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Palermo: rinvenuta la merce rubata al centro commerciale Leroy Merlin

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO RINVIENE MERCE RUBATA IN UN NOTO MEGA STORE CITTADINO
Ieri, la Polizia di Stato ha deferito alla A.G. il pregiudicato A. G., nato a Palermo, cl. 1956, pregiudicato, responsabile del delitto di ricettazione.
Questi i fatti:
I poliziotti dalla Squadra Mobile diretta dal Dr. Ruperti, Sezione Falchi, diretta dal Vice Questore Aggiunto, Dott. ssa Carla MARINO, sono riusciti ad individuare all’interno di un box in legno su un’ area di pertinenza di A.G., merce di provenienza furtiva sottratta, in più circostanze, presso il noto centro commerciale LEROY MERLIN, sito nel quartiere Brancaccio.
Il proprietario del box, nell’ ambito della perquisizione effettuata, non è stato in grado di giustificare la presenza della predetta merce, né di produrre regolare documentazione di acquisto; ha riferito, altresi’, di averla acquistata da un non meglio indicato soggetto che gli aveva proposto il vantaggioso affare.
Il responsabile della ditta, opportunamente contattato, tramite l’utilizzo del lettore di codici in dotazione, ha accertato che l’intera merce rinvenuta fosse certamente proveniente dai magazzini della sua azienda e come fosse già inserita in una lista di scarico dall’inventario generale, poiché trafugata in diverse circostanze.
La merce in questione, consistente in materiale elettrico, motoseghe, decespugliatori ecc. sarebbe stata destinata nelle settimane successive alla vendita illecita probabilmente presso il mercato di BALLARO’.
In considerazione dell’accertata provenienza illecita del materiale rinvenuto, si è proceduto al sequestro della merce ed alla sua restituzione alla ditta di provenienza, ammontate a circa 5.000,00 euro, procedendo altresì al deferimento di A.G., per il reato di ricettazione.

Intervista al Segretario Nazionale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti

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Sabato 21 Maggio 2016 alle ore 12,25 su RAI 3 nel corso del programma “Il Settimanale” verrà intervistato il Segretario Generale Nazionale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti Antonino ALLETTO, su importante tematiche attinenti la sicurezza.
La puntata prevede ospiti di rilievo e argomenti di estrema attualità.

Roma, 20 Maggio 2016

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Palermo: denunciato per ricettazione un ivoriano rinvenuti nella sua abitazione numerosi Smartphone e Tablet

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO RINVIENE NUMEROSI SMARTPHONE E TABLET DI ULTIMA GENERAZIONE NONCHÉ’ SVARIATE SIM, DI DUBBIA PROVENIENZA, NELL’APPARTAMENTO DI UN IVORIANO

La Polizia di Stato ha denunciato per ricettazione L.S. 39enne ivoriano.
La scorsa sera, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in vicolo Muzio, hanno udito delle urla.
I poliziotti si sono precipitati verso l’appartamento dal quale provenivano le urla ed hanno bussato; alla porta si è presentato un uomo piuttosto alterato che parlava al telefono.
Gli agenti hanno verificato che tutto fosse in ordine e l’uomo ha spiegato di non essersi accorto di aver usato un tono di voce piuttosto alto in quanto impegnato in una accesa conversazione telefonica.
Durante l’accertamento, i poliziotti hanno notato l’anomala presenza all’interno dell’appartamento di numerosi telefoni cellulari e tablet, anche di nuova generazione.
Alla richiesta, circa la provenienza di tutti quei dispositivi elettronici, l’uomo ha tentennato, accennando delle scuse poco plausibili, che sono crollate dopo il rinvenimento di svariate SIM.
Infatti, a quel punto non ha potuto far altro che ammettere di aver acquistato tutti quegli “apparecchi” al mercato di Ballarò e che le “schede” gli erano state donate da una persona della quale non sapeva fornire le generalità.
I poliziotti hanno sequestrato tutta la merce rinvenuta e denunciato l’ivoriano per ricettazione.

Effettuava prelievi presso gli uffici postali con documenti falsi

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN ATTEMPATO PALERMITANO RESPONSABILE DEL POSSESSO E DELLA FABBRICAZIONE DI DOCUMENTI FALSI
La Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di M.V., 71enne palermitano, responsabile del reato di possesso e fabbricazione di documenti falsi.
Agenti appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ieri intorno alle ore 14.00, si sono recati, su disposizione della Sala Operativa in via Leonardo Da Vinci, dove il direttore di un Ufficio Postale aveva segnalato la presenza di un individuo intento a riscuotere una somma di denaro con un documento di identità, verosimilmente falso.
Giunti sul posto, dopo aver preso contatti con il personale dell’Ufficio Postale, i poliziotti hanno individuato e sottoposto a controllo l’uomo che, pochi istanti prima, aveva cercato di effettuare l’operazione allo sportello.
La persona, in un primo momento, ha declinato le generalità indicate sul documento di identità che aveva presentato allo sportello, ma in un secondo momento, incalzato dalle domande degli agenti, ha ammesso la sua reale identità .
Indagini più approfondite hanno permesso di accertare come l’uomo, un 71enne palermitano, si fosse presentato in altri due uffici postali, con un documento contraffatto ed una carta banco posta di cui aveva il ‘pin’, riuscendo ad effettuare prelievi per un totale di 3.850 euro.
M.V. accompagnato presso gli uffici di polizia, è stato tratto in arresto per “possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi” e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. L’arresto è stato convalidato.
Indagini sono in corso per stabilire se l’odierno arrestato fosse il terminale di una più ampia filiera della truffa.

Festa dell’Arma dei Carabinieri, il 6 giugno a Palermo presente l’ANC di sezione

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Il 6 giugno 2016, alle ore 10.00, all’interno del complesso caserme ” Dalla Chiesa-Calatafimi”, in via Vittorio Emanuele 475 Palermo, avrà luogo la celebrazione del 202^ annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

La manifestazione prevede:

– ore 9.30 afflusso delle persone invitate;

– schieramento della Fanfara e dei Reparti in armi;

– ingresso della Bandiera di Guerra del 12^ Battaglione Sicilia;

– resa degli onori alla massima Autorità dell’Arma che passerà in rassegna lo schieramento;

– onori ai caduti e deposizione di una corona d’alloro;

– commemorazione del 202^ Annuale della fondazione dell’Arma da parte del Generale Riccardo GALLETTA (nella foto a destra), comandante della Legione;

– consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio;

– onori finali alla massima Autorità.

In occasione dell’evento, un nutrito numero di soci ANC si posizionerà a fianco dei Carabinieri in servizio costituendo un blocco dello schieramento, coordinato dal Presidente Generale Michele Di MARTINO (nella foto a  sinistra).

Alla celebrazione sono invitati a partecipare tutti coloro che prestano e/o che hanno prestato servizio nell’Arma e loro familiari.

 

Almaviva: a Palermo direttivo provinciale dell’Ugl Telecomunicazioni, Catalinotto “ stabiliti i punti principali da presentare al ministero dello sviluppo economico”

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Si è svolto a Palermo in data 20 maggio,  il Direttivo provinciale dell’Ugl Telecomunicazioni del capoluogo regionale,  presso la sede della Segreteria regionale dell’Ugl Sicilia.

Oggetto dell’incontro è stata la procedura di licenziamento collettivo Almaviva per 2988 lavoratori, di cui 1670 a Palermo.

Questo è quanto si legge in una nota diramata dal sindacato.

“ Nel corso del dibattito –  dichiara Riccardo Catalinotto, Coordinatore Provinciale di Almaviva,- si sono posti all’attenzione alcuni punti fondamentali da mettere in evidenza al prossimo incontro previsto per  il 24 maggio , che avrà luogo  presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con la presenza congiunta del Ministero del Lavoro” .

