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Scrivo questo memoriale dedicato a Mauro Vishva Towè Villone con umiltà e rispetto utilizzando alcuni dei frammenti che si sono sparsi intorno alla sua figura, soprattutto negli ultimi giorni che hanno preceduto la sua dipartita.

«Oggi, forse, abbiamo la possibilità di concepire un essere umano che non sia affatto in balìa del destino, ma che sappia abbandonarsi alle forze cosmiche e al tempo stesso restare illuminato da una ragione espansa ed elastica, in grado di non pascersi troppo di se stessa» Mauro Villone

Marco Conti, il 26 giugno 2022, posta un messaggio che non eravamo preparati a ricevere: «Ieri sera Mauro Vishva Towè Villone ci ha lasciato. Colpito da infarto mentre si trovava a Roma. Aveva 63 anni e lascia la sua compagna Lidia, i suoi genitori, la sorella Cristina, la comunità solidale Para Ti a Rio de Janeiro e tutti noi che avevamo l’onore e il privilegio di conoscerlo. In ALVISE (acronimo di Alpignano Vive Senza che Marco conduce egregiamente) era di casa. Da anni ci onorava della sua presenza.

Per chi avesse piacere di sentirlo qui si trova la registrazione del nostro ultimo incontro, avvenuto il 5 aprile del 2021, che aveva per titolo “LA LIBERTÀ È AUTONOMIA −Come garantire a se stessi libertà di movimento e di espressione in un ambiente restrittivo?

Felice di averti incontrato di persona su questa terra…

di aver danzato al ritmo dei tuoi tamburi…».

TORINO- BRASILE: IL VIAGGIO INTERIORE A CUI HA DEDICATO LA VITA

Per me tutto fa parte di un unico progetto che parte dall’impegno nella ONG Para Ti per passare attraverso l’espressione artistica (fotografica in particolare), l’organizzazione di eventi e di viaggi e il tentativo di diffondere una visione diversa del mondo, più libera. www.unaltrosguardo.it

Mauro aveva scritto sul suo blog e sui social: «Detto in assoluta sincerità. Fatene tesoro!!!

A un certo punto della mia vita, ormai già un po’ di tempo fa, è scattato “qualcosa”. Non mi ha reso migliore, superiore, più questo, più quello, o qualcuno. Anzi, forse sono consapevole di essere totalmente nessuno. E non me ne frega uno strabeatissimo c…o di niente.

Vi dico quali sono stati i fattori importanti che mi hanno catapultato in tale stato di beatitudine. Stato di beatitudine del tutto indipendente da qualsiasi fattore esterno legato a salute, finanze, attività, sesso, posizione, luoghi: godo del semplice fatto di esistere indipendentemente da qualsiasi circostanza! Continuano a esserci problemi di ogni tipo. Anche molto seri. Spesso girano i cog…ni, ed è meraviglioso.

Ovviamente tutto il vissuto contribuisce a portarci in una certa situazione. Ma alcuni fattori sono più importanti di altri.

Tali fattori che ho individuato come importanti per rendere concreto questo stato sono:

  1. Solidarietà. Empatia. Se vogliamo, ciò che viene designato come compassione. Attività di volontariato. Con chi ha serie difficoltà, indipendentemente dal fatto che sia un bambino delle favelas o un ricco playboy della Costa Azzurra disperato che non sa più dove sbattere la testa.
  2. Meditazione. Respirazione. Contatto con la Natura.
  3. Suono, vibrazione, tamburo, canto, cerimonialità periodica.
  4. Interazione con gli altri e l’ambiente.
  5. Incontro e interazione con Maestri illuminati.
  6. Incontrare la Morte.
  7. Avere sviluppato una fede profonda.

Ho messo la Solidarietà al punto 1°, non a caso. È determinante. Senza quella potete attaccarvi al c…o. Tutto questo mi ha portato a capire che siamo in un sogno, sognato da noi con Dio. Siamo in una rappresentazione teatrale divina. Senza fine. Posso dire grazie in primo luogo a me stesso, poi alla mia ragazza, ai Maestri incarnati e non, alla Vita e al Grande Spirito.

Ahoooooo Namasté».

CHI ERA MAURO

Non sarò mai ricco e famoso perché non sono un paraculo e sono molto autonomo e indipendente.

Mauro era un personaggio pazzesco. Era originario di Torino ma da circa quindici anni risiedeva in Brasile; attualmente era nei pressi di Buzios da dove organizzava i suoi workshop internazionali, in presenza e online, collaborando con sciamani di diverse tribù insieme all’inseparabile e amatissima Lidia Sangeetha – Kleklé Urani, la sua compagnia di vita con cui dirigeva la ONG Para Ti che dà sostegno a bambini e famiglie di favelas.

