Home Blog Page 4

Le mie prime 50 interviste da “Editorialista culturale” | di Andrea Giostra

0
Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_Ph. Mapi Rizzo

Perché presentare le mie prime 50 interviste da “Editorialista culturale”?

È la domanda che mi sono posto pensando a questo articolo, che certamente è anche la domanda che si faranno (o si potrebbero fare!) tutti coloro che leggeranno il titolo del post che spunterà sui social e che porta a questo scritto.

Una risposta semplice non ce l’ho, come a tutto quello che mi passa per la testa! Per rispondere dovrei scrivere una decina di pagine, o forse di più, che sarebbero estremamente noiose e, forse, anche molto retoriche! Dovrei spiegare tante cose di questa mia attività dilettantistica di “Editorialista culturale”, come ho pensato di definirmi da qualche mese a questa parte considerato che non ho mai trovato altre definizioni migliori e alternative a quelle che impropriamente e con grande generosità mi vengono attribuite da amici reali e virtuali che mi seguono sulle mie pagine e profili social e leggono quello che scrivo, ovvero: “scrittore”, “giornalista”, ”artista”… In realtà non sono nulla di tutto questo, ma semplicemente un dilettante che si diverte a scrivere per piacere e per passione, e lo fa solo quando ha il tempo e la “pulsione” che lo spinge a sedersi davanti al PC e iniziare a digitare le lettere della tastiere per vedere poi cosa uscirà fuori leggendo la successione di parole che spunteranno nel monitor….

Ebbene, per tornare alle 50 interviste sul tema dell’arte e della cultura che ho fatto in questi recentissimi anni, quello che in pochissime righe posso dire (scrivere) è che riguardano quello che ha a che fare con questa mia appassionata attività di “Editorialista culturale”, ovvero, condividere e partecipare con i miei amici reali e virtuali, quella che è la mia esperienza e quelle che sono le mie piccole conoscenze del mondo dell’arte, della cultura, della psicologia, della letteratura e della scrittura. Sono le prime 50 interviste su questi temi che ho il piacere di elencare e condividere con chi mi segue e legge quello che scrivo.

Una attività dilettantistica e di passione che ha il grande potere di sottrarmi per pochi minuti, talvolta per qualche ora, alla dura quotidianità della vita reale che non fa mai tanti sconti a nessuno e che ci costringe sempre a tenere i piedi ben saldi per terra per evitare di ritrovarci improvvisamente ruzzolanti in burroni pieni di spuntoni taglienti e rovi affilati che lascerebbero solchi profondi non facili da cancellare.

Per chi avrà l’ardire e la curiosità di ascoltarle e di leggere queste interviste, eccole elencate in ordine temporale:

Le ultime interviste (oltre le prima 50, che trovate a seguire) di Andrea Giostra da “Editorialista culturale”:

57. 31-01-2023 | “Il fenomeno degli odiatori e dei Troll sui social” | Paolo Arigotti intervista Andrea Giostra | In “Quattro chiacchiere…”, rubrica ideata e condotta da Paolo Arigotti

56 – 30/12/2022 IlSicilia.it | La cultura per il cinema e per i cortometraggi | Terza Parte

55 – 30/12/2022 IlSicilia.it | Il cinema è solo divertimento o è anche una forma di filosofia contemporanea? | Seconda Parte

54 – 30/12/2022 IlSicilia.it | Il cinema breve e le novelle: quale parallelismo artistico-letterario? | Prima Parte

53 – 18/08/2022 Medianews Tele One | TG delle 14:00 | servizio di Alessandra Costanza

52 – 09/05/2022 “Web Raio Network” “L’isola che non c’è” | La Sicilia delle “Novelle” di Andrea Giostra | conduce Giorgia Catalano

https://youtu.be/r-rtg_6zFwE

51 – 13/08/2021 Telespazio Messina 611 | “Gran Galà in TV 2021” di Torregrotta (ME) SICILIA | conduce Giusy Venuti

Le mie prima 50 interviste da “Editorialista culturale”:

1 – 05/05/2022 “Lombardia TV” – “Un autore dietro le quinte” | “La Sicilia di Andrea Giostra. Novellistica o antropologia?” | conducono Antonello Di Carlo, Valentina Zambon e Claudio Fontana

https://youtu.be/uZESspeSCd8

2 – 22/04/2022 “Lombardia TV” – “Un autore dietro le quinte” | “Editori e scrittori: perché i talenti in Italia non emergono?” | conducono Antonello Di Carlo, Valentina Zambon e Claudio Fontana

https://youtu.be/uuKTMxfggWs

3 – 08/04/2022 “Lombardia TV” – “Un autore dietro le quinte” | “Letteratura, marketing e comunicazione” | conducono Antonello Di Carlo, Valentina Zambon e Claudio Fontana

https://youtu.be/zTkTfocrqr4

4 – 23/03/2022 Canale di Sicilia | Le “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Joey Borruso

http://www.canaledisicilia.it/2022/03/23/intervista-allo-scrittore-palermitano-andrea-giostra/

5 – 09/03/2022 “Lombardia TV” – “Un autore dietro le quinte” | “Novelle brevi di Sicilia” | conducono Claudio Fontana, Valentina Zambon e Lidia Simonetti

https://youtu.be/jsuL8NWqaMY

6 – 08/03/2022 Radio CTR Lamezia Terme | “Amore e non Amore. Narcisismo Patologico e relazioni problematiche” | conduce Anna Maria Esposito

https://youtu.be/WGvspNABAUs

7 – 02/03/2022 “Lombardia TV” – “Occhio all’evento” | “Amore e non Amore. Narcisismo Patologico e relazioni problematiche” | conduce Laura Magnani

https://youtu.be/sjfL_iNMco4

8 – 18/02/2022 #GlitterPeople su “Radio in” | “Narcisismo Patologico e relazioni problematiche” | conducono Sara Priolo e Milvia Averna

https://youtu.be/85DkIgp5mUs

9 – 17/02/2022 Galleria d’Arte Moderna Aréa | “Simposio sull’Amore e non Amore Giorgia” | conduce Görner Enrile

https://youtu.be/5b6fq35Xe2Q

10 – 16/02/2022 Medianews Tele One 1^ edizione | “Simposio sull’Amore” | conduce Alessandra Costanza

https://youtu.be/WJ9hJ9tgwhs

11 – 08/02/2022 Radiomia di Bari “Viva la radio” | “Femminicidio e Narcisismo Patologico” | conduce Cinzia Tattini

https://youtu.be/1Oiedv9Y5VI

12 – 06/02/2022 “La Scintilla” rivista di Critica Letteraria |  “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Giuseppe Possa

https://pqlascintilla.wordpress.com/2022/02/06/intervista-ad-andrea-giostra-scrittore-siciliano/

13 – 28/01/2022 Segnalazioni Letterarie di Alberto Raffaelli | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Alberto Raffaelli

https://youtu.be/-22mLfGmzfg

14 – 12/11/2021 Tertuliaweb Leomar | “Novelle brevi di Sicilia” | condice Leonarda Brancato

https://fb.watch/9fJDqwbdx7/

15 – 19/11/2021 Radio One Time | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Fabia Tonazzi

https://youtu.be/tyyo3BxuQ6M

16 – 24/11/2021 “Istituto Comprensivo Novoli (Lecce)” | “Femminicidio” | conduce la Prof.ssa Marilù Murra

https://youtu.be/m9YwVimfac0

17 – 12/05/2021 Talk City Verona – La stella dei venti | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Flaviana Fusi

https://youtu.be/yn4AWKvO9yI

18 – 03/05/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Giusy Venuti

https://youtu.be/udPJVQ-aEhs

19 – 19/04/2021 Il salotto di Aurora – Mobmagazine.it | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Aurora d’Errico

https://mobmagazine.it/blog/2021/04/19/intervista-al-dott-andrea-giostra-sulle-novelle-brevi-di-sicilia-di-aurora-derrico/

20 – 07/04/2021 Intervistando …“I-6” Blog magazine | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Ilaria Sollazzo

https://www.i-6.it/intervistando-andrea-giostra/

21 – 04/04/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina | “L’autismo” | conduce Giusy Venuti

https://youtu.be/bG-CEdqxSVA

22 – 27/03/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina | “Il narcisismo patologico” | conduce Giusy Venuti

https://youtu.be/Da-KDze91HA

23 – 20/03/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina | “I disturbi del sonno” | conduce Giusy Venuti

https://youtu.be/JGJmysNR1FI

24 – 15/03/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina I disturbi del comportamento alimentare Giusy Venuti

https://youtu.be/hMW6r2xqIzo

25 – 08/03/2021 La consulta delle donne di Bolognetta Le donne e il Quadrifoglio Rosa | conduce Giuseppa Di Fresco

https://youtu.be/pp7WEU9BIf0

26 – 01/03/2021 Media News di Tele One | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Alessandra Costanza

https://youtu.be/1Q-4vz7LG-w

27 – 12/02/2021 EMIA edizioni Intervista sul romanzo “Figlia della terra”  | conduce|Italo Arcuri

https://youtu.be/NFBnp569jwU

28 – 06/02/2021 Raio In 102 – Arte a parte I racconti di andrea giostra Barbara Morana

https://youtu.be/RIvBRFAGUXs

29 – 03/02/2021 Spazio Mattino – Tele Spazio Messina | “La salute mentale al tempo del Covid-19” | conduce Giusy Venuti

https://youtu.be/6TpoF–qbF8

30 – 03/12/2020 Radio CRT di Lamezia Terme | Blaterando |  “Il Tappeto persiano Gabbeh” e altri scritti… | conduce Anna Maria Esposito

https://youtu.be/kpa6G9pwhOQ

31 – 06/11/2020 Lombardia TV canale 99 – Occhio all’evento | “Novelle brevi di Sicilia” conduice Laura Magnani

https://youtu.be/vGnBaYamY1A

32 – 19/10/2020 Radio IN 102 – Arte a Parte | “Novelle brevi di Sicilia£ | conducono Barbara Morana e Rossana Ingrassia

https://youtu.be/hj0R0NQf7hQ

33 – 25/09/2020 Radio CRT di Lamezia Terme | Blaterando | “I racconti e la scrittura” | conduce Anna Maria Esposito

https://youtu.be/Q9Z8DTgBe34

34 – 08/09/2020 Radio Antenna Uno di Torino – Bello è possibile | “Un affresco della Sua e Nostra Sicilia” | conduce Carla Canapè

https://youtu.be/KzbxBCtVBKc

35 – 08/08/2020 Radio CRT di Lamezia Terme | Blaterando | “Novelle brevi di Sicilia” | conduce Anna Maria Esposito

https://youtu.be/1-zAeHydNxo

36 – 02/07/2020 Radio Antenna Uno di Torino – Bello è possibile | “Novelle brevi di Sicilia” conduce Carla Canapè

https://youtu.be/JAthydHkZ_k

37 – 16/05/2020 Radio IN 102 – Arte a Parte | “Novelle brevi di Sicilia” | conducono Barbara Morana e Rossana Ingrassia

https://youtu.be/iINn-Zhm-9A

38 – 27/07/2018 LF Magazine di Roma | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Merlene Loredana Filoni

https://www.lfmagazine.it/andrea-giostra-e-stata-mia-nonna-vita-a-trasmettermi-la-capacita-di-raccontare-storie-in-grado-di-rapire-la-mente-di-chi-le-legge/