La proposta dell’Ugl Telecomunicazioni di Palermo, conclude la nota sindacale,  verte sui seguenti punti che saranno oggetto della convocazione ministeriale e, comunque emersi dalla riunione:

– ritiro della procedura di licenziamento, aperta dall’azienda il 21/03/2016 ;

– proposta di ritorno al settore  industria  per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, in maniera tale che possa trovare applicazione,  (rif. D.lgs.148/2015) al fine della fruizione della C.I.G.O. ordinaria, con CDS di tipo A (con pagamento fino al 80% della retribuzione);

-la garanzia da parte del Ministero, in riferimento al trattamento di CDS, che venga corrisposto  con regolarità il pagamento delle indennità relative, da parte dell’ INPS con cadenza mensile in busta paga. Altresì, bisogna precisare che l’accordo quadro deve guardare ad un orizzonte temporale di almeno 24 mesi, anche se articolato in più fasi;

– garanzia di pagamento del bonus Renzi;

– rivisitazione per tutti i siti Almaviva delle percentuali di solidarietà da applicare ai lavoratori;

– solidarietà da applicare a giornate intere per tutti gli interessati;

– istituzione di un Osservatorio, composto da Governo, azienda e sindacati,  che svolga attività continua di monitoraggio, sulla situazione Almaviva in sede ministeriale;

– garanzia di mantenimento delle commesse in corso negli attuali siti operativi, con impegno

aziendale di inserimento prioritario di nuove commesse nei siti a maggior % di  CDS;

– sensibilizzazione e impegno del Governo, nei confronti dei Committenti, onde contrastare le gare al massimo ribasso, nel rispetto del costo del lavoro riferito al CCNL, inquadramento 4°/5° livello;

– sensibilizzazione delle Agenzie di Garanzia dei Servizi di Telecomunicazioni (AGCM e AGCOM) in merito al fenomeno delle delocalizzazioni e al mancato rispetto del D.Lgs. 83/2012, art. 24 bis.

“L’Ugl Telecomunicazioni,  – aggiunge Catalinotto – si confronterà con le altre OO.SS. Confederali per presentare una proposta condivisa, al fine di tutelare gli interessi di tutti i lavoratori  di Almaviva.

Nello stesso tempo l’impegno di Ugl Telecomunicazioni Palermo,  sarà quello di aggiornare e informare i lavoratori,  sulle varie fasi della proposta e sugli avanzamenti successivi”.

 

 

 

Veicoli rubati galline e maiali: scoperto centro di stoccaggio

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SCOPRE UN SITO ADIBITO A CENTRO DI STOCCAGGIO DI MEZZI RUBATI. RECUPERATI VEICOLI ED ARRESTATE TRE PERSONE
La Polizia di Stato ha proceduto all’ arresto, in flagranza di reato, di Algeri Damiano, 35enne, Quattrocchi Francesco, 19enne e Ferrante Davide, 21enne, tutti responsabili del reato di riciclaggio di vetture.
L’arresto è avvenuto contestualmente all’individuazione di un sito, in Fondo Napolitano, adibito alla giacenza ed allo stoccaggio di veicoli di provenienza furtiva.
I poliziotti del Commissariato di P.S. “Libertà”, a seguito di laboriose indagini sul furto di alcuni mezzi che si sospettava potessersono essere accomunati da un unico disegno criminale, sono giunti in Fondo Napolitano, nei pressi di un’area delimitata da un rudimentale cancello in ferro e lamiera.
Gli agenti hanno udito distintamente dei rumori provenire dall’area ed hanno osservato, attraverso una lacerazione della lamiera, l’operosa attività di tre soggetti chini, con flex e martello, su parti meccaniche e telai di autovetture, presumibilmente rubate.
E’ stato allora che i poliziotti hanno ritenuto di intervenire e fare irruzione nell’area, provocando, inizialmente, la fuga dei tre malfattori attraverso degli appezzamenti limitrofi.
I complici sono stati facilmente raggiunti e bloccati grazie anche al massiccio intervento di altre pattuglie di polizia tempestivamente allertate e dispiegate lungo l’intero perimetro dell’area.
Le verifiche condotte sui mezzi presenti all’interno dell’area hanno accertato che tutti i veicoli, tre piaggio Porter e la Smart, fossero stati rubati a Palermo e provincia e come, all’atto dell’irruzione dei poliziotti, i malviventi stessero provvedendo alla ribattitura dei telai, in previsione di assegnare una nuova “identità” ai mezzi.
Sullo stesso terreno adibito a deposito di mezzi rubati era, inoltre, ubicato un casolare adibito ad improvvisato allevamento di animali, 15 galline, una capra e 10 maiali. Tutti gli animali sono stati affidati all’Istituto Zootecnico di via Roccazzo, il terreno ed l casolare sono stati sequestrati penalmente, i mezzi rubati restituiti ai legittimi proprietari e i tre malviventi tratti in arresto.

Organizzazione specializzata nell’uso fraudolento di sistemi informatici: tre arresti a Palermo

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA E SOTTOPONE A MISURE RESTRITTIVE TRE RICERCATI, COMPONENTI DI UN’ARTICOLATA ORGANIZZAZIONE, CON PROFILI INTERNAZIONALI, SPECIALIZZATA NEL PROCACCIAMENTO DI ILLECITI PROFITTI ATTRAVERSO L’UTILIZZO FRAUDOLENTO DI SISTEMI INFORMATICI
La Polizia di Stato di Palermo, in esecuzione di Ordinanza emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso di Tribunale di Palermo dott.ssa Mazzara, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dr. De Flammineis, ha tratto in arresto, sottoponendo al regime della custodia cautelare in carcere:
BOLTASIU Sorin, di anni 45, residente a Roma e tratto in arresto con la collaborazione della Squadra Mobile capitolina.
Nel corso della medesima operazione sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. AMETRANO Carmine, di anni 28 e GREGOLI Giancarlo, di anni 35.
L’attività odierna, condotta da personale della Squadra Mobile di Palermo, diretta dal Dr. Ruperti e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia Occidentale”, diretto dal Dr. Macrì e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, aveva già portato, nel mese di settembre del decorso 2015 all’esecuzione dell’Operazione “Free Money”.
L’indagine, iniziata oltre due anni fa e proseguita senza sosta, ha permesso di individuare e sgominare un’organizzazione criminale, con proiezioni nazionali ed internazionali, il cui unico obiettivo era il procacciamento di ingenti somme di denaro – oltre 2 milioni di euro i profitti illeciti documentati nel corso dell’indagine – attraverso l’utilizzo fraudolento dei sistemi di pagamento elettronici.
L’organizzazione operava secondo uno schema ripetitivo, sulla base del quale procedeva:
– a creare attività commerciali, utilizzando correi a nome dei quali venivano create vere e proprie ditte, regolarmente munite di partita IVA ed intestatarie di conti correnti bancari, dotate di sedi commerciali prese in locazione e successivamente fornite di terminali POS per i pagamenti elettronici;
– i terminali POS, subito dopo l’installazione, venivano quindi utilizzati per simulare il fittizio acquisto di beni, in realtà mai forniti, ma pagati attraverso l’uso fraudolento di codici di carte di credito procacciati illecitamente;
– le somme riguardanti le transazioni andate a buon fine confluivano quindi sui conti correnti delle ditte di comodo, conti dai quali le somme venivano subito dopo prelevate e ripartite tra gli associati.
I codici delle carte di credito venivano reperiti ricorrendo ad un vero e proprio “mercato clandestino” on-line.
In particolare, il BOLTASIU Sorin, è risultato inserito a pieno titolo ed in posizione di vertice nell’associazione oggetto di indagine, in quanto oltre ad organizzare e promuovere le attività illecite era dedito a procacciare illecitamente codici di carte di pagamento sui mercati clandestini online.
Ad AMETRANO Carmine e GREGOLI Giancarlo, infine, era affidato il ruolo di movimentare su propri conti o su proprie carte le somme illecitamente acquisite dal gruppo criminale, riciclandole.
Sono attualmente in corso ricerche in ambito internazionale di altri coindagati, destinatari di provvedimenti restrittivi.

 

Attentato Antoci, Pasquale Guaglianone (Ugl- Les Polizia): “non vogliamo altri morti, lo stato intervenga”

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PASQUALE GUAGLIANONE

“Esprimiamo la nostra vicinanza a Giuseppe AntociPresidente del Parco dei Nebrodi, ed aicolleghi della scorta, sfuggiti la notte scorsa all’attentato perpetrato nei loro confronti in Provincia di Messina” – E’ quanto dichiara Pasquale Guaglianone, Segretario di Palermo di Ugl Les-Polizia di Stato, in merito all’ultimo fatto di cronaca che ha coinvolto Antoci e gli uomini della sua scorta.