Mauro aveva viaggiato in diversi paesi realizzando reportage pubblicati in numerose mostre (Torino, Trieste, San Pietroburgo, Rio de Janeiro, Cina) e testate giornalistiche nazionali (Il Fatto Quotidiano, Elle, Marie Claire, L’Espresso, Itinerari e Luoghi, Kult Magazine, Avanguardie Creative, Oltremagazine) orientando il suo sguardo soprattutto sulle persone. Dal 1974 si occupava di fotografia, etnologia, antropologia visuale e molti dei servizi che ha realizzato riguardano la ricerca spirituale e l’indagine sociale; sul sito unaltosguardo.it trovi centinaia di articoli che testimoniano il suo impegno.

Buddista e mistico ha praticato meditazione per più di metà della sua vita dedicandosi soprattutto all’impegno sociale e allo sciamanismo; ha realizzato esperienze sciamaniche in Rio de Janeiro, Pernambuco e Acre (Amazzonia), dando sostegno e voce a popolazioni indigene come Huni Kuin, Fulni-o, Yawanawà, Krenak. VIDEO: Gratidao al popolo Fulnio che Towè amava tanto.

Ha pubblicato Il Mistero della Libertà nel 2013 e  Il punto di vista non è un piano bar nel 2021.

SUO PADRE DOMENICO VILLONE HA SCRITTO SUI SOCIAL

Anniversario di nozze dei genitori del 7 aprile 2013: 60 anni insieme!!!!! Mauro è con la sorella Cristina. Foto dell’archivio Facebook di Domenico Villone

«Sabato 25 giugno alle ore 21,00 Mauro se n’è andato.

La notte tra sabato e domenica io non sapevo ancora niente e nel buio e nel silenzio meditavo cercando di mettermi in contatto con L’Altissimo e chiedevo spiegazioni, almeno in parte, sulle tante ingiustizie che inquinano il mondo… Nei momenti di sogno-lucido arrivano risposte, ma non si sentono parole con le orecchie, si sentono (in silenzio) nel cuore e io, in quel momento, nel mio cuore ho sentito chiaramente: “Il tuo cervello umano non è in grado di capire nemmeno in minima parte le cose infinite, devi accontentarti di rimanere nel mistero perché, se ti venisse svelata anche una minima parte delle verità eterne, sicuramente impazziresti”. Perciò io adesso me ne sto qui in silenzio, senza domande e senza risposte, per non impazzire.

Il rapporto che avevo con Mauro, più che fra padre e figlio, sembrava un rapporto fra due amici che si facevano matte risate insieme e si scambiavano, bonariamente, suggerimenti e critiche… Adesso spero di ricevere da lui insegnamenti…

Umanamente sarebbe stato più giusto che me ne andassi prima io a 95 anni, ma… ACCETTIAMO IN SILENZIO IL MISTERO, per non impazzire».

LA SPADA NELLA ROCCIA

L’11 giugno 2022, durante il seminario tenuto al Rifugio Prategiano a San Galgano, sul fiume Merse, Mauro ci regala un breve video in cui ricorda insegnamenti fondamentali per il nostro benessere. La fotografia è stata scattata da Emilio Paradisi.

Stefania Minoletti: Grazie Mauro! Le tue parole sono nel mio cuore che ha imparato ad ascoltarsi e a battere al ritmo del tamburo. Ti immagino ridere e divertirti nelle nuova dimensione. Mi mancherai, ci mancherai. Ti porto nel cuore!

Milena Taramazzo scrive sui Social: «Esattamente un mese fa. Eravamo insieme.

Tu e Lidia avete onorato e benedetto con la vostra presenza, con i tamburi e con il fuoco sacro questo piccolo pezzo di Langa che mi ospita. Sento forte la tua essenza guardandomi intorno, parte di questa resterà per sempre tra queste colline… la custodirò. E cercherò con le mie forze di far germogliare i semi che con tanto amore, attraverso le tue parole, hai donato a tutti noi.

Vola leggero, come le scintille del fuoco che abbiamo onorato e cantato. Ora qui piove, esattamente come un mese fa.

Ahoo».

LA VITA NON È CHE UN SOGNO

Foto del blog www.unaltrosguardo.it

Mauro il 17-06-2022 scriveva: «Detto sinceramente, mai e poi mai avrei pensato di arrivare a un simile abbandono. A un simile Namah. A un simile sbattimento di c…o per qualsiasi cosa, che non sia il semplice amare le persone.

Lo straniamento è tale da indurmi a progettare di fondare la Confraternita degli “Svaccanti”. Monaci vagabondi, che fanno quello che capita, nella Gloria di Dio, allegri oltre ogni dire, tra tarallucci e vino.

Nel ventre del Cosmo il calore è senza fine. L’universo è semplicemente perfetto così com’è, senza spostare nemmeno una virgola, nemmeno un quadro storto.

La vera meditazione non è che osservare semplicemente quel che è.

La vita non è che un sogno da non prendere troppo sul serio. Non preoccupatevi di ciò che accade. Qualsiasi cosa sia non state che recitando una parte temporaneamente.

Dissolvetevi nel Fuoco Infinito.

Mauro Vishva Towè Villone»

LA LIBERTÀ È AVVOLTA NEL MISTERO

Nel video postato su Facebook del 21-6-2022 ci parla ancora di “criceti” e non si riferisce ai piccoli roditori. In questa testimonianza ci ricorda: “il 2 e 3 luglio 2022 ci vedremo a Torino” e voglio credere che questo promemoria significhi qualcosa che va la di là delle parole.