39 – 12/05/2018 La voce di Milano Novelle brevi di Sicilia Daniela Cavallini “Dai racconti di Andrea…” letture leggiadre per riflettere sulle nostre emozioni | La Voce

https://www.lavoce.online/2018/05/12/dai-racconti-di-andrea-letture-leggiadre-per-riflettere-sulle-nostre-emozioni/

40 – 19/04/2018 Blog Letterario Il mondo incantato dei libri | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Teresa Anania

https://www.ilmondoincantatodeilibri.it/novelle-brevi-di-sicilia-di-andrea-giostra/

41 – 16/04/2018 Inchiestasicilia.it | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di di Joey Borruso

https://inchiestasicilia.com/2018/04/16/andrea-giostra-un-siciliano-premiato-a-pontremoli/

42 – 29/03/2018 iCrewPlay magazine | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Cristiana Meneghin

https://www.icrewplay.com/andrea-giostra-film/

43 – 21/02/2018 La Repubblica Palermo Alla GAM la mostra di Cartier Bresson | intervista di Licia Raimondi e Roberto Leone

https://youtu.be/jnDjfVa0LE8

44 – 18/02/2018 Svoltare Pagina – Recensione Libri.org | “Novelle brevi di Sicilia” | La Redazione

https://www.recensionilibri.org/2018/02/intervista-a-andrea-giostra-autore-de-novelle-brevi-di-sicilia.html

45 – 13/12/2017 LE Lady Bags blog magazine | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Ester Campese

https://campeyblog.wordpress.com/2017/12/13/andrea-giostra-scrittore-la-scrittura-e-un-modo-per-fissare-il-tempo-ed-ha-unazione-catartica/

46 – 29/11/2017 Canale 91 – Parliamone | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Dario Costantino

https://youtu.be/LucQ1qXUhnU

47 – 19/11/2017 Fattitaliani.it – Segna libro | “Novelle brevi di Sicilia” | intervista di Giovanni Zambito

https://www.fattitaliani.it/2017/11/segnalibro-andrea-giostra-fattitaliani.html

48 – 20/09/2017 Colors Radio Roma – Casa tua Il cinema | intervista di Maria Teresa Bruni

https://youtu.be/aQ5cZhiOc4g

49 – 02/01/2008 Feel Rouge informazione Progetto NAP Commissione Europea Redazione | intervista della redazione

https://youtu.be/riUD6Pm1tZM

50 – 02/08/2007 RAI3 – COMINCIAMO BENE ESTATE I minori vittime di abusi sessuali | intervista di Michele Mirabella

https://youtu.be/qxVlPuzsEYM

Adriano Celentano compie 85 anni. Auguri! | di Maria Rosa Bernasconi

0
Adriano Celentano - Rock Economy Concerto Live Arena di Verona

vignetta dedicata al Molleggiato

Il libro: Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo: I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser” | Presentazione

0
Victoria M. Shyller

Sinossi

Regione del Kenter. Una serie di tragici eventi sconvolge la comunità di Ash. Tredici bambine muoiono in circostanze misteriose. Nessuno sembra interessarsi alla vicenda finché non ne viene informato il Governatore Arthur Kerrington, che invia nel piccolo villaggio due giovani investigatori: Fedor Chestel e Delvin Fraser. Inizia così un’indagine che trascinerà Fedor e Delvin in un inferno di sangue e morte. La trappola di un passato in sospeso e tornato a reclamare i conti aprirà scenari inaspettati cambiando per sempre le loro vite.

Ash: l’incubo è il primo capitolo della serie letteraria paranormal/gothic, a puntate, dal titolo I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser.

Banner Ash 3

Dichiarazione autore sul perché ha scritto il libro

Perché scrivere è il mio modo di esprimermi e perché volevo creare una mia storia dai toni gotici e paranormali.

BIO

Victoria M. Shyller nasce il 2 novembre di un qualsiasi anno di un qualunque secolo prima del XIX. Figlia adottiva dello Sturm und Drang, coltiva il lato oscuro dell’anima da quando scopre un’affinità elettiva con tutto ciò che è profondamente gotico e decadente.

Victoria M. Shyller

https://www.facebook.com/victoriamshyller

https://www.instagram.com/victoriamshyller/

ll libro:

Victoria M. Shyller, “Ash: l’incubo: I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser”, Independently published, 2022

 

IL SALOTTO CULTURALE DI PALM

0

Passate le feste natalizie, ecco che sta per ritornare “Il salotto culturale di PALM”.

A condurlo è lo scrittore nazionale Andrea Ansevini noto a tutti con il best seller “Oltre la porta” edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Ad affiancarlo alla conduzione, con brillante energia, ci sono tre new entry: Lidia Borghi Sagone (scrittrice ed editor de Le Mezzelane Casa Editrice) e la coppia Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni (attori, doppiatori e musicisti, nonché lettori ufficiali di Ansevini durante le sue presentazioni che tiene per la nazione).

Il nome PALM prende il nome dalle iniziali dei loro rispettivi nomi: Patrizia, Andrea, Lidia, Marcello.

Un salotto innovativo nato lo scorso ottobre dalle ceneri del precedente “Salotto culturale di Andrea e Sara” e “Il diario di bordo di Francesca e Andrea” che condusse con Sara Marino e Francesca Compagno.

“Non è un addio alle mie amiche” ci dice Ansevini. “Al momento con loro siamo in stand by, ma, come ci sarà modo, impegni personali permettendo, saranno pronte a fare ritorno.”

Per chi non lo sapesse questo “salotto virtuale”, molto seguito, va in onda dalle ore 21 alle ore 22 ogni mercoledì e venerdì sul profilo Facebook di Ansevini.

Il mercoledì Ansevini sarà affiancato dal duo Giardini-Moscoloni; il venerdì dalla Borghi.

Il format ovviamente è sempre lo stesso: ogni sera ci sono due autori che, rispondendo alle loro domande, parlano dei loro libri.

Protagonista sarà anche il pubblico con domande scritte ai loro beniamini che, tra una domanda e l’altra, potranno rivolgere alle persone ospitate.

“Abbiamo ricevuto numerose richieste e tante altre ne sono arrivate”, ci dice sempre Ansevini. “Purtroppo, salvo rimandi, questa edizione si chiuderà il 12 maggio 2023. Chiunque intende prenotarsi deve mettere in conto da subito che verrà nella nuova edizione 2023/24 che partirà sicuramente a metà settembre o poco dopo. Abbiamo già diverse prenotazioni, quindi portate calma e pazienza, che presto arriverà il vostro turno.”

Vi consigliamo di non perdervi la puntata del 12 gennaio.

Ci sarà come ospite la nota saggista italiana, conosciuta anche in ambito europeo, Prof. Antonella Colonna Vilasi, autrice di oltre 70 saggi e premiata con moltissimi riconoscimenti.

Quella sera, a differenza delle altre puntate, anche il pubblico potrà essere protagonista ed essere in diretta per porre una domanda alla Vilasi.

Non ci resta che attendere…

“Libera da Veli” dell’associazione Madrigale: concerto a San Mattia ai Crociferi a Palermo

0
Libera da veli
Giovedi 5 gennaio alle ore 20.00 saggio di canto contro la violenza sulle donne all’Auditorium San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza a Palermo.

“Libera da Veli” è a cura dell’associazione musicale Madrigale diretta dalla maestra Beatrice Grimaldi e dal maestro Guglielmo Grimaldi. Durante l’evento si può visitare una mostra pittorica organizzata dalla maestra e pittrice Nicoletta Militello.

Libera da Veli

“Mostra Forme” di Giuseppe Cuccio al “Tao Christmas Fest 2022”

0
Narciso terracotta cm 100

“Tao Christmas Fest 2022”. La rassegna accende i riflettori anche sulla scultura con la “Mostra Forme” di Giuseppe Cuccio. Esposizione sino al 6 gennaio con ingresso libero dalle ore 10.00 alle 16.00 – Casa del Cinema a Taormina. La rassegna promossa ed organizzata dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, con la consulenza tecnica ed artistica della Fondazione Taormina Arte.

torso maschile travertino cm.200.