“L’ennesimo spargimento di sangue innocente è stato evitato grazie alla prontezza degli operatori della scorta ed al coraggio e la professionalità dell’equipaggio di una volante delCommissariato P.S. di Sant’Agata di Militello con a bordo il Dirigente Daniele Manganaro” – continua Guaglianone – Quanto accaduto è però, la prova tangibile del fatto che la mafia non è per nulla sconfitta ed è ancora capace di progettare e mettere in atto azioni criminali per eliminare fisicamente i propri avversari, siano essi appartenenti alle forze dell’ordine, magistrati, imprenditori o persone che ricoprano qualsiasi altra carica Istituzionale.”

“E’ necessario riportare urgentemente tra le priorità dell’agenda politica il potenziamento degli Uffici Scorte, mortificati nella loro specificità e nella loro valenza dall’attuale sistema basato sui cosiddetti tagli lineari. Sono infatti, sempre meno gli uomini assegnati alla tutela della personalità da scortare e sempre meno efficienti i mezzi a loro destinati.”

“Non è più tempo di tagli all’apparato di sicurezza e non è più tempo delle mezze misure, chi di dovere abbia il coraggio ed il buon senso di valutare seriamente gli effettivi livelli di rischio di ogni singola scorta, eliminando quelle ritenute a scarso rischio e potenziando e dotando del giusto numero di uomini e di mezzi quelle ritenute ad alto livello di pericolosità.”

“Tra pochi giorni ricorre l’anniversario della strage di Capaci: come di consueto Palermo sarà, per un giorno, al centro dell’attenzione mediatica e i rappresentanti delle Istituzioni avranno la loro passerella, con tanto di stucchevole discorso sulla legalità e sulla giustizia, onorando a parole chi, per quegli ideali, ha perso la vita.”

“Non è più tempo di parole al vento – conclude Guaglianone” – le forze dell’ordine e gli uomini del Reparto Scorte in particolare, meritano ed esigono atti concreti. Non vogliamo altri morti, non vogliamo altre commemorazioni.”

 

Classe dirigente, Condorelli (Ugl): necessita etica della moralità

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“Assistiamo ogni giorno a scandali che investono sempre più frequentemente la classe dirigente oper
ante in ogni settore, dalla politica,  al settore finanziario  e bancario, dalla sanità all’amministrazione pubblica, un fenomeno virale che sta compromettendo le fondamenta di una sana società”.

A dichiararlo è Giovanni Condorelli, Segretario Confederale Ugl con delega alle politiche del Mezzogiorno.

“L’etica della moralità  – conclude Condorelli –   elemento fondante   per una classe dirigente sana, è stata ripetutamente violata e non solo nel Meridione, occorre  per risanare la nostra società , una vera e propria inversione di tendenza, un esempio per tutti, è notoria la pessima reputazione del nostro paese, in particolare sul fronte delle tangenti, tra i 28 membri dell’Unione,  fa peggio solo la Bulgaria, mentre ci battono in trasparenza anche Romania e Grecia”.

 

Arrestato il rapinatore della violenta rapina a un corriere

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN RAPINATORE PALERMITANO, AUTORE DI UNA VIOLENTA RAPINA COMPIUTA IN DANNO DEL CORRIERE DI UNA DITTA DI PRODOTTI DI PASTICCERIA
Stamani, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, del pluripregiudicato Lombino Fabio, 28enne palermitano, responsabile del reato di rapina commessa in pregiudizio di un impiegato di una ditta di prodotti per pasticceria, che stava effettuando delle consegne.
Questi i fatti:
alle ore 10.30 circa, la vittima, in Via Roccazzo, è stata rapinata del proprio borsello contenente la somma di circa 2.000,00 euro, frutto dell’incasso delle consegne effettuate per conto della ditta di cui è dipendente, da un soggetto che lo ha aggredito fisicamente, per poi cercare di darsi alla fuga salendo a bordo di una lancia Y.
Il malcapitato si è posto all’ inseguimento del rapinatore, è riuscito a raggiungerlo, lo ha costretto a scendere dalla vettura ed ha ingaggiato una colluttazione per cercare di rimpossessarsi del marsupio .
Il malvivente è, comunque, riuscito a fuggire appiedato con il borsello all’ interno del mercato rionale poco distante, lasciando sul luogo, teatro degli eventi, la lancia Y a bordo della quale aveva cercato la fuga.
Il “Falchi” della Squadra Mobile appartenenti alla Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, immediatamente giunti sul posto, dopo avere effettuato i dovuti accertamenti sul veicolo, sono riusciti ad identificare l’autore del reato ed a rintracciarlo pochi minuti dopo.
Il pregiudicato, identificato per LOMBINO FABIO, è stato, pertanto, tratto in arresto e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile, in stato di arresto.

Arrestato malvivente autore di una rapina con siringa

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PALERMO: RAPINA CON SIRINGA IN UN ALBERGO CITTADINO. LA POLIZIA DI STATO IDENTIFICA ED ARRESTA L’AUTORE

La Polizia di Stato ha dato un nome all’autore di una violenta rapina a portieri d’albergo, perpetrata in una struttura ricettiva di Palermo, lo scorso 12 gennaio.
Per quella rapina, in data odierna, personale della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI, ha proceduto all’esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare a carico di MANISCALCO LORENZO, 35enne pregiudicato nativo di Sciacca.
Grazie ad una compiuta ricostruzione degli eventi, avvenuta attraverso le testimonianze dei presenti e le immagini delle telecamere interne, è stato possibile appurare che Maniscalco, la sera del 12 gennaio si è introdotto all’interno di un noto Hotel del centro cittadino, puntando subito l’ingresso del Back Office, ha estratto dalla tasca del suo giubbotto una siringa, l’ha brandita all’indirizzo dei due addetti alla reception e, sotto la costante minaccia di pungerli, li ha costretti a prelevare il denaro, ammontante a €. 475,00, custodito in un cassetto.
Immediatamente dopo si è dileguato per le vie limitrofe, facendo perdere le sue tracce.
Da quel momento si sono dispiegate senza sosta le indagini dei “Falchi”, coordinati dal Vice Questore Aggiunto, Dott.ssa Carla MARINO, che si sono avvalse dell’imprescindibile apporto fornito dalle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza dell’ hotel che avevano ripreso l’ episodio e hanno permesso di identificare l’ autore del reato.
L’uomo si trova presso il proprio domicilio, in regime di Arresti Domiciliari.

Arrestati gli autori di numerosi furti in alcuni negozi del centro

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE RUMENI, AUTORI DI NUMEROSI FURTI EFFETTUATI NELLA STESSA MATTINA IN DANNO DI ALCUNI NEGOZI DEL CENTRO
La Polizia di Stato ha tratto in arresto per furto aggravato e continuato, Adrian CHIORU 29enne e Iulian Georgian HATOS 21enne, entrambi rumeni. Ieri mattina, su indicazione della Sala Operativa gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono recati in via Notarbartolo per la segnalazione di un furto press un’attività commerciale.
Sul posto gli agenti sono stati avvicinati dal titolare dell’attività commerciale che ha spiegato di aver visto due ragazzi aggirarsi tra gli espositori del proprio negozio e, approfittando di un suo attimo di distrazione, dovuto all’afflusso di clienti, hanno sostituito un paio di occhiali da sole marca “Rayban” con altri contraffatti.
Contestualmente, i poliziotti sono stati raggiunti da un altro esercente della zona che ha raccontato di essere stato, a sua volta, vittima del medesimo furto, perpetrato dagli stessi individui e con modalità analoghe.
Gli agenti hanno subito diramato, via radio, la descrizione dei due malfattori che, nel frattempo si erano recati presso un altro negozio in via Sciuti, questa volta notati da alcuni agenti della Polizia Stradale che avevano appena udito la nota.
Riconoscendo senza alcun dubbio i due malviventi, i poliziotti hanno chiesto l’ausilio delle altre “Volanti” per coglierli all’uscita del negozio.
I due, dopo aver razziato anche all’interno di quest’ultimo esercizio commerciale, sono stati fermati dagli agenti che dopo averli identificati e perquisiti, li hanno trovati in possesso di numerosa refurtiva tra cui due paia di occhiali da sole, corrispondenti a quelli denunciati come oggetto di furto e due magliette appena prelevate.
Oltre a questi oggetti sono stati trovati all’interno del borsello, che uno dei due portava a tracolla, altri 5 paia di occhiali da sole “Promod” e 2 profumi di marca “Cartier” e “Gucci”.
Alla luce dei fatti, i due sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito e, successivamente, condotti presso le Camere di Sicurezza in attesa di giudizio.

