il corpo

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Linda Randazzo prima di dedicarsi alla pittura ha iniziato a studiare scenografia, fino a quando non ha deciso di intraprendere il suo percorso presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Sono numerose le correnti artistiche da cui trae ispirazione e tra queste menziona il ritrattismo, l’espressionismo, l’impressionismo, abbracciando così tutta la figurazione contemporanea. Il percorso artistico di Linda segue due filoni: da una parte vi è quello del ritratto, dall’altra l’amore e la passione per le figure dei bagnanti. In Sicilia quella del ritratto è una cultura predominante che le ha permesso di iniziare la sua carriera. Solo in seguito, si appassiona allo studio del corpo, ama dipingere il modo in cui si instaura la comunicazione tra gli esseri umani.

In base all’emozione che vuole trasmettere e al soggetto che vuole rappresentare, Linda sceglie la tecnica più adatta. “La scelta dipende dall’emozione” afferma l’artista. Inoltre, un ruolo cruciale è rivestito dall’atmosfera che la circonda: l’artista viene influenzata dai paesaggi e le atmosfere naturali vengono proiettate sui personaggi, per questo si può desumere Linda abbia un’idea del colore impressionista.

In quest’ultimo periodo si è focalizzata sulla figura della donna, sul corpo femminile. Tra questi quadri risulta essere affascinante “Amore e Psiche” dove protagonista del dipinto è una donna parzialmente nuda che legge un libro e subito si presenta la dicotomia di Amore e Psiche. Sorprendente è anche il quadro intitolato “Sono più verde dell’erba, mi sento poco lontano dalla morte ma tutto bisogna sopportare” dove è possibile notare come il focus sia sulla prossemica ravvicinata, sull’atteggiamento che può sembrare amichevole ma allo stesso tempo amoroso. Si concentra sul corpo e sul suo linguaggio segreto ed è possibile notare come in questo dipinto non ci sia una rappresentazione virtuosistica del volto ma anzi, l’artista elimina il viso come fonte primaria di espressività per lasciar parlare i corpi. Lo spettatore rimane colpito e non riesce ad interpretare la relazione che vi è tra queste donne. Il titolo rimanda infatti a una poesia di Saffo dove emerge anche dell’eroticità. Rappresenta le donne in diverse vesti, alle volte emerge la passione, altre volte dipinge scene di vita quotidiana come possiamo vedere in “Il cambio del pannolino”. Queste opere saranno esposte in una mostra curata da Mariateresa Zagone, una mostra a tema femminile dove si propone una nuova idea di donna…