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La Polizia di Stato aumenta i controlli nelle le stazioni ferroviarie della Sicilia

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STAZIONI SICURE: LA POLIZIA DI STATO EFFETTUA CONTROLLI IN TUTTA LA SICILIA

La Polizia di Stato, alla luce dell’instabilità politica sullo scenario internazionale e dell’emergenza terrorismo, ha aumentato ancora di più i controlli sulle aree ferroviarie, siano esse Stazioni, tratte ferrate o convogli. Così, anche la Polizia Ferroviaria della Sicilia, per venir incontro all’aumentata esigenza di sicurezza, ha predisposto un piano straordinario di controlli ai viaggiatori ed ai bagagli nella giornata del 21 aprile 2016. La massiccia attività di prevenzione e repressione dei reati, non a caso, è stata posta in essere a ridosso del lungo fine settimana per il ponte del 25 aprile, festività in cui si registra un aumento considerevole del numero dei viaggiatori. I controlli straordinari sono stati effettuati in tutte le Stazioni siciliane con l’impiego non solo delle pattuglie della Polfer ma anche di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo messe a disposizione dalle locali Questure. Gli impianti ferroviari regionali ed i convogli in arrivo e in partenza dalle principali stazioni sono stati battuti palmo a palmo dal personale in servizio presso i vari posti Polfer della Sicilia che, coordinati dal Compartimento Polizia Ferroviaria di Palermo, fino a tarda sera, hanno ispezionato centinaia di bagagli e perlustrato le vaste aree di competenza. I servizi posti in essere dalla Polfer hanno portato all’identificazione in tutto di 196 persone sospette, all’arresto di 2 persone per furto alla Stazione di Palermo C.le, all’elevazione di nr. 2 contravvenzioni al Regolamento di Polizia Ferroviaria a Termini Imerese, alla segnalazione di una persona all’Autorità Giudiziaria poiché ha violato gli obblighi di legge previsti dall’avviso orale impartito dal Questore ad Agrigento ed alla segnalazione, a Messina, all’Autorità Amministrativa, di due soggetti che sul treno ICN 721 e sul treno 1962, grazie ai cani antidroga, sono state sorprese in possesso di marjuana ed hashish.
La Polfer di Palermo è quotidianamente impegnata nel controllo del suo vasto territorio di competenza per la prevenzione dei reati in genere, con decine di pattuglie che percorrono in lungo e largo la Sicilia a bordo dei convogli ferroviari, così come sono numerose le pattuglie impiegate lungolinea e nelle Stazioni. Il fine primario di questa capillare attività è garantire la sicurezza di tutti: viaggiatori, personale ferroviario ed anche del patrimonio.

Catturato ricercato internazionale per violenza sessuale su minori e possesso di materiale pedo-pornografico

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN CITTADINO OLANDESE, RICERCATO INTERNAZIONALE PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORI E POSSESSO DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO

La Polizia di Stato ha tratto in arresto il cittadino olandese JANSSENS Gerardus, Petrus Franciscus, 43enne, poiché colpito da “mandato d’arresto europeo” ai fini estradizionali, emesso nel 2013 dall’Autorità Giudiziaria olandese per i reati di violenza sessuale su minori, possesso di materiale pedo-pornografico, atti di libidine nei confronti di minori e di persone incapaci di intendere.
Gli odiosi crimini, scoperti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria dell’ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Palermo, sono stati commessi più volte tra il marzo del 2008 e l’ottobre del 2011 e sono stati consumati dallo JANSSENS nei confronti di alcuni minorenni residenti nelle località olandesi di BERGEN OP ZOOM e di BREDA.
Lo straniero, dopo essere stato condannato dalla Suprema Corte olandese a scontare la pena detentiva di 24 mesi, si era reso irreperibile, nascondendosi, durante tutto questo periodo, tra la Spagna, l’Olanda e la Tunisia.
Nei giorni scorsi, gli investigatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Palermo sono riusciti ad individuare l’olandese grazie ad un accurato screening delle liste dei passeggeri in arrivo in data odierna dalla Tunisia con la nave “Catania” che effettua la tratta Tunisi-Palermo-Salerno.
Dopo aver acquisito gli atti relativi alla sua posizione giudiziaria dall’Interpol di Roma sono stati immediatamente organizzati mirati servizi di appostamento, sia a terra che a bordo della nave.
L’olandese, consapevole di essere ricercato e sentendosi braccato, con uno stratagemma, ha tentato, comunque, di eludere i controlli di polizia di frontiera ma, grazie ad una meticolosa e capillare operazione condotta dai poliziotti dello scalo marittimo, è stato individuato ed arrestato.
Lo straniero, ultimate le formalità e le comunicazioni di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale dei “Pagliarelli”, a disposizione del Presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Palermo che dovrà pronunziarsi, nei prossimi giorni, in merito alla sua estradizione in Olanda.

Palermo: al via le targhe alterne da oggi dispari

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Occhio al calendario, si torna alle targhe alterne, significando che nei giorni pari possono circolare le targhe pari e in quelli dispari come oggi quelle dispari.
L’ordinanza delle targhe alterne riguarda solamente le motorizzazioni da euro 0 a euro 3, circa 200.000 mezzi.  Da oggi sono operative le pattuglie della polizia municipale che copriranno i turni della mattina e del pomeriggio. L’amministrazione comunale, deve fare cassa o vuole tutelare la salute del cittadino.

COSA PREVEDE L’ORDINANZA

L’ordinanza  deve essere rispettata dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00 da lunedì a venerdì. La circolazione sarà libera sabato e domenica.

Possono circolare tutti i giorni i veicoli a metano o gpl, elettrici o ibridi. I veicoli da euro 4 in su. Ciclomotori catalizzati e le moto quattro tempi, i veicoli delle forze dell’ordine, prefettura, polizia municipale, vigili del fuoco, mezzi sanitari di emergenza, trasporto disabili, mezzi del trasporto pubblico, i mezzi con disabile a bordo e  provvisti del contrassegno comunale. I mezzi della RAP per l’assistenza a mazzi pubblici.

Per coloro che non rispettano l’ordinanza delle targhe alterne nel caso venissero fermati, la multa è di 164 euro.

L’area interessata è quasi tutta la città sotto la circonvallazione, lato mare. Il provvedimento prevede “corridoi” liberi, percorribili quindi esenti dall’ordinanza. Quindi viale Regione Siciliana compresa la laterale lato monte, tutte le strade a monte della circonvallazione.
Ancora i tratti di accesso in entrata e in uscita dalle aree dei parcheggi Giotto, Emiri, Francia, Basile. Sono esentati dal rispetto dell’ordinanza le strade di collegamento usate dai veicoli in uscita dal porto verso le autostrade. Per raggiungere la A 19 per Messina-Catania le vie di percorrenza sono Via Crispi, Via Cala, Foro Umberto I, Via Messina Marine, Via Galletti, Via Pomara, ingresso autostradale di Villabate: al contrario per l’ingresso verso l’area portuale per chi deve imbarcarsi.
Mentre coloro che devono raggiungere la A 29 per Trapani, uscendo dal porto potranno utilizzare: Via Crispi,  Piazza Ucciardone, Via Montepellegrino, Via Rabin, Via Martin Luther King, Via Imperatore Federico, Piazza Don Bosco, Piazza Leoni, Viale del Fante, Via Cassarà, Via De Gasperi, Via Ausonia, Via Praga e Via Belgio. Stesso itinerario entrando in città verso il porto. Sono escluse dall’ordinanza i rioni di Mondello e Sferracavallo.

UGL: Franchina é il nuovo reggente Ugl igiene ambientale di Trapani

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Franchina il nuovo reggente della Federazione Provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale di Trapani. L’incarico fiduciario gli e’ stato conferito dal segretario nazionale, Roberto Favoccia, di concerto con il responsabile dell’Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, e con il responsabile dell’Utl/Ugl di Trapani, Franco Fasola, “al fine di una riorganizzazione ottimale della federazione sul territorio e per meglio incrementare le sue potenzialita’”, si legge in una nota del sindacato.