Operazione antidroga: arrestati 4 componenti di un nucleo familiare

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA QUATTRO COMPONENTI DI UN NUCLEO FAMILIARE DEL QUARTIERE ZISA CHE HANNO TENTATO DI OSTACOLARE UN’OPERAZIONE ANTIDROGA
i “Falchi” della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” , nell’ambito degli specifici servizi di contrasto ai reati predatori ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno “attenzionato” INTRAVAIA Rosario ed INTRAVAIA Nicolas Alessio.
L’attività, consistita in una prolungata e discreta osservazione dei soggetti, si è conclusa con la perquisizione presso il loro domicilio, accertato in un’abitazione di via Stefano Turr .
Presso l’abitazione sono stati rinvenuti circa 50 gr. di hashish, già confezionato in singole dosi pronte per la vendita.
Sono stati, altresì, rinvenuti, quale riscontro della attività di spaccio realizzata dai fratelli INTRAVAIA, un bilancino di precisione, un rotolo di pellicola trasparente utilizzata per il confezionamento della sostanza ed una lama, tipo CUTTER, ancora sporca dei residui di stupefacente e palesemente utilizzata per il taglio dello stessa.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno, quindi, deciso di condurre i due fratelli in Questura per gli accertamenti del caso.
I poliziotti, giunti in strada con i due fermati, sono stati dapprima avvicinati dal VITALE Salvatore (consuocero di uno dei due fermati) e successivamente dall’INTRAVAIA Antonino (fratello dei due fermati) che, nonostante l’opera di persuasione ed i numerosi tentativi di allontanarli dal luogo delle operazioni, si sono scagliati contro gli agenti.
E’ stata ingaggiata una prolungata colluttazione nel corso della quale gli aggressori sono stati supportati a più riprese anche dagli INTRAVAIA Rosario e Nicolas Alessio e da numerosi astanti e familiari giunti sul posto nel tentativo di impedire il compimento degli atti necessari.
Solo dopo l’intervento di ulteriori equipaggi i quattro soggetti sono stati bloccati e si è proceduto al loro arresto per il resto di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli INTRAVAIA Rosario e Nicolas Alessio sono stati, inoltre, segnalati all’A.G. per traffico e detenzione della sostanza stupefacente rinvenuta che è stata, naturalmente, sequestrata.
Gli arresti sono stati convalidati dall’A. G.

Il mare di Santa Flavia

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Oggi vi scriverò di mare, di barche, di personaggi speciali e di luoghi incantati…

Quando uscite dalla città di Palermo utilizzate la statale 113, quella che costeggia il mare, in città si chiama via Messina marine…non via Messina montagne… raggiungete l’incrocio di Ficarazzi e svoltando a sinistra vi avvicinate al mare. Qui la strada accompagna le onde e quando c’è vento, la nuvola di mare vi raggiunge con il suo profumo di salsedine, e vi avvolge…

Poi raggiungete Aspra … che è frazione di Bagheria ma che ha una sua storia, di mare e di pesca.

Tra le vie del borgo si respira l’aria antica di tonno e pesce sott’olio, in tempi moderni un museo presenta al mondo intero la storia del’Acciuga attraverso documenti antichi e attrezzi usati per la pesca e per la salagione.

mongerbinoPoi la strada prosegue sempre costeggiando il mare verso il Mongerbino, è da lì che si vedono dei panorami mozzafiato, ci si ferma all’Ippocampo e scendendo verso il mare quasi viene voglia di tuffarsi dalle terrazze….poi si prosegue verso il confine con Santa Flavia e si scende a piedi al lido del carabiniere. Costeggiando la scogliera si raggiunge il faro di Capo Zafferano con la scorta del gabbiano reale che nidificando sungo le scogliere qui ha trovato un luogo perfetto per le colonie di nidiate.

Se un leggero languore vi assale non preoccupatevi, in tre o quattro minuti si raggiunge porticello_03Porticello, “pirrera”, anticamente chiamato così in quanto luogo di grotte di tufo, e al porticciolo dei pescatori, tra un gozzo ed un peschereccio potete degustare un buon pranzo a base di pesce bevendo del buon vino bianco locale. Nel primo pomeriggio al rientro dei pescherecci potrete anche acquistare dell’ottimo pesce fresco, a prezzi davvero modici. Questo porto di pesca è secondo a quello di Mazara per la pesca d’altura e il primo di importanza per la pesca di piccolo cabotaggio.

Prendetevela comoda…un po di relax lungo la passeggiata lungomare, un bagno alla piccola spiaggia di del bellissimo borgo di Sant’Elia…dove anticamente nell’epoca della baronia di Solanto, aveva sede una delle più antiche tonnare, dove i pescatori non erano semplici pescatori, ma tonnaroti, faranzoti, lentaroli e tataronari..qualche fotografia a Crocicchia, il bel promontorio dedicato a Sant’Anna …e via……verso un’altra avventura.

Potrete organizzare facilmente questa giornata, ma potrete anche prenotare un tour in pullman con visite guidate visitando il sito www.sicilytouristclub.it vi aspetto, il presidente, Daniela Arduino

Palermo: arrestato un uomo per tentato furto

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN 34ENNE PALERMITANO PER IL TENTATO FURTO IN UNA ABITAZIONE DEL CENTRO STORICO CITTADINO

La Polizia di Stato ha tratto in arresto  Lo Monaco Vincenzo, 34enne palermitano, responsabile dei reati di tentato furto aggravato ed evasione.

I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ieri notte, durante il consueto servizio di controllo del territorio, su indicazione della Sala Operativa, si sono recati in via Divisi, dove era stato segnalato, su linea di emergenza ‘113’,  un uomo intento a scassinare il portone d’ingresso di un locale al piano terra.

Giunti dinanzi al locale interessato, gli agenti hanno constatato il danneggiamento del portone ed hanno notato, contestualmente, un uomo fuggire in direzione via Roma; lo stesso è stato bloccato, dopo un breve inseguimento, in via Santa Rosalia, da un’altra volante nel frattempo sopraggiunta.

L’uomo, Lo Monaco Vincenzo, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di una borsa con all’interno arnesi atti allo scasso, un lucchetto con relativa chiave ed alcune tavole in legno.  

Lo Monaco ha provato a giustificare il possesso delle tavole, riferendo di averle appena prelevate, in accordo con il proprietario dell’immobile, da un locale che, un po’ di tempo fa, era stato in suo uso per l’esercizio di un pub.

Il 34enne palermitano, accompagnato presso gli uffici di polizia, è stato arrestato oltre che per il reato di tentato furto aggravato, anche per il reato di evasione, in quanto risultato essere già sottoposto al  regime di detenzione domiciliare.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto per Lo Monaco il rito della direttissima, che verrà celebrato in data odierna.

Palermo controlli amministrativi : passate al setaccio discoteche e attività di ristoranti

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CONTROLLI AMMINISTRATIVI DELLA POLIZIA DI STATO A PALERMO. PASSATE AL SETACCIO DISCOTECHE E ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE. NOVE PERSONE DENUNCIATE E COMMINATE SANZIONI CHE AMMONTANO A TRENTADUEMILA EURO

image (1)La Polizia di Stato ha svolto una capillare attività di monitoraggio di discoteche, sale giochi e locali di ristorazione, finalizzata alla tutela dell’incolumità pubblica che può essere lesa dall’esercizio indiscriminato, al di fuori delle regole igienico sanitarie ed amministrative.
L’attenzione della Questura di Palermo nei confronti del fenomeno è testimoniato anche dalla circostanza che, ai poliziotti della Squadra Amministrativa in servizio presso la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, nello svolgimento dei controlli agli esercizi pubblici si è affiancato anche il personale Medico della Polizia di Stato, congiuntamente ai sanitari dell’ ASP di Palermo. Alcuni interventi hanno coinvolto anche altri enti, quali l’ARPA.
Lo spettro delle irregolarità riscontrate è ampio ed ha prodotto un valore, complessivo delle contestazioni pari a circa 28.000,00 euro.
Ecco gli esiti dei controlli e delle sanzioni:
– il gestore ed il “PR” di un locale in zona Piazza S.Domenico dove era appena iniziato un trattenimento danzante con somministrazione di alcolici oltre l’orario consentito dalle norme, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 03.00. Per loro anche la diffida del Questore di Palermo a cessare l’attività abusiva. Gli illeciti amministrativi contestati sono pari a 7.000 euro; in questa circostanza gli agenti, mischiandosi alla folla come comuni avventori, hanno potuto constatare in diretta il ruolo di “regista” assunto dal P.R. in ordine all’organizzazione dell’evento, in assenza di autorizzazione ed in elusione alle norme fiscali e tributarie previste per tale categoria professionale: a seguito dell’interruzione della musica e della somministrazione di alcolici, disposta dai poliziotti, numerosi giovani si sono accalcati al P.R. chiedendogli il motivo di tale interruzione, nonché la restituzione della somma di 10 euro pagata poco prima per l’ingresso; il P.R. aveva addirittura iniziato a rimborsare i soldi ad alcuni avventori che gli si erano accalcati attorno;
– in un altro esercizio aperto al pubblico in zona S.Lorenzo, è stato riscontrato un trattenimento danzante abusivo, con una sanzione amministrativa pari a 5.500 euro, per assenza di autorizzazione alla somministrazione e delle tabelle alcol-emiche. Il gestore dell’attività commerciale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria;
– per il titolare di un’altra discoteca, sempre in zona S.Lorenzo, è scattata la sospensione della licenza per il superamento dei limiti massimi di emissione sonora, certificata dai rilievi effettuati da personale dell’ARPA, con conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria.
– al titolare di una panineria del centro di Palermo, sono stati contestati i mancati aggiornamenti dei registri HCCP, per una sanzione amministrativa pari a 3.000 euro;
– in un altro esercizio commerciale, pub del centro cittadino, sono stati contestati illeciti amministrativi per assenza di piano di autocontrollo ed altre sanzioni amministrative relative ai servizi igienici, per un totale ammontante a 3000 euro;
– il titolare di un bar in zona Brancaccio è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per scommesse illegali;
– in un panificio in zona Strasburgo, non è stato rilevato il prescritto sistema di autocontrollo; inoltre sono state notificate prescrizioni per adeguamenti strutturali, per una contestazione amministrativa che ammonta a 3000 euro;
– gravoso l’esito delle verifiche per il titolare di un pub panineria abusivo, in zona “Quattro Canti” a cui è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 5000 euro, per assenza di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, con immediato sequestro del locale;
– in una sala giochi, in zona Uditore, è stata riscontrata la conduzione abusiva dell’esercizio da persona non autorizzata; inoltre è stata accertata l’installazione di distributori automatici di bevande in assenza delle prescritte autorizzazioni. La sanzione amministrativa elevata ammonta a circa 1500 euro.
Analoghi controlli sono stati effettuati, durante l’ultimo week end, anche dagli agenti del Commissariato di P.S. ‘Oreto-Stazione’, con l’ausilio dei poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine e del personale della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale e della Siae. Sotto la lente di ingrandimento le attività commerciali della “movida” palermitana, con particolare riferimento alla zona della ‘Vucciria’, oggetto di frequenti segnalazioni da parte dei residenti, per schiamazzi e musica ad alto volume fino a tarda notte.
Durante tali accertamenti sono state riscontrate le seguenti irregolarità:
ai titolari di due pub è stata contestata la musica ad alto volume oltre l’orario consentito, provvedendo, pertanto, al sequestro delle attrezzature musicali e alla chiusura dei locali per cinque giorni, per violazione dell’Ordinanza Sindacale. Inoltre, è stata contestata l’occupazione abusiva del suolo pubblico e la mancanza dell’etilometro.
Analoghe violazioni sono state riscontrate dagli agenti presso storici locali in zona Via Roma; nei confronti dei titolari sono state comminate le stesse sanzioni e adottati i medesimi provvedimenti di sequestro delle attrezzature musicali e di chiusura dei locali per cinque giorni, per violazione dell’Ordinanza Sindacale.
I titolari di tre locali ubicati nella Movida, in zona Cassaro, sono stati sanzionati per occupazione del suolo pubblico.
In altri quattro locali della stessa zona sono state riscontrate violazioni alla normativa sulla SIAE.
Nell’ambito di tali attività sono stati effettuati anche numerosi controlli su strada, nel corso dei quali sono state identificate 19 persone, controllati 11 veicoli ed elevate n.4 sanzioni al CdS.
Il totale delle sanzioni amministrative ammonta a circa 4000 euro. Quattro i deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Tale tipologia di controlli ad ampio raggio proseguirà anche nei prossimi giorni.

Palermo: blackout elettrico i diverse zone della Città

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Palermo –  in diversi zone senza energia elettrica.

In tilt ripetitori telefonici, gli allarmi impazziti, in diverse via della città i semafori spenti, molti uffici in tilt anche i gruppi di continuità si sono scaricati. Diverse squadre dell’Enel a lavoro per risolvere il guasto di cui ancora non si conosce la causa  dell’interruzione dell’energia elettrica .

Arrestati tre tifosi in occasione dell’incontro di calcio Palermo-Verona

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA TRE TIFOSI FACINOROSI, PROTAGONISTI DI INTEMPERANZE SUGLI SPALTI, IN OCCASIONE DELL’INCONTRO DI CALCIO PALERMO-VERONA

In occasione dell’incontro di calcio Palermo-Verona, i servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore di Palermo, dr. Guido Longo, hanno assicurato un sereno svolgimento dell’evento, nonstante l’occasione avesse richiamato allo stadio “Renzo Barbera” una notevole quantità di tifosi da “tutto esaurito”.
I tifosi presenti allo stadio si sono fatti notare per aver sostenuto ed incitato la propria squadra con una “calda partecipazione”, pur nei limiti di assoluta civiltà.
Pochi gli episodi di intemperanza registrati dalla Polizia di Stato sugli spalti. In due circostanze soltanto, è stato necessario intervenire per sanzionare tre tifosi palermitani ed in entrambi i casi, fondamentale è stato “l’occhio” vigile delle telecamere di sorveglianza dell’impianto sportivo, costantemente monitorato dai poliziotti in servizio allo stadio.
Nel primo caso, nell’anello inferiore della “curva Nord”, due tifosi, GIANNILIVIGNI Antonino, 20enne e CHIANELLO Massimo, 41enne sono stati notati accendere due fiaccole, proprio nei pressi dell’uscita del settore.
Tale comportamento, avvenuto in spregio alle più elementari norme di sicurezza, ha creato grave nocumento per l’incolumità dei numerosissimi tifosi che affollavano il settore; personale della Digos della Questura ha, tempestivamente, raggiunto i due tifosi e li ha tratti in arresto per violazione della specifica normativa sulla sicurezza delle manifestazioni sportive.
Analogo l’episodio verificatosi nell’anello inferiore della “curva sud” dove Zangara Antonino, palermitano 32enne, con altrettanta sfrontatezza, ha acceso una fiaccola e l’ha lanciata sui sediolini di plastica dove erano presenti altri spettatori. La scena è stata osservata dai poliziotti della Digos, anche stavolta, attraverso le telecamere. Il volto di Zangara è stato ben fissato in mente dagli agenti, nonostante il facinoroso abbia sostituito la maglietta, durante il prosieguo dell’evento, probabilmente per eludere i controlli di polizia, rendendosi più diffilmente identificabile.
Gli agenti, così come consentito dalla normativa vigente in materia di “flagranza differita”, ritenendo opportuno per la sicurezza pubblica non intervenire nell’immediato, hanno differito l’arresto di Zangara alla mattinata di ieri.
L’arresto dei tre è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Fermati nel porto di Palermo otto scafisti

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO E LA GUARDIA DI FINANZA FERMANO NEL PORTO DI PALERMO OTTO SCAFISTI

