La narrazione su misura di bambino in Bilal, il camaleonte che calma le onde.
Bilal è il camaleonte che calma le onde, unico maschio in una famiglia di ben nove femmine. C’è una serie di messaggi che questo personaggio vorrebbe lanciare, trasmettere ai bambini, ed ecco la ragione di questo libro. “’Soltanto i bambini sanno che cosa cercano’, osservò il piccolo principe. ‘Si prendono cura di una bambola di stracci, che per loro diventa importante, e se qualcuno gliela porta via, piangono’. ‘Sono fortunati, i bambini’”, risponde l’interlocutore, in una versione preziosa del testo scritto da Antoine De Saint-Exupéry. Se avete qualcosa da dire ai piccoli, una favola è ancora lo strumento giusto. Bilal, sauro vegetariano, dal canto suo afferma: “La mia famiglia, per fortuna, mi ha sempre accettato per quello che sono, senza cercare di cambiarmi”. E ancora, per riportare le parole del trisnonno Lubna, saggio della comunità: “Tu vivi in serenità, lascia agli stolti la tristezza di non comprendere quanto sia essenziale la diversità”. Perché una favola è una maniera di intessere una serie di metafore e rendere note alcune verità collegate, utilizzando gli animali come simboli (e questo è anche un animale particolare, di retaggio familiare esotico). Ma una favola è anche un esperimento che reca tutta intera la sua qualità estetica, e un modo per trasmettere qualcosa. Questo animale ci racconta la sua storia e ci mostra da che cosa sia stato in grado di imparare. E capire questo è utile anche a un adulto. Non mancano, nel testo, arricchito da un piccolo glossario di curiosità, le vivide descrizioni di luoghi, che lo arricchiscono di sfumature.
L’autrice è la torinese Barbara Del Sordo, educatrice professionale, esperta nell’intelligenza emotiva e nel linguaggio del corpo, assistente persone con demenza e tecnica Aba (studio comportamentale), mamma e scrittrice per caso. Ama l’arte, la cromoterapia e l’aromaterapia. Dipinge e disegna. Ha pubblicato questo libro con l’editrice Atile. La abbiamo raggiunta e intervistata. Queste sono le sue parole.
Adoro le onde e amo il mare agitato…
Il titolo desta curiosità: come è nata l’idea di questo amore per le onde?
“Adoro il rumore delle onde e amo il mare agitato, quando lo osservo così mi sembra di guardare la rabbia e la forza dentro di me. Quando si calma è giunta la pace, l’armonia, l’equilibrio”
Varietà umane popolano il pianeta. Perché Bilal vive proprio l’isola di Zuqar, nel Mar Rosso?
“Bilal è un camaleonte velato, raro e fino a poco tempo fa, unico nel suo genere, che viveva soltanto sull’isola di Zuqar”.
Una potenzialità da perfezionare
Non è scontato, forse, per un camaleonte essere in grado di mimetizzarsi. Si legge nel testo: “Anche la mia dolce mamma Samia, quando eravamo piccoli e ci coccolava, diveniva di colore rosso intenso con dei riflessi fucsia e viola. Spero solo che, prima o poi, questo potere magico giunga anche a me. Sarebbe fantastico!”
Bilal per mimetizzarsi deve scoprire il suo potere: perché questa scelta?
“Bilal riesce a mimetizzarsi per la prima volta proprio durante il viaggio che lo porterà dall’isola di Zuqar fino in Australia. Aveva paura di possedere questo “Potere”, ma è giunto a lui perché finalmente provava emozioni”.
Un’emozione nella quale ritrovarsi
La chiave del testo è il dialogo con il lettore: come si fa a stimolare l’intelligenza emotiva, narrando? Quando scrivi, a chi ti rivolgi?
“Stimolare l’intelligenza emotiva, non è facile. Nello scrivere cerco di inserire tutte le emozioni possibili ed immaginabili, rabbia, dispiacere, paura, gioia, insicurezza, felicità… Tutto questo perché è impossibile che nessuno possa ritrovarsi in una di queste. Quando scrivo a chi penso? Molte volte ho pensato a me bambina, in questo caso al piccolo alunno che seguo, il quale a sua insaputa, mi ha donato tale ispirazione”.
“Nei pensieri dei bambini, con la luna, nel buio dei cortili”… (Gianni Morandi, A occhi chiusi)
La storia di questo testo incomincia con la narrazione orale? Ami raccontare favole ai bambini?
“Adoro raccontare e leggere favole ai bambini, mi piace vedere come stanno attenti ad ascoltarmi e quali espressioni appaiono involontariamente sul loro volto. E ancora: amo leggere le fiabe e libri per bambini, perché credo che siano i libri che riescono a fare ritornare noi adulti a riflettere su cose, sensazioni semplici che purtroppo, da “Grandi”, dimentichiamo o diamo per scontate”.
Quale sarà la prossima favola, o il prossimo romanzo?
“Ho iniziato a lavorare a un progetto nel quale la protagonista sarà una pappagallina che vive nella foresta Amazzonica. Una tipina tosta, vivace, combinaguai…”
Staremo a vedere.
Il libro:
“Bilal, il camaleonte che calma le onde” di Barbara Del Sordo: