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Scippa una donna in Via Roma a Palermo viene arrestato dagli Agenti motociclisti della Squadra Nibbio

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto M.M.B., maghrebino, autore di uno scippo e ha denunciato il complice, un 17enne egiziano.
Gli agenti “motociclisti”, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della “Squadra Nibbio”, durante le ricerche di due giovani extracomunitari autori di una rapina avvenuta in via Biscottari ai danni di una donna, hanno notato due persone inseguite da una terza in Via Trento.
Uno dei due, alla vista dei poliziotti ha lanciato per terra un telefonino cecando di dileguarsi per i vicoli del centro. A quel punto gli agenti si sono messi all’inseguimento riuscendo ad intercettrarli e fermarli.
Dopo qualche istante i poliziotti sono stati raggiunti dall’inseguitore che ha raccontato di essere stato vittima di uno scippo ad opera dei due soggetti fermati, identificando proprio l’autore, come colui che cogliendolo di sorpresa alle spalle gli aveva sottratto il telefono dalle mani.
Il Bouatia vistosi alle strette ha ammesso ai poliziotti di aver commesso il crimine ed insieme al suo complice sono stati condotti presso gli uffici della Questura per compiere gli accertamenti di rito.
L’Autorità Giudiziaria competente ha disposto che il giovane fosse condotto presso le Camere di Sicurezza in attesa di giudizio, mentre il minorenne è stato denunciato e riaffidato alla comunità presso la quale risiedeva. Nella mattinata odierna l’arresto del tunisino è stato convalidato.
Gli investigatori stanno ancora accertando il possibile collegamento tra i due giovani e la rapina avvenuta poco prima in via Biscottari.

Una elettrizzante novità a due ruote

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Una bella novità che nasce nel cuore di uno dei luoghi più antichi e storici della città .
Infatti ha aperto in via Vittorio Emanuele 401
LOVE BIKE , uno store completamente dedicato alla vendita e noleggio di biciclette a pedalata assistita .
In un periodo storico come questo in cui stiamo vedendo stravolgere l’assetto urbanistico di Palermo , ci voleva proprio un’attività che promuova dei mezzi elettrici sostitutivi alla macchina o alla moto, segno che la città si sta avvicinando sempre di più al concetto di mobilita alternativa delle grandi città metropolitane .
Lo store propone dei prodotti tecnologicamente avanzati e di ultimissima generazione con un design molto accattivante, e con dei prezzi veramente vantaggiosi se paragonati per qualità/prezzo con quelli disponibili al momento sul mercato , e inoltre garantisce un’assistenza diretta su tutte le componenti della bici .
Per info :
LOVE BIKE
Via Vittorio Emanuele , 401
091 50085548

Pubblicato da Gianmaria Pacuvio

La curcuma

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La curcuma è una spezia poco utilizzata in Italia, invece utilizzata  moltissimo  nel paesi medio-orientali. Possiede molte proprietà benefiche per il nostro organismo, con azioni antinfiammatorie e antiossidanti. Proprio per le sostanze contenute, la curcuma ha un’ azione anti-tumorale e preventiva a livello oncologico, regola la circolazione sanguigna, può favorire la digestione, arricchire le risposte immunitarie del nostro organismo, ottimizzare la funzionalità dello stomaco ed intestinale e combatte i processi neuro-degenerativi.
È chiaro come in tutte le cose, non bisogna mai andare oltre, soprattutto se assumiamo farmaci anti-coagulanti.

Vediamo insieme come utilizzare la curcuma:
per prima cosa, va utilizzata a fine cottura, per evitare che si deteriori ed è oltretutto preferibile associarla all’olio d’oliva e/o al pepe, al fine di assorbirla meglio. Nonostante si tratti di una spezia nuova alla nostra cucina è facile utilizzarla in quasi tutti i piatti. Nel risotto ad esempio, al posto del classico zafferano. Quando dobbiamo preparare un’ insalata  o delle patate al forno. Per chi prepara il pane in casa, potreste aromatizzarlo alla curcuma.
Anche l’ olio può essere aromatizzato alla curcuma.

L’Ultimo Custode

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Un antico manoscritto di Giovanni Pico della Mirandola (1463 – 1494), filosofo, pensatore, cabbalista, matematico dalla memoria sovrannaturale (si diceva che riuscisse, dopo appena una lettura, a ripetere esattamente testi di lunga estensione), è il protagonista di questo romanzo storico di Carlo Martigli, pubblicato nel 2009. Il poeta Girolamo Benivieni fece incidere una epigrafe sulla tomba di Pico che presenta un enigma non ancora risolto. Quali erano i contenuti delle 99 tesi del pensatore che completavano le sue Conclusiones philosophicae, cabalisticae et theologicae? Come sarebbe mutata la storia dell’Occidente, se fosse stato pubblicato? L’ultimo custode del manoscitto, Guido De Mola, vive in periodo nazista e proprio i vertici del regime totalitario, in quell’aura esoterica che avvolge il loro delirio politico, si interessano al libro in questione. L’autore stende la sua narrazione su due linee cronologiche parallele; rinascimento ed età contemporanea, con il rispettivo contesto sociale, economico, religioso e politico, fanno da sfondo alle vite avventurose dei personaggi, irreversibilmente legati da interessi, amicizia, amore e pregiudizio. L’Ultimo Custode 999 è un libro da leggere tutto d’un fiato, in un continuo susseguirsi di colpi di scena; un romanzo prismatico che non si limita a dilettare il lettore, ma che rapisce il suo interesse fino a spingerlo all’approfondimento.