 

Arrestato tunisino per aver rapinato un turista inglese in pieno centro storico

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN CITTADINO TUNISINO PER UNA RAPINA, IN PIENO CENTRO STORICO, IN DANNO DI UNA TURISTA INGLESE

Agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto Essid Ahmed 27enne cittadino tunisino, responsabile del reato di rapina in concorso con un complice rimasto ignoto.
Ieri pomeriggio, intorno alle ore 16.30, i poliziotti, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori quotidianamente espletati lungo le vie del centro storico, percorrendo corso Vittorio Emanuele, hanno notato a distanza due individui, avvicinarsi con fare sospetto ad una coppia di turisti inglesi.
Uno dei due malintenzionati, approfittando di un momento di distrazione, ha strappato dalle mani di uno dei due turisti uno smartphone ed è fuggito in direzione di vicolo Paternò, il complice, al contempo, si è lanciato sulla vittima per permettere al correo di guadagnare la fuga.
Gli agenti, che nel frattempo sono giunti sul posto, hanno da subito bloccato uno dei rapinatori, identificato per Essid Ahmed 27enne tunisino, mentre l’altro, (quello che ha strappato il cellulare dalle mani della turista), dopo un breve inseguimento ha fatto perdere le proprie tracce tra i vicoli del centro storico.
Essid è stato arrestato per il reato di rapina e condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito della ‘direttissima’ che sarà celebreato in data odierna.
Indagini sono in corso per risalire all’identità del complice.

Palermo: da oggi è possibile richiedere i rimborsi ZTL

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Da oggi 26 aprile 2016 sarà possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute per il rilascio del pass per la Zona a traffico limitato (ZTL).
Il rimborso sarà intero, comprensivo delle eventuali spese postali.
Si può richiedere attraverso il bonifico bancario,  assegno circolare ritirato allo sportelloassegno circolare recapitato a casa.
La modalità di richiesta più veloce è quella tramite applicativo WEB. A partire dalle ore 16 di giorno 26, sul sito del Comune, senza doversi registrare, si potrà chiedere il rimborso tramite bonifico o tramite assegno che sarà recapitato a casa o, a scelta del cittadino, potrà essere successivamente ritirato personalmente presso gli uffici AMAT nel giorno ed orario indicato dallo stesso sistema telematico.
Coloro che non volessero utilizzare la procedura via WEB potranno soltanto ritirare un assegno allo sportello, previo appuntamento da richiedere con l’invio di un sms al numero 339.9942927, indicando solo il proprio codice fiscale e la sigla ZTL. Il sistema risponderà in automatico via sms, indicando data e ora dell’appuntamento per il ritiro dell’assegno, che potrà essere fatto esclusivamente dal beneficiario, previa esibizione del documento di identità e del numero del pass.
I bonifici saranno accreditati a partire dal prossimo 3 maggio, seguendo l’ordine cronologico delle richieste, mentre il ritiro degli assegni partirà dal 17 maggio, solo negli orari indicati agli utenti via sms.
Per chi volesse assistenza per la procedura via WEB al fine di ricevere il bonifico, potranno fissare un appuntamento sempre tramite SMS al numero 339.9942927, inviando solo la scritta con il proprio codice fiscale e la sigla ZTL (codicefiscale ztl) o anche telefonando al 091350350.

Ricordiamo che  il rimborso sarà fatto soltanto a tutti coloro che ne faranno richiesta. Inoltre per coloro che non chiederanno il rimborso, potranno utilizzare la somma già pagata per l’acquisto di altri servizi relativi alla mobilità (car/bike sharing, abbonamenti, ecc) o per future ZTL, secondo modalità che saranno successivamente comunicate.

Il Questore di Palermo incontra gli studenti del Convitto Nazionale

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PALERMO: IL QUESTORE INCONTRA GLI STUDENTI DEL CONVITTO NAZIONALE ED INTERPRETA PER LORO UN RACCONTO DI LEONARDO SCIASCIA.
E’ QUESTO IL CONTRIBUTO FORNITO DALLA POLIZIA DI STATO ALL’EVENTO “LA VIA DEI LIBRAI. LA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE NEL CASSARO”

Lo scorso 23 aprile si è celebrata la giornata mondiale del libro.
Nel capoluogo siciliano, grazie alla promozione e sensibilizzazione di vari enti, le celebrazioni sono state l’occasione per ricordare come le antiche vie del Cassaro e Corso Vittorio Emanuele in particolare, siano luoghi cittadini tradizionalmente vicini alla cultura ed alla lettura.
Un legame sancito, ancora oggi, dall’ubicazione di storiche istituzioni scolastiche cittadine ma che parte da lontano, addirittura dal XVI secolo, da quando il “Cassaro” fu sede di buona parte degli stampatori palermitani, la cui perizia artigiana è sopravvisuta ed è rintracciabile nella passione degli odierni librai.
Al riguardo è significativo che la Questura di Palermo sia ubicata nella vicina Piazza Vittoria, quasi a voler ricordare che non c’è cultura senza legalità e viceversa.
Non casulamente, il Questore di Palermo, dr. Nicolò Guido Longo, all’ingresso della Questura, sulle note dell’inno nazionale, è stato il terminale di una particolare staffetta che ha visto impegnati, quali novelli tedofori, gli allievi del Convitto Nazionale di Stato “Giovanni Falcone”.
Gli studenti, dopo esserseli scambiati di mano in mano, hanno consegnato al dr.Longo due preziosi testimoni, una copia dell’ “Orlando Furioso” ed una riproduzione della pagella di quinta elementare di Giovanni Falcone. All’atto della consegna era presente anche la prof.ssa Maria Falcone, sorella del Magistrato ucciso dalla mafia.
Nel chiostro seicentesco di piazza Vittoria, sede della Polizia di Stato palermitana, il Questore ha fatto gli onori di casa, incontrando una delegazione di studenti ed ha letto ed interpretato per loro un significativo racconto di Leonardo Sciascia, intitolato “Il lungo viaggio” .
Si tratta di una lettura citata dalla raccolta “Il mare colore del vino”, spaccato di vita straordinariamente attuale di alcuni poveri contadini siciliani, sulle cui miserie ed aspirazioni non esitano a lucrare mercanti senza scrupoli. Il Questore prendendo spunto dal brano, ha posto l’accento sul dramma dell’immigrazione e sui temi dell’integrazione razziale.
Il dr. Longo ha chiuso l’incontro compiacendosi della costruttiva partecipazione all’iniziativa dei giovanissimi e di alcune loro acute considerazioni, divenute spunto per ulteriori riflessioni.
La giornata si è conclusa sulle note musicali di alcuni brani Jazz eseguiti dai docenti di musica e strumenti dello stesso Convitto Nazionale.

Arrestati due minori extracomunitari autori di una rapina ad un coetaneo

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE MINORI EXTRACOMUNITARI AUTORI DI UNA RAPINA AI DANNI DI UN COETANO

Agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nella tarda mattina di ieri, hanno tratto in arresto due giovani nigeriani, di anni 15 e 17, resisi autori del reato di rapina aggravata.
Intorno alle ore 12:00, i poliziotti durante il servizio di prevenzione e controllo del territorio, si sono recati presso una Comunità per minori stranieri del capoluogo, all’interno della quale era stata segnalata, su linea “113”, una lite tra giovani extracomunitari.
Gli Agenti, giunti subito sul posto, hanno notato un gruppetto di ragazzi extracomunitari intenti a discutere animatamente.
I giovani, alla vista dei poliziotti, si sono allontanati velocemente in diverse direzioni, ma sono stati immeditamente raggiunti dagli agenti che, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccarne due; gli altri tre, invece, sono riusciti a far perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.
L’educatrice della Comunità, sentita dagli agenti, ha riferito che poco prima, si erano presentati tre ragazzi extracomunitari, ex ospiti della Comunità, che insieme ad altri due giovani, dopo aver avuto un’animata discussione con un minore attualmente domiciliato presso la stessa struttura e, dopo averlo bloccato e percosso, gli avevano sottratto con violenza lo smartphone.
A quel punto i poliziotti, hanno sottoposto a perquisizione personale i due fermati, rinvenendo addosso ad uno di essi, celato nella tasca dei pantaloni, lo smartphone sottratto alla vittima, contestualmente restituitogli.
Alla luce dei fatti, i due giovani extracomunitari sono stati tratti in arresto e condotti presso il Centro di Prima Accoglienza “Malaspina” in attesa di essere sottoposti al rito della direttissima.

Due giovani dello Zen, effettuano un furto in un area commerciale i poliziotti li arrestano

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE GIOVANI DEL QUARTIERE ZEN, AUTORI DI UN FURTO ALL’INTERNO DI UN AREA COMMERCIALE
La Polizia di Stato ha tratto in arresto per furto aggravato F.M. 23enne e C.B. 27enne, con precedenti di polizia, entrambi del popolare quartiere Zen.
Gli agenti del Commissariato P.S. “San Lorenzo”, ieri notte, durante il servizio di prevenzione e controllo del territorio, transitando lungo il viale della Regione Siciliana, nei pressi di via Trabucco, hanno notato due giovani uscire da un cancello di un area commerciale che, con fare sospetto , caricavano frettolosamente in auto dei borsoni.
I poliziotti, insospettiti dalla scena e dalla presenza dei due a quell’ora della notte, hanno deciso di fermarli per un controllo.
Dai primi accertamenti effettuati, gli agenti hanno rinvenuto all’interno dell’autovettura dei due ragazzi, alcuni attrezzi da lavoro, quali martello pneumatico, smerigliatrice, trapano, seghe elettriche, della cui provenienza i due non hanno saputo fornire plausibili spiegazioni.
A quel punto i poliziotti hanno effettuato un sopralluogo nei pressi dell’attività commerciale, notando subito il cancello forzato ed i locali all’interno completamente a soqquadro, oltre a rinvenire arnesi atti allo scasso, quali martelli, cesoie e piede di porco .
Gli agenti, avendo ben chiaro il quadro della situazione, hanno contattato il titolare dell’esercizio commerciale, il quale ha riconosciuto, senza alcun dubbio, come propria la merce rinvenuta nell’auto dei due malviventi, constatando che qualcuno si era introdotto nottetempo in maniera fraudolenta all’interno dei locali commerciali.
I due malfattori sono stati condotti presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito e tratti in arresto.

Partinico: controlli amministrativi interforze

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO, CONGIUNTAMENTE AD ALTRI ENTI, EFFETTUA CONTROLLI AMMINISTRATIVI PRESSO ESERCIZI COMMERCIALI IN PROVINCIA.
Polizia di Stato in un servizio di controllo integrato del territorio, unitamente alle componenti operative di altre Forze, ha effettuato controlli amministrativi nel territorio di Partinico.
Predisposto un composito spiegamento di forze, fatto da personale della Polizia di Stato, appartenente alla Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. ‘Partinico’ ed al Reparto Prevenzione Crimine nonché della Guardia di Finanza e dell’ASP di Partinico.
Nell’ambito di tali servizi, poliziotti del locale Commissariato di P.S., hanno proceduto alla chisura di un esercizio commerciale partinicese che, a seguito di controllo è risultato avere gravi carenze igienico sanitarie, riscontrando inoltre la mancanza dell’erogazione dell’acqua, nonché la violazione sull’accertamento dell’imposta.
Nello stesso esercizio commerciale è stato identificato un dipendente che è risultato non in regola con le norme previste dall’art.22 del D.LGS. n.15/2015 (cosiddetto lavoro nero) contestando la relativa sanzione. Nell’ambito di tali servfizi gli agenti hanno contestato sanzioni amministrative per un valore di oltre 5.000 euro.
A seguito dei controlli su strada, effettuati da poliziotti del Commissariato di P.S. Partinico con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine sono state identificate tra periferia e centro storico 30 persone e controllati 15 veicoli; 8 le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada per un ammontare che supera i 3.500 euro.

Arrestati due minorenni dopo un rocambolesco inseguimento

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO, DOPO UN ROCAMBOLESCO INSEGUIMENTO , ARRESTA DUE MINORENNI AUTORI DI RAPINA SU STRADA.
Agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto S.P.C. 16enne e S.A. 15enne, perché colti in flagranza del reato di rapina aggravata in concorso tra loro.
Questa notte, intorno alle ore 01.00, i poliziotti, durante il servizio di prevenzione e controllo del territorio, si sono recati in via Archirafi ove era stata segnalata una rapina, ad opera di due giovani.
Le vittime, tramite linea di emergenza ‘113’, oltre a fornire una dettagliata descrizione dei malviventi, hanno indicato nella via Lincoln la loro direzione di fuga.
Gli agenti, arrivati subito in zona, hanno notato a distanza due giovanissimi individui, che alla vista della volante, in un primo momento hanno cercato di nascondersi tra le auto in sosta e successivamente di allontanarsi per sottrarsi al controllo di polizia.
I poliziotti, riconoscendo nelle descrizioni fornite dalla locale Sala Operativa i possibili autori del reato, hanno deciso di effettuare un controllo, ma nel momento stesso in cui hanno arrestato la marcia della vettura di servizio, i due sospettati si sono dati a precipitosa fuga.
Il primo giovane è stato bloccato da un’altra volante, nel frattempo sopraggiunta, mentre l’altro giovane, dopo un lungo inseguimento appiedato è stato raggiunto e bloccato in via Carlo Rao. I giovani, identificati per S.P.C. 16enne e S.A. 15enne, incalzati dalle domande degli agenti hanno ammesso le proprie responsabilità, conducendo gli agenti sul luogo dove si erano disfatti della refurtiva, consistente in un telefonino cellulare ed un portafogli con all’interno circa 30 euro, che venivano recuperati e riconsegnati alle vittime.
I due minori sono stati tratti in arresto perché colti in flagranza del reato di rapina aggravata in concorso tra loro e condotti presso un Centro di Prima Accoglienza per Minorenni cittadino.

Stipendio da un euro

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“Pugno di ferro o mancanza di buon senso. Ecco cosa ha portato un poliziotto romano di 52 anni,padre di tre figli, a trovare questa terribile sorpresa sul suo statino paga: “stipendio del mese di aprile netto a pagare euro 1”. La vicenda, che ha dell’incredibile, nasce perché il poliziotto aveva un debito verso la sua amministrazione. Un debito involontario, nato dal fatto che in questi ultimi mesi gli erano state accreditate somme in più nello stipendio,somme di cui il dipendente non si era accorto. Debito che il Dipartimento della pubblica sicurezza, una volta individuato , avrebbe potuto dilazionare, come chiesto dal sindacato di polizia Consap che era intervenuta per evitare quello che poi è successo. Contro ogni logica ,però , si è optato per addebitare la somma in un’unica botta. E adesso ci si chiede come farà, questo padre di famiglia senza stipendio per un intero mese!
E poi maggio è il mese delle prime comunioni anche per i figli dei poliziotti….
E così uno dei tre figli dell’operatore di polizia farà la prima Comunione a breve, ma a causa di questa assurda vicenda, il pranzo organizzato per festeggiare l’evento è stato, per forza di cose cancellato. Una umiliazione nell’umiliazione che difficilmente la famiglia potrà dimenticare! Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap commenta duro: “si tratta di una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione che il Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla”. I colleghi stanno adesso provvedendo ad aiutare il collega ad affrontare il mese,con una gara di solidarietà.
Ma questa è solo la punta di iceberg di una Amministrazione che stenta a venire incontro ai bisogni più elementari e urgenti dei suoi dipendenti. Come le ritardate o mancate aggregazioni e i trasferimenti per avvicinare i poliziotti ai familiari gravemente malati o alle mogli in gravidanza a rischio. O ancora un regolamento disciplinare, vecchissimo, che prevede la punizione con la decurtazione di parte dello stipendio nei confronti di coloro che hanno contratto debiti, magari per campare la famiglia in questo momento di crisi, e poi ritardano nell’ onorarli. La Polizia di Stato, ma anche le altre forze dell’ordine, vanno profondamente e urgentemente riformate. Per ottimizzare e anche umanizzare un comparto fondamentale per la vita dei cittadini”.
Igor Gelarda dirigente nazionale Consap

Arrestato corriere della droga: sulla A 20 nella ruota di scorta dell’auto trasportava 1 kg di marijuana

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO HA TRATTO IN ARRESTO UN INSOSPETTABILE CORRIERE DELLA DROGA CON UN CARICO DI OLTRE 1 KG DI MARIJUANA NASCOSTA NEL VANO DELLA RUOTA DI SCORTA

Questa mattina, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, per traffico di stupefacenti, Roberto Chiarello 30enne palermitano residente a Messina. L’uomo è stato trovato in possesso di oltre 1 kg di marijuana.
L’arresto è stato effettuato dai poliziotti della Squadra Mobile diretta dal Dr. Rodolfo RUPERTI, nell’ambito dei servizi predisposti dal Questore di Palermo per la prevenzione e il contrasto dei reati predatori e del traffico di sostanze stupefacenti, effettuati da agenti in uniforme delle Volanti e personale in borghese della Squadra Mobile, con lo scopo di monitorare le principali arterie cittadine nonché gli assi viari autostradali più importanti che adducono al capoluogo. Ai servizi partecipano anche unita’ cinofile antidroga della Questura.
Proprio lungo il tratto autostradale della A 20 in uscita da Palermo, gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile palermitana hanno individuato una Nissan Qashqai che alla vista dei poliziotti ha dapprima rallentato bruscamente la marcia, salvo poi riprendere in maniera spedita.
L’atteggiamento assunto dal conducente ha destato i sospetti degli agenti che hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo.
Durante l’accertamento, il conducente dell’autovettura tradiva una certa ansia e forniva spiegazioni confuse sull’itinerario percorso, il luogo di provenienza nonché la destinazione.
Le poco plausibili spiegazioni sul viaggio intrapreso e inconsueto comportamento apprensivo ha insospettito gli agenti operanti che hanno effettuato un controllo più accurato anche all’interno del veicolo.
L’intuizione dei poliziotti ha di-svelato il segreto dell’uomo che, all’interno del vano della ruota di scorta custodiva 1 kg di marijuana ben confezionata per un valore di circa 10.000 € al dettaglio.
I poliziotti hanno proceduto all’arresto del corriere, condotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” ed al sequestro della sostanza stupefacente.

La Polizia arresta un 42enne per furto di energia elettrica e ricettazione

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN PREGIUDICATO PER FURTO DI ENERGIA ELETTRICA E SEQUESTRA MERCE RUBATA PER UN VALORE DI 20.000,00 EURO

La Polizia di Stato, ha arrestato per furto di energia elettrica Giuseppe Di Cara 42enne, pluripregiudicato palermitano, denunciandolo inoltre per ricettazione.
Ieri sera, agenti della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI, nell’ ambito di attività investigative svolte dalla “Sezione Falchi”, hanno individuato circa 200 colli contenenti varie tipologie di merce, tra cui vini, abbigliamento ed articoli casalinghi, sottratti lo scorso 15 aprile dal magazzino di una ditta palermitana.
I poliziotti, nei giorni successivi al furto, hanno accertato che numerosi oggetti, riconducibili alla merce rubata, venivano “regolarmente” recapitati ai legittimi destinatari che, ignari dell’accaduto, pagavano in contrassegno le somme dovute.
Gli agenti, al culmine dell’attività di indagine, hanno sorpreso due soggetti intenti a scaricare la merce non ancora consegnata in un magazzino adibito a deposito in Viale Regione Siciliana.
I malviventi, vistisi scoperti, si sono divisi fuggendo lungo le strade che costeggiano il viale della Regione Siciliana, dando vita ad un inseguimento con i poliziotti che nonostante tutto, sono riusciti a bloccare uno dei due, mentre l’altro è riuscito a far perdere le proprie tracce.
L’uomo è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito e contestualmente altri equipaggi si sono recati presso la sua abitazione, sita nel quartiere Zen, per effettuare ulteriori controlli.
Proprio durante questo sopralluogo, gli agenti hanno verificato che l’appartamento era allacciato abusivamente alla rete elettrica. In virtù di ciò, l’uomo è stato arrestato in attesa di giudizio con rito della “direttissima”.
La merce sequestrata dai poliziotti, stimata per un valore di circa 20.000 € è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Sono tutt’ora in corso indagini per risalire ai complici della banda che, nei giorni scorsi, ha provveduto ad effettuare le fraudolente consegne nel centro cittadino ed in provincia.

Villabate – Via Giuseppe Giusti: riparato il guasto alla fogna

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Villabate – Via Giuseppe Giusti: fogna a cielo aperto

Scrivo queste poche parole, perché dopo la segnalazione di mob magazine, la perdita di acque nere, che da mesi, era presente in via giusti è stata riparata, ma come al solito dopo un paio d’ore qualcuno si è preso il merito di tutto ciò, oggi più che mai sono convinto che si vive solo per sfruttare le opportunità che ci si presentano per metterci in mostra, nulla viene più fatto per la comunità, quello che si fa e si realizza è fatto di e a se stessi, per potersi pavoneggiare e poter vendere il proprio prodotto al miglior offerente

 

Antonio Montalto

 

Segnalazione precedente Link

la Polizia di Stato e la Protezione Civile incontrano gli studenti

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO E LA PROTEZIONE CIVILE INCONTRANO GLI STUDENTI

 

I poliziotti del IV Reparto Volo della Polizia di Stato e il dipartimento regionale della protezione civile incontrano l’istituto comprensivo statale di Partinico –Borgetto.

Nell’area di pertinenza del IV Reparto Volo della Polizia di Stato, in una bellissima giornata di sole, all’interno dell’aeroporto di Boccadifalco, cinque classi dell’istituto comprensivo statale di partinico hanno avuto la possibilita’ di conoscere la realtà operativa del Reparto Volo della Polizia e della protezione civile regionale.

I bimbi hanno alternato la conoscenza del funzionamento della sala operativa del Reparto Volo alle tecniche di montaggio e smontaggio di una tenda autostabile utilizzata in caso di calamita’.

I “poliziotteri” del reparto volo hanno poi spiegato ai bimbi come vola un elicottero mentre i colleghi della protezione civile facevano provare loro il funzionamento e l’uso della lancia antincendio utilizzata in caso si incendi boschivi.

E’ stato poi proiettato un filmato sulla storia del reparto volo, intitolato ai poliziotti Ninni Cassara’, Beppe Montana e Roberto Antiochia, eroi normali da ricordare ogni giorno.

La giornata di allegria si e’ conclusa con una foto di gruppo di bimbi, maestre, poliziotti, operatori di protezione civile ed elicotteri, ormai diventati amici!

 

Filippo di Sambuy – Stupor Mundi

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Filippo di Sambuy_Palazzo dei Normanni_mobVenerdì 15 Aprile 2016 alle ore 16,00 all’interno della Sala Gialla del Palazzo Reale, alla presenza dell’On. Giovanni Ardizzone, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, di Carlo Vermiglio, Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e di Gaetano Pennino, Dirigente Generale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, Francesco Forgione, Direttore Generale della Fondazione Federico II, Valeria Patrizia Li Vigni, Direttrice del Museo Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, è stato inaugurato l’evento “STUPOR MUNDI | L’ORIGINE”.

Il progetto ideato da Filippo di Sambuy, con la collaborazione di Aldo Taranto e di Giovanna dalla Chiesa, curatrice della mostra, è ispirato ai simboli chiave legati alla figura di Federico II, quale fondatore di quella integrazione fra le culture greca, latina, araba, ebraica, e persino di una lingua unificante, la romanza, a cui ancora oggi possiamo rivolgerci, come a un modello, per l’ appunto a “L’origine” di un primo disegno di integrazione nazionale.

In occasione delle prossime manifestazioni legate alla proclamazione dei siti arabo normanni come patrimonio Unesco, le due Istituzioni di Palazzo Reale e Museo Riso hanno accolto con entusiasmo l’idea di collaborare alla realizzazione della mostra che presenta oltre a tre grandi installazioni pavimentali, una serie di progetti preparatori, una scultura lignea e il Ritratto di Federico II, permettendo al pubblico di ripercorrere una parte del tradizionale itinerario con una lettura contemporanea grazie ai lavori di Filippo di Sambuy.

Le opere sono visibili all’interno di Palazzo Reale, nel cortile Maqueda, nella Cappella dell’Incoronazione che rievoca i fasti dell’Imperatore all’interno della navata, nella Cripta e nella Loggia dell’Incoronazione, spazi “out” del Museo e a completamento del percorso, nella grande Vetrina  esterna di Palazzo Belmonte Riso.

L’evento STUPOR MUNDI | L’ORIGINE, organizzato dall’Associazione Mesime, patrocinato dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, Museo Riso e dalla Fondazione Federico II, è stato realizzato grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. L’inaugurazione è avvenuta con l’apertura del Convegno “L’Origine” in cui si è analizzata la contemporaneità del messaggio di Federico II. Il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, nonché uno dei principali relatori del convegno, che sin dall’inizio ha creduto a questo prestigioso progetto, permettendone la realizzazione, così afferma: «La figura di Federico II incarna, con la sua personalità affascinante e poliedrica, il modello ideale di uomo e di dominus: egli fu, infatti, fine giurista, attento legislatore, architetto, letterato, poeta, mecenate, cattolico ma critico sull’invasività del potere temporale della Chiesa, lungimirante filantropo dalle idee progressiste. Non a caso, era conosciuto con l’appellativo “stupor mundi”, “meraviglia del mondo”, che da il titolo a questa importante mostra. Un progetto, concepito da Filippo di Sambuy, che restituisce alla città di Palermo e alla Sicilia quel ruolo centrale che ne fece l’epicentro dell’incontro e dell’osmosi di culture nel XII secolo, così come auspico possa accadere ancora oggi, grazie al recupero di una dimensione politica mediterranea che sappia fare effettivamente da ponte tra Europa, Asia e Africa, senza trascurare la vocazione universale».

Guarda il video

A questo intervento e a quello dei curatori si sono affiancati quelli dei Direttori delle Istituzioni coinvolte, dell’Assessore alla Cultura della città di Palermo, ospite della manifestazione, e di importanti  critici e studiosi della figura di Federico II, fra i quali  Ferdinando Maurici e Francesco Vergara.

Presente al Convegno anche l’editore Umberto Allemandi, che alle ore 20,00, all’interno della sala Kounellis di Palazzo Belmonte Riso, sede espositiva del Museo Riso, insieme alla Direttrice del Museo, Dottoressa Valeria Patrizia Li Vigni, ha presentato
al pubblico il prezioso volume celebrativo del progetto, edito dalla storica casa editrice.

Dichiara la Direttrice del Museo Riso: «Siamo particolarmente lieti di collaborare alla realizzazione di questa mostra diffusa che vede operare in sinergia la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, l’Assemblea Regionale e il Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso e che coinvolge in una nuova “rete” territoriale la Cappella dell’Incoronazione, spazio out del Museo, vero gioiello da inserire nell’Itinerario Arabo Normanno di recente promosso dall’Unesco».

Fonte: ufficio stampa Fondazione Federico II

www.federicosecondo.org

Arrestato quarantenne sorpreso mentre smontava alcune parti di un auto

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN QUARANTENNE PALERMITANO, SORPRESO A SMONTARE LE PARTI MECCANICHE DI UNA AUTOVETTURA OGGETTO DI FURTO.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto Marino Salvatore 40enne palermitano dello ‘Zen’, poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato su autovettura.
Un capillare controllo del territorio è costantemente effettuato dagli Agenti della Polizia di Stato in tutte le strade e quartieri della città, al fine di prevenire i reati e contrastare la criminalità.
Ieri, nel tardo pomeriggio, Agenti della Polizia di Stato, appartenenti al Commissariato di P.S. “San Lorenzo”, durante il normale servizio di prevenzione e controllo del territorio, si sono recati in via Rocky Marciano, dove una società che gestisce allarmi satellitari, ha segnalato, su linea di emergenza ‘113’, una autovettura Fiat 500 di colore rosso oggetto di furto, in movimento nella predetta via all’angolo con via San Nicola.
Subito sul posto, i poliziotti hanno notato un individuo armeggiare con un arnese sul vano motore di un veicolo corrispondente a quello segnalato e, scesi dalla vettura di servizio, lo hanno colto alle spalle, bloccandolo.
La perquisizione personale a cui è stata sottoposta la persona, identificata per Marino Salvatore, ha permesso di rinvenire una tenaglia da carpentiere, attrezzo che il malvivente stava utilizzando per smontare le parti meccaniche della Fiat 500 ed un cilindretto di accensione nella sua disponibilità. Materiali che sono stati posti sotto sequestro.
Marino è stato arrestato in flagranza per il reato di furto aggravato su autovettura e condotto presso gli uffici di polizia.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto per il 40enne dello ‘Zen’ la misura degli arresti domiciliari, in attesa del rito della ‘direttissima’ che verrà celebrata in data odierna.

PALERMO, 20 Aprile 2016

Due palermitani arrestati: maltrattamenti e stalking

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE PALERMITANI, RESPONSABILI DI MALTRATTMENTI E STALKING, IN DUE DISTINTI EPISODI
E’ una violenza affine, prevaricatrice e dolorosa quella sofferta da due nuclei familiari palermitani; questa violenza, ieri pomeriggio, la Polizia di Stato ha dovuto affrontare, in due distinte e tristi vicende di stalking e maltrattamenti in famiglia che hanno portato all’arresto di due palermitani, rispettivamente di 27 e 34 anni.
Nel primo caso, nel quartiere di “Borgo Nuovo”, le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenute in soccorso di una giovane donna palermitana, barricata in casa, insieme ai figli e letteralmente terrorizzata dalla presenza dell’ex marito sul pianerottolo.
La donna ha raccontato agli agenti della condotta persecutoria del suo ex coniuge, per altro già denunciata in un paio di circostanze, delle sue continue ed asfissianti intromissioni nella vita di ogni giorno e di come l’uomo, in un malinteso tentativo di corteggiamento, mischiasse, forse senza rendersene conto, galanteria e violenza.
Anche ieri pomeriggio, come ogni giorno e più volte al giorno, il 27enne si sarebbe presentato alla porta della donna ed avrebbe insistentemente scampanellato fino a mandare fuori uso il campanello; avrebbe addirittura improvvisato una serentata dai toni imploranti e melodiosi, ma resa inquietante da contenuti minacciosi e violenti.
La donna che già da qualche settimana viveva barricata in casa è apparsa stanca e sfibrata nel corpo e nello spirito; ha raccontato ai poliziotti di avere variato le sue abitudini di vita, dalle più spicciole alle più significative, tra cui il cambio del numero di cellulare ed il ricorso all’accompagnamento di un congiunto che la scortasse in entrata ed in uscita da casa, per timore di incontrare l’ ex coniuge ed affrontare le sue pericolose bizzarrie.
L’uomo, rintracciato nei pressi del domicilio della donna, è stato tratto in arresto per il reato di atti persecutori.
Quasi nelle stesse ore, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno affrontato una seconda delicata vicenda familiare, maturata tra le mura domestiche di un domicilio dello “Sperone”.
Qui, da qualche mese, un violento palermitano di 34 anni avrebbe tenuto letteralmente in scacco un intero nucleo familiare, il suo, composto da tre fratelli e l’anziana madre.
L’uomo, avvezzo all’alcool, anche ieri pomeriggio, ha scaricato sugli inermi congiunti i devastanti effetti dell’abuso di liquori alcolici, picchiando i familiari e squassando suppellettili di casa.
I poliziotti, giunti a sirene spiegate allo “Sperone”, hanno dovuto faticare non poco per immobilizzarlo e renderlo inoffensivo. La madre del palermitano è stata trasportata presso un nosocomio cittadino e lì curata da ferite refertate con prognosi di qualche giorno, mentre il malvivente è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia

Palermo: arrestato borseggiatore

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN MALVIVENTE CHE AVEVA TENTATO UN BORSEGGIO SUL “101”
Personale della Squadra Mobile ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di Famoso Carlo, 50enne palermitano, pluripregiudicato per reati specifici, nella circostanza, responsabile del reato di tentata rapina commessa in pregiudizio di due minorenni a bordo dell’ autobus “101” della linea di trasporto urbano AMAT diretto alla stazione centrale.
Famoso è tale, non soltanto per il cognome ma anche, di fatto, per la sua lunga sfilza di precedenti specifici che lo hanno fatto conoscere alle Forze dell’Ordine come un habituè del borseggio sugli autobus di linea. Normale, quindi, che il pregiudicato si trovasse sul “101”, sabato pomeriggio, mezzo su cui a quell’ora sono stipati diverse decine di passeggeri.
Tra questi, anche due minorenni, uno dei quali recava uno zaino sulle spalle.
Famoso ha scelto i due minorenni quali obiettivi ideali su cui provare a sperimentare la sua proverbiale destrezza; qualcosa è, però, andato storto, per il Famoso, alla luce del fatto che la sua condotta criminosa è stata scorta dalle vittime; aggrediti ed aggressore si sono guardati insistentemente per qualche minuto, all’interno dell’autobus, fin quando il malvivente si è defilato verso la bussola ed è sceso dalla vettura; inseguito dalle vittime, il malvivente ha estratto dalla tasca un coltello e lo ha brandito all’indirizzo dei minorenni, minacciati di non avvicinarsi, così da potersi assicurare la fuga.
Mentre l’uomo si è allontanato, i minori sono riusciti a scendere dall’autobus, hanno contattato il “113” e, segnalando l’accaduto, hanno indicato la direzione di fuga al “113”.
I “falchi”, pattuglie a bordo di motociclo della Squadra Mobile, prontamente, hanno aderito alla nota di emergenza, convergendo nei pressi della Stazione Centrale.
Apprese le descrizioni del malvivente, lo hanno individuato mentre era intento a fuggire per la via Oreto.
Gli equipaggi sono riusciti a bloccarlo nella via Gabriele Buccola e, nonostante l’uomo continuasse a brandire il coltello all’indirizzo degli operatori, lo hanno disarmato ed ammanettarlo tra gli applausi di numerosi studenti che assistevano alla scena.
FAMOSO Carlo, tratto in arresto, è stato associato alla Casa Circondariale Pagliarelli.
Sono al vaglio della Squadra Mobile altri episodi di reato analoghi commessi nei giorni scorsi nella stessa zona.

Palermo, aggredito a calci e pugni per il cellulare: arrestati due giovani

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UNA GIOVANE TUNISINA AUTRICE DI UNA RAPINA AI DANNI DI UN UOMO E DENUNCIA UN COMPLICE MINORENNE. FONDAMENTALE LA COLLABORAZIONE DI ALCUNI TESTIMONI OCULARI

La Polizia di Stato, lo scorso fine settimana, ha tratto in arresto per rapina aggravata in concorso, M.B. 18enne tunisina.
Gli agenti del Commissariato di P.S. “Oreto-Stazione” su disposizione della Sala Operativa, si sono recati in via Lincoln ove era stato segnalato un uomo riverso per terra, vittima di una rapina.
I poliziotti, giunti repentinamente sul posto, hanno subito prestato i primi soccorsi e chiamato personale medico del 118 per curare la vittima. Contestualmente alcuni astanti hanno raccontato di aver visto un gruppo di giovinastri aggredire l’uomo con calci e pugni; gli autori di tale violenza erano tre giovani, uno dei quali dopo il “pestaggio” si è impossessato del telefono cellulare ed una ragazza che dal canto suo ha asportato gli auricolari.
I testimoni hanno concitatamente raccontato ai poliziotti di aver tentato, invano, di fermare la “gang”, fuggita in direzione piazza Giulio Cesare e di essere riusciti solo a rallentare la fuga della giovane componente della ‘banda’ che di fatto si trovava a breve distanza.
Gli agenti hanno raggiunto la ragazza per identificarla trovandole ancora addosso gli auricolari presi alla vittima.
La malvivente, condotta presso gli uffici del Commissariato, forse per attenuare la sua posizione, ha indicato un ragazzo seduto presso le scalinate di piazza Giulio Cesare, quale autore materiale della rapina. Anche in questo caso i poliziotti hanno identificato il giovane minorenne accompagnando anch’egli in Commissariato.
Dopo gli accertamenti di rito la ragazza è stata condotta presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” in attesa di giudizio, mentre il minorenne è stato condotto presso una comunità per minori cittadina.
Sono ancora in corso le indagini per risalire agli altri complici della rapina.

 

La Squadra Mobile di Palermo arresta un rapinatore

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  1. PALERMO: LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA ED ARRESTA IL COMPONENTE DI UN COMMANDO CHE AVEVA TENTATO UNA RAPINA IN BANCA

    Personale della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI, congiuntamente a poliziotti del Commissariato di P.S. di Cefalu’, diretto dal Dr. Manfredi BORSELLINO, ha proceduto all’ esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Termini Imerese, su richiesta del Sost. Proc. Dr. Eugenio FALETRA, a carico di BELLOMONTE Salvatore, palermitano di anni19, autore, in concorso con due soggetti allo stato ignoti, di una tentata rapina commessa in pregiudizio della filiale “Monte Paschi di Siena” di Cefalù, lo scorso 26 gennaio.
    In quella circostanza, il BELLOMONTE, entrato all’interno della filiale, dopo avere pretestuosamente richiesto informazioni sull’apertura di un conto corrente, aveva afferrato per i polsi alcuni dipendenti dell’istituto di credito, intimando loro di aprire le porte per consentire l’ingresso ad altri due complici travisati.
    In quel contesto, i malviventi all’esterno, evidentemente allarmati da qualcosa, avevano invitato il BELLOMONTE ad uscire e a desistere dalla consumazione della rapina. I tre, quindi, si erano dati alla fuga.
    Le successive attività di indagine hanno consentito di individuare e riconoscere l’autore della tentata rapina in BELLOMONTE Salvatore che, il 16 febbraio successivo alla rapina tentata a Cefalù, sarebbe stato tratto in arresto con altri complici palermitani, per rapina in banca a Sesto Fiorentino.
    Sono ancora in corso attività di indagine finalizzate all’individuazione dei due complici del BELLOMONTE.

Villabate – Via Giuseppe Giusti: fogna a cielo aperto

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Vi Segnalo che da circa 6 mesi in Via Giuseppe Giusti a Villabate, nelle adiacenze dell’Asp 6 e della scuola elementare Don Milani, dove giornalmente centinaia di bambini transitano, si trova una fogna a cielo aperto.
Esattamente fuoriescono dal sottosuolo (marciapiede) liquami fognari, probabilmente a causa della rottura di una conduttura. Inoltre voglio precisare, che ho avuto la possibilità di segnalare all’attuale Sindaco e  funzionari  del Comune di Villabate, il guasto e l’esponenziale rischio per la salute pubblica.

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Segnalazione inviata da : Antonio Montalto

Via Principe di Belmonte: Pali dell’illuminazione sprovvisti del coperchio di sicurezza, cavi elettrici a portata di Bimbi

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Salve, volevo segnalare che in Via Principe di Belmonte a Palermo, diversi pali dell’illuminazione come si può vedere nella foto, sono sprovvisti del coperchio di sicurezza che nasconde i raccordi dei cavi elettrici interni al palo. Ci tengo a segnalarvi che è all’altezza di un ragazzino, quindi molto pericoloso.

L.L.

Armi e droga scovati dai poliziotti nel quartiere Zen di Palermo

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SCOVA DUE NASCONDIGLI, ALLO ZEN, DI ARMI E DROGA. LO STUPEFACENTE NASCOSTO NEL VANO CONDOMINIALE DEL CONTATORE DELL’ACQUA

Un blitz della Polizia di Stato, lo scorso pomeriggio, ha fruttato il ritrovamento di armi e droga in due distinti magazzini e la denuncia di un giovane pregiudicato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ad effettuare l’operazione, personale del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”. Gli agenti, in servizio di pattugliamento all’interno dello “Zen 2”, durante un giro perlustrativo, hanno notato come un capannello di giovani assembratisi nei pressi di un magazzino, in via Costante Girardengo, si sia sciolto velocemente.
I poliziotti hanno fermato ed identificato alcuni di essi ed uno, in particolare, è stato trovato in possesso delle chiavi di un lucchetto che assicurava il vano condominiale del contatore dell’acqua di uno dei tanti stabili della via.
All’interno, gli agenti hanno rinvenuto 51 involucri già confezionati, di hashish e marijuana, plausibilmente lasciati in giacenza ed ai quali fare ricorso per soddisfare le possibili richieste “last minute” di compratori assuntori.
Tale scoperta, unitamente al rinvenimento addosso allo stesso giovane, della somma di 1200,00 euro circa, lascia intendere come il giovane potesse essere il “fulcro” di una bene avviata attività di spaccio.
Quasi contestulamente, sempre allo “Zen 2” ma in altra zona della stessa via, il passaggio di una seconda pattuglia del Comissariato di P.S. “S.Lorenzo” ha generato lo stesso effetto, cioè l’allontanamento dei numerosi giovani fino a poco prima presenti su un marciapiede.
Gli agenti, stavolta, non sono riusciti a bloccare nessun giovane ma la perquisizione cui hanno sottoposto il magazzino nei pressi del quale i giovani erano adunati ha portato ad importanti scoperte.
Dopo l’apertura della porta blindata, si notavano diversi oggetti abbandonati da tempo e, ben occultato tra di essi, un fucile monocanna, smontato, con marca e matricola abrasi. L’arma è stata, naturalmente, presa in consegna dai poliziotti del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica che tenteranno di capire se essa sia stata impiegata in eventi criminosi.
In quest’ultimo caso, il sequestro è avvenuto a carico di ignoti.

Provvedimenti “DASPO” da 3 a 8 anni, nei confronti dei tifosi dell’incontro di calcio Palermo – Lazio

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO NOTIFICA, IN CARCERE, PROVVEDIMENTI DI DIVIETO PLURIENNALE DI ACCESSO A MANIFESTAZIONI SPORTIVE AGLI OTTO TIFOSI ARRESTATI DOMENICA SCORSA IN OCCASIONE DEGLI INCIDENTI SCATENATI IN VIA LIBERTA’, PRIMA DELL’INCONTRO DI CALCIO PALERMO-LAZIO. I DIVIETI DI ACCESSO VARIANO DAGLI OTTO AI TRE ANNI
La Polizia di Stato ha notificato, in carcere, provvedimenti di divieto pluriennale di assistere a manifestazioni sportive, agli otto pseudo tifosi, responsabili dei violenti disordini scoppiati, la scorsa domenica, lungo la via Libertà del capoluogo siciliano, prima dell’incontro di calcio Palermo-Lazio.
I provvedimenti “Daspo” che sono stati emessi dal Questore di Palermo, dr. Guido Nicolò Longo, hanno previsto un divieto di accesso ad impianti sportivi dove si disputino incontri calcistici in ambito nazionale ed internazionale, con obbligo di presentazione alla P.G., convalidato dal G.I.P., in concomitanza temporale alla manifestazione sportiva vietata.
Così come previsto dalla normativa di settore e dalle sue recenti modificazioni, i provvedimenti di divieto di accesso hanno durata diversificata in relazione alla recidiva del soggetto resosi autore della violenta condotta.
Ecco perché, nel caso di specie, ai soggetti arrestati a Palermo per gli incidenti di domenica 10 aprile sono stati notificati Daspo della diversa durata, nel dettaglio:
a Surdi Emmanuele Maria, nato a Palermo, cl.92, di anni 8;

 

  1. a Surdi Emmanuele Maria, nato a Palermo, cl.92, di anni 8;
  2. ad Aloui Chedli, nato a Palermo, cl.88, di anni 8;
  3. a Cardella Emanuele, nato a Palermo, cl.87, di anni 5;
  4. a Bruneo Alberto Gabriele, nato a Palermo, cl.91, di anni 5;
  5. a Morelli Massimiliano, nato a Roma, cl.93, di anni 5;
  6. a Lordi Gabriele, nato a Roma, cl.93, di anni 5;
  7. a Casella Daniele, nato a Rieti, cl.92, di anni 3;
  8. a Massaro Marco, nato a Roma, cl.90, di anni 3.

 

Sudact 2016, per l’Ugl la prima tappa è vincente, a Caltanissetta grande riscontro e gradimento dei partecipanti

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E’ stata la Sicilia ad inaugurare il nuovo percorso dell’Ugl per il rilancio del Mezzogiorno con la seconda parte del Sudact 2016 e gli otto punti della nuova road map: ambiente, infrastrutture, fondi europei, turismo, energia, occupazione, welfare ed agroalimentare.

Occupazione e  carenza di infrastrutture in Sicilia al centro del dibattito dal tema centrale:  “Stop crisi. Sì occupazione in investimenti pubblici in infrastrutture”.

 L’appuntamento di oggi a Caltanissetta, a riscosso grande interesse e unanimi consensi.

Ricco il parterre di ospiti che si è alternato con gli interventi alimentando un interessante dibattito:

Stefano Cetica, presidente dell’Iper Ugl, on.le Alessandro Pagano di Area Popolare (Ncd-Udc) , on. Marco Falcone (FI), presidente del gruppo parlamentare Ars, on. Gianluca Micciché (Udc), assessore regionale al Lavoro, on. Antonino Bosco (Ndc-Udc-Ap), segretario XI commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, l’on. Renata Polverini, vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e responsabile del Dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali Forza Italia. Concluderà i lavori Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. Modererà il dibattito Ivana Baiunco, capo redattore TFN.

