L’età dell’innocenza | di Maria Rosa Bernasconi

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L’età dell’innocenza

Quest’anno mi hai emozionato e stupito molto
Tu che sei nel mio cielo nell’età dell’innocenza
Ogni tuo gesto, ogni lacrima, ogni sorriso ho colto
Guardandoti negli occhi ho visto la vera essenza.

Ho ancora in mente il dieci nel tema degli esami
Che la prof d’italiano e le sue colleghe hanno letto
Parlavi dell’amicizia, uno dei più preziosi legami
Spiace sol ch’io non abbia avuto un sì tal diletto.

Questo è anche il tempo dei tuoi primi batticuori
Di confidenze sussurrate a bassa voce alle amiche
E se paion tutte rose, cader fra le spine son dolori
I sentimenti sono uguali in epoche nuove e antiche.

Ma c’è una domanda da lambiccarsi il cervello
Perché gli adolescenti non si piacciono come sono?
Vogliono essere diversi ignorando di spandere il bello
Quasi nulla dell’aspetto esteriore è loro consono.

Non s’accorgon d’esser nella primavera della vita
Vanno stimolati ché la gioventù muove il mondo
Sotto il paesaggio, sopra il cielo azzurro che invita
A tentare nuove vie, non il sempiterno girotondo.

La gioventù è sacra, ma di rado viene rispettata
Non sono più i tempi di un gelato e di una gazzosa
Là fuori, la giungla d’asfalto è sempre più spietata
I fatti di cronaca raccontano l’intenzione delittuosa.

Per conoscere a fondo le persone serve tanto tempo
Perciò fai molta attenzione a tutti quelli che frequenti
Se sono lupi travestiti d’agnelli non c’è via di scampo
Ingenuità e fiducia mal riposta, e poi tardivi pentimenti.

Sii sincera, onesta e vera, non una pecora del gregge
Sempre aperta al confronto ma senza prevaricare
Non intimidirti dell’arroganza di bulletti fuorilegge
“Meglio soli che male accompagnati” non lo scordare!

In settembre del Liceo Classico varcherai la soglia
Conscia che t’aspetta un anno di studio molto duro
Ma sei intelligente, solerte, non fai scelte controvoglia
L’istruzione è quasi tutto e spalanca le porte al futuro.

Il tuo sogno si è finalmente avverato e ne sono felice
Festeggiare i tuoi splendidi quattordici anni a Parigi
“Beata gioventù” è l’espressione che ben ti si addice
O stella luminosa che brilli nei cieli pur se son bigi.

Maria Rosa Bernasconi
L’età dell’innocenza
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Mi chiamo Maria Rosa Bernasconi e vivo a Milano. Sono una "poetessa atipica" dotata di grande cuore e spirito di osservazione che mi inducono istintivamente a trasporre la realtà in rima, talora in modo pungente ma sempre con "sprazzi del cuore". "Attualità in Rima" non è una Rubrica di poesie tout court, ma un tramutare in rima i fatti. Uno scardinare le chiavi del giudizio in maniera nuova e accattivante. Non ho remore ad attaccare la nostra "Bella Italia" pur con l'amore che ripongo nei suoi confronti, quell'amore che mi fa arrabbiare ma che nello stesso tempo mi spinge a difenderla dagli attacchi stranieri. Sono molto legata al tema delle donne, alle vittime del femminicidio. Le mie poesie sono spesso spunto di discussioni in ambito scolastico. Ho scritto su Papi, Presidenti di destra e di sinistra. Ho dedicato versi a molti cantautori: Tenco, De André, Battisti, Jannacci, ad attori e attrici e ai molti personaggi del mondo dello spettacolo. Ho messo in rima l'intero Zodiaco. Le rare volte in cui non scrivo in rima, m'invento interviste immaginarie anche con gli oggetti. Non metto freni alla mia fantasia alla maniera di Esopo e Rodari e sogno il mio libro per ragazzi pieno di storie fantastiche e filastrocche, già in cantiere. Con altri autori, ho scritto poesie su e-book "APPUNTI DI-VERSI, D'IMMAGINI E D'IMMAGINAZIONE".