Intervista allo scenografo Giulio Pettinato | di Meri Lolini

da | 27 Febbraio 2025 | Arte, Interviste, Teatro

Oggi siamo in compagnia dello Scenografo Giulio Pettinato e per conoscerlo e presentarlo, vorremmo che ci parlasse del Centro Arte Castel Gandolfo, delle sue attività e della sua professione in questa realtà artistica.

L’Associazione culturale “Centro Arte Castel Gandolfo” nasce nel 2013 con l’obiettivo di coniugare tutte le arti in un unico progetto, ha al suo attivo circa 250 eventi di promozione culturale di respiro internazionale che  di volta in volta si sono focalizzati su pittura, scultura, fotografia, design, installazioni, reading letterari, convegni. Dal mese di marzo del 2020 al “Centro Arte Castel Gandolfo” si è affiancato il “Club BLUOLTREMARE International Arts”, nato nella difficile fase della pandemia. La mia attività artistica si muove su diversi piani e ben si inserisce in questa realtà, perché mi permette di esprimere le mie idee in un contesto ampio e variegato il cui nucleo portante è la condivisione. Le mie opere d’arte sono ormai conosciute ad un largo pubblico di intenditori grazie ad una continua ricerca espressiva, personale e creativa, libera dai canoni accademici. Aspirando alla contemplazione a 360° della natura, gioco con le immagini e con la mia molteplice produzione: scenografo, designer e grafico, utilizzo diverse forme d’arte quali le installazioni, i plastici, la pittura e la scultura, impiegando i materiali più disparati come la stoffa , il polistirene, la sabbia, il legno , il marmo e le lampade a led, per dare una nuova linfa vitale alla luce ed al colore che creano  così una moderna visione scenografica e teatrale del mondo reale. I filoni predominanti della mia produzione artistica sono due: Il primo filone è costituito dai dipinti “scultorei” a tema marino, dove il paesaggio viene riscritto grazie all’uso di diversi materiali ed alla gestione dei piani prospettici. Il secondo filone si distacca dal primo per le qualità formali, ma è anch’esso strettamente collegato alla mia poetica scenica e spettacolare: Light Art nasce infatti dall’esigenza di ampliare e raffinare la mia ricerca scenografica. Queste opere, come ad esempio “Boinsoir Madame” e “Nude Radici”, sono il realtà delle vere e proprie installazioni retroilluminate, raffiguranti temi femminili, diversamente dalla Light Art degli anni ’50 e ’60, come “Arabesco” di Lucio Fontana del 1951,oggi al museo del novecento a Milano. Nelle mie installazioni la luce è il mezzo per godere di una pittura elegante, chiara e sensuale, in cui la scenografia è la padrona incontrastata.

Il giorno 8 marzo avete organizzato l’evento “GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE DONNE: Il DIRITTO DI ESSERE ”. Ci puoi parlare di questo appuntamento e quali sono le istituzioni che hanno collaborato?

Prendendo spunto dall’8 marzo, abbiamo coinvolto il Comune nel quale risiedo, Castel Gandolfo per l’appunto, nell’organizzazione di un evento dedicato alla scrittura, con letture dal vivo di testi poetici, narrativi e saggistici la cui centralità tematica sarà l’universo della donna. Promotori, organizzatori dell’evento: il sottoscritto insieme al Centro Arte Castel Gandolfo; Rosa Mininno, psicoterapeuta e vice direttrice della Cattedra delle donne-ONU oltre che presidente della Scuola Italiana di Biblioterapia.

Quali sono le motivazioni e gli obiettivi di questo appuntamento in ROSA?

Sebbene si dia per scontata la parità di diritti fra uomo e donna permangono molte forme di prevaricazione, nascosta sotto l’apparenza della cosiddetta normalità. L’evento è dedicato in modo particolare a tutte le donne, che continuano a lottare per il diritto di esistere e di esprimere sé stesse in libertà e pensiamo, che questo possa accadere solo partendo dalla cultura in tutte le sue forme.

Nella locandina ci sono i nominativi di molti scrittori, scrittrici, poeti e potesse. Sarebbe interessante sapere qualcosa delle opere letterarie, che saranno protagoniste in questa giornata.

Sarebbe riduttivo spiegare i vari contenuti in campo, vorremmo lasciare alla sorpresa dell’ascolto l’emozione diretta e la possibilità di riflettere attraverso i testi, che verranno presentati, anche in chiave terapeutica. Daremo voce a tanti modi di declinare la parola donna, seguendo il punto di vista di ciascuna/o. Se questo accadrà ne saremo felici e magari penseremo di ripetere l’esperienza.

Ringraziamo Giulio Pettinato di questa chiacchierata interessante.

Locandina

Cattedra delle Donne

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