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Con una narrazione incisiva, dinamica e moderna l’autore Marco Abbagnara accompagna il lettore in questo thriller mozzafiato edito da Pathos Edizioni

Qual è il suo rapporto con la scrittura? E un’attenzione quotidiana nel poter riassumere nero su bianco annotando tutto ciò che mi capita attorno, ci sono anche bolle di memoria che risalgono nel cervello che vengono romanzate e catturate dentro l’inchiostro.

Presenti il suo libro “Lucrezia” ai lettori: Ho romanzato più episodi della mia vita che ho avuto la fortuna o la sfortuna di viverle.

Che relazione c’è tra la scrittura e la società? La società odierna ha il dovere morale di poter dare spazio a tutto ciò che uno scrittore ha da dire, è la memoria che non deve essere persa, ma è anche evasione e creatività che serve ad emozionare la mente di un lettore.

C’è una scrittrice o uno scrittore che considera il suo mentore? Steven king, Thomas Harris e Edgar Allan Poe

Spesso ci si lamenta che oggi si legge troppo poco. Fra videogiochi, televisione e internet si ha sempre meno tempo per la lettura. Quale è il suo pensiero sui lettori di oggi? Siamo figli di un evento epocale, la società e i giornali sembrano interessati soltanto al glamour, alla celebrità e al successo nel più breve tempo possibile, bisogna invertire la rotta sperando che i governi possano in qualche modo ridurre il consumo di Internet per i giovani per un lasso di tempo giornaliero utilizzando quel buco temporale nel poter leggere un libro senza più distrazioni.

Ha già pronto un nuovo romanzo? Si è già pronto il sequel si chiamerà il Trionfo della morte