Il libro: “Io ti porterei” di Nicola Mariuccini | Recensione di Alessandro Orofino per Segnalazioni Letterarie

da | 27 Febbraio 2025 | Libri

Grottesco e surreale insieme, “Io ti porterei” di Nicola Mariuccini, edito da Castelvecchi, è un libro on the road dove il viaggio claudicante e tormentato con il feretro della nonna diventa l’occasione per fare un tuffo nel passato e ricostruire la storia e le scelte di vita della defunta, al netto delle architetture sociali e storiche in cui la stessa è vissuta.

In questa immersione, un padre e un figlio si confrontano tra loro, ciascuno con le proprie caratteristiche, ciascuno con le proprie domande ed i propri valori di riferimento e ognuno con le proprie risposte alle quali appigliarsi per avere ragione sulle decisioni assunte nel corso della propria esistenza. Indubbiamente dotato di una scrittura matura e robusta, il libro – che pure contiene degli acuti particolarmente avvincenti e delle riflessioni introspettive di evidente fattura – alterna momenti in cui la lettura sembra prendere il volo ad altri in cui, diversamente, il tono si abbassa e il ritmo scema di un’ottava.

Non è ben chiaro dove l’autore voglia andare a parare e quale sia davvero il fuoco della narrazione, ma forse è proprio questa la sfida di Nicola Mariuccini che, al di là delle atmosfere funebri e quasi comiche nelle quali ci si imbatte pagina dopo pagina, esige uno sforzo di comprensione ulteriore per carpire il senso profondo di una lettura che non si lascia conquistare facilmente.

Alessandro Orofino

Il libro:

Nicola Mariuccini, “Io ti porterei”, Roma, Castelvecchi, 2024

Segnalazioni Letterarie

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