Oggi faremo una chiacchierata con due persone, che rappresentano l’arte in forme diverse. Infatti abbiamo Giovanna Fileccia, che è una scrittrice scultrice e poetessa un po’ particolare e Ignazio Mario Nardone anche lui poeta e scrittore, entrambi editori di Edizioni l’Arca di Noè. Gli argomenti affrontati sono un po’ diversi ed accomunati da l’arte nella sua varietà ed hanno un unico intento quello della comunicazione di messaggi letterari vari ed importanti.
Vorrei che Giovanna Fileccia ci raccontasse della sua attività di scrittrice e quali sono i temi che ha affrontato nei suoi testi.
Giovanna: Grazie dottoressa Lolini. Fin da ragazzina ho assorbito le parole dai libri letti ed a un certo momento, giovanissima, ho iniziato a scrivere poesia e prosa. Ad oggi ho pubblicato libri di poesia, di narrativa, un poema sul mare ed una fiaba le cui illustrazioni e queste sono quadri ,che io stessa ho realizzato con il tessuto.
Nei miei libri, a partire dal mio primo “Sillabe nel Vento” (2012, Ed Simposium) fino all’ultimo “Oggetti in terapia. Chi possiede chi” (2024, Edizioni L’Arca di Noè), ho affrontato molte tematiche tra cui: il caos e l’equilibrio, il libero arbitrio e il rispetto, l’amore e la morte, la curiosità e la ribellione, l’inquinamento e la scelta, il valore e la crisi. In ogni pubblicazione ripropongo la circolarità del mio creare nel rispetto dell’ambiente.
Ora incontriamo Ignazio Mario Nardone, vorrei ci raccontasse del suo percorso letterario.
Ignazio: l’uomo Ignazio Mario Nardone incontra la poesia quasi per gioco e per gioco si trasforma in NIMz. Con NIMz inizio un viaggio nel mondo della poesia privilegiando alcuni poeti, che influenzeranno successivamente la mia poetica. “In mezzo al guado” è la prima silloge (2023, Jack Edizioni) e nel titolo c’è il topos della mia poesia. Oltre la poesia mi metto in gioco anche con la prosa con “L’ingorgo del tempo” (2024, Edizioni L’Arca di Noè) un racconto che indaga sulla doppiezza dell’animo umano.
Visitando il sito di Edizioni L’Arca di Noè, ho letto che la missione del vostro team è quello di accogliere sia la poesia che la narrativa, lanciando autori ed autrici con la passione e l’entusiasmo per la scrittura e la parola scritta, che per voi diventa un libro da promuovere e divulgare. Scrivere è un viaggio e L’Arca di Noè un’opportunità per non restare a terra. Questo è un messaggio importante e sarebbe interessante conoscere la vostra attività a questo proposito per raggiungere il vostro obiettivo.
Ignazio: ci siamo chiesti un po’ di tempo fa come sfuggire dalle difficoltà del mondo editoriale e banalmente abbiamo pensato che la cosa migliore sarebbe stata diventare editori. Così, solo per provare, abbiamo iniziato un percorso, che ci portasse alla realizzazione di questa idea e, non senza soprese, in poco tempo è nata L’Arca di Noè. Il nome della casa editrice è emblematico: avevamo necessità di permettere agli autori, ai poeti ed agli scrittori, di trovare il luogo per realizzare i propri sogni.
Giovanna ha ideato una nuova forma d’arte, la Poesia Sculturata. In che cosa consiste questa forma artistica poliedrica?
Giovanna: Ho ideato questa nuova forma d’arte fin dal neologismo “Poesia Sculturata”: opere tridimensionali e sculture che realizzo dalle mie poesie. Tempo fa l’ho definita “mondo circolare e vasto, complesso e semplice, unico e sfaccettato”. Fin da ragazzina sono attratta dai simboli che ricorrono nelle mie opere. Le mie opere scultoree contengono ciò che io chiamo “il segreto” e richiamano ai simboli primordiali, inoltre sono frutto di studi e riflessioni su: poesia e materia, pieno e vuoto, tempo e spazio, eccetera. Nei prossimi mesi pubblicherò il libro d’artista “Mi indio all’Uno” che illustrerà il mio mondo di poesia e materia, sarà pubblicato da Edizioni L’Arca di Noè e accompagnerà le mostre personali di Poesia Sculturata ,che allestirò nel prossimo futuro.
La vostra Casa Editrice tratta diverse collane, che sono:
Pietre Preziose – Narrativa
Il Cedro – Poesia. Collana a cura di Giovanna Fileccia
La Cicogna – infanzia
La Collana delle Antologie.
Sarebbe interessante conoscere queste varie collane e magari parlare di qualche opera.
Ignazio: Avendo iniziato da zero, è stato naturale dividere in collane i manoscritti che ci venivano proposti. Poesia e narrativa rappresentano la maggior parte delle proposte ricevute e di conseguenza dei libri pubblicati. Per ultima nasce La Cicogna, una collana dedicata ai bambini e ai ragazzi, che ci permette di promuovere il piacere della lettura. L’obiettivo di un editore è pubblicare, ma è allo stesso tempo importante trasmettere ai più giovani il sapere attraverso il libro. Abbiamo curato nei particolari ogni opera pubblicata e riteniamo che tutto il nostro catalogo sia di valore assoluto, indicare uno o qualcuno è un po’ come tradire un figlio che abbiamo visto crescere.
Da un anno Giovanna, oltre a ricoprire il ruolo di editrice, è anche curatrice della Collana di Poesia Il Cedro. Quali sono i suoi impegni ed i suoi obiettivi in questa sua attività?
Giovanna: L’impegno è quello di mettere a disposizione di chi scrive poesia le competenze che negli anni ho acquisito per studio, approfondimento ed esperienza sul campo. Da anni intervengo in convegni di poesia, presento poeti e poetesse, redigo prefazioni e recensioni e scrivo saggi sui tanti aspetti di mancanza e di pienezza nella e della poesia. La poesia va assorbita e poi, sillaba dopo sillaba, rilasciata, espressa e… assimilata. Come curatrice tendo a creare una collana riconoscibile sia per la grafica, che per il contenuto. Ogni raccolta poetica che ad oggi abbiamo pubblicato possiede lo stile del suo autore, eppure si lega alle altre raccolte per quel comune denominatore che io chiamo “il guizzo che resta”.
Questa domanda è rivolta ad entrambi. La Casa Editrice L’Arca di Noè è una realtà NO-EAP (non a pagamento). Quindi lo scrittore oppure il poeta può inviare la sua opera e sarete voi a valutarne la possibile pubblicazione. Quali sono i criteri che vengono applicati per la valutazione dell’opera.
Ignazio e Giovanna: In questo gioco delle parti dove autori sconosciuti e piccoli editori devono dare prova di onestà e capacità vincono solo gli autori conosciuti e la grande editoria. Ci rifiutiamo di avere sigle (EAP/ NO-EAP), siamo mossi dalla passione senza altra ambizione, i piccoli editori vanno salvaguardati per dare un’occasione a chi è invisibile, altrimenti si rischia che la cultura resti nelle mani di pochi noti. Seguendo il ragionamento precedente ci rendiamo disponibili a lavorare per migliorare i manoscritti che ci vengono proposti, chi vuole mettersi in gioco, chi vuole lavorare insieme a noi alla promozione del libro, troverà un posto sull’Arca. Riceviamo tantissimi manoscritti, abbiamo dei collaboratori che, insieme a noi, si impegnano nella lettura. La somma delle valutazioni diventa uno degli elementi determinanti, ciò non toglie che la capacità di un autore di creare discussioni, di provocare opinioni anche discordanti, possa invogliarci alla pubblicazione.
Ringraziamo sia Giovanna Fileccia che Ignazio Mario Nardone per averci illustrato il loro lavoro di autori ed editori.

INFO:
Edizioni l’Arca di Noè: