Le castagne sono il simbolo dell’autunno | di Maria Rosa Bernasconi

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La castagna nel suo riccio

E’ un augurio d’abbondanza

Non è un frutto attaccaticcio

Il suo legno è in ogni stanza.

 

I Romani l’han portata

E da terre assai lontane

Ai banchetti l’han gustata

Ma dei poveri era il pane.

 

Per il corpo è salutare

Pochi grassi e proteine

Così buona da mangiare

Senza scomodar galline.

 

Questo è il frutto dell’autunno

Sfumature del marrone

Che accompagna pur l’alunno

Quando inizia la lezione.

 

Nelle notti a Capodanno

Dà felicità e fortuna

Una in tasca tutto l’anno

I malanni li allontana.

 

Marrons glacés serviti

Sulle tavole dei ricchi

I montblanc son molto ambiti

E si mangian già con gli occhi.

 

La sua forma pare un cuore

Che scoppietta nel camino

Ha un bellissimo colore

E’ una festa pel bambino.

 

Con quel taglio nel suo guscio

Che la rende un poco strana

La fessura come un uscio

Pare un quadro di Fontana.

 

Caldarroste che allegria!

Le compravi a quel carretto

Le mangiavi in compagnia

Dell’inverno era il confetto.

 

Se passeggi in Galleria

Oggi ancor ci sono loro

Però questa mercanzia

E’ venduta a peso d’oro.

Maria Rosa Bernasconi

caldarroste
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Mi chiamo Maria Rosa Bernasconi e vivo a Milano. Sono una "poetessa atipica" dotata di grande cuore e spirito di osservazione che mi inducono istintivamente a trasporre la realtà in rima, talora in modo pungente ma sempre con "sprazzi del cuore". "Attualità in Rima" non è una Rubrica di poesie tout court, ma un tramutare in rima i fatti. Uno scardinare le chiavi del giudizio in maniera nuova e accattivante. Non ho remore ad attaccare la nostra "Bella Italia" pur con l'amore che ripongo nei suoi confronti, quell'amore che mi fa arrabbiare ma che nello stesso tempo mi spinge a difenderla dagli attacchi stranieri. Sono molto legata al tema delle donne, alle vittime del femminicidio. Le mie poesie sono spesso spunto di discussioni in ambito scolastico. Ho scritto su Papi, Presidenti di destra e di sinistra. Ho dedicato versi a molti cantautori: Tenco, De André, Battisti, Jannacci, ad attori e attrici e ai molti personaggi del mondo dello spettacolo. Ho messo in rima l'intero Zodiaco. Le rare volte in cui non scrivo in rima, m'invento interviste immaginarie anche con gli oggetti. Non metto freni alla mia fantasia alla maniera di Esopo e Rodari e sogno il mio libro per ragazzi pieno di storie fantastiche e filastrocche, già in cantiere. Con altri autori, ho scritto poesie su e-book "APPUNTI DI-VERSI, D'IMMAGINI E D'IMMAGINAZIONE".