Tenta di dar fuoco al portone di una chiesa, scagliandosi contro gli Agenti intervenuti

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto Roberto Cilona, 44enne palermitano, con precedenti di polizia, nella circostanza, resosi responsabile di resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, su disposizione della Sala Operativa, sono intervenuti a seguito di una richiesta di soccorso da parte del Parroco di una Chiesa del centro storico.
All’arrivo dei poliziotti il prelato ha raccontato di essere stato, nel tempo, più volte importunato da un uomo che oggi, munito di alcool ed accendino, aveva tentato di dar fuoco al portone della Chiesa.
Il prete ha parlato di persistenti richieste di sostegno economico da parte dell’uomo, già assolte in passato, ma non più sostenibili perché reiterate nel tempo.
Proprio a causa dell’ennesimo rifiuto il malintenzionato era diventato violento tanto da portare il parroco a denunciarne la condotta.
Tale denuncia avrebbe provocato le ire del Cilona che si sarebbe scagliato contro il prete, tentando proprio di dar fuoco al portone della Chiesa e solo grazie alle urla di alcuni astanti ed al mancato funzionamento dell’accendino si è evitato il peggio.
Gli agenti si sono messi sulle tracce del Cilona e lo hanno intercettato in via Imera ove l’uomo ha, da subito, manifestato evidenti segni di insofferenza vedendo i poliziotti. Contro di loro si è violentemente scagliato, tentando di colpirli con calci e pugni, proseguendo la sua condotta anche dopo essere stato messo in sicurezza, minacciandoli ed ingiuriandoli.
Contatta l’Autorità Giudiziaria competente, è stato disposto che l’uomo fosse accompagnato presso un nosocomio cittadino per verificarne le condizioni psichiche, che i medici definivano normali.
A seguito del protrarsi della violenta condotta dell’uomo, gli agenti lo hanno condotto presso gli uffici della Questura e tratto in arresto.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Cilona è stato pertanto tradotto presso la Casa Circondariale ‘Pagliarelli’

Inseguimento per le vie del centro storico di Palermo arrestato rapinatore

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Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, segnatamente personale della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI, ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, a carico di AMICO Antonino, 61enne pluripregiudicato per reati specifici, residente nel quartiere Corso dei Mille, nello specifico responsabile del delitto di rapina, commessa in pregiudizio di una turista romana che transitava per le vie del centro storico.
Questi i fatti: alle ore 12.45, personale appartenente alla Sezione Investigativa “Contrasto al Crimine Diffuso” – Falchi, percorrendo la Via Maqueda, a bordo di ciclomotore per meglio fronteggiare la microcriminalità anche nelle strette ed anguste vie del centro cittadino, aveva modo di notare la presenza dell’AMICO Antonino, soggetto noto agli archivi di polizia per i suoi precedenti penali legati a reati di natura predatoria quali rapina e furto con strappo.
Con accortezza, i poliziotti ne seguivano gli spostamenti fino a quando il malvivente, con atteggiamento guardingo e chiaramente preparatorio ad una aggressione, attraversava di gran fretta la strada e raggiungeva una donna; la malcapitata veniva colpita con un pugno alla gola e privata di una collana in oro indossata, finchè il malvivente non si allontanava per vicolo Sant’Orsola.
Gli agenti, anche a piedi, inseguivano il rapinatore, comunque mai perso di vista fino a raggiungerlo in vicolo Guascone ove, nonostante il goffo tentativo di nascondersi dietro un’impalcatura in legno, veniva bloccato e tratto in arresto.
Successivamente, il personale di polizia raggiungeva la vittima e, dopo averla tranquillizzata ed averle prestato le cure del caso, la accompagnava presso gli Uffici della Squadra Mobile per le incombenze del caso e per la restituzione della collana, anchìessa recuperata.
L’AMICO nel mese di aprile del 2014 era già stato segnalato alla locale Procura della Repubblica per il medesimo reato commesso ai danni di una turista ingle

Sventato un furto in appartamento La Polizia di Stato Arresta giovane

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto Corrao Alessio, 20enne, con precedenti di polizia del Cep, per furto aggravato in abitazione, in concorso a persona al momento ignota.
Dalle architetture popolari del Cep alla edilizia residenziale della via Sciuti, il passo è stato breve per un giovane malvivente, spintosi, ieri sera, fino al primo piano dell’abitazione di un professionista palermitano, proprio in via Sciuti.
Garantito dalla copertura di un complice, rimasto su strada a far da “palo”, il giovane si è inerpicato sulla struttura portante della tenda di un esercizio sottostante, raggiungendo il primo piano di un edificio, forzando gli infissi e penetrando nell’appartamento.
Tutti gli ambienti sono stati messi a soqquadro ed il danno arrecato in termini di oggetti trafugati sarebbe stato, sicuramente, più ingente se un vicino di casa non avesse notato la “scalata” del giovane malvivente e non avesse contattato il “113”.
Quando le “volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono giunte in via Sciuti, il complice su strada si è allontanato a gambe levate, non prima di aver lanciato l’allarme al complice; Corrao ha abbandonato, in gran fretta, l’appartamento, lasciando incompiuta l’operazione di sottrazione di diversi monili già riposti dentro la federa di un cuscino, poi abbandonato sul pavimento dell’abitazione.
Il ladro acrobata, in gran fretta e con rischiosi equilibrismi, è sceso su strada dal primo piano dello stabile ed ha, però, trovato ad attenderlo il personale di polizia che lo ha bloccato ed ammanettato. Nelle sue tasche sono stati recuperati tre anelli di bigiotteria, debitamente riconsegnati dai poliziotti alla proprietaria dell’appartamento “visitato”, nel frattempo contattata dagli agenti e fatta tornare in via Sciuti.
L’arresto del malvivente è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Indagini sono in corso per risalire al complice del malvivente.

Calamari e gamberi in crema di arancia

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Ingredienti per 4 persone:

2 etti di gamberi sgusciati,
2 etti di anelli di calamari,
Mezzo spicchio d’aglio, prezzemolo, sale, olio q.b.

crema d’arancia :
800 ml di succo d’arancia,
50 g di olio o burro,
30 g di farina,
la buccia di un’arancia grattugiata,
un pizzico di sale.

Procedimento
Fai rosolare l’aglio con l’olio, unisci i gamberi e i calamari insapore aggiungi il prezzemolo e lo lasci da parte.
La crema, fai sciogliere in un pentolino il burro e unisci la buccia d’arancia.
Togli dal fuoco e versa lentamente la farina.
Unisci sempre lentamente il succo d’arancia e un pizzico di sale e mescola con la frusta. Fai cuocere a fiamma molto bassa fino a ottenere un composto cremoso.

Servi stendendo nel fondo di ogni piatto un strato sottile di crema e adagia sopra il pesce ancora caldo, orna con del prezzemolo tritato.

Sanzioni amministrative superiori a 11.000 euro in Provincia

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Un servizio di controllo straordinario del territorio è stato effettuato nel territorio ricadente nel comune di Partinico.
Sotto l’egida della Questura, i controlli sono stati effettuati da un cospicuo numero di poliziotti del Commissariato P.S. “Partinico”, del Reparto Prevenzione Crimine, unitamente a personale della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera, della Polizia Provinciale, dell’ASP e del Servizio Veterinario di Partinico.
I servizi hanno tracciato un importante focus sul tema dell’abusivismo commerciale, nella zona del partinicese.
Nel contesto di tali attività, ad un supermercato di Partinico è stata contestata la mancata gestione delle procedure di autocontrollo e la mancanza delle dovute informazioni commerciali sulla etichettatura dei prodotti. La sanzione amministrativa elevata ammonta ad un totale di poco superiore a 3.000,00 euro.
Il proprietario di un esercizio commerciale, invece, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria perché effettuava l’attività senza avere l’autorizzazione per le emissioni in atmosfera.
Un’altra attività commerciale con sede a Borgetto è stata sanzionata, per un importo superiore a 2.000 euro, perché il registro di carico e scarico dei rifiuti in uso è risultato incompleto e non aggiornato.
Attraverso i posti di controllo, sono state identificate 104 persone e controllati 56 veicoli, elevate 3 contestazioni al Codice della Strada, per un importo pari ad euro 6000,00 euro, per guida con patente revocata, mancata copertura assicurativa e uso del telefono durante la guida. Due i sequestri/fermi amministrativi.

Palermo controlli del territorio a Tommaso Natale ed alla Marinella

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Un servizio di controllo straordinario del territorio si è svolto, nel corso delle ultime ore, a Tommaso Natale ed alla Marinella, due delle zone cittadine più difficili, anche in relazione all’alto tasso di illegalità che si concretizza in reati di microcriminalità ed abusivismo commerciale.
Il servizio è stato realizzato da personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”, del Reparto Prevenzione Crimine, della Divisione di Polizia Amministrativa Sociale, della Questura, del Reparto Mobile, congiuntamente a personale della Polizia Municipale.
In piazza Tommaso Natale sono stati denunciati il titolare e i due gestori di un attività di vendita di frutta e verdura. I tre sono stati segnalati per invasione di terreni ed edifici e deturpamento di cose altrui.
L’esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro preventivo ed ai tre sono state elevate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3000,00 euro per la vendita di alimenti e bevande senza aver effettuato la prevista notifica all’ASP di competenza, per violazione del Codice della Strada, per violazioni in materia di invasione ed occupazione di area pubblica al fine di trarne profitto e di altri 3000,00 euro per la mancanza di autorizzazione per il commercio in sede fissa. Il titolare dell’attività è stato, inoltre, penalmente denunciato per il reato di furto di energia elettrica.
Simili le contestazioni mosse al titolare di un secondo esercizio di rivendita di frutta e verdura, in piazza delle Mandorle: mancanza di notifica all’ASP di competenza per la vendita di alimenti e bevande (3000,00 euro), violazione del Codice della Strada, per invasione ed occupazione di area pubblica (170,00 euro) ed esercizio di attività su area pubblica, tipologia A senza prescritta autorizzazione (309,00 euro).
In questa circostanza, inoltre, sono state sequestrate 4 pedane in legno, un registratore di cassa, un magazzino commerciale, un banco frigo, 3 bombole gpl, un impianto audio stereo, una macchinetta del caffè, una cella frigo, una cucina a gas e 2300 kg. di frutta.
Nella stessa area, è stato individuato un centro scommesse il cui titolare è stato sanzionato di 5000,00 euro per la mancata comunicazione al Questore dei dati anagrafici del gestore.
I servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

Si scaglia contro gli agenti della Polizia di Stato intervenuti per sedare una lite

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto M.N. 42enne palermitano resosi autore del reato di minacce, oltraggio, resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la scorsa notte, durante il servizio di controllo del territorio, in via Vergine Maria hanno notato un capannello di persone, una delle quali in evidente stato di agitazione che tentava di colpire una donna aiutata dagli astanti.
I poliziotti prontamente si sono frapposti per evitare il peggio ed hanno tentato di bloccare l’uomo che a quel punto si è scagliato contro di loro con calci e pugni.
Gli agenti, con non poca difficoltà, sono riusciti a mettere in sicurezza il malintenzionato che ha continuato a inveire verbalmente contro i poliziotti minacciandoli.
L’uomo è stato condotto presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito ma all’interno della “Volante” ha continuato a sfogare la propria ira, colpendo a calci la vetrata dell’autovettura di servizio.
La disdicevole condotta dell’uomo è proseguita anche all’interno degli uffici di Polizia tanto da richiedere l’intervento dei sanitari.
L’Autorità Giudiziaria competente ha disposto che l’uomo fosse condotto presso la casa circondariale Pagliarelli in attesa di giudizio.

Bonanova

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BONANOVA: Il gruppo nasce nel 1998 da in’idea del batterista palermitano Filippo Pasta, già da anni impegnato nella ricerca della musica popolare Siciliana, che con la collaborazione di musicisti affermati nel campo della musica pop e jazz ha dato vita al presente progetto – Viri chi Trizza -, ultimo lavoro discografico, che si propone di fondere le tendenze musicali contemporanee con la tradizione musicale popolare siciliana. I testi in madre lingua sono originali, ma osservano un’antica e rigorosa costruzione metrica e risultano dotati di una semplice ricchezza narrativa. Vengono ampiamente descritti i valori e il colore del popolo siciliano, della sua cultura, delle sue credenze e tradizioni. L’obiettivo è di promuovere l’evoluzione e la trasformazione che la musica popolare Siciliana ha avuto in questi ultimi anni, caratterizzata da diverse influenze musicali che rendono il nostro dialetto sicuramente originale e diretto a tutti.

 

www.facebook.com/bonanova.sicilya
www.youtube.com/user/TheBONANOVA

Filippo Pasta

Mancata stabilizzazione dei Co.Co.Co. scuola precari da 25 anni per colpa dei politici

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Cococo scuola precari da stabilizzare, provenienti dal bacino LSU. Siamo poco più di 970 che lavoriamo nelle segreterie scolastiche da 25 anni. La  politica e il Miur di Roma non hanno mantenuto le promesse fatte negli anni. Aiutateci a denunciare la mancata volontà politica.

 

Maria Lucia Maltese

Denunciato Agente esterno della Rai per abuso di titolo

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La Polizia di Stato, segnatamente personale del Commissariato di P.S. “Porta Nuova”, ha denunciato, a piede libero, per il reato di abuso di titolo un palermitano di 43 anni.
L’uomo, nel corso delle ultime settimane, accreditandosi come un “Ispettore Rai”, aveva operato una logorante pressione psicologica su un cittadino palermitano, nel recente passato titolare di un Bed and Breakfast, contestandogli il mancato pagamento del “canone speciale”, riservato ai titolari di strutture ricettive.
Ritenendo il cittadino immotivata e illegittima tale richiesta, anche in ragione della circostanza che il B&B di cui era titolare non risultava provvisto di televisori, segnalava l’episodio agli agenti del Commissariato di P.S. “Porta Nuova”, dopo l’ennesima, indebita e pressante richiesta ricevuta dal fantomatico “Ispettore Rai”.
Su indicazione dei poliziotti, la vittima concordava con il suo interlocutore un inconcotro in un bar cittadino, nel corso del quale si sarebbe fatto spalleggiare da un agente in incognito.
L’operatore di Polizia poteva così assistere alla condotta, ancora una volta aggressiva, scelta dal presunto “Ispettore”: questi, con veemenza, minacciava gravi conseguenze relative a salati controlli ed approfondimenti di natura fiscale, se la vittima non avesse corrisposto il pregresso, firmando il relativo modulo.
Lo zelante “Ispettore” premeva, così, perché la pratica si chiudesse con la sottoscrizione di un documento che, altro non era se non un modulo di adesione ad nuovo abbonamento.
L’uomo non recedeva dal suo intento perseguito in modo minaccioso ed arrogante neanche quando l’agente in incognito si qualificava quale poliziotto e gli chiedeva chiarimenti.
Pertanto l’uomo veniva invitato nei locali del Commissariato di P.S. “Porta Nuova”, laddove, anche grazie ai chiarimenti forniti dalla Rai, emergeva il suo reale ruolo, quello di un agente esterno che si sarebbe dovuto limitare ad informare la clientela del ventaglio di servizi offerti dall’azienda, senza procacciare abbonamenti, men che meno forzando la mano ai clienti per la restituzione di somme di denaro, ipoteticamente maturate in passato .
L’uomo veniva denunciato, a piede libero, per il reato di abuso di titolo.

Arrestata parrucchiera che per abbattere i costi faceva la “cresta” sulla bolletta della luce

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto S.A. 34enne palermitana per il reato di furto aggravato.
I poliziotti del Commissariato P.S. “Brancaccio”, si sono recati in via Oreto, presso una parruccheria, a seguito di una segnalazione effettuata da personale tecnico dell’Enel.
I verificatori hanno spiegato agli agenti che ai loro sistemi risultava un’alterazione nei consumi elettrici. A quel punto i poliziotti hanno contattato la proprietaria e l’hanno invitata ad aprire lo sportellino ove si trovava custodito il contatore elettrico.
Quelli che inizialmente per gli agenti erano solo sospetti hanno trovato conferma: sul contatore era stata istallata una scatola che celava al suo interno un magnete per manipolare la misurazione dei consumi di energia elettrica.
La donna, con questo stratagemma, era riuscita ad abbattere in costi per il consumo di energia elettrica di quasi il 98%.
Il magnete ed il contatore sono stati sequestrati e la donna accompagnata presso gli uffici del Commissariato di P.S. per gli accertamenti di rito.
L’Autorità Giudiziaria competente, ha disposto che la donna fosse condotta presso il proprio domicilio, in attesa di giudizio di convalida e del rito della ‘direttissima’. Arresto convalidato.

Sarde a beccafico

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Di questa ricetta, in tutta l’isola ne esistono molte varianti. Nella Sicilia occidentale non si mette l’uvetta, ma il pecorino e l’aglio. Il nome deriva da un uccelletto noto per la sua ghiottoneria: il beccaficu.
Dosi per 6 persone, ma voi fatene in abbondanza, si consumano anche il giorno dopo.
Ingredienti:

24 sarde
4 etti di pangrattato
50 g di uvetta
50 g di pinoli
2 arance
2 limoni
1 uovo
60 g di prezzemolo
olio d’oliva
1 cipolla
sale q.b.

Procedimento
Filettate le sarde facendo attenzione a non separare i due filetti.

In una terrina mettete l’uvetta e i pinoli ammollati, il succo di un’arancia, il succo di un limone, pangrattato tostato precedentemente, un uovo, il prezzemolo, un po’ di olio, la cipolla appassita in padella precedentemente.
Amalgamare bene, con questa condimento riempite le sarde e ricomponetele nella forma come se fossero intere.

In forno per 10 minuti a 180°. Prima di servire bagnare con un’emulsione di olio, arancia e succo di limone. Guarnire il piatto con fettine di arancia e limone.

Appicca il fuoco ad un motociclo, generando un incendio di vaste proporzioni.

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La Polizia di Stato ha identificato e tratto in arresto un 45enne, palermitano, residente nel quartiere “CEP”, ritenuto responsabile del reato di incendio aggravato.
L’uomo, ieri pomeriggio ha letteralmente messo a “ferro e fuoco” la zona di un ampio parcheggio condominiale in via Malaspina.
Con atteggiamento circospetto ed abbigliato in modo tale da non essere subito riconoscibile, si è aggirato per lunghi minuti nell’area delimitata, generando sospetti e paure in più di un condomino.
L’uomo è stato notato allontanarsi dall’area condominiale subito dopo aver ricevuto richiesta di chiarimenti dai condomini e poco prima che un ciclomotore parcheggiato nei pressi dell’androne fosse interessato da alte fiamme che, praticamente, lo danneggiavano irrimediabilmente.
Il forte vento faceva sì che le fiamme si propagassero, velocemente e senza che i numerosi presenti potessero impedirlo, ad altri tre ciclomotori e due vetture parcheggiate nei pressi.
Annerita la porta d’ingresso di una limitrofa scuola statale superiore e compromessi vetri e tapparelle di un’abitazione del secondo piano dello stabile.
I poliziotti, giunti in via Malaspina insieme a numerose pattuglie dei Vigili del Fuoco, grazie alle preziose immagini registrate dalle telecamere condominiali riuscivano a risalire all’incendiario, che risultava essere ex genero di un condomino, quest’ultimo, per altro, proprietario del primo motociclo incendiato.
Il condomino, ascoltato dai poliziotti, raccontava loro degli asti e degli attriti intercorsi da parecchi mesi con l’ex genero e sfociati in un desiderio di rivalsa e vendetta, alla luce di quanto accaduto, incontenibili. Una rabbia che, per manifestarsi in tutte le sue potenzialità, non si era fatta scrupolo di interessare altri mezzi e strutture e mettere a repentaglio la vita di altri condomini, se è vero che le fiamme avevano raggiunto un’altezza superiore ai 5 metri ed avevano sfiorato balconi, finestre di abitazioni abitate nonché alcuni cassonetti della nettezza urbana.
Il piromane, quando ancora i Vigili del Fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento, era già rincasato nella sua abitazione del CEP e, con gli stessi abiti indossati durante il raid ed immortalati dalle telecamere, stava dormendo a letto; lì i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, lo hanno trovato prima di trarlo in arresto.
Stamani, in sede di “direttissima”, l’arresto del 45enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Arrestato giovane malvivente specializzato nel furto in box condominiali

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La Polizia di Stato, segnatamente personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha tratto in arresto M.G., 17enne di piazza Danisinni, poiché responsabile del reato di furto aggravato di ciclomotore, in concorso a complice, allo stato ignoto.
Il furto del quale si è reso responsabile il 17enne, insieme ad un complice, si è concretizzato all’interno del box di un’area condominiale di via Leandro Alberti.
Per sfortuna di M.G., benché avvenuta a tarda notte, l’effrazione della porta, l’irruzione nel box ed il furto del ciclomotore, un’Honda “SH”, è stata notata dal proprietario del mezzo che ha informato il “113” della fuga dei due malviventi in direzione piazza Cappuccini, fornendone una sommaria descrizione.
In effetti, quanto accaduto in via Alberti, appare chiaramente riconducibile ad un altro episodio avvenuto qualche ora prima ad un centinaio di metri di distanza, in via Nina Siciliana: all’interno di un’altra area condominiale, infatti, intorno alle 02:00, due malviventi a bordo di scooter, indicato per modello e targa, si erano pericolosamente avvicinati alla zona box, destando nei condomini più di un dubbio sulle loro intenzioni.
L’immediata segnalazione al “113” ed il contestuale arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato, vista dai malviventi, li aveva, probabilmente, scoraggiati all’azione, ma non convinti ad abbandonare del tutto il progetto criminale.
Alle 5:00 di mattina, un’altra allarmata segnalazione giungeva al “113” dal condomino dello stabile di via Leandro Alberti, laddove gli stessi malviventi di via Nina Siciliana, stavolta, avevano portato a termine il blitz; numerose pattuglie di polizia venivano fatte convergere nella zona di via Cappuccini e del centro cittadino, così da cinturare la zona e precludere ogni, possibile, via di fuga ai malviventi.
A disposizioni dei poliziotti, oltre alle descrizioni dell’abbigliamento indossato dai ladri, anche un frammento alfanumerico del targhino del ciclomotore usato per raggiungere le vie Alberti e Nina Siciliana.
In men che non si dicesse, i poliziotti, consultando i loro archivi informatici, riuscivano a ritenere con buona approssimazione che il proprietario del mezzo potesse risiedere in zona “Danisinni”: il mezzo rubato, trainato da un secondo ciclomotore, con a bordo due malviventi, veniva intercettato, proprio in Piazza Danisinni, a breve distanza dall’abitazione di M.S..
Il centauro a bordo del ciclomotore marciante riusciva a far perdere le proprie tracce mentre M.G. veniva bloccato e tratto in arresto.
Indagini sono in corso per passare in rassegna altri raid condominiali, avvenuti nel recente passato, in zona limitrofe alla via Nina Siciliana, in relazione ad eventuali responsabilità di M.G..

Attenzione al CRYPTOLOCKER la Polizia di Stato mette in allerta tutti gli utenti della rete

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Negli ultimi giorni la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato una nuova ondata di attacchi attraverso invio di mail contenenti il già noto virus Cryptolocker, che imperversa ormai da un po’ di tempo sul web.
Purtroppo, nonostante gli sforzi investigativi abbiano già consentito di individuare diversi individui e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, impegnati nella organizzazione e realizzazione di simili campagne malevole, la estesa diffusione del fenomeno e la costante per cui l’attacco si rivela possibile, sempre e comunque grazie ad un comportamento disattento dell’utente, hanno indotto la Specialità ad aumentare le misure di prevenzione attraverso ogni strumento utile a garantire la sicurezza di chi naviga in Rete.
Lo scenario è il seguente: l’ignaro utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link o un allegato a nome di Istituti di credito, Aziende, Enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico.
Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (solitamente un documento in formato pdf o zip), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.
A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici che richiedono agli utenti, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin* a fronte del quale ricevere via e-mail un programma per la decriptazione.

E’ importante non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati!
Tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati, sono i consigli più importanti da seguire per impedire l’infezione del Cryptolocker.
Per maggiori informazioni e assicurare un contatto diretto e continuativo con il cittadino, si può fare riferimento anche al Commissariato di P.S. on line, per tutti coloro che frequentano la rete, caratterizzato da innovativi sistemi di interattività con l’utente, reperibile all’url: www.commissariatodips.it.
Il portale è stato integrato con apposita “app” scaricabile gratuitamente dal proprio smartphone o dall’ipad per consentire di venire incontro alle crescenti richieste di assistenza e di aiuto degli utenti della Rete, in tempo reale, e di conoscere sempre di più il mondo del web, i suoi rischi e le sue opportunità.
In tale contesto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha concluso, alla fine dello scorso anno, alcune attività che hanno permesso di sgominare un’organizzazione criminale per associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus in argomento, di cui sono rimaste vittima privati cittadini ma anche aziende, private e pubbliche.

* (Il Bitcoin è una moneta virtuale, esprimibile con un numero a 8 cifre decimali. Non esiste un’autorità centrale che la distribuisce e che ne traccia le transazioni in quanto le operazioni sono gestite collettivamente dal network attraverso dei siti c.d. exchanger che rilasciano monete virtuali incamerando moneta proveniente da carte di credito o altri strumenti elettronici di pagamento, ossia codici che a loro volta possono essere convertiti in denaro contante). Il valore di un BTC è stabilito dal mercato, come per ogni altro bene (attualmente 1 BTC corrisponde a circa 217 euro, ma tale valore è destinato
ad aumentare, considerando che il numero massimo di BTC producibili attraverso il cd. processo di “mining” cui possono partecipare tutti i nodi della rete, è fissato a 21 milioni).

Stretta Anticrimine della Polizia di Stato nelle ultime 24 ore 4 arresti a Palermo

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Stretta anticrimine della Polizia di Stato, nel capoluogo palermitano: nelle ultime 24 ore, in tre distinte circostanze, si è proceduto all’arresto di 4 persone, sventando un furto ed un episodio di spaccio.
Nella tarda serata di ieri, la giovane cliente di un locale di ristorazione di via Spinuzza si è accorta dell’avvenuto furto della sua borsa quando l’autore del reato, un ragazzo vicino di tavolo si era già allontanato a gambe levate; il parapiglia generatosi è stato colto da una pattuglia di polizia del Commissariato di P.S. “Oreto-stazione”, dispiegata in zona “champagneria”, luogo ritenuto a rischio per la particolare concentrazione di giovani attirati dalla “movida”. Gli agenti, grazie alle descrizioni dell’autore del furto, lo hanno rintracciato a breve distanza dal locale, hanno recuperato la borsa ma non il portafogli che, presumibilmente, il malvivente aveva già, opportunamente, “ripulito”. L’autore del furto è stato tratto in arresto.
A distanza di qualche ora e di pochi chilometri, in via Agrigento, grazie all’encomiabile comportamento di un cittadino ed alla sua segnalazione, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno intercettato, bloccato e tratto in arresto gli autori di un tentativo di furto che, nella zona liberty cittadina, aveva già consumato il suo prologo.
Due malviventi di 26 e 24 anni, avevano già provveduto a smontare i bulloni di sicurezza delle ruote di una smart parcheggiata, proprio in via Agrigento: forse perché scorti da alcuni passanti, i due ladri hanno ritenuto di ritardare il furto e ripiegare negli abitacoli delle loro due vetture, in attesa che gli scomodi testimoni si allontanassero; uno dei passanti ha, invece, richiamato l’attenzione di una volante della Polizia di Stato in servizio di prevenzione e controllo del territorio ed ha raccontato quanto visto agli agenti; i due malviventi sono stati bloccati dopo un vano tentativo di fuga e tratti in arresto. A bordo delle vetture rinvenuti e sequestrati arnesi atti all’effrazione, probabilmente già utilizzati per schiodare i bulloni.
In via del Bosco, infine, un 32enne nigeriano è stato tratto in arresto perché sorpreso con, addosso, 14 grammi di cocaina. Lo straniero è stato notato, in piena notte, da solo e con un atteggiamento sospetto perché guardingo e, quindi, sottoposto a controllo dagli agenti del Commissariato di P.S. “Oreto-stazione”; dopo una iniziale fase in cui l’atteggiamento del nigeriano è sembrato accondiscendente e collaborativo, lo straniero ha tentato di sottrarsi al controllo ed è fuggito velocemente in direzione di Ballarò. Proprio nel popoloso quartiere gli agenti lo hanno raggiunto ed ammanettato; durante la fuga, si era liberato di un involucro contenente cocaina, poi recuperata dai poliziotti.

