Home “Stralci di vite” | di Anna Avitabile

“Stralci di vite” | di Anna Avitabile

Parto dalla suggestiva immagine dei tralci di vite, che si aggrappano al sostegno fornito dal viticoltore, si contorcono e, cimati dalla sua esperta mano, sotto la luce diretta del sole, possono produrre frutti succosi e colorati. Mi riprometto, quindi, di condividere, in questa rubrica, “stralci di vite” vissute da persone che si sono agganciate ad un sostegno psicologico, anche compiendo complicate torsioni, alla luce dell’ascolto non giudicante, e così hanno ispirato racconti, che possono narrare l’indicibile e dare risalto, a mio parere, ad una delicata “bellezza”. Parlerò di intrecci di relazione tra clinico e paziente (peraltro non sempre efficaci) situazioni paradossali, improbabili sincronie, dubbi e significati sospesi… che narrano dell’umanità di entrambi, al di fuori di schemi tecnici e professionali. Spero che questi racconti possano sollecitare il lettore a scoprire nuove angolature della natura umana, come continua a capitare a me quando li scrivo.