Dantedì | di Antonietta Micali

0
475
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  

Dante Alighieri, un poeta amico.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha istituito il 25 Marzo una giornata nazionale dedicata al poeta della Divina Commedia.

DISEGNO DI PAOLO RIZZO- CLASSE IV B TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO -PLESSO CARRUBBARO – MILAZZO

Stamattina in tutte le aule virtuali e non delle scuole ricorreva la parola “Dantedì” e tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado si sono apprestati a presentare la figura del Sommo Poeta, padre della lingua italiana. Ma l’ardua impresa era presentare questa notevole figura ai bambini della Scuola Primaria, ma siccome amo le sfide e credo che i bambini se coinvolti ed interessati nel modo giusto sanno ascoltare e amare la vita dei grandi uomini e poeti, soprattutto se noi adulti siamo capaci di trasmettere questo amore  con la naturalezza e la “ leggerezza” tipica dei bambini; ecco che allora  Dante viene presentato come un amico che, nonostante sia vissuto nel Medioevo continua ad insegnarci qualcosa. Mi sembrò bello presentare la Divina Commedia come un bellissimo romanzo fantasy, una storia talmente straordinaria da fare il giro del mondo. Dante dopo aver scritto varie poesie e libri si dedica a raccontare un viaggio incredibile dedicato alla donna che ha amato sin dall’ infanzia, la sua  non è altro una lunghissima dichiarazione d’amore verso Beatrice. Certo il modo più adatto  per avvicinarsi al mondo dei bambini è quello di capire come loro vogliono che si racconti una storia, allora si fa uso di vari linguaggi che devono risultare efficaci, tra cui il linguaggio  di un  cartoon che li coinvolga nella narrazione, che da spettatori li faccia sentire attori principali e che abbia come inizio una domanda come questa:” Ti è mai capitato di sentirti solo triste e scoraggiato, di non vedere nessuna via d’uscita ai tuoi problemi,che tu sia giovane o vecchio non importa, ma in questi momenti è importante avere qualcuno vicino che ti sappia consigliare…” Così inizia il video di Andrea Maresca, un video che  ha saputo rapire l’attenzione dei bambini e li ha tenuti incollati al video dall’inizio alla fine, da cui i bambini, senza annoiarsi hanno capito il senso del viaggio di  Dante e che ogni personaggio è un elemento importante della nostra realtà: Virgilio rappresenta la ragione e che non importa quale strada scegliamo di percorrere l’importante è rimanere lucidi e razionali, se quello che ci porta a sbagliare è la ragione, solo la ragione ci può condurre sulla retta strada, non dobbiamo mai essere preda delle nostre emozioni, ma dobbiamo essere certi che la ragione non ci abbandoni mai. Perché a scuola, da secoli, fanno studiare tutto questo? Sarebbe lungo da spiegare, diciamo perché è una delle opere d’arte più impressionanti è più complesse uscite dalla mente di un essere umano. Contiene oltre quattordicimila versi di undici sillabe ciascuno incatenati tre a tre, con rime alternate,

per un totale di cento “capitoli”, detti “canti”. La lingua italiana era una lingua neonata, tutti scrivevano in latino: Dante sceglie una lingua che la gente parlava, diversa di regione in regione, e la fa esistere in una forma nuova e unica, Dante  riesce a spingere  l’immaginazione nel punto più estremo, superando la fantasia di tutti, gareggiando con i sogni, con gli incubi, con le visioni. Nella Divina Commedia vi è la cultura di un’epoca : la geografia, la filosofia, la teologia, le conoscenze umanistiche e scientifiche, le convinzioni esistenziali, dietro e dentro i versi c’è una enorme mole di sapere;  c’è la storia: gli eventi dell’epoca di Dante, i grandi e i piccoli uomini del suo tempo, imperatori e artisti, politici e intellettuali, ci sono tutti i sentimenti umani: la paura e il dolore, l’insoddisfazione e la rabbia, l’invidia, il desiderio, c’è l’amicizia e c’è l’amore, c’è la passione violenta, c’è la disperazione e c’è la gioia più assoluta. In quella Commedia c’è la vita di tutti noi.

Antonietta Micali