Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
    

Chi sa se l’insigne Poeta Dante Alighieri si meraviglierebbe nel vedere il suo capolavoro della Divina Commedia, divenire un tripudio di opere d’arte, dopo ‘700 anni dalla sua scomparsa.
Sarebbe forse una soddisfazione inaspettata per il Sommo Poeta scorgere, non solo sonetti, canti e sestine diventati rime e liriche espressive da egli enunciate, ma tele che si tingono di colore dando vita ad una interpretazione dello stesso Poema allegorico didascalico, diventando un insieme di opere d’arte uniche e spettacolari.
La Divina Commedia è un viaggio raccontato nell’anno del Giubileo, un viaggio oggi che va nella contemporaneità e coesistenza di un anno particolare enunciato dai 333 artisti, (33 cantiche e 3 canti) selezionati e valutati dallo Storico e Critico d’Arte prof. Giorgio Gregorio Grasso, ideatore, artefice e curatore di Mostre internazionali di grande successo e notorietà nel mondo dell’Arte, il quale anche questa volta, ha saputo coinvolgere, trascinare e interessare artisti italiani e non, facendoli scivolare dalla letteratura al colore impegnandoli a raffigurare la cultura italiana.
Gli artisti contemporanei scelti dal prof. Giorgio Grasso, sono tra i migliori e i più sapienti, che hanno saputo illustrare attraverso tecniche, colore, materia e creatività, sia con la pittura e con altre espressioni artistiche, questa biblica opera, una della più importanti testimonianze della civiltà medioevale, tanto da essere nota e studiata in tutto il mondo.
Le opere saranno raccolte e pubblicate in un volume d’arte di prestigio e poi distribuito nelle varie Mostre che si terranno in alcune importanti Città Italiane, partendo con molta eventualità da Venezia città molto amata dal poeta, presentate ed esposte quindi, in una delle più famose e importanti gallerie d’arte della Città Metropolitana la: Venice Art Gallery – Direttore dott.ssa e Critico d’Arte Maria Palladino, una galleria situata nel cuore pulsante della cultura veneziana e salotto di intellettuali e artisti, proseguendo successivamente per Parma, nominata città della cultura, continuando nel periodo autunnale per Firenze città natale del poeta e terminando con Ravenna città dove Dante è morto.
Ogni città dunque, non consacrerà unicamente una mostra al ricordo di Dante Alighieri ospitando 333 artisti messaggeri del connubio tra arte e letteratura, ma sarà protagonista e interprete di un luogo magico e Dantesco appunto, donando prestigio e fascino a tutte quelle persone come galleristi, collezionisti, mercanti, amanti dell’arte e pure turisti, che fluiranno in queste mostre, per ammirare e contemplare opere d’arte uniche nel loro genere, affascinate dal gusto del bello che sapranno senza dubbio regalare stupore.
Monica Isabella Bonaventura