Ieri, in occasione dello sbarco al porto di Palermo della nave “Rio Segura” della Guardia Civil spagnola, inserita nella missione U.E. Frontex, con a bordo 173 migranti, soccorsi in acque internazionali lo scorso 12 maggio, la Poilizia di Stato di Palermo, segnatamente personale della Squadra Mobile, in collaborazione con i militari del locale G.I.C.O. della Guardia di Finanza ed il personale del Gruppo Interforze Contrasto Immigrazione Clandestina di Siracusa, ha sottoposto a fermo di P.G. sette egiziani ed un cittadino siriano.
Questi, infatti, grazie a laboriose indagini compiute, sono stati individuati quali “scafisti” del peschereccio partito giorni addietro dalle coste libiche e giunto in acque internazionali dopo aver raccolto diversi gruppi di migranti anche sulle coste egiziane, per un totale di 515 passeggeri di diverse nazionalità subsahariane e mediorientali.
Il peschereccio è stato soccorso dalla predetta motonave spagnola e dal natante della Guardia Costiera italiana “A. Peluso”, la prima sbarcata a Palermo con 173 migranti ed il secondo sbarcato al porto commerciale di Augusta con i restanti 342.
L’efficace collaborazione degli investigatori, impegnati nei due siti ed affiancati ai soccorritori, ha consentito di ricostruire le drammatiche fasi di trasbordo e navigazione dalle coste nordafricane fino al canale di Sicilia dei migranti:
si è appurato che il peschereccio, soccorso nel Canale di Sicilia fosse solo l’ultimo punto di raccolta di una lunga serie di trasbordi effettuati attraverso piccole imbarcazioni dalle coste africane, nel corso della navigazione, durata oltre dieci giorni.
Dalle testimonianze raccolte è emerso, inoltre, un tragico spaccato di prevaricazioni e sofferenze patite dai migranti, soprattutto nel corso della navigazione, durante la quale i migranti erano costretti a pagare, agli scafisti, acqua e cibo.
Il costante scambio di informazioni tra gli organi investigativi, impegnati sul fronte palermitano e siracusano ed i riscontri oggettivi avuti in tempo reale dalla Squadra Mobile di Palermo hanno permesso di individuare e procedere al fermo di indiziato di delitto nei confronti di Muhammad Ahmad, nato il 28.4.1992 in Egitto, Ibrahim Ahmed, nato l’1.1.1988 in Egitto, Alimohammed, nato in Egitto l’01.01.1996; Saber Essaied Salah, nato in Egitto il 25.09.1983; El Omari Khaled, nato in Siria il 5.09.1980; Ismail Mahammad, nato in Egitto l’1.01.1983; Khalil Hasan Ahmad Mahammad, nato in Egitto l’1.01.1991; Hassan Ayman Ahmed, nato in Egitto il 4.10.1979.
Gli otto, indagati per avere, in concorso tra di loro, favorito l’immigrazione clandestina, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli”.

L’Animale Umano, dodici racconti, dodici e-book, dodici autori.

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di Paola Fagone

L’Animale Umano, dodici racconti, dodici e-book, dodici autori. Urban Apnea Edizioni ci fa scoprire l’affascinante mondo della lettura digitale, gratuitamente.

Prima di parlare dell’Animale Umano (Dodecalogia), antologia in formato digitale, è opportuno fare una breve descrizione di Urban Apnea Edizioni (www.urbanapneaedizioni.it), casa editrice e biblioteca virtuale che consente di fruire di un consistente numero di prodotti multimediali (testi – video – musica) gratuitamente o, se vogliamo, con un piccolo contributo volontario, qualora ne apprezzassimo la mission e il tentativo, per nulla scontato, di produrre e rendere disponibili prodotti culturali di svariato genere.animale umano 3 (1)
Di questi tempi non pare cosa da poco, anzi, sembra avere a che fare con il visionario tentativo di cambiare il mondo o se preferite solo le coscienze, con la cultura – questa sconosciuta – in un momento storico dove l’apprendimento e la formazione, come strumenti di emancipazione e accrescimento personale, si rendono necessari.
Parallelamente, Urban Apnea è anche un sito dove è possibile acquistare on-line, manco a dirlo, piccoli capi di abbigliamento “parlanti” (clicca info/cosa è/abbigliamento), ovvero che veicolano messaggi, idee, inclinazioni, appartenenze.
L’Animale Umano è un progetto editoriale che raccoglie dodici racconti di dodici autori diversi, differenti per vissuto, approccio alla scrittura, esperienze, in ordine di uscita: Eleonora Lombardo, Dafne Munro, Carlo Loforti, Alessandro Locatelli, Stefania Rega, Antonio Martone, Ettore Del Capitano, Giovanni Romano, Marco Patrone, Marco Di Fiore, Beatrice Gozzo, Giuseppe Perez.
Dodici racconti di facile fruizione, pubblicati on-line con la modalità evento virtuale su Facebook ogni 5 del mese, da scaricare poiché sono proposti come e-book, accompagnati tutti da un video trailer di presentazione You Tube e ognuno da una propria colonna sonora. L’approccio digitale alla lettura può sembrare innaturale per molti affezionati al cartaceo, ma chi è diffidente con la lettura digitale, può tranquillamente stampare e custodire i racconti mensilmente proposti per future consultazioni, oppure ogni 3 mesi, acquistare una speciale trilogia cartacea realizzata dalle edizioni Leima, co-editore del progetto.
animale umano 2I racconti pubblicati una volta al mese – sono già usciti i primi otto numeri (in questo link: urbanapneaedizioni.it – oltre a consentirci una lettura breve, ma non senza spunti di riflessione, ci consente di interagire direttamente con l’autore, al quale possiamo chiedere qualsiasi chiarimento o curiosità.
Un approccio di lettura-condivisa che permette al lettore di informarsi, creare un dibattito, complimentarsi oppure criticare quanto ha letto. Sempre su Facebook è presente anche il gruppo L’Animale Umano (in questo link:https://www.facebook.com/groups) per seguire tutti gli aggiornamenti, le novità e restare connessi con gli autori e l’intero progetto.

 

Le foto di copertina sono state realizzate da Peppino RomanoPaginaWeb

Progetto grafico di Angela Graci PaginaWeb

 

 

Nell’armadio della stanza da letto un arsenale: arrestato

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN PREGIUDICATO CHE, NELL’ARMADIO DELLA STANZA DA LETTO, AVEVA ALLESTITO UN PICCOLO ARSENALE
E’ di numeroso munizionamento e di cinque pistole ritrovate, di cui una in precedenza rubata e quattro clandestine, il bilancio di una importante operazione di polizia, realizzata ieri dalla Polizia di Stato.
L’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI.
Armi e munizioni erano nella disponibilità di un pregiudicato palermitano finito in manette, si tratta di Scarpinato Francesco, cl.56.
L’antefatto all’arresto ed al sequestro di armi si è materializzato in via Campolo, quando i “Falchi” della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso”, hanno visto transitare una fiat 500 di colore rosso guidata da un uomo somigliante ad un pregiudicato da identificare, responsabile di delitto predatorio e ritratto in uno dei fotogrammi in possesso dei poliziotti.
E’ così iniziato un pedinamento durante il quale l’uomo si è reso protagonista di una condotta di guida particolarmente spericolata, fin quando è stato bloccato dai poliziotti ed identificato per SCARPINATO Francesco.
Alla richiesta di esibizione dei documenti della vettura, Scarpinato, sempre più agitato, ha riferito di non esserne in possesso, poiché vittima, tempo addietro, di un furto.
In un crescendo di nervosismo, Scarpinato ha iniziato ad inveire attivamente contro i poliziotti, provocandoli e spintonandoli.
In ragione dei numerosi precedenti di polizia e della circostanza che Scarpinato aveva dichiarato di essere residente presso un indirizzo diverso da quello indicato sul documento d’identità, i poliziotti hanno ritenuto di effettuare una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione.
La scelta ha dato buon esito poiché, all’interno di una borsa frigo custodita nell’armadio della stanza da letto, sono state rinvenute 5 pistole, di cui una risultata oggetto di furto nel mese di gennaio e le altre quattro clandestine con matricola abrasa, nonché 145 cartucce di vario calibro.
In relazione all’esito della perquisizione, si è proceduto all’arresto dello Scarpinato il quale si trova attualmente recluso presso la Casa Circondariale “Pagliarelli”.
Sono in corso indagini per risalire alla provenienza delle armi sequestrate e per accertare se queste armi abbiano già sparato nel corso di episodi delittuosi.