Numerosi i partecipanti da tutta la Sicilia,  Franco Tragno –  Responsabile Utl/Ugl di Caltanissetta, Giovanni Condorelli – Segretario Confederale Responsabile delle  politiche per il Mezzogiorno dell’Ugl, Giuseppe Messina –  Responsabile Ugl Sicilia, Gianna Di Martino –  Responsabile  Utl/Ugl Ragusa, Franco Fasola –  Responsabile  Utl/Trapani, Giovanni Musumeci – Responsabile Utl/Ugl Catania, Eugenio Bartoccelli – Responsabile Utl/Ugl Agrigento.

Sudact, Condorelli (UGL): “Accendiamo la speranza di un mezzogiorno migliore”

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“L’assoluto vuoto della politica regionale  in una Sicilia divenuta terra  senza futuro, e  di una miope politica  nazionale,  la quale sta esprimendo quanto più di impopolare possa generare un sistema paese,  conseguenza di un governo non democratico, e quindi non espressione diretta della comunità, a causa di tutto ciò,  il nostro sindacato accende la speranza e non spegne i riflettori,  ritornando per la seconda volta con il Sudact in  Abruzzo, Basilicata, Molise, Campania, Puglia, Calabria ed in  Sicilia   venerdì 15 aprile a Caltanissetta,  prima tappa della nuova road map, che dopo il grande successo della passata edizione 2015, inserisce e porta  avanti  altre  otto priorità  per migliorare il Mezzogiorno le quali  si aggiungono agli altri 9 punti dell’anno scorso”.

A dichiararlo è Giovanni Condorelli , Segretario Confederale Ugl,  con delega alla politiche del Mezzogiorno.

“Senza un vero progetto di rilancio per il Sud – aggiunge Condorelli – il Sud Italia non ripartirà mai, quindi l’Ugl fornirà la giusta spinta propulsiva e progettuale,  per un reale miglioramento del Mezzogiorno”.

Il tema della prima tappa  è : “Stop crisi. Sì occupazione in investimenti pubblici in infrastrutture”, che si terrà   presso Villa Barile in contrada Calderaro, a partire dalle 15,30.

Numerosi i relatori, ad introdurre i lavori sarà  il Dott. Stefano Cetica  – Presidente dell’Iper Ugl, a seguire il Dott. Marco Montoro – Dirigente programmazione UE Assessorato regionale lavoro, l’On.le Marco Falcone (FI) – Presidente gruppo  parlamentare ARS, l’On.le Gianluca Miccichè (UDC) – Assessore Regionale Lavoro,l’Onle  Antonino Bosco (NDC-UDC-AP) – Segretario XI  Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati, l’On.le  Renata Polverini – Vice Presidente XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera  dei Deputati, concluderà i lavori il Dott. Paolo Capone –  Segretario  Generale dell’Ugl, modererà il dibattito la dott.ssa Ivana Baiunco – Capo Redattore TFN.

Saranno presenti il Segretario Responsabile dell’Ugl Sicilia, Giuseppe Messina e il Segretario Utl/Ugl, Franco Tragno.

 

 

Palermo: accusati tre scafisti di favoreggiamento all’immigrazione

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO E LA GUARDIA DI FINANZA FERMANO NEL PORTO DI PALERMO TRE SCAFISTI E NE PROPONGONO LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

Il 13 aprile u.s., in occasione dello sbarco al porto di Palermo della nave norvegese “Siem Pilot”, con a bordo 900 migranti soccorsi in acque internazionali, nell’ambito del dispositivo “Triton 2015”, la Squadra Mobile e la Guardia di Finanza di Palermo, hanno sottoposto a fermo tre scafisti, due senegalesi e un gambiano, accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e ingresso illegale nel territorio dello Stato.
Le preliminari evidenze acquisite a bordo del natante, da parte del militare della Guardia di Finanza, in qualità di “liason officer Frontex”, nonché le attività investigative svolte dai poliziotti della Squadra Mobile e dai militari della Guardia di Finanza di Palermo, hanno permesso di raccogliere significativi elementi indiziari nei confronti dei componenti dell’equipaggio, individuandone anche i ruoli.
In particolare, ne sono stati individuati 3 che si occupavano di governare i gommoni e le imbarcazioni di fortuna e, in considerazione dell’elevato numero dei clandestini, del mantenimento dell’ “ordine a bordo”. Tale ultimo ruolo è stato esercitato, talvolta, usando violenza sugli immigrati.
Gli investigatori della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza sono giunti all’individuazione dei tre soggetti anche attraverso l’attenta osservazione dei filmati e delle immagini raccolte a bordo della nave, nonché grazie alle dichiarazioni rese da alcuni migranti.
Attualmente, sono in corso indagini volte a verificare l’eventuale appartenenza dei responsabili ad una più ampia e violenta struttura organizzativa criminale, dedita al traffico di esseri umani. Dalle indagini svolte è emerso, infatti, un tragico spaccato di prevaricazioni e sofferenze patite dai migranti, soprattutto nelle fasi preparatorie del viaggio per raggiungere le coste italiane: dalla segregazione sotto vigilanza armata all’interno di un casolare nell’entroterra di Sabrata, a circa due miglia dalle spiagge, fino al trasbordo sui gommoni utilizzati per la traversata, in condizioni precarie essendo gli occupanti dei gommoni ammassati uno sull’altro.
Anche dopo la partenza dalla spiaggia, per 5/6 ore e comunque fino all’avvistamento in lontananza della motonave dei soccorsi, i gommoni venivano seguiti da altre imbarcazioni con uomini libici armati. Per ogni viaggio, ciascun migrante è stato costretto a versare ai trafficanti senza scrupoli, somme tra i € 1.200 e € 3.500.
In data odierna il Pubblico Ministero di Palermo, dopo aver valutato l’operato della polizia giudiziaria, proporrà al Giudice la convalida del fermo dei tre scafisti, attualmente condotti e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il carcere “Pagliarelli”.

Palermo: la Polizia scova una piantagione di marijuana dentro un appartamento abbandonato del quartiere Zisa

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SCOVA UNA PIANTAGIONE DI MARIJUANA IN UN APPARTAMENTO ABBANDONATO DELLA ZISA

Stanotte, la Polizia di Stato ha scovato, in zona “Finocchiaro Aprile”, una piantagione “indoor” di marijuana.
La “Volante” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Gli agenti stavano perlustrando la zona della “Zisa”, quando in via Vincenzo Miceli, hanno notato uno strano assembramento di giovani nei pressi del portone d’accesso di un edificio. Seppur i giovani si siano velocemente allontanati, l’acre ed inconfondibile odore di marijuana proveniente dalla struttura ha consigliato gli agenti ad un controllo.
Percorse poche rampe di scale, i poliziotti sono giunti dinanzi ad una porta che proteggeva l’ambiente ritenuta fonte dell’odore di stupefacente.
marjuana con poliziaGrazie all’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno forzato la serratura, gli agenti hanno raggiunto l’appartamento, composto da tre vani e letteralmente abbandonato al degrado.
Il primo vano è risultato colmo di materiale di risulta, gli altri due ambienti erano stati, invece, adibiti a piantagioni “indoor”, con la presenza di 40 vasi, contenenti altrettante piante di marijuana, dell’altezza di 250 cm, circa.
Sopra di esse, un impianto di illuminazione artificiale, alimentato attraverso un allaccio abusivo (riscontrato da personale dell’Enel) mentre a fianco era ben visibile un condizionatore portatile collegato alla medesima rete elettrica.
Ai lati della piantagione sono stati rinvenuti alcuni bidoni, contenenti liquidi e pastiglie di fertilizzante, oltre ad insetticida.
Che l’ambiente fosse assiduamente frequentato, almeno per consentire una costante gestione dell’illecita coltura è parso chiaro alla luce della presenza, su una parete, di un calendario attuale su cui erano stati annotati i vari periodi di semina, fertlizzazione, crescita, potatura e raccolta delle piante.
Tutto è stato posto sotto sequestro ed indagini sono in corso per risalire alle identità dei gestori e dei “fruitori” della piantagione “indoor”.