Parole nel mondo, veicolo di emozioni.

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Il periodo che stiamo vivendo è quello dell’attesa, di vite sospese, ma non per chi ama scrivere in versi e in prosa, per chi usa le parole come veicolo di emozioni. Quando l’amico poeta Antonello Di Carlo mi ha proposto il suo bellissimo ed ambizioso progetto di racchiudere poesie e racconti di un gruppo di scrittori e poeti in lingua inglese in una antologia  indirizzata ai popoli anglofoni ed editata dalla casa editrice CTL di Livorno, ne ho riconosciuto l’importanza e la bellezza del progetto ed ho accettato molto volentieri.

Le parole possono essere espresse in molte lingue, ma cambiando lingua non mutano le emozioni, perché se un autore è capace veicolare  le proprie emozioni attraverso le parole, allora riuscirà ad abbattere le frontiere e a percorrere le vie del mondo. In questo periodo la poesia ha una funzione catartica, in quanto  purifica dal malessere dato dall’allontanamento dell’affettività, dagli abbracci…allora guardare alla bellezza della vita attraverso gli occhi dei poeti e degli scrittori diventa ristoro per l’anima. In un mio articolo  scritto in occasione della giornata internazionale della poesia, mi sono posta questa domanda: “Ma nel tempo in cui viviamo è lecito assegnare ancora un valore assoluto alla poesia e alla scrittura? Certamente sì, la risposta non può che essere univoca. Viviamo in un contesto in cui  la comunicazione e  talvolta l’uso delle parole viene sublimato da un abuso. La scrittura non è semplice esercizio linguistico, ma incontro straordinario di parole, è evento di parole.  È la parola che sulla sua atemporalità può attraversare tutti i luoghi, per raccontare l’uomo nella sua gioia e nella sua disperazione. Le poesie e le narrazioni possono essere più o meno belle, ma non è la collocazione temporale che ne decreta la loro evoluzione. Le parole, quelle vere, quelle dell’anima, non hanno tempo, hanno solo il senso della memoria e del viaggio.”

La poesia è una cura per l’anima, è la massima capacità di dialogo, in quanto il poeta sa  esprimere i propri sentimenti riuscendo a farsi capire da altre persone, un po’ come il musicista che, con l’ausilio delle note ,riesce a comporre brani, seppur piccoli, all’ascolto sembrano interminabili, ma di grande sentimento,  riuscendo sempre ad esprimere tutto ciò che il musicista non riesce a fare attraverso l’uso delle parole. E tutto ciò sono le stesse azioni che compie un poeta, che preso da un sentimento qualsiasi, si trova a comporre davanti ad foglio bianco ed una penna che non ha bisogno di essere guidata. Al contrario, la narrazione è ben diversa dalla poesia, l’autore progetta ambienti, personaggi e li fa vivere in un tempo definito, creando intrecci, generando sentimenti e quei personaggi entrano a far parte delle vite di chi legge. Nel corso di questi due anni a causa della pandemia sono accadute molte cose, e niente rimane più come prima, infatti ogni giorno ha sempre qualcosa di diverso dal precedente. L’unica cosa che però non cambierà mai nell’universo, è la poesia e la scrittura che esisteva, esiste ed esisterà per confortare i cuori di milioni di persone. Allora questo ambizioso progetto di Antonello Di Carlo da sogno diventa realtà perché “ i poeti non appendono le loro cetre” in momenti come questi, ma sanno “prendersi per mano” donare i propri talenti facendoli viaggiare ovunque. Le parole dei poeti e degli scrittori  con questo progetto attraverseranno il mondo, con un capitano molto bravo qual è Nino Bozzi della CTL  Editori di Livorno e una ciurma non di poco conto, armata di penne e di parole che arrivano dritte al cuore e che sapranno certamente rendere onore ai già elevati livelli della letteratura italiana.

 

 

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Scrittrice e poetessa, si è laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi “La Sapienza di Roma” con indirizzo Storico-Artistico con una tesi in Storia del Cristianesimo. Ha pubblicato un saggio sul Cardinale Giuseppe Guarino; impegnata sul versante socio-culturale, si occupa anche di scrittura creativa. Ha pubblicato un libro per ragazzi “Dedalo e Icaro” con Armando Curcio Editore. Con Aletti Editore, una silloge “Mentre eravamo altrove...” con la prefazione di Alessandro Quasimodo e un’altra silloge con la casa editrice CTL “Un ballo alla vita” con la prefazione di Rita Iacomino; una raccolta di poesie che vogliono essere un inno alla vita ed alla Sicilia. Ha fatto un Corso di Perfezionamento post-laurea sulla scrittura e un Corso di Alta formazione sulla Scrittura creativa e editing con l’Istituto Armando Curcio. È iscritta al master di giornalismo culturale all’Istituto Armando Curcio Editore. Ha partecipato a vari concorsi ottenendo prestigiosi riconoscimenti.