La rassegna “Tao Christmas Fest 2022”, promossa ed organizzata dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la consulenza artistica e tecnica della Fondazione Taormina Arte, rivolge lo sguardo anche all’arte. Un cartellone ricco di attività, per la seconda edizione del festival realizzato all’interno del più ampio “Taormina Winter Festival”. L’ingresso agli spettacoli e ai singoli eventi è libero sino ad esaurimento dei posti. Il “Tao Christmas Fest 2022accende così i riflettori anche sulla scultura con la Mostra Forme di Giuseppe Cuccio realizzata presso la Casa del Cinema, in Corso Umberto n.61 a  Taormina. La mostra si protrarrà sino al 6 gennaio e si potrà visitare dalle ore 10.00 alle ore 16.00. Sulla iniziativa interviene il sovrintendente, arch. Ester BonafedeCos’hanno in comune una scultura classica, una cattedrale gotica, un dipinto di Leonardo, una tragedia moderna, una poesia romantica, una melodia per pianoforte e un film d’azione? Tutti questi elementi condividono la caratteristica sostanziale di appartenere ai diversi ambiti di un concetto che ha accompagnato da sempre l’umanità come sinonimo di espressione in continuo sviluppo: l’Arte. Potremmo definire l’arte in generale come l’essenza di un determinato periodo storico, che riassume in sé la cultura e le idee dell’epoca; oppure, al livello del singolo, come la manifestazione di una particolare visione della realtà, in ogni caso l’arte ha avuto sempre un ruolo di primo piano nella nostra storia. Platone è convinto che l’arte non sia altro che “copia” del mondo delle idee in sé già presente nei modelli originari della realtà, dell’Iperuranio perfetto e insuperabile. L’arte è allora mera imitazione, un tentativo di rappresentare la realtà che va oltre la nostra immaginazione pretendendo di raggiungerne la completezza dell’idea. Per la scultura in particolare, spetta all’ artista fare emergere dalla prigione in cui è racchiusa l’idea e liberarla dalle sue forme in eccesso, secondo un ideale di armonia e compostezza. Cosi avviene nelle “Forme” di Giuseppe Cuccio in cui la scultura diviene simbolo di un’umanità che cerca di avvicinarsi a Dio per raggiungere la bellezza attraverso una duratura meditazione ed aspirazione all’infinito Come afferma Schopenhauer l’opera d’arte, in una condizione al di là del tempo e dello spazio, è un mezzo per acquisire la conoscenza e la realtà, quest’ultima secondo il pensatore è il nesso tra la volontà e la rappresentazione. L’arte in tal senso diventa una fuga, via d’uscita alla precarietà degli eventi. Per Schopenhauer l’artista libera momentaneamente la realtà dal condizionamento della volontà e conseguentemente l’esperienza estetica diviene contemplazione e coltivazione dell’idea. Su tutto domina l’intuizione, la quale è del tutto estranea al pensiero razionale e classificatore che domina in filosofia e nelle altre scienze. La rappresentazione nelle opere di Cuccio consiste prima di tutto nell’esperienza della contemplazione, delle idee e nel superamento dello stato di individualità. L’artista riesce a cogliere, tramite l’intuizione, l’idea riuscendo a trasmetterla attraverso la sua opera. Per Schopenhauer, tra le due grandi categorie dell’estetica: il bello e il sublime, il bello afferma che ogni cosa è di per sé bella in quanto è oggettivazione di un’idea, e la forza e la capacità dell’artista stanno nel cogliere l’idea trasfigurandola in ogni opera d’arte tranne che nell’architettura, che ha il difetto di essere sottomessa a dei fini pratici e che pertanto funziona, dal punto di vista artistico, laddove riesce a creare l’assoluta armonia nelle parti dell’opera. Dopo l’architettura per Schopenhauer viene la scultura che, secondo il filosofo, rappresenta i due elementi più rilevanti: la bellezza e la grazia, che si rivelano nell’ artista tramite l’intuizione ed il genio. Dopo la scultura si collocano la pittura e la poesia ed è attraverso queste espressioni che l’artista cerca di cogliere l’idea e rappresentarla nell’opera d’arte. L’arte somma per Schopenhauer è tuttavia la musica, che differisce completamente nella natura rispetto a tutte le altre arti perché non imita l’idea, non si ispira a questa, ma si colloca sullo stesso piano dell’idea poiché è direttamente espressione della volontà e pertanto si colloca al di sopra di tutte le altre arti; cosicché’ le pagine che scrive Schopenhauer sulla musica la descrivono come linguaggio universale, comune a tutti i popoli.  Schelling, filosofo idealista del primo Ottocento, considera l’arte come una delle più alte forme di conoscenza che aiutano l’uomo a comprendere meglio la struttura del mondo e definisce l’arte “l’organo della filosofia”.  Credo che l’arte nelle opere di Cuccio, alla fine, sia questo: una summa di intenti che diventano realtà grazie al lavoro di un individuo che abbia fatto germogliare in sé il seme di ciò che ci distingue dalle altre specie e che, sebbene indefinito e mutevole, sentiamo e sentiremo sempre come la radice stessa della nostra umanità. Da quando esiste l’uomo la scultura è la forma d’arte più antica, lo dimostrano i ritrovamenti raffiguranti le madri e le veneri preistoriche. Se è vero che per scultura si intende la principale tecnica di rappresentazione del mondo esterno, o meglio di creazione attraverso l’uso plastico di un materiale che viene modellato, sia esso scolpito, plasmato, fuso o ottenuto dalla saldatura di pezzi metallici o dall’aggregazione di materiali diversi tridimensionali, nell’ opera di Cuccio questa vocazione è sempre esaltata. I materiali utilizzati dall’autore sono quelli classici, caratterizzati dalla durata nel tempo, come il bronzo, la pietra e la terracotta ecc. Il senso del tempo che scorre, apparentemente fermato nella materia, fa di Lui un autore visionario, per alcuni versi onirico, un artista che fa semplicemente il suo mestiere, che non cerca d’imitare i pensatori, pur essendo un filosofo lui stesso.  Così la scultura, suo ambito specialistico, assume per l’autore il significato di “arte del levare” e non dell’aggiungere. Esempio assoluto ed ispiratore di questo pensiero, Michelangelo il quale ogni volta che scolpiva tentava di trarre l’idea dal marmo stesso, avendo visione dell’opera finita in sé già presente nella materia prima. Per la Sua scuola di pensiero, spetta allo scultore fare emergere dalla prigione in cui è racchiusa l’opera d’arte, liberarla dalle sue forme in eccesso, levigarla secondo un ideale di armonia e compostezza. La scultura anche per Giuseppe Cuccio, diventa simbolo di un’umanità che cerca di avvicinarsi a Dio e che, nonostante la sua finitezza ed imperfezione, lotta con fervore eroico per raggiungere la bellezza ed in particolare, egli si propone come messaggero tramite i suoi lavori di un’idea, un concetto, un modo di pensare che attraverso la tradizione del figurativo arcaico, si fa portatrice dell’antica sapienza del Mito. La Mostra è un percorso, un cammino che ci consente di scoprire e di vedere affiorare, il registro espressivo di Giuseppe Cuccio, giocato nell’intensa e contenuta antologia scultorea, intrisa di commozione e melanconia”. Per il sindaco di Taormina Mario Bolognari “Taormina Arte ritorna. Questo potrebbe essere il titolo semplice, ma efficace di questa mostra di Giuseppe Cuccio. Quando fu concepita, infatti, Taormina indicava il luogo privilegiato per la rappresentazione dell’arte, mentre Arte indicava la assenza di confini nella concezione di qualsiasi forma d’arte. Nel 1983, quando nacque Taormina Arte, ci si era posti il problema di accorpare precedenti rassegne, festival e raduni che riguardavano il teatro, il balletto, il cinema e la musica; tuttavia, il chiaro disegno era di estendere alle arti figurative, alla letteratura e a ogni altra espressione dell’ingegno umano l’attività di Taormina Arte. Nel tempo questa originaria vocazione, anche per ragioni finanziarie, si è ristretta, mettendo in discussione la sua stessa esistenza e la sua capacità di proiezione verso il futuro. Con questa mostra probabilmente quella vocazione ritorna. A nome della Città di Taormina devo salutare l’evento con entusiasmo. Al di là di queste considerazioni di carattere generale, però, devo anche esprimere il mio apprezzamento per il lavoro del maestro Cuccio, originale e armonioso. Un lavoro che è attribuzione do senso, quell’attività simbolica che soltanto l’uomo è capace di espletare. Un lavoro che plasma, toglie, aggiunge, modifica, crea, sempre con l’obiettivo di dare senso alle cose. Per raggiungere un proprio dilemma interiore? Una dimensione divina? Un teleologico umano? Come sempre, il non detto resta nell’espressione artistica la forma più alta di interpretazione della realtà materiale o spirituale. La scultura, antichissima forma d’arte, capace di intimidire gli uomini, di renderli più forti e di creare feticci sociali, senza che tra queste tre finalità ci sia mai stata contraddizione, è probabilmente il “non detto” più spiazzante, angosciante e drammatico che l’uomo abbia saputo elaborare”.

Cenni biografici: Giuseppe Cuccio conseguito il diploma dell’Accademia di Belle Arti nella sezione scultura, oggi è docente per la materia Discipline Plastiche e Scultoree presso il Liceo Artistico “Damiani Almeyda” di Palermo. Ha realizzato diverse mostre personali in musei, fondazioni e gallerie pubbliche e private in Italia e all’estero, tra i diversi riconoscimenti è stato premiato a Milano “artista dell’anno 2009” (Premio delle Arti Premio della Cultura). La sua ricerca espressiva è comprensiva della scultura della pittura e del disegno. Sue opere sono in dotazione in collezioni private ed in musei. Lo scultore vive ed opera tra Palermo e Milano.

Il Tao Christmas Fest 2022 prosegue con una intensa attività che vede protagonisti la musica classica, jazz, swing, colonne sonore, canti e melodie tradizionali. Mentre una sezione sarà dedicata al cinema, alla fotografia, alla poesia, gli spettacoli di prosa e le contaminazioni tra le arti.  Peculiarità della iniziativa è il coinvolgimento di relatori di primo piano, intellettuali e politici per una offerta culturale di ampio respiro e rivolta a tutte le fasce di pubblico: famiglie, studenti, appassionati e neofiti. La manifestazione nasce dunque allo scopo di incentivare l’attrattività esercitata dalla Città di Taormina anche in periodo invernale al fine di sviluppare attraverso gli eventi strategie di turismo sostenibile e soprattutto destagionalizzazione dell’attività turistica, offre, per il periodo del Natale, al turista che arriva in Sicilia, un’esperienza unica ed emozionale.

Il libro: “Napoli: poesie e visione, il CalendArte” di Lilliana Comes e Stefano Esposito | Presentazione

0
Napoli: poesie e visione, il CalendArte

Mercoledì 4 gennaio, alle ore 18.00, presso La Libreria di Livia Pironti a Varcaturo in via Ripuaria 203, verrà presentato “Napoli: poesie e visione, il CalendArte”. Si tratta di un’opera unica nel suo genere, capace di unire l’arte pittorica a quella letteraria. Ciascun mese dell’anno è infatti rappresentato dalle visioni, ad opera dell’artista di fama internazionale Lilliana Comes, unitamente alle poesie, prodotte dal pluripremiato scrittore Stefano Esposito.

Gli autori hanno realizzato l’opera con il patrocinio della Libreria di Livia Pironti e Francesco Gambardella e con il sostegno critico letterario di Angela Feluca con Stars Web Tv.

Le arti visive e letterarie si fondono perfettamente e appaiono, in quest’opera, come un melting pot perfetto che consentono allo spettatore di essere accompagnato dolcemente nei segreti della vera tradizione napoletana. In un viaggio fantastico, che dura un anno, con le varie emozioni che si vivono nei vari mesi dell’anno attraverso gli occhi di Napoli e delle sue sirene.
“Lo stress pressante della data e del giorno è sostituito, nel calendArte, con il respiro terapeutico che solo l’arte e la poesia, insieme, sono in grado di donare” dichiarano gli autori.

L’opera, infatti, si presenta come un quadro che può essere esposto ovunque e che, a seconda del mese di riferimento, consente l’interscambiabilità delle tele, regalando così, durante tutto l’anno, quell’atmosfera magica e quasi surreale, ma al contempo reale e autenticamente napoletana, come nell’intenzione degli autori. Un viaggio onirico in quella napoletanità antica e dal gusto eterno e intramontabile.

Il libro:

Lilliana Comes e Stefano Esposito, “Napoli: poesie e visione, il CalendArte”

https://www.facebook.com/pages/La-Libreria-Varcaturo/413172242368477 

Napoli poesie e visione, il CalendArte

Il libro: Susanna Trippa, “Come cambia lo guardo – Gli inganni del Sessantotto” | Presentazione

0
Susanna Trippa

Sinossi:

“La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che prima ci sconvolse e poi ci deluse.”

Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo. Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo autobiografico. Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa Bologna. Le vicende sono narrate con la freschezza di una scrittura che fluisce dai “cassettini della memoria”: anni Cinquanta e Sessanta, l’ubriacatura del boom economico, il Sessantotto, i viaggi, l’Oriente e i bui anni “di piombo”, sino ad approdare infine all’età adulta. Le Riflessioni iniziali individuano nel Sessantotto – con il suo desiderio di uccidere il padre – un filo che lo collega a quanto del globalismo più esasperato minaccia la nostra società attuale. Il mondo italiano degli anni Cinquanta e Sessanta fu spazzato via dal Sessantotto. Che errore aver voluto buttare tutto del passato, quanto di buono si sarebbe potuto salvare! E ancora si potrebbe! suggerisce l’autrice.

Breve dichiarazione dell’autore sul libro e sul perché lo ha scritto:

«“Come cambia lo sguardo” è nato scandagliando dentro di me, lasciando con calma che i cassettini dei ricordi si aprissero e rilasciassero sulla sabbia i loro fumi del passato come fa la risacca. Considero il mio romanzo una testimonianza, che si unisce alle voci di quanti oggi vogliono riappropriarsi delle proprie vite contro i poteri forti che veicolano il pensiero unico.Nella parte propriamente autobiografica, leggendo tra le righe degli accadimenti quotidiani, si può riflettere su come si abbia avuto troppa fretta di eliminare quanto era stato fatto negli anni Cinquanta e Sessanta in Italia, dalla ricostruzione in poi.» (Susanna Trippa)

Breve biografia dell’autore

Nata a Bologna e là laureata in Lettere moderne e Storia dell’Arte. Si trasferisce a Bergamo nel 1977, dove lavora prima come insegnante poi nel settore pubblicitario. Da più di vent’anni vive in Valcavallina, con famiglia ed animali, nella casetta che ha dato nome e immagine al suo primo libro I racconti di CasaLuet (2008) Una fitta rete di racconti, sogni e magia. Il racconto Pane e cinema ha ricevuto il 1° premio AlberoAndronico “Cinecittà – l’occhio del cinema sulla città” (2009). Il romanzo epico/fantasy Il viaggio di una stella (giugno 2015) è il suo penultimo pubblicato.

Susanna Trippa:

https://www.facebook.com/LibriSusannaTrippa

https://www.instagram.com/susannatrippa/

Il libro:

Susanna Trippa, “Come cambia lo guardo – Gli inganni del Sessantotto”

https://curciostore.com/libreria/come-cambia-lo-sguardo/

https://www.lafeltrinelli.it/come-cambia-sguardo-inganni-del-libro-susanna-trippa/e/9788868683184

 

Se “lui” mi trascura”… cosa posso fare? | di Daniela Cavallini

0
Daniela Cavallini

Amiche ed Amici carissimi, questa è una trattazione che oso definire dedicata alle Donne, tuttavia può essere – vorrei che lo fosse – un elemento di riflessione anche per gli Uomini:  lo sgomento nel percepire il lassismo del partner nei nostri confronti.

Il problema non è certo inedito, così come non lo è il vostro turbamento… strettamente confinante con il dispiacere… talvolta con l’angoscia. Che sia un rapporto consolidato, recente o in fase embrionale… in questo caso la differenza non è poi così rilevante. Quando si soffre… si soffre: non esiste il “soffrometro”!

Sconcertate, avvertite che qualcosa non va… c’è un po’ di stanchezza nel vostro rapporto sentimentale, siete inappagate per la penuria di attenzioni, spesso mortificate e deluse per mancanza di corresponsione ai vostri prodighi gesti ed è preponderante quella scarsità di entusiasmo che vi trascina sempre più a fondo nel chiedervi “uffa, cosa ci sto a fare ancora con lui che non mi considera?”. Immagino gli abbiate detto che vi sentite  trascurate (se non l’avete fatto, credo fermamente che sia onesto non tacere – in nome del pericoloso concetto “è lui che deve capire” – offrendogli così la possibilità di esaminarsi)  e che questa sua “lontananza” affievolisce i vostri sentimenti verso di lui.

Se  “Lui” pare comprendere, adducendo magari a scuse poco plausibili (leggi “tanto improbabili quanto scontate e patetiche”, tra le quali la stanchezza ed i problemi di lavoro vincono il “premio banalità”) la sua latitanza emotiva e,  vago, non promette nulla, ma dichiara di tenere a voi? Sebbene questo sia un articolo dedicato alla desolante condizione femminile, in questo preciso concetto non formulo differenziazioni di ruoli  tra partner o corteggiatore, uomo o donna: il presupposto è che chi tiene a qualcuno, lo esprime. Se il “come” è caratteriale e degno di rispetto, resta, a mio avviso,  escludibile il palesato menefreghismo, a prescindere dalle parole. Credo che istintivamente – se non ci “automanipoliamo” – per convincerci di ciò che vogliamo credere – tutti noi avvertiamo/comprendiamo la differenza. Nel dubbio, in merito ai suoi sentimenti, se tenete a lui, un sorriso, se di persona, od un emoticon – che magari scorgerà mentre devastato dalla stanchezza chatta bellamente con altri/e – è sufficiente… se vuole capire.

Questa volta non voglio essere dissacrante e mi sforzo – davvero molto, ma ci provo –  di ricercare “il lato buono” che potrebbe consistere in un intento auspicabile, in fase di sviluppo. Mi spiego: non tutti possediamo la  stessa tempistica nello stabilire sintonia ed assumere un impegno nei confronti di un’altra persona. E questo concetto è valido anche per noi Donne. Credo sia ininfluente l’aver trascorso qualche piacevole notte insieme o frequentarsi da più tempo: a volte si privilegia il “vivere giorno per giorno”.

La mia interpretazione potrebbe incoraggiare l’idea di un buon indizio, a patto che sia suffragata da dimostrazioni coerenti con l’interesse per voi. Questo non significa che dal momento del cosiddetto “chiarimento” lui diventerà immediatamente prodigo di manifestazioni, anzi mi parrebbe addirittura falso – perché non l’ha fatto prima? – tuttavia anche un’accennata maggiore sollecitudine mostrerà accoglienza e considerazione alla vostra esternazione. Resistete dal dirgli “tutto qui?”!! Lo scoraggereste irrimediabilmente.

Non esorto nessuno ad accontentarsi con rassegnazione: la mia opinione è che se tenete ad una persona un motivo c’è e, pertanto,  forse vale la pena di porsi, per un tempo limite, definito a vostra discrezione, in una fase  attendista nella quale osservare ogni suo comportamento, ma senza mai proferire alcuna lamentela – o richiesta di attenzione –  per poi decidere se al “niente è meglio accontentarsi di un mediocre, ma consapevole piuttosto” oppure congedarsi definitivamente – soprattutto con la propria testa – da quell’inappagante non rapporto. La scelta è vostra, ma non imprescindibile dalla dignità, quantomeno apparentemente.

Personalmente sono una detrattrice di coloro che non decidono e si lamentano: manifestano debolezza e annoiano. Chi può essere attratto da una persona lamentosa che – a torto o a ragione – ci accusa per manchevolezze? Inoltre, colei che  “resta nonostante tutto” – o non è così infelice o ha i suoi buoni motivi. E questo “lui” lo sa. Lo sa ed il suo ego ne trae vigore. La dignità del silenzio è d’oro!

Viceversa, sono una fautrice della gratificazione: quando “lui” mostra una carineria nei vostri riguardi, il significargli la vostra percezione di gradimento, lo gratifica e lo stimola a procedere in quella direzione. Non è il caso di battere le mani come le scimmie… un sorriso ed uno sguardo valgono più di gesti plateali. Un Uomo trae piacere ed orgoglio – dunque stimolo –  nel fare felice la donna che ha a fianco, a prescindere dalla solidità del rapporto. Ed il piacere stimola la ricerca di altre, sempre più numerose, condizioni atte a riprovare la preziosa sensazione.

In sintesi il mio pensiero, seppur generico, in funzione di tutte queste situazioni:

“parlare con onestà dei propri sentimenti ed obiettivi una sola volta: se “lui” non è scemo capisce e se è scemo… cosa ve ne fate?!

Può capire, ma non condividervi e quindi non accondiscendere: è un suo diritto! Ricordate che voi detenete il libero arbitrio di lasciarlo!!!

Osservare le reazioni attraverso parole e comportamenti, senza  fare più alcun cenno lamentoso – avete un piano: rispettatelo! Mostrate sincero apprezzamento quando vi offre un gesto gradevole, ma non lasciatevi fuorviare: esternate il vostro piacere, senza però “mangiargli sulla mano”, ricordando che non vi ha fatto un favore – un rapporto si alimenta in due –  e non cedete subito abbandonando il vostro piano!!

In ogni caso, né l’amore né le sue esternazioni, possono essere pretese da nessuno e, ancora una volta, ribadisco: a prescindere dai ruoli. Per questo sostengo che esporre i propri desideri è più che legittimo, ma non deve  trasformarsi nella matrice di  successive pressanti richieste.

Interpretando la classica domanda “E se non ottengo nulla?”  Qualora “lui” si limitasse a prendere atto del vostro malcontento, senza però porre alcun “rimedio”, credo che il dichiarare di tenere a voi sia imputabile ad opportunismo ( mai sentito parlare della famigerata “ruota di scorta”?) oppure a codardia (delega a voi la dichiarazione di  fine rapporto). In realtà non gliene importa nulla.

Un abbraccio

Daniela Cavallini 

Il libro: La Smentita: una favola moderna tra sogni, anime e soprattutto amore. Il nuovo romanzo della scrittrice e blogger Monica Pasero | di  Giuseppe Storti

0
Monica Pasero, “La Smentita”, pubblicazione indipendente

Gi angeli sono amore in movimento. Amore che non si ferma mai, che lotta per crescere, che sta al di là del bene e del male. Paulo Coelho.

I sogni aiutano a vivere la vita, si sa! E mai come in questo libro i sogni si mescolano- grazie alla sapiente regia dell’autrice- alle passioni che animano i personaggi del libro, ed alle creature angeliche scese fin qui sulla terra in missione per conto del Dio dell’amore. Monica Pasero, scrittrice di successo, ci ha abituati da tempo a storie al limite della fantasia, che si dipanano in maniera avvincente, tenendo il lettore col fiato sospeso e con il cuore scosso da emozioni continue suscitate dalle vicende dei personaggi descritti, e dalle loro storie di vite sospese ai sogni. E di storie di anime in cerca della propria identità, ce ne sono eccome. Quella di Lucia e di Sara si intrecciano e si sviluppano in maniera avvincente grazie alla mirabile penna dell’autrice. Lucia è una ragazza emigrata dalla Calabria, nella città di Torino. Il suo sogno di una vita, è quello di diventare giornalista, pur non avendo gli strumenti culturali. Ma solo sulla carta. Infatti di mattina fa la donna delle pulizie, e nel tempo libero si adopera come volontaria in una biblioteca del quartiere. La sua vicenda dimostra che quando si hanno forza, determinazione e costanza, si può sopperire alle carenze della formazione scolastica. È fuggita da un passato molto traumatico, ed ora le restano solo i sogni. Sara, invece, madre di due figli, è vedova di un carabiniere ucciso nel corso di un agguato. Cresce i suoi due figli nella speranza che possano dimenticare il proprio passato, andando incontro ad un futuro roseo. Ma il figlio maschio Michael vive sognando di vendicare il padre ucciso. Sullo sfondo delle storie di Lucia e di Sara, volteggiano gli angeli: Costantin, Romano e Martino, che dal cielo osservano le tristi vicende del genere umano, intervenendo nella loro missione salvifica, per conto del Padre supremo. Infine la vicenda di Lucifer, che secondo la storia è l’angelo cattivo che si è ribellato alla volontà di Dio, diventando un diavolo. Ed invece nella storia tessuta sapientemente dalla Pasero, vuole dimostrare, anzi per meglio dire smentire (da qui il titolo dell’opera), questa nomea che ha condannato per sempre la sua figura, dimostrando al mondo intero, che lui, in realtà, è ancora a tutti gli effetti un angelo di Dio. Non manca nella trama del romanzo, un riferimento alla stringente attualità che caratterizza la parabola della nostra madre terra: ovvero la pandemia e la guerra. Gli angeli  descritti dall’autrice sono come sempre li abbiamo immaginati:bellissimi, discreti, pronti ad intervenire affinché i sogni di Noi tutti possano realizzarsi, eliminando così le tossine che invadono il nostro animo. Il romanzo di Monica Pasero è davvero piacevole e scorrevole; nel leggerlo si avverte la passione dell’autrice, che palpitando nel descrivere le storie dei suoi personaggi,ne veicola il loro pathos trasferendolo direttamente al lettore. Giusta ed opportuna l’intuizione dell’autrice sulla purezza dell’animo umano che coincide solo con la tenera età della fanciullezza umana. Di seguito poi nascono e si intersecano con le vicende dell’umanità le loro miserie che fanno purtroppo parte del nostro essere. Il messaggio positivo che l’autrice lascia a commiato della sua mirabile opera, è che chi insegue i propri sogni può vincere il male facendo prevalere il bene, magari con l’aiuto di quelle creature celesti: gli angeli, che non ci abbandonano mai!

Lettura che fa bene all’animo!

Titolo: La smentita

Autore: Monica Pasero

Pubblicazione: 2022 (pubblicazione indipendente)

Pag.: 260

Costo: euro 15,00

BIO:

Pasero,  nata il 24 febbraio 1973, vive a Dronero in provincia di Cuneo.

Inizia il suo percorso letterario nel 2009 a oggi ha al suo attivo sedici pubblicazioni  tra narrativa e poetica; di cui disponibili:  Caro diario, come diceva sempre mia nonna ,Youcanprint Edizioni. Lungo viaggio verso il ritorno, Narrativa per ragazzi Gruppo Edicom. L’abbandono, Narrativa  Gruppo Edicom ( libro scritto su commissione tratto da una storia vera) Scritto tra le pagine del fato. Narrativa  Youcanprint  Edizioni . Messaggi dalla storia,  Narrativa ragazzi  Youcanprint  Edizioni.   Le avventure di Lillo il coccodrillo  Narrativa bambini  Youcanprint  Edizioni. Oltre Fiaba, Narrativa  bambini Youcanprint  Edizioni. La Mia Venezia, Narrativa Youcanprint  Edizioni.  Leggenda di un amore eterno.Ctl Editore Livorno.La bambola magica, (libro scritto su commissione) narrrativa bambini. Youcanprint Edizioni. Il varco fra i due mondi ( fantasy) Youcanprint  Edizioni .Di ultima uscita  Ironicamente Noi Equilibri instabili ( in collaborazione con Leonardo Carrozzo)  Edito da Youcanprint edizioni. Storia di un fiocco di neve che non voleva. cadere, ( youcanprint ) favola illustrata a colori. Disponibile sia in edizione italiana che inglese ( traduzione. Riccardo Mainetti)  La  Smentita è il suo nuovo romanzo  pubblicato a maggio 2022 disponibile su Amazon.it.  Agosto 2022  nasce la sua prima collana di Favole. Favole per ogni Emozione, 12 favolette illustrate a colori interamente curate dall’ autrice. Disponibili su Amazon.it

SILLOGI POETICHE :  Alchimia (  E.E.E esordienti ebook.) Anime Erranti  in collaborazione con Franco Cavigliano, poesia Youcanprint edizioni.

Ha tenuto in questi ultimi anni, visto i suoi libri di narrativa per ragazzi,  alcune lezioni nelle scuole secondarie sull’ importanza del sogno e della memoria storica.

Alcuni  suoi brani  poesie e aforismi  sono inseriti  in diverse antologie.

Negli anni ha avuto esperienze nel mondo editoriale lavorando per alcune Case  Editrici. È  stata curatrice di diverse uscite editoriali  e  ha collaborato  con i suoi testi per due cataloghi d’arte.

Ha introdotto il Catalogo d’ arte di Fabrizio Gavatorta (Pittore delle Ombre)

Una sua recensione  è presente nel catalogo d’arte dell’ artista  internazionale Ester Crocetta.Le sue prefazioni si trovano in diversi libri  e antologie:

Con gli occhi del vento di Rosellina Brun

Piccola Luna di Paolo Olivero

Libro di sabbia II  di Dario Aina

Le parole che non ti ho detto di Smeralda Fagnani (  di cui ne è stata anche curatrice)

Onde di un mare sconosciuto  di   Maria Caterina Targa ( di cui ne è stata anche  curatrice)

Racconti e fiabe  Maura Mantellino

Due anime di  Paola Bianchi

Il sole nascosto  di  Sebastiano Girlando ( di cui ne è stata anche curatrice)

Nur e i sette Sigilli  di Roberta Balloni.

Il papiro delle rose  edita da Rupe Mutevole Edizioni e in una raccolta da lei  ideata e  curata , “Orizzonti di Pensiero”  edita da Rupe Mutevole edizioni

La differenza tra il vedere e il guardare di Andrea di Gia’ Ctl Editore Livorno( di cui ne è stata curatrice) Lo Dono da me raccolta antologica per beneficenza Ctl Editore ( di cui ne è stata anche curatrice)

Pagine Bianche di Guido Giannini  Youcanprint Edizioni ( di cui ne è stata anche curatrice)

.Appunti di un’anima in viaggio di Guido Giannini (di cui ne è stata curatrice)

Le mie Stagioni di Guido Giannini ( di cui ne è stata curatrice)

Metamorfosi del cuore di Ornella  Cravero  Ctl Editore( di cui ne è stata curatrice)

Come farfalle di Noemi D’Eredità. Youcanprint Edizioni( di cui ne è stata curatrice)

Ouroboros di Raffaele Criscuolo.

Mezzosangue di Salvo Rapisarda

Poesia la nuova raccolta poetica di Leonardo Manetti

È presente in diverse antologie:

Una Carezza  Rosso Sangue ( il mio libro.it)

Le parole dell’anima, ( Arte Muse editrice )

Una favola per sognare( Edizioni La Gru )

D’autore e D’amore (edizioni Estroverso)

Se soltanto partissimo” (  Poeta ospite Dacia Maraini )  edita da  “Erudita” marchio editoriale    della Giulio Perrone Editore.

La Luna e il Drago  2016

Un’altra parola” nata dai migliori racconti selezionati per l’incipit lanciato dalla vincitrice del Premio Strega Giovani 2016, Rossana Campo. Giulio Perrone Editore. -Nell’ antologia legata  al Premio Dragut. Edizioni Stradivario.

Voci  di donna  2016    Giulio Perrone Editore

Agenda Erudita 2013 e 2014  e nell’ agenda Orlando esplorazioni  2015  e  2016  sempre della Giulio Perrone Editore.

Una sua poesia è presente  nella raccolta Alda nel cuore 2015.

Ha ottenuto una menzione d’onore con il suo libro” Messaggi dalla Storia” partecipando al “Premio internazionale Michelangelo città di Savarezza. 2016

È giunta in finale  con la poesia “il Soldato” al concorso “Poesie dal fronte” ( Tea Poetry) la sua poesia è stata inserita nell’antologia omonima legata al concorso.

Una sua favola   è presente  nell’ antologia “Speciale infanzia 2016”  Associazione Marel.

Con la sua Lirica “Ali” ottiene una menzione d’onore al Premio Letterario Bognanco Terme 2017.

la sua favola Nono il fiocco che non voleva cadere è stata pubblicata nella Raccolta  SFAVOLEGGIANDO ( ASSOCIAZIONE CIELOCAPOVOLTO 2019 )

Ha ricevuto un diploma d’onore conferito dalla Giuria di Aicab Tea Poetry  per la sua poesia:  Le cose da salvare (  Roma 12 giugno 2022)

Con un suo brano è presente nella nuova antologia 2022  Una storia al giorno firmata Giulio Perrone Editore.

Con il suo brano  La mia muta preghiera, ha partecipato agli Assi della letteratura 2022, dove ha ottenuto un premio Speciale dall’Accademia della Medicina di Torino.

Realizza favole per bambini curandone il testo la grafica interna e esterna.

realizza opere per terzi, curandone l’editing, la prefazione, la grafica interna fino alla copertina fino a giungere alla stampa e seguire l’intero iter in caso che si decida la pubblicazione tramite selfpublishing.

Recensionista   si occupa da anni di recensioni, dove riporta alla luce la parte più emozionale della narrazione, analizzandone in primis il contenuto.

Blogger,  nel suo blog “Oltre Scrittura liberi pensatori  crescono”, oltre alle recensioni  troverete interviste ad artisti di vario genere tra cui: Maestri di Classica,   Tenori, Pianisti, Poeti, Scrittori,  Filosofi, Editori, Attori teatrali  e Musicisti. Molte sue interviste sono presenti anche sul sito Recensioni Librarie nella rubrica Scopriamo l’artista. Alcune sue interviste  sono state riportate in altri siti tra cui ricordo: La sala del cembalo http://www.saladelcembalo.org/events/deluca-pasero.html    sito internazionale di Musica Antica.

Ha collaborato con il nuovo sito di scrittori Meebook

Ha collaborato come blogger al sito Recensioni librarie

Collabora con il sito Lo scrivo da me con la sua Rubrica meno letta.

In qualche occasione collabora con il Magazine Liburni arte e cultura della Ctl Editore

È stata giurata in diversi concorsi nazionali di poesia tra cui ricordiamo: Arte in Versi,  Ragunanze di Svezia, LiberArte, Tea Poetry .

Il libro:

Monica Pasero, “La Smentita”, Pubblicazione indipendente:

Monica Pasero:

https://www.facebook.com/monicapaseroscrittrice/

https://oltrescrittura.blogspot.com/

Sena: basta soffermarsi ad ascoltare i propri sentimenti | di Stefania P. Nosnan

0

Con una poetica dolce e sentimentale Sena cattura l’attenzione del lettore, trasportandolo tra le pagine magiche di questo libro. Sono le parole nate dalla penna raffinata di Sena che rendono il momento di questa lettura delicato e indimenticabile.