Safer Internet Day 2016

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Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo anche nelle scuole delle province della Sicilia Occidentale.
L’evento è previsto nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani e nella Sicilia Occidentale, il 09 ed il 10 febbraio, ha interessato i seguenti istituti:
– Palermo: Istituto Comprensivo Giovanni XXIII – Piazzi;
– Agrigento: Istituto Comprensivo Luigi Capuana, Aragona (AG);
– Caltanissetta: Scuola Media Paolo Balsamo, San Cataldo (CL);
– Enna: Scuola Media Savarese;
– Trapani: Istituto Comprensivo Navarra, Alcamo (TP).
Quest’anno il tema conduttore degli incontri sarà: “Play your part for a better internet”, ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”.
Una vita da social, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online.
L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.
L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.
La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante.
Un impegno avvalorato anche dai recenti dati pubblicati da Norton Cyber Security Insights Report, sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online.
Dal report emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli.
Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%).
Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante SMS del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l’8% delle risposte).
In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l’inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.
Web

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi – sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.
“Nel 2015 un soggetto è stato arrestato per pedofilia online, con 20 denunce, 484 siti monitorati, 13 perquisizioni effettuate ed un sito web pedopornografico inserito in black list” – dichiara Vincenzo Macrì, Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo – “Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.
“Preme ricordare che la Specialità è presente anche sulla Rete – continua il Dirigente della Specialità – con consigli utili che possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android”.

cyberbullismo

10 febbraio, giornata del ricordo delle vittime delle foibe

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Il 10 febbraio in Italia si celebra il “Giorno del ricordo” per non dimenticare i diecimila e più italiani massacrati in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia tra il 1943 e il 1945.  Uccisi dai partigiani di Tito perché  erano italiani, una pulizia etnica, camuffata in una azione di guerra o vendetta contro i fascisti.
In realtà nelle cavità carsiche chiamate foibe vennero gettati ancora vivi, l’uno legato all’altro col fil di ferro, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione bellica si erano ritrovati in balìa dei partigiani comunisti jugoslavi.

Oggi é anche il giorno dedicato alla memoria della grande tragedia dei profughi giuliani, 350.000 costretti a lasciare le case e tutti i loro averi, per fuggire una parte in Italia e  dimorare per periodi più o meno lunghi  nei 109  campi profughi allestiti dal governo italiano, per poi disperdersi per tutto il territorio italiano.

Agli occhi di molti italiani l’esodo istriano assume dunque i contorni tipici di un semplice fenomeno migratorio. Un evento che porta  con sé la scia di problematiche che ogni emigrazione si porta dietro, contribuendo ad alzare barriere tra nuovi arrivati ed autoctoni che, nel caso specifico dell’esodo, sembrano pronti ad abbandonarsi a giudizi stereotipati e di facciata, dimostrando nel contempo una scarsa capacità di “messa a fuoco e di solida conoscenza” [S. Salvatici, 2008] delle motivazioni che hanno spinto migliaia di connazionali a lasciare la propria terra di origine.

Una condotta che ha come primo effetto quello di rimandare i momenti di contatto e di comunicazione necessari a favorire quella reciproca conoscenza che, non senza fatica, permetterà con il trascorrere degli anni il superamento di ogni steccato e il progressivo inserimento dei profughi giuliano-dalmati nel tessuto sociale e culturale delle diverse realtà italiane in cui essi hanno ricominciato a vivere.

Mentre gli altri circa 80.000 emigrarono in altre nazioni. L’esodo istriano-dalmata è inquadrabile in un fenomeno globale di migrazioni più o meno forzose di interi popoli all’indomani della seconda guerra mondiale e che comportò lo spostamento di oltre trenta milioni d’individui di tutte le nazionalità.

Rapinano una farmacia di Palermo la Polizia di Stato li incastra.

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10La Polizia di Stato ha tratto in arresto Di Cesare Valentino, 27enne e Spinnato Francesco, 26enne, entrambi residenti allo Zen, poiché ritenuti responsabili di una violenta rapina compiuta, il 23 luglio 2014, ad una farmacia di via Gino Zappa.

Dalle indagini condotte dai poliziotti della sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”,   Di Cesare e Spinnato risulterebbero aver fatto parte del commando di rapinatori che, nel luglio 2014, riuscìrono ad impossessarsi del contenuto della cassa della farmacia, circa 1000,00 euro, dopo un’ irruzione in grande stile ed in pieno giorno.

La rapina, come registrato dalle telecamere di videosorveglianza, si connotò di momenti di alta tensione: pistola in pugno e puntata ad altezza uomo, il rapinatore poi identificato per Di Cesare, si avvicinò alla cassa, facendosi largo tra gli attoniti clienti tra i quali una donna incinta ed una cittadina, letteralmente terrorizzata per l’incolumità dei tre piccoli figli, a loro volta, presenti all’assalto e scoppiati in lacrime dalla paura.

La minacciosa postura del Di Cesare servì a coprire l’azione di un complice ancora non identificato e capace, nel frattempo, di svuotare di 1000,00 euro una cassa della farmacia; ad attendere i due, con funzioni di “palo” all’esterno della farmacia, almeno un altro individuo, appunto Spinnato Francesco.

Alle identificazioni dei due malviventi i poliziotti del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo” sono giunti dopo una laboriosa attività d’indagine che ha condotto  ad importati riscontri investigativi, anche grazie all’ausilio di efficaci supporti tecnici.