Due rapine in un giorno 6 in pochi giorni, arrestato

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Messi a segno a dicembre in farmacie, supermercati e tabaccherie
Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato, segnatamente personale della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo RUPERTI, ha proceduto all’ esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a carico di PIVETTI MICHELE, pregiudicato palermitano 51enne, autore di sei violente rapine aggravate, commesse in uno strettissimo arco temporale, ovvero tra il 16 ed il 30 dicembre 2015 e spesso anche nella stessa giornata, in pregiudizio di farmacie, rivendite di tabacchi e supermercati del centro cittadino. Il Pivetti, nel compimento degli episodi di reato descritti, utilizzava sempre lo stesso abbigliamento e lo stesso “modus operandi”, ovvero con assoluta naturalezza e spregiudicatezza, quasi a denotare una spiccata “professionalità” nel delinquere, minacciava con una pistola, perfettamente funzionante peraltro, i dipendenti presenti alle casse dei vari esercizi commerciali, intimando loro di consegnare l’incasso, per poi darsi a precipitosa fuga.
L’ ordinanza in argomento trae origine da una laboriosa attività investigativa condotta dalla sezione “Falchi”, diretta dal Vice Questore Aggiunto, Dott.ssa Carla MARINO, svolta attraverso la meticolosa analisi delle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza degli esercizi commerciali oggetto di rapina e di quelli limitrofi, non disgiunta dalla conoscenza profonda del territorio e della criminalità locale da parte degli inquirenti della Mobile.
Il PIVETTI si trova attualmente recluso presso la Casa Circondariale “Pagliarelli”.

Trapani: arrestato pedofilo 71enne che abusava di due sorelline di 9 e 11 anni

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Arrestata anche la madre 38enne delle due bimbe complice degli abusi.
In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Trapani, la Polizia di Stato di Trapani ha arrestato Salvatore GENOVESE, pensionato trapanese di 71 anni, e F.C. di 38 anni, casalinga, per il reato di violenza sessuale aggravata e continuata in concorso ai danni delle figlie di undici e nove anni di F.C.
Attraverso diversi servizi di pedinamento e di intercettazione, gli uomini della Squadra Mobile di Trapani hanno accertato che GENOVESE, con il consenso della donna, ospitava nella sua abitazione le due sorelline, alle quali proponeva atti sessuali. Grazie all’attività d’intercettazione, durante l’indagine gli uomini della Mobile hanno impedito anche la consumazione di una violenza ai danni di una delle bambine.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Trapani, hanno accertato che più volte, per almeno quattro anni, l’uomo aveva usato violenze nei confronti delle due minorenni.
Fondamentale per l’avvio dell’inchiesta è stata la denuncia, fatta agli investigatori qualche giorno fa, di una maestra, che si era accorta della sofferenza delle bambine durante le ore di lezione. La dolorosa testimonianza, poi, di una delle sorelline ha definitivamente fatto luce su quanto stava accadendo.
Dalle intercettazioni è emersa la “ripugnante accondiscendenza” della mamma – così la definisce lo stesso GIP che dispone l’arresto – alle violenze. Era lo stesso genitore che spingeva le bambine ad andare nell’abitazione dell’uomo, il quale, in cambio, dava poche decine di euro alla donna oppure qualche dolce alle bimbe.
Dall’indagine è emerso che altri sapevano quanto stava accadendo ma nessuno ha fatto denuncia o fermato il pedofilo.
Le bambine sono state affidate a una comunità di accoglienza in attesa delle decisioni del giudice minorile.
Sono in corso accertamenti per verificare se GENOVESE è coinvolto in altri casi di violenza sessuale su minori.

Vacanze sicure previsti oltre 10.000 controlli su strada sullo stato delle gomme

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PALERMO: VACANZE SICURE 2016. UN OCCHIO ATTENTO DELLA
POLIZIA DI STRADALE SULLO STATO DELLE GOMME

Oggi a Roma la Polizia Stradale ed il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti hanno presentato la tredicesima edizione di Vacanze Sicure: l’iniziativa congiunta volta a verificare lo stato delle coperture delle nostre auto, prevede circa 10.000 controlli su strada.
Anche la nostra regione sarà interessata da controlli sullo stato degli pneumatici soprattutto dal 15 maggio al 09 giugno 2016. Da tredici anni a questa parte, gli agenti della Polizia Stradale dedicano alcune giornate al controllo specifico delle gomme e alla sensibilizzazione degli automobilisti sull’importanza che le stesse hanno ai fini della sicurezza stradale. Pochi automobilisti prestano attenzione sul fatto che la nostra sicurezza in auto poggia letteralmente su una superficie pari a quattro palmi di una mano. I mezzi controllati non saranno però solo le vetture ma anche i veicoli per il trasporto leggero fino a 35 quintali, i caravan (roulotte) ed i carrelli appendice, che spesso presentano criticità specifiche, come ad esempio il sovraccarico.
Con un parco auto sempre più vecchio, il 50% ha più di 10 anni, e gli incidenti stradali che aumentano (fonte Aci), la manutenzione dell’auto assume un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Dal 2003 ad oggi sono stati effettuati dalla Polizia Stradale ben oltre 130.000 controlli specifici sui pneumatici ed i relativi risultati hanno evidenziato non conformità di diversa natura complessivamente pari al 15%, percentuale che supera il 20% se si considera anche la mancanza della revisione del veicolo: un fenomeno purtroppo diffuso omogeneamente su tutto il territorio nazionale.
Vacanze Sicure è uno dei più duraturi sodalizi che vedono coinvolti il Ministero dell’Interno , i produttori di pneumatici aderenti ad Assogomma, ed i rivenditori aderenti a Federpneus. Proprio grazie alle indagini approfondite sullo stato del parco circolante, realizzate dalla Polizia Stradale in questi tredici anni di collaborazione, sono emersi i fenomeni più preoccupanti legati allo stato delle nostre gomme.
A partire dalla forte presenza di gomme non omologate, di pneumatici lisci o danneggiati, per arrivare in tempi molto recenti ad individuare un preoccupante e fiorente mercato del pneumatico usato importato. Oggi un fenomeno nuovo è quello del pneumatico vettura riscolpito partendo dai pneumatici usati, pratica non solo vietata ma assai pericolosa.
Sul tema il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno sottolinea l’importanza di “sensibilizzare i conducenti sulla necessità di una attenta manutenzione del veicolo, in particolare dei pneumatici, per viaggiare in sicurezza”.
A breve le temperature saliranno fino ad arrivare al grande caldo estivo superando abbondantemente i 30°. Sono condizioni che si riscontrano in tutta la nostra Penisola e che richiedono il ripristino delle gomme estive per viaggiare nel modo più sicuro possibile. Un pneumatico estivo offre più ridotti spazi di frenata (oltre il 20% in meno), quando fa caldo e soprattutto quando l’asfalto è asciutto; al contempo offre vantaggi economici e ambientali, ottimizzando il consumo di carburante e delle gomme stesse. Inoltre dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è più consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione. E’ un’infrazione che può dar luogo non solo a sanzioni pecuniarie. Un ulteriore consiglio dei Produttori di pneumatici, è quello di conservarli in modo opportuno, seguendo le Raccomandazioni Internazionali, scaricabili liberamente dal sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

Operazione anticrimine: 7 arresti a Palermo

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PALERMO. OPERAZIONE ANTICRIMINE DELLA POLIZIA DI STATO. SETTE ARRESTI, IN QUATTRO DISTINTE CIRCOSTANZE.

Nel corso delle ultime 24 ore, la Polizia di Stato ha reso incisiva la sua presenza sul territorio con quattro distinti episodi, nel corso dei quali sono stati sventati tre furti ed un episodio di molestie e sono state arrestate 7 persone.
Le “Volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dirette dal Dr. Fabio GIORDANO, sono intervenute, inizialmente in via Sebastiano La Franca dove, poco dopo la mezzanotte, tre malviventi avevano quasi portato a compimento uno dei più classici furti notturni, quello delle ruote di un’autovettura; una fiat Panda era già stata lasciata in sospensione su di un cric, la serratura forzata, l’abitacolo messo a soqquadro e le quattro ruote già sottratte da due giovani che, alla vista degli agenti hanno accennato ad una fuga. I poliziotti, facilmente, li hanno raggiunti; identificati per due giovani di 23 e 21 anni del quartiere “Villaggio S.Rosalia”, sono stati tratti in arresto ed il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Stessa vettura, una Fiat Panda, quella presa di mira in via Antonio di Rudinì da tre malviventi del quartier Oreto.
I tre, pescando da un’ampia tracolla gli “strumenti del mestiere”, cioè gli oggetti atti ad effrarre la vettura, avevano già “ampiamente ispezionato l’abitacolo, quando sono stati sorpresi in flagranza dagli agenti, fermati e tratti in arresto.
Un pluripregiudicato 40enne di Corso Pisani è, invece, finito in manette, ieri pomeriggio, dopo aver tentato il furto di alcune calzature in un noto esercizio di Corso Calatafimi. Sulla scia di alcuni ammanchi registrati nei magazzini dell’esercizio, i titolari della ditta, ieri pomeriggio, hanno prestato particolare attenzione ai locali; hanno, così notato, la presenza del ladruncolo sorpreso a riempire di scarpe alcuni contenitori; scoperto, il malvivente ha intrapreso una lunga fuga che si sarebbe conclusa in via Ragusa Moleti dove una volante della Polizia di Stato, in servizio di prevenzione e controllo del territorio, avrebbe sottratto l’uomo dalle “violente contestazioni” dell’esercente.
In Corso dei Mille, un 43enne cittadino rumeno è andato in escandescenze e, probabilmente perché in stato di alterazione alcolica, ha bloccato una vettura, importunando due donne.
Il rumeno non ha bene accolto l’immediato arrivo dei poliziotti fatti convergere dal “113”. Gli agenti sono stati ingiuriati e minacciati dal rumeno che ha rifiutato di fornire le proprie generalità.
Il rumeno è stato tratto in arresto ed anche in questo caso il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