I suoi progetti gli hanno valso sostegni e patrocini da diverse istituzioni e aziende: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Governo Brasiliano, Ministero Pari Opportunità, Fondazione Italiana per la Fotografia, Fiera del Libro di Torino, AICS, CNA (Confederazione Artigianato), Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Museo Olimpico di Losanna, Olimpiadi Torino 2006, Salone Beni Culturali di Venezia, Infocamere, Triennale di Roma, GAM (Galleria Arte Moderna Torino), Cartiere Fedrigoni, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino e altre.

Da Alessandro Roma: «Ero presente a Tivoli quando è accaduto il fatto, e sono ancora incredulo per quello che è successo poiché stavamo benissimo, c’era una bella energia che ci ha accompagnati per tutta la giornata, compreso il momento della danza con i canti shamanici durante la quale Mauro ha accusato il malore e si è accasciato al suolo. Credetemi abbiamo subito fatto di tutto per riprenderlo: massaggio cardiaco e respirazione per ben 35 minuti ininterrottamente, dandoci il cambio; eravamo distrutti, fino all’arrivo dell’ambulanza che ha continuato con il massaggio e la defibrillazione.

Il personale medico non è riuscito a riportarlo fra noi nonostante quattro iniezioni di adrenalina; ci sentivamo impotenti e frustrati per non essere riusciti a salvarlo, una scena pazzesca che rimarrà nella mia mente per sempre…

Mauro è con Lidia, accanto all’ulivo secolare che ha testimoniato il suo trapasso. Foto scattata da Alessandro Roma.

Poco prima Mauro aveva fatto proprio un discorso sulla morte della quale non dobbiamo avere paura, poiché è solo il passaggio verso il mondo spirituale, l’abbandono della corazza pesante per il passaggio dell’anima leggera verso la dimensione astrale. Ci ha detto di vivere con poco, in semplicità, dando tutto l’amore possibile agli altri, proprio come ha fatto lui; diceva: “io non sono nessuno ma posso fare molto per gli altri”. I suoi consigli resteranno scolpiti nel mio cuore e porterò avanti nella pratica i suoi insegnamenti.

Per sempre nel mio cuore, sei una grande Anima, ciao Mauro!».

Luisa Mariotti de l’Officina delle ARTI Lafuente a Tivoli scrive: «Uno dei miei fratelli più cari al mondo ha lasciato questo mondo terreno e ha deciso di farlo qui. È stata una prova molto forte per me a tutti i livelli: emotivo, fisico, interiore. Il pensiero principale è stato sostenere la sua anima gemella, fortissima e fragilissima allo stesso momento. L’ultima cosa che Mauro mi ha trasmesso con forza è stata quella dello STARE qui e ora, e come un grande Maestro ha colto nel segno. Ed è bastato applicare questo.

Adesso so bene che qualunque cosa accada l’importante è esserci, sempre, fino in fondo. Salda come una quercia, forte come un ulivo. Grazie Mauro, per tutto quello che sei riuscito a creare, e per tutto quello che sono certa continueremo a creare insieme, con Lidia, con i Maestri che ci stanno sostenendo e con tutti i tanti fratelli e sorelle che ci stanno inondando d’amore.

A’ho. Namastè».

BASTA INIZIARE A VEDERE LE COSE CON “UN ALTRO SGUARDO”

«In questi giorni ho letto le migliaia di testimonianze che sono rimbalzate da un post all’altro coinvolgendo tutto il mondo, e mi sono emozionata profondamente; l’onda d’amore che accompagna Mauro nel suo viaggio verso la Madre Terra, che tanto amava, cresce a dismisura, e ancora deve iniziare il movimento che nutrirà i progetti che ha saputo far germogliare negli anni. C’è tanto da fare, per noi stessi e per gli altri.

Io suono il tamburo e apprendo come curare le persone con il tamburo, i sonagli, i canti e le erbe, come fanno gli indios. La mia è solo un’opinione non misurabile, esattamente come non si può misurare l’amore…

Visualizzo e percepisco l’oceanica devastazione interiore che stanno vivendo i suoi cari e so che Mauro li ha preparati ad attraversare e vincere anche il vuoto che dovranno incontrare. Sarà proprio in quello spazio di silenzio assordante che Mauro comunicherà a loro, e a noi tutti, quali saranno i prossimi passi da compiere per raggiungere la pace e la serenità con cui ci ha insegnato a vivere e morire. Ci ha insegnato a trascendere la barriera della mente, per riuscire a entrare nelle camere del Re e della Regina, le camere segrete dove è custodita la vera mitica essenza di noi stessi e della nostra vita.

L’ulivo che ha accolto Mauro fra le sue immense braccia

Ci attende l’immortalità e la certezza di riunirci tutti insieme a cantare intorno al fuoco vivo dell’amore universale.

Namastè, Caterina Civallero».

 

Articolo di Caterina Civallero

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