Ci parli del suo nuovo libro: si trattai di una raccolta di poesie, incentrate sul sentimento dell’amore, secondo vari episodi della vita di ogni persona. Il filo conduttore di tutti i componimenti è quello di mettere in evidenza le varie tracce per arrivare a scoprire l’amore, come si fa con i migliori tesori nascosti. A volte basta soffermarsi ad ascoltare i propri sentimenti, osservare le bellezze di una città, o persino limitarsi ad ammirare un quadro, per scoprire e capire che l’amore è sempre nel nostro animo, basta solo scoprirlo e viverlo intensamente. Una raccolta da leggere con introspezione e dedizione.

Quali sono le influenze che la società odierna può riversare nella scrittura? La società ha sempre influenzato gli stili nel corso dei tempi. Ed è cosi anche oggi. Certo, gli scrittori devono adeguarsi alle nuove mode, ai nuovi miti, cercando di far combaciare il proprio stile con quello che la gente chiede. In una economia di massa, la regola è che, se vuoi vendere devi adeguarti a ciò che il pubblico chiede; solo così avrai successo, Da questa regola, credo di esserne tagliato fuori in quanto non seguo glorie, soldi o altro. Vado per la mia strada, con le mie certezze e le mie insicurezze; con le mie gambe e con la mia bandiera, come l’ultimo avamposto ancora da scardinare prima di arrivare al castello. Questa mia sicurezza è il mio successo.

Quali sono le difficoltà che ha incontrato durante il suo percorso di scrittura? Nessuna difficoltà. A me piace scrivere e lo faccio per diletto. Quando coltivi una tua passione non c’è nulla che possa metterti in difficoltà perché stai facendo ciò che più ti piace.

Quali sono, nella letteratura, i suoi punti di riferimento? Sicuramente guardo con occhio positivo il Romanticismo e quindi tutti gli artisti che si sono formati all’interno di questo periodo. Adoro Byron, per il suo modo bizzarro di esistere e di cantare l’amore. Inoltre, essendo un collezionista di cimeli e di testi letterari, la mia personale biblioteca è fornita di alcuni suoi testi rari, in edizioni rare ed antiche.

Ha dei riti prima di iniziare a scrivere un nuovo libro? Di solito, prima di scrivere fumo un sigaro. E’ un vezzo che mi concedo spesso perché mi rilassa; è come un rito propiziatorio prima di ogni usuale avventura. Ecco, questo è il vezzo del Sena poeta.

Prossimi progetti? In primavera uscirà un’altra raccolta di poesie, inoltre, sto ultimando di scrivere una storia d’amore in versi, che conto di terminare a breve, ma questa è un’altra storia, o avventura, del poeta Sena.

SCRIVI CHE TI PASSA… | di Caterina Civallero

0

CORSO DI SCRITTURA ALCHEMICA OLODINAMICA FUNZIONALE

online
per gestire le emozioni: 17, 24 e 31 gennaio 2023 dalle 20,30 alle 22,30.

Ogni mese inizia una nuova sessione. Scrivi a caterinacivallero@gmail.com per conoscere le date.

Il 16 luglio del 1999 esce negli USA il film Eyes wide shut, il famoso film di Stanley Kubrick, tratto dal romanzo intitolato Doppio sogno di Arthur Schnitzler, scrittore drammaturgo e medico austriaco, conosciuto soprattutto per aver messo a punto un artificio narrativo conosciuto come monologo interiore. Ricorrere all’esplorazione delle proprie emozioni per descrivere lo svolgersi dei nostri pensieri è un metodo estremamente valido quando si vuole comunicare con efficacia.

Nel Corso di Scrittura Alchemica, che si tiene online e dura tre lezioni, insieme ad Alessandro Zecchinato insegno anche a riconoscere il peso specifico delle parole. Ognuna di esse, mescolata ad altre (anche agli articoli, preposizioni, avverbi e alla punteggiatura) determina una reazione interiore ed esteriore. La prima ha a che fare con la coerenza, la seconda con la credibilità. Spesso ci lamentiamo dell’incapacità altrui di comprendere le nostre intenzioni senza badare alla scelta dei termini, dei modi, dei tempi e dei flussi di coscienza adoperati per esprimerci. La dialettica, di fatto, è un’arte da coltivare giorno per giorno.

Il film sopra citato vuole essere uno spunto di riflessione per indagare i meandri del nostro essere in cui scorre la vena che alimenta la nostra gelosia. Eyes Wide Shut significherebbe letteralmente “occhi spalancatamente chiusi” ed è chiaramente un ossimoro che allude all’idiomatismo eyes wide open, che invita a tenere gli occhi ben aperti.

«Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre. Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d’amore!» recita Iago a Otello nella tragedia in cui Shakespeare creò un termine piuttosto appropriato per definire lo stato alterato in cui essa trova terreno fertile per crescere e moltiplicarsi, e le attribuisce un colore preciso: “Verde di gelosia”. Con il famoso ammonimento nasce la spinta a motivare o diluire le macerazioni interiori dell’amore o della possessività.

 

Senza dover necessariamente salire sul palco o rileggere i classici del Seicento, sapresti dominare le tue gelosie? Sai contenere la gelosia o manifestarla correttamente? Sai riconoscere i movimenti che la scatenano e prevedere reazioni scellerate?

Leggi il programma del Corso di Scrittura Alchemica che inizia il 17 gennaio 2023 e scegli di esplorare il tuo ventaglio emotivo per colorare con armonia la tua vita.

E così da un’affermazione all’altra, sondando emozioni e sentimenti, ripetiamo senza verificare che sia vero che “la pace è la virtù dei santi” o “la paura fa novanta”, ritrovandoci a recitare slogan popolari senza conoscere la loro genesi.

Agire con rabbia o con gioia è una condizione che determina lo spartiacque del bon ton. Quando è possibile scegliere come comportarsi vediamo i nostri comportamenti dirigersi verso un ipotetico territorio del bene o nel ginepraio di un discriminato senso del male. Decidere che “Il primo amore non si scorda mai” condiziona le nostre scelte amorose e ammettere che “l’abitudine è dura a morire” ci impedisce di cambiare ed evolvere. È determinante, nella comunicazione, conoscere e comprendere il peso delle parole: “ne ferisce più la penna che la spada” è un dato di fatto incontrovertibile e alla luce di queste considerazioni, mai come oggi, si rende necessario studiare e sperimentare con coscienza e competenza le strategie che governano le nostre conversazioni.

Anche quando ci si rivolge in forma scritta al proprio amministratore di condominio, la scelta dei vocaboli e la tonalità del nostro discorso determinano la buona riuscita di una relazione pacifica volta al raggiungimento del nostro obiettivo. Parlare e danzare hanno tratti simili, e per ballare con grazia occorre rispettare regole e seguire i passi secondo uno schema preciso. Nel mio Corso di Scrittura Alchemica dimostro come sia possibile usare le regole che la natura adopera per sostenere la trasformazione degli eventi e per autoregolare la sua stessa esistenza. Prendendo a prestito alcune delle basi fondamentali che appartengono alle culture più antiche, è possibile costruire una mappa narrativa coerente e di successo, e questo vale nel caso in cui si debba stilare una tesi o scrivere un semplice biglietto augurale.

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicare con piacevolezza occorre rispettare lo sviluppo che sta alla base del dialogo, sia esso fra scrittore e lettore sia che avvenga fra noi e un pubblico di amici o fra familiari. I più grandi oratori della storia come Platone, Aristotele, Schopenhauer, Winston Churchill, Martin Luther King Jr., solo per citarne una manciata, ci hanno mostrato che l’affermazione consapevole condiziona il futuro di un popolo, mentre gli scrittori più famosi hanno messo nero su bianco le loro idee per insegnarci come sia possibile replicare e rendere immortale il pensiero racchiudendolo fra le pagine di un libro. Così attraverso l’ironia di Oscar Wilde e il romanticismo di Jane Austen, l’audacia di George Orwell, la passionalità di Gabriel García Márquez e di Isabel Allende, l’acume di Agata Christie e  il fascino con cui Lev Tolstoj affronta la paura della vita (anche qui solo per citarne alcuni) approdiamo ai nostri tempi e sbarchiamo sulle sponde di una modalità comunicativa che troppo spesso lascia spazio all’errore grammaticale, alla mancanza di costrutto, alla vanificazione dei contenuti, a favore della quantità delle parole adoperate per arrivare a comunicare quasi nulla.

Senza arrogarci il diritto di giudicare la validità di certi contenuti, abbiamo comunque sollevato la questione dei bisogni, soprattutto oggi, in tempo di social. La necessità di trasmettere il proprio pensiero, anche quando è condensato in poche parole, spesso preme e spinge il compositore imprudente a sfondare gli argini del buon senso. Forse è il rispetto nei confronti della conservazione della nostra “bella” lingua che ci spinge a occuparci di una materia così delicata: istruire diffondendo il materiale fondamentale per evitare di inciampare in una scrittura inconsistente.

Imparando ogni giorno a insegnare nella maniera più adatta al pubblico che incontriamo, ci prendiamo cura di un progetto che ci sta a cuore: aiutare chi desidera a ottenere il massimo risultato possibile dalla costruzione di una conversazione calibrata. Scevro da orpelli, ridondanze, adeguato alle odierne norme editoriali, anche un semplice post può raggiungere l’ascolto che merita.

In questo consiste il nostro progetto didattico.

CATERINA CIVALLERO Consulente alimentare, facilitatrice in Psicogenealogia junghiana, scrittrice

I miei libri

Mi trovi su Twitter, Facebook, Instagram, Linkedin.

La mia rubrica su MobMagazine si intitola Sotto palese copertura: leggi i miei articoli.