I “Vastasi” di Palermo

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(Img: Carlo Domenici “Scaricatori”)

Questa rubrica nasce con l’intento di analizzare, in modo fruibile, non strettamente scientifico e, neppure esaustivo, l’etimo di alcuni termini di uso comune e non sempre consapevole, l’origine di alcuni detti popolari e la radice di alcuni nomi di persone, luoghi, accadimenti. Le parole non nascono motu proprio e non sono semplici suoni o grafi. Esse sono strumenti, talvolta armi, certamente indizi della cultura che custodiscono nei loro scrigni. Dunque “dai fatti alle parole” e viceversa, per riflettere su come nulla si dice per caso. E non a caso in principio era il Verbo.

Ricordo ancora lo sguardo impietrito di un amico di San Vito di Chieti, quando sentì dare del vastaso ad un Siciliano da parte di un Siciliano. Il fatto causò un rissa subito sedata, ma il “fresco” Abruzzese pensò che si trattasse di un’offesa irreparabile. Gli spiegai che a Palermo vastaso sta per maleducato, rozzo, sboccato. In tempi remoti l’attività di bastàzein (gr. scaricare merci pesanti), si attribuiva ai lavoratori del porto, nel XII secolo ai facchini dei mercati popolari di Ballarò e della Vuccirìa, a chiunque conducesse lavori di fatica o, per stazza e corpulenza, potesse ricondursi a quei contesti. Va da sé che in certi ambienti il linguaggio e l’atteggiamento non fosse e non sia dei più eleganti e poiché, come detto, le parole non sono meri suoni o segni grafici, ma al contrario, incarnano la storia, l’antropologia e, più in generale, la cultura di un popolo, in tempi moderni si usa “vastaso” per farsi burla di un amico, per confessare un eccesso (“ho mangiato come un v.”), oltre che per per bollare chi si macchia di scarso senso civico (“quel v. ha gettato la carta per strada), di turpiloquio (“i ragazzi di oggi sono v.!”). Insomma, farsi dare del vastaso significa averla fatta grossa. E in quel di Ortona mare il buon Filippo dai natali chietini, citando Benigni esclamò:«Adesso ho capito. Dire vastaso a un siciliano è rischioso come rubare le banane a Palermo!». E la rissa si tradusse in sonora ilarità.      

La Polizia di Stato incontra le mamme “Meno Fortunate”

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO INCONTRA LE MAMME “MENO FORTUNATE”
In occasione della festa della mamma, la Polizia Ferroviaria di Palermo, ha invitato alcune mamme con i rispettivi bambini, che attualmente sono ospitati in una Onlus antiviolenza per l’assistenza di vittime di abusi familiari, con l’obiettivo di promuovere la legalità e la sicurezza in ambito ferroviario e di far sentire la vicinanza delle Istituzioni verso la problematica della violenza sulle donne. Durante l’incontro, grazie anche alla disponibilità delle Ferrovie S.p.A., le mamme e i bambini hanno effettuato un viaggio istruttivo a bordo di un moderno treno regionale denominato “Minuetto” visitando la cabina comando e raggiungendo la Stazione F.S. di Palermo Notarbartolo. Al ritorno hanno effettuato un giro presso le Strutture FF.SS. di Palermo C.le e della Polfer ed in particolare presso Centrale Operativa Compartimentale, dove i partecipanti hanno ascoltato le lezioni di sicurezza in ferrovia tenute da Operatori Polfer Specializzati nel progetto denominato “Train to be cool”, che ha ormai raggiunto una notorietà a livello nazionale.
La giornata si è conclusa presso la sala riunioni del Compartimento Polfer con una merenda e con la consegna, oltre che di una rosa rossa alle mamme, anche di una maglietta con il logo della Polizia di Stato ed il motto “Donnealcentro”, simbolo dell’impegno che da diverso tempo persegue a tutela delle fasce deboli, mentre i più piccoli hanno ricevuto un pratico zainetto anch’esso griffato con i colori dell’Amministrazione, con all’interno dolciumi e caramelle.
La gioia che si leggeva negli occhi dei bambini ed i volti sereni delle loro mamme sono testimonianza che il messaggio di fiducia nella Polizia di Stato e l’obbiettivo di comunicare sicurezza nelle Istituzioni sono stati raggiunti.

Adocchiava le vittime all’interno di istituti di credito per poi rapinarle

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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA ED ARRESTA UN MALVIVENTE, SPECIALIZZATOSI NEL RAPINARE ANZIANI, ADOCCHIATI ALL’INTERNO DI ISTITUTI DI CREDITO E POSTALI
La Polizia di Stato ha tratto in arresto VENTIMIGLIA Carlo, 53enne di vicolo Zisa, poiché ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata, in concorso, nei confronti di un anziano correntista di banca.
E’ stata, in tal modo, data esecuzione ad un provvedimento di Custodia Cautelare in Carcere, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, dr. Lorenzo Jannelli.
Ad eseguire il provvedimento e svolgere le laboriose indagini che hanno delineato le responsabilità del Ventimiglia sono stati i poliziotti della sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”.
La mattina del 28 marzo 2014, un correntista fece ingresso nei locali dell’agenzia Unicredit di piazza Castelnuovo; l’uomo, dopo una breve fila, si avvicinò allo sportello ed effettuò un prelievo di 3000,00 euro, uscì dalla banca, salì a bordo della sua vettura e tagliò longitudinalmente tutta la città prima di raggiunegere il suo domicilio nel quartiere Pallavicino; prima di rincasare fu affrontato da quattro malviventi che lo aggredirono, lo percossero ed, a colpo sicuro, dalla tasca dei pantaloni, gli sottrassero la busta in cui aveva riposto la cospicua somma.
La sicurezza con cui i malviventi avevano affondato le mani nelle tasche del malcapitato ha rappresentato un importante punto di partenza per gli agenti del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”, convinti, così, che già le fasi del prelievo fossero state scorte da almeno un esponente del gruppo criminale.
Le immagini dell’agenzia Unicredit, relativamente allo scorcio temporale interessato dalla presenza della vittima, sono state “vivisezionate” dagli agenti che hanno studiato i movimenti di tutti i presenti; tra questi non è passato inosservato Ventimiglia, personaggio noto, per altro, alle Forze dell’Ordine per una spiccata attitudine alla commissione di rapine ad anziani, scelti ed adocchiati tra quelli incrociati in istituti postali e di credito.
Ventimiglia era entrato in banca e ne era uscito, a breve distanza dalla vittima; aveva impiegato parte del tempo effettuando a sua volta un prelievo dallo sportello bancomat, ma nulla aveva fatto nei restanti minuti, se non osservare con attenzione i movimenti della vittima.
Il malvivente, a bordo di uno scooter “SH” grigio, era stato notato seguire a distanza la vettura della vittima, lungo quello che sarebbe stato il primo tratto di un lungo tragitto con destinazione Pallavicino e lo stesso studio delle celle telefoniche cittadine non spiegava la continua vicinanza dei due se non con il fatto che l’uno stesse seguendo l’altro.
Ogni dubbio, infine, sull’identità del soggetto vistosi aggirare in banca, effettuare il prelievo ed osservare la vittima, è caduto quando si è verificato che ad effettuare quel prelievo allo sportello bancomat era stato, proprio, Ventimiglia Carlo.
Indagini sono in corso per risalire alle identità dei complici di Ventimiglia.