La stazza, un segno particolare sul braccio destro (un tatuaggio malcelato dalla manica di una felpa) ed un pantalone perfettamente corrispondente a quello indossato in corso di rapina, sono gli elementi che hanno “incastrato”  Di Cesare; attraverso una costante analisi dei luoghi di principale sua frequentazione, si è quindi giunti a Spinnato che risulterebbe aver partecipato alla rapina, restando all’esterno dalla farmacia.
Di Cesare e Spinnato risultano, attualmente, reclusi presso la locale casa circondariale.

 

 

Se ogni scherzo “vale”, prepariamoci a tornare seri .

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An image of various beautiful venetian masks

carnevale-di-venezia-maschere

Immaginate di agitare l’acqua di una bacinella o di un bicchiere. Dopo qualche minuto, in assenza di forze esterne, questa tornerà alla stasi. Che a Carnevale ogni scherzo valga è risaputo.

Palermo Via Roma marciapiede impraticabile

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Salve, volevo segnalare il marciapiede di Via Roma esattamente di fronte Hotel delle Palme,  non so se è competenza del Comune di Palermo ho del condominio di pertinenza, ma sicuramente e pericoloso per bimbi e grandi. Comunque non ci facciamo una bella figura con il turismo. Grazie.

Massimo Marcianò

Scivola dalla scogliera e muore

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Cecilia-Serafini-2Muore giovane Modenese, Cecilia Serafini 25 anni, scivola dalla scogliera della riserva di Capo Gallo, cadendo da una altezza  superiore ai  20 metri,  mentre effettuava degli scatti fotografici al panorama, A dare l’allarme una le amiche che erano con lei .

L’intervento della Polizia e dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che hanno effettuato le ricerche per tutta la zona nella speranza di trovarla viva, si concludeva ma nelle prime ore del mattino quando rinvenivano il corpo esanime, trasportato al Porto per una prima ispezione cadaverica.

Uno di noi

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Palermo, sabato 6 febbraio 2016 ore 07:00 solita passeggiata mattutina con il mio caro amico cane, un venticello gelido e tagliente forse 6 gradi comunque il cielo sereno. Passeggiamo solito giro, entriamo per la Via Carella, notiamo un grosso incolucro di colore Biancastro un sacchetto a circa 40 metri da noi.  700senzaDapprima sembrava una catasta di vecchi vestiti, ma più ci avvicinavamo, più l’involucro ci creava preoccupazione di ciò che la nostra mente si rifuitava potesse esesere. Sì era un uomo. Il mio sguardo incrocia quello dello spazzino che in quel momento spazzava quel tratto di strada, il quale mi assicurava che si trattava di una persona e che era viva, stava solo dormendo. Un uomo disperato uno dei tanti senza tetto. Senza tetto, perchè “altri” hanno deciso così.

IMG_1100 Penso che il nostro Paese stia producendo solo povertà e nient’altro. Penso che davanti a tutto questo bisognerebbe essere consapevoli che è arrivato il tempo di cambiare seriamente le cose. Scusate lo sfogo, ma sono indignato e seriamente preoccupato.

La Costituzione

Articolo 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Pubblicato Antonio Minnella

 

Quando la natura scopre le malefatte dell’uomo

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Isola delle Femmine, Viale dei Saraceni adiacenze Lido dei Carabinieri. I temporali invernali, le forti acque trascinano un pezzo di manto stradale, portando alla luce un tubo che scarica direttamente nel mare di Isola delle Femmine, acque torbide e liquami puzzolenti.
Pensare  che dove esiste lo scarico, la scorsa estate  i bagnanti prendevano il bagno, ignari del pericolo che correvano. Pericolo maggiore per i bagnanti che si soffermano sulla battigia prendono il bagno nell’acqua bassa.

L’autore della segnalazione, precisa di non essere a conoscenza se si tratti di uno scarico autorizzato o meno.

 

Una serata di solidarietà con Stefania Petyx

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Ieri sera la Consap Sindacato della Polizia di Stato di Palermo ha passato la serata con Stefania Petyx. Un momento conviviale importante tra amici, ma soprattutto una cena di solidarietà. Dopo l’atto intimidatorio che ha colpito Stefania nei giorni passati, il Sindacato di Polizia Consap ha voluto fare sentire fisicamente la sua vicinanza a Stefania. Come Lei noi siamo innamorati di questa città, e siamo pronti a difenderla dalle ombre nere dell’illegalità che si allungano. La nostra vicinanza, la nostra amicizia e il nostro amore per una persona che lotta per la legalità e per la giustizia non poteva mancare. Durante la serata è stata consegnata a Stefania Petyx, dal segretario provinciale della Consap Igor Gelarda una targa per ringraziarla dell’attività che ha svolto fino ad ora a favore dei poliziotti e della legalità in genere.

Abbiamo collaborato già spesso con Stefania per denunciare storture e brutture del nostro sistema. Quello che le è successo non ha fatto altro che accrescere la nostra stima e la nostra vicinanza nei suoi confronti. Stefania non è sola, i poliziotti e tutte le persone oneste di questa città sono con Lei.NW5A0604

Via Vittorio Emanuele scarico acqua piovana ( Fai da te )

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Ecco come riparano il guasto alla colonna d’acqua di uno stabile di Via Vittorio Emanuele, centro storico di Palermo, dove transitano tantissimi turisti al giorno, alcuni fanno anche delle foto, come ricordo o forse per l’alta ingegneria.. L’aspetto meno umoristico, è la pericolosità perché la caduta  d’acqua dal tubo coincide a meta corsia. Pensiamo a una giornata di pioggia e un motociclista che transitando capita sotto il getto, penso sia come ricevere un cazzotto sul casco, non voglio essere drammatico. Nessuno se ne accorge e dire che da li transitano “tutti”….!

Dario Angelica