Il mio blog

Conosci La Sindrome del gemello? Visita il sito

Alessandro Zecchinato, scrittore, editor, redattore, gosthwrtiter, e anche un po’ poeta…

E-mail: alessandrozecchinatoq@gmail.com e az.dialoghidautore@yahoo.com

La mia pagina autore e i miei libri

La mia pagina Facebook

La mia rubrica su MobMagazine si intitola Il convitato di plastica: leggi gli articoli

Sito in lavorazione

Cinema, Virzì (UGL): Nelle sale presenze in picchiata

0
Filippo Virzì
E’ tempo di bilanci per il cinema con particolare riferimento alle sale cinematografiche, il 2022 si chiude con un evidente segno negativo.
“Secondo i dati riportati da Ueci  (Unione Esercenti Cinematografici Italiani) -51% delle presenze rispetto alla media del triennio 2017\2019 testimoniano la flessibilità verso il basso delle presenze in sala – dichiara Filippo Virzì, Segretario regionale dell’Ugl creativi in Sicilia –  nel 2022 sempre più sale hanno chiuso per impossibilità a sostenere adesso anche il caro energia per i costi di gestione  sempre più alti, senza considerare i danni già provocati nel biennio precedente dall’era pandemica”.
“Le scelte non risolutive del precedente Ministro della Cultura – spiega Virzì – ci portano adesso a sperare in un cambio di marcia con la Premier Meloni e il Ministro Sangiuliano, ribadiamo la necessità di creare una normativa sulle “Finestre di Sfruttamento” sul modello francese le quali stanno ridando vitalità all’intera filiera cinematografica d’oltralpe con un innovativo piano industriale indispensabile per la ripresa delle sale cinematografiche”.
“Le sale e gli esercenti – conclude – garantiscono la sopravvivenza di quel luogo magico che è il cinema quale posto di aggregazione sociale non paragonabile alle piattaforme on demand, troppi cinema sono da quel che abbiamo riscontrato in Sicilia in vendita o in via di chiusura con pesanti ripercussioni occupazionali  non possiamo distruggere questo patrimonio nazionale che va tutelato in quanto il ruolo sociale e culturale risulta a mio avviso di fondamentale importanza per la Sicilia e per l’Italia”.

‘Il lato magico, il rituale del benandante’, di Jessica Bellina, storia di un’adolescente che si scopre strega

0

Il romanzo racconta la storia di Ginevra, una qualunque adolescente alle prese con la sua normale vita. Tutto sembra andare in maniera lenta e noiosa, fino a quando l’incontro con Logan, un ragazzo scozzese non cambierà il corso di tutta la sua vita.

Ginny è un personaggio che rispetta i soliti canoni adolescenziali. È in uno scontro continuo con i suoi genitori, è alla ricerca di amici sinceri, e si batte con l’idea dell’essere popolari, rifiutando regole e dogmi prestabiliti. Tuttavia, scorgeremo anche il lato più ubbidiente, ovvero una Ginevra che di domenica va in chiesa, una ragazza diligente che studia e non dice mai bugie. Ginevra è un personaggio moderno, capace di essere pienamente vero in tutta la sua integrità. Lei dimostra di essere tutt’altro che carta e inchiostro, riuscendo incarnare l’adolescente della porta accanto. Si accostano alla sua figura di normalità, tutta una serie di problematiche adatte alla sua età: prima fra tutte il tradimento della sua migliore amica Mysia e del suo recente ragazzo Jacopo.

Accanto al personaggio di Ginny, si staglia quello di Logan, un ragazzo proveniente dalla Scozia, che incanta le folle e imbriglia le masse. È un giovane brillante, la cui vita sembra celare numerosi misteri. L’incontro con il giovane, se dapprima sembrerà per gioviali motivi sentimentali, si trasformerà in un vero e proprio incontro d’anime, dove il primo permetterà a Ginny di scoprire dove affondano le sue radici magiche.

Verso la metà del romanzo, l’autrice sembra abbandonare scenari e argomenti da narrativa adolescenziale, per abbracciare un’atmosfera nettamente fantasy. Ginny in seguito ad una rottura con la sua solita cerchia di amici, instaura, infatti, un rapporto durevole con un nuovo gruppo. Se dapprima la loro unione sembra il solito tentativo di fare gruppo dinanzi alle necessità della vita, più avanti si scorgeranno i misteri al di là della loro unione, su cui si fonda il gruppo dei pari. Tra i vari componenti, il rapporto tra Ginny e Massimo, sarà certamente quello più avvincente. Massimo infatti risulterà al lettore come una sorta di enigma da svelare, e attraverso il suo “piccolo diario nero”, riusciremo a scoprire vicende avvincenti e sensazionali che legano la sua vita e quella degli altri, compresa quella di Ginevra.

Una storia avvincente dove le leggende nostrane si mescoleranno con i miti scozzesi, in un mix senza pari.

 

Editore: Kimerik

Genere: Narrativa Fantasy

Pagine: 608

Anno di pubblicazione: 2020

‘Nembutal’, di Antonio Giugliano, un romanzo che parla di salti temporali e molto altro

0

ll protagonista , Antonio Galiero, commissionato da una certa Nico Trezza, un giorno, incontra un conoscente che pensava morto, tale Lucantonio Del Prete detto Tonino, che gli propone di entrare nell’Entità, il servizio segreto del Vaticano. Quando accetta, viene convocato dal capo sezione, il vescovo Aloisi Fringi, che afferma di avere quattrocentocinquanta anni e che gli rivela un segreto inconfessabile: il vero Papa è Pio V, mentre Jorge Bergoglio è un impostore che dev’essere spodestato. Nembutal è un viaggio surreale nella vita di un uomo astuto e intelligente, tra oscuri personaggi e situazioni che sfiorano il grottesco. Tra il passato che si manifesta in forme sempre diverse e il mistero che alla fine si svela, ma mai completamente, perché tutto il vero è falso e tutto il falso è vero. E la storia verso l’imprevedibile può ricominciare.

Accanto ai numerosi personaggi, si staglia la figura di Cars. Attraverso di lui ci troveremo a bordo di un’auto il cui inseguimento non ha nulla da invidiare alle pellicole del grande schermo. Il dottor Cars e il protagonista, attraverso una serie di eventi, percorreranno un varco che appare come un limite temporale, che se attraversato permea il tempo e lo spazio.  I due si troveranno avanti nel tempo, in un luogo sconosciuto, molto lontano dal posto cui si trovavano precedentemente. Il loro sarà un viaggio entusiasmante, fatto di bar sciatti e oscuri, di paesi deserti e silenziosi, di salti nel vuoto e dialoghi divertenti. La figura del dottor Cars, altro non sembra, che una sorta di espediente letterario, attraverso il quale affacciarsi in una dimensione futura, dove le cose devono ancora avvenire, e dove c’è ancora il tempo per cambiare il corso del futuro e i titoli di coda.

Antonio Galiero, preso ormai da una serie di eventi, decide di prender casa nel luogo fulcro della sua missione. Sarà proprio questa casa il simbolo del legamento col passato. Lo scantinato, sembra infatti farsi palcoscenico di cose passate, di brutture, di grida, di sbagli, di eventi le cui soluzioni hanno posto le basi delle cose che poi sono realmente accadute. Lo scenario tetro e polveroso viene descritto dall’autore in maniera soddisfacente, catapultando il lettore in maniera vivida nel segreto di una scala spiovente, dentro i pochi metri quadri di un posto umido e sbarrato, all’interno di una vicenda dove un bambino piange e due persone adulte si urlano contro. Attraverso tale passaggio, il protagonista, sembra rivivere scene del passato, collegandosi in maniera profonda al suo inconscio e al suo animo bambino, ormai perso. La proiezione del passato prenderà la forma consistente di quello che è stato, proprio quando il suo defunto padre verrà fuori allo scoperto. Il suo non appare come un cadavere decomposto, quanto piuttosto una figura annerita proveniente da un mondo parallelo. Il dialogo tra i due sarà emozionante e lento, attraverso una serie di colpi e contraccolpi grazie ai quali è possibile conoscere il passato, e qualche pagina di presente.  L’incontro con un uomo proveniente dal “mondo dei morti” non prenderà mai le forme di un qualcosa di grottesco e disturbante, quanto piuttosto un momento emozionante, dove perdere di vista le paure e le domande, per lasciare spazio al sentimento di vedersi di nuovo. Attraverso il dialogo con suo padre, sarà possibile, altresì conoscere nozioni e squarci sparsi sulla vita post morte, su cosa fa chi attraversa la luce, dove andare, chi essere, e cosa rimane di chi non c’è più.

 

EDITORE: cento autori

GENERE: Narrativa

NUMERO PAGINE: 257

Anno di pubblicazione: 2022

 

Contatti autore:

La Perla | di Franca Spagnolo

0
Elaborazione grafica Franca Spagnolo

In ogni perla deve esserci un riflesso da scoprire, un insieme di segreti da portare alla luce, deve esserci una rivelazione per entrare in un altro mondo.

(Fabrizio Caramagna)

La storia dell’arte è colma di Artisti che durante i secoli hanno lasciato traccia del loro passaggio attraverso le proprie opere. Il pittore –  il musicista –  lo scultore –  il poeta, tesse un filo invisibile che collega la sua anima a quella di ogni individuo spettatore dell’opera d’arte, perché l’essenza penetri come sabbia nell’ostrica e lentamente costruisca una perla: luminosa, imperfetta ed eterna.

Cos’è l’Arte se non un rimando di vite e realtà che attraverso i colori – le forme – le parole – la musica, innalzano lo spirito scavando la materia che lo imprigiona?

C’è un quadro molto famoso dal titolo: La Ragazza col turbante o La Ragazza con l’orecchino di perla, un dipinto olio su tela del pittore olandese Jan Vermeer realizzato tra il 1665 e il 1666, conservato nel museo Mauritshuis dell’Aia. Due romanzi hanno reso quest’opera tra le più popolari al mondo, definita anche “La Mona Lisa olandese” – La ragazza col turbante di Marta Morazzoni del 1986 e La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier del 1999 da cui è stato tratto un film dal titolo omonimo nel 2003, con protagonista Scarlett Johansonn.

Il dipinto raffigura una ragazza, forse figlia dell’Artista o chissà… una modella dell’epoca, in posa a mezzo busto, girata di profilo con il viso rivolto verso lo spettatore. Il fondo del dipinto è nero, la giovane donna indossa una camicia bianca e un mantello color rame. Il capo è avvolto da un turbante azzurro sopra cui è annodato un drappo giallo che scende lungo le spalle. Il viso della fanciulla è di una bellezza disarmante! Completamente illuminato, mostra tratti del viso dalle linee morbide e delicate che rimandano a fattezze quasi angeliche. Labbra rosse dischiuse che accennano un sorriso, naso molto sottile e dritto, occhi grandi che sembrano uscir fuori dalla tela, lo sguardo vivo e brillante ha la stessa intensità di luce della grande perla che spicca sull’orecchio in penombra.

La Ragazza col turbante o La Ragazza con l’orecchino di perla, olio su tela del pittore olandese Jan Vermeer realizzato tra il 1665 e il 1666, conservato nel museo Mauritshuis dell’Aia.

Guardando questa bellissima opera si viene attraversati da molte suggestioni: si rimane quasi ipnotizzati dal mistero che si cela dietro un viso dai tratti eterei, quel drappeggio azzurro che risalta sul fondo nero, lo sguardo così vivo da sembrare animato e la luce di quella grande perla che d’improvviso appare dalla penombra. Forse non è un caso che la donna indossi un turbante – all’epoca poco usuale – fin dall’antichità simboleggia valore e rispetto per chi lo porta.

