“Pare parecchio Parigi” di Leonardo Pieraccioni | di Meri Lolini

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In questi giorni è arrivato nei cinema il film di Leonardo Pieraccioni con la Produzione Levante e con la distribuzione di 01 Distribution. In questo film Leonardo Pieraccioni è sia il regista che l’attore in compagnia di bravissimi attori ed attrici come Nino Frassica, Massimo Ceccherini, Chiara Francini e Giulia Bevilacqua, senza dimenticare Sergio Forconi. La trama è liberamente ispirata ad una storia vera dove due fratelli fecero credere al padre malato di essere arrivati a Parigi in roulotte, mentre con il loro viaggio, non erano mai usciti dal podere, dove vivevano. Nel film il padre ammalato è interpretato da Nino Frassica. Lui è un vecchio professore, che per un malore non riesce più a vedere e così i tre figli che non lo frequentavano più da anni ed anche tra loro i rapporti erano interrotti, si ritrovano. Sarà la richiesta del padre di andare insieme a loro a Parigi, che li porterà a vivere una rocambolesca storia in un camper preso a noleggio ed il tragitto sarà la pista del maneggio del figlio Arnaldo. Durante questi giorni si realizzeranno situazioni veramente impensabili, come la visione delle finte montagne dove incontreranno dei finti stambecchi e un  finto orso, andranno a mangiare in finti ristoranti dove il padre vorrà assaggiare dei piatti tipici, che non ci possono essere e l’incontro con i doganieri che parlano un francese molto particolare. Chiara Francini e Giulia Bevilacqua che intrepretano le due sorelle riveleranno delle verità sia personali che sulla loro famiglia veramente sconvolgenti ed anche Leonardo Pieraccioni, che interpreta il fratello sorprenderà quando verrà, chi è il suo vero padre, sapientemente  interpretato da Gianni Franco. Nino Frassica nel suo ruolo di padre spesso non fa comprendere se ha capito o meno il viaggio bugia organizzato dai figli e divertente è il suo incontro con Sergio Forconi nel finto ristorante bolognese, ricordando al professore di quando erano a scuola.  Questo viaggio nel maneggio non è ben visto da Massimo Ceccherini e dalla sua mamma perché per loro è un disturbo, perché abitano vicino al maneggio ed anche queste scene sono molto carine e curiose. La comicità è molto delicata e porta a riflettere sulle dinamiche ed i rapporti delle famiglie. Sembra che sia importante accettare le situazioni che si creano per poi trovare le strade per risolverle e consolidare i rapporti tra i familiari, anche se a volte ci sono compromessi da accettare e correggere. In questo viaggio inesistente sia il padre che i figli trovano e mettono insieme dinamiche per ritrovarsi e mettere a nudo verità che sembravano inaccettabili e comunque la famiglia rimane in essere ed ognuno di loro emerge per come è e non per come si vorrebbe che fosse. Questa storia vissuta in un viaggio che non c’è, in una Parigi che non c’è porta la mente dei personaggi ad uscire e vivere in una realtà che c’è. Quindi è un percorso che porta alla scoperta di una realtà che prima non piaceva a quel padre ed a quei figli e poi viene conosciuta e forse accettata .Tutto è narrato durante un viaggio aereo molto pericoloso dove il Pilota-Capitano con l’attore Giorgio Borghetti ha un ruolo molto autorevole. Consiglio la visione di questo film sia per il tema che per la sapiente recitazione dei suoi interpreti.

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SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono undici ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Nel 2020 " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Finalista al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 2020 con menzione speciale della giuria con la seguente motivazione:" Miglior testo di informazione giornalistica sulla pandemia". Settembre 2021 il romanzo "LA LAMA" edito da CTL Libeccio Edizioni. Settembre 2022 è stato pubblicato il libro "Ti racconto una storia" sempre con CTL Libeccio Edizioni. Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori sia italiani che internazionali ed interviste a vari artisti. Giudice al concorso nazionale “GLI ASSI della letteratura contemporanea “ bandito dall’Associazione Culturale di promozione sociale Club dei Cento Torino Meri Lolini https://www.amazon.it/s?k=meri+lolini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss https://www.facebook.com/meri.lolini