Esiste una linea sottile che unisce sofferenza e gioia, quel tratto quasi invisibile io lo definisco Dignità. La ragazza con l’orecchino di perla è la rappresentazione di chi esibisce con dignità la sofferenza, è l’emblema di chi sorride attraversato dal dolore e negli occhi ha la luce di un percorso dove la sabbia ha reso il cammino ostile ma ha permesso allo spirito di liberarsi della materia per trasformarsi in una forma imperfetta ed eterna. La perla riporta alla mente le lacrime degli Dei – riconsegna lo spirito alla sua casa d’origine…quella delle emozioni, dove piangere per il dolore e di gioia equivale a vivere. Ogni gemma inizia a crearsi nel momento in cui la sabbia entra all’interno dell’ostrica…ciò che rende la perla rara e preziosa è la capacità dell’ostrica di resistere al dolore trasformandolo in un gioiello prezioso.

Se il dolore fosse solo distruzione, l’Arte sarebbe priva di bellezza, gli Artisti privi di genio e le lacrime gocce d’acqua sottratte alla luce.

Namasté

Franca Spagnolo

Franca Spagnolo

Claudia Sala in scena per Brass Extra Series con il concerto Percorsi in Note

0
Claudia Sala

Claudia Sala in scena per Brass Extra Series con il concerto Percorsi in Note con special guests Pippo Pollina e Francesco Moneti. Importanti azioni concertistiche del Brass Group per un’offerta musicale variegata rivolta agli amanti del jazz in programma per il Nuovo Anno. 3 gennaio ore 21.30 – Real Teatro Santa Cecilia

foto Orchestra Jazz Siciliana al Real Teatro Santa Cecilia sede del The Brass Group con Billy Cobham

Il Brass Group inaugura il Nuovo Anno con il concerto Percorsi di Note sul palco del Real Teatro Santa Cecilia con Claudia Sala e due special guests di fama internazionale Pippo Pollina e Francesco Moneti. Grandi risultati per l’attività della stagione concertistica del Brass Group dello scorso anno con il numero degli abbonamenti in aumento del 56% rispetto alla stagione passata. Si avvicinano infatti a circa 800 i jazzofili che hanno confermato la loro presenza al Real Teatro Santa Cecilia, abbonandosi a Brass in Jazz 2022-23. Ed è con questo dato che il Brass prende il volo con altre attività musicali che propone a tutta la cittadinanza con programmi variegati per target differenti e con uno scopo oltre che artistico-culturale anche sociale per la salvaguardia di beni monumentali cittadini. Con questo obiettivo, infatti, il Brass ha predisposto, come fuori abbonamento, Brass Extra Series all’interno del quale dedica il prossimo appuntamento concertistico. Appuntamento con la nota cantante Claudia Sala in scena il 3 gennaio alle ore 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia, l’unico teatro storico di Palermo dove viene realizzata musica jazz. Con Claudia Sala sul palco i noti artisti internazionali Pippo Pollina e Francesco Moneti e non solo con lo spettacolo della nota cantante siciliana avrà anche sul palcoscenico la cantante soul Daria Biancardi, di recente in tournée in Polonia, Bulgaria, Germania ed Inghilterra.

Il momento magico per Claudia Sala è scoccato nel settembre 2014: era una giovanissima e quasi sconosciuta cantante palermitana ma approdava alla mitica Arena di Verona per partecipare, come ospite della band veronese Sonohra, alla serata finale del Festival Show. Da allora la ragazza dell’Arenella ha accumulato un invidiabile bagaglio di esperienze, ha girato in lungo ed in largo per l’Europa, ha inciso dischi, tra cui il recente “Live Studio” prodotto da Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers, ha avviato una preziosa collaborazione con Pippo Pollina ed oggi è riconosciuta per doti vocali, interpretative e di scrittura come talento tra i più originali ed emozionanti di quell’ambito musicale che spazia tra folk, pop, rock e canzone d’autore. Con la sua band elettrica e con due ospiti d’eccezione come Pippo Pollina, voce e chitarra, e Francesco Moneti, violino. Claudia Sala in questo speciale concerto riassume il proprio percorso artistico attraverso celebri cover e inediti, nuovi arrangiamenti folk-pop ed una scaletta ricca di emozioni.

Brass Extra Series continua il 5 gennaio in cui i riflettori si accenderanno per Francesco Buzzurro con lo spettacolo One Man Band ed il 7 gennaio è la volta di The Magic of Music con Lidia Schillaci e la Brass Youth Jazz Orchestra diretta dal Maestra Domenico Riina. Si continua a febbraio il 10 con Osvaldo Lo Iacono ed l’11 con Gegé Telesforo 5th ed il vulcanico Tom Seals il 24 ed il 25 febbraio con Boogie Woogie & Blues Live. Questi sono solo alcuni dei nomi inseriti nel programma artistico del Brass Group e a breve verrà riaperto un altro sito storico tanto caro alla città e gestito sempre dal Brass Group, lo Spasimo. Al Blue Brass, jazz club unico che rappresenta un gioiello storico alla pari di quelli newyorkesi, andranno ad essere messi in scena diversi spettacoli di artisti residenti, dando spazio anche ai giovani talenti siciliani.

Una scelta importante quella del Brass che ha voluto offrire diverse opportunità musicali concerti in programma nella stagione. L’aumento delle repliche dei concerti deriva da uno specifico bisogno culturale a cui la Fondazione risponde con un calendario ricco di artisti, produzioni orchestrali e prime assolute. Una programmazione quella del Brass Group per un audience ampia e con target diversificato, per gli amanti del jazz e della bella musica.

E’ possibile acquistare online i biglietti collegandosi al sito www.bluetickets.it o tramite i due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30.

Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, info@thebrassgroup.it, www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.

CHI BEN COMINCIA…| di Caterina Civallero

0

A ragion veduta, gli alchimisti della storia ci hanno insegnato che iniziare il calendario di domenica è davvero di buon auspicio. Il sole, rappresentato dall’elemento oro, simbolo che appartiene al primo giorno dell’anno, contiene una simbologia mitologica e karmica straordinaria. Già, la domenica è il primo vero giorno della settimana, anche se ci hanno abituati a considerare che fosse il lunedì. In alcune lingue il connubio sole-domenica resta intrappolato nel nome, si pensi a Sunday in inglese e Sonntag in tedesco, ma restiamo in Italia che abbiamo già il nostro bel daffare…

Quest’anno iniziamo a sfogliare le pagine delle nostre agende con un Papa in meno, come dovrebbe essere di prammatica e ci faranno compagnia le accise sul costo del carburante, che sono magicamente ricomparse come le vesciche ai piedi quando si indossano scarpe troppo strette. Su nelle sfere celesti Pelè scommette con Siniša Mihajlović sull’esito del prossimo Campionato del Mondo che si narra potrebbe essere giocato su Marte, dove le mazzette valgono di più che in Europa.

Che lo si desideri migliore o uguale al precedente, questo Nuovo Anno ci stupirà comunque con la sua malleabilità, che è tipica di ogni anno, anche di quelli che iniziano di venerdì, che è il giorno della paura (Friday).

Insomma, convinti che il prato accanto al nostro sia più verde, ci spingeremo a sondare nuove esperienze e ipotesi per avvalorare che alla fine un anno vale l’altro e, se si è privi del dono dell’ottimismo, a credere alla sfortuna ci metteremo un attimo.

L’importante è continuare a credere e brindare, festeggiare e prestare attenzione alla scaramanzia: a chi si è scordato di indossare le mutande rosse ieri sera consiglio di riparare passando sotto un ramo di vischio, appeso lì in attesa di recare buona sorte a chi avrà l’ardire, o la pazienza, di fermarcisi sotto un attimo, il tempo di un bacio. Se siete ai tropici e di vischio non se ne vede nemmeno l’ombra, ricordate di gettare alle spalle un oggetto, o un pensiero, che adoperate poco o male e che adesso sarebbe inutile.

Se la superstizione vi sfiora senza coinvolgervi più di tanto andate avanti con la solita certezza che tutto andrà bene perché, si sa, il pensiero positivo funziona: l’energia fluisce dove va l’attenzione.

Il concetto è che qualunque sia la vostra credenza in merito al 2023 lui avrà la docilità di mostrarvi, mese dopo mese, che avrete avuto ragione. Pertanto, se l’audacia vi accompagna di rado, siate miti nei propositi, la via di mezzo, per molti, resta sempre la migliore!

CATERINA CIVALLERO Consulente alimentare, facilitatrice in Psicogenealogia junghiana, scrittrice

Il mio Corso di scrittura alchemica, che aiuta ad affrontare le emozioni per trasformarle in energia creativa, inizia il 17 gennaio 2023.

I miei libri

Mi trovi su Twitter, Facebook, Instagram, Linkedin.

La mia rubrica su MobMagazine si intitola Sotto palese copertura: leggi i miei articoli.

Il mio blog

Conosci La Sindrome del gemello? Visita il sito

 

Il cinema secondo Deleuze: cosa è il cinema oggi? Cosa rappresenta per la cultura contemporanea? | di Andrea Giostra

0
Gilles Deleuze

Gilles Deleuze on Cinema: What is the Creative Act 1987 (English Subs):

Dov’è finita la filosofia nel Ventunesimo secolo?

È forse il cinema che ha recuperato la tradizione filosofica che ha contraddistinto nei secoli scorsi l’amore dell’uomo per la conoscenza e per il libero pensiero?

Nell’antica Grecia, la filosofia, l’arte del pensiero, prima di trasformarsi in speculativa, fu la più nobile delle discipline che segnarono e tracciarono la strada dell’“uomo antico” per la migliore conduzione del “modo di vita”, dello stile di vita diremmo oggi, desunto attraverso la pura e libera riflessione che lo conducevano verso la saggezza, sani principi erti ad etica, morale ed estetica condivisi nella cultura di allora. Secondo l’accezione e la prospettiva di Gilles Deleuze (1925-1995), è il cinema che nel secolo scorso, il Ventesimo secolo, impetuosamente e degnamente, ha preso il posto della filosofia.

Il cinema, allora, è l’“arte del pensiero” che ha sostituito la filosofia?

Il cinema oggi sembrerebbe essere, insieme ad altre forme di comunicazione quali quelle social in senso lato, la filosofia del Ventunesimo secolo: detiene il potere di creare immagini, di creare concetti, di stimolare il pensiero e la riflessione, di narrare storie che incidono nella mente dello spettatore, di tracciare, in sostanza, la strada che conduce a “stili di vita” che s’ispirano all’etica, alla morale e all’estetica dell’uomo contemporaneo, dell’uomo del Ventunesimo secolo, dell’“uomo moderno”, o se vogliamo dirla con un termine attuale, dell’Homo technologicus.

Ma perché oggi è attuale, per chi ama il cinema e per chi ama l’arte del pensiero speculativo qual è la filosofia contemporanea, leggere o ri-leggere Deleuze?

La teoria di Gilles Deleuze proposta tra il 1983 e il 1985 con i suoi due saggi sul cinema e la filosofia – “L’immagine-movimento. Cinema 1” e “L’immagine-tempo. Cinema 2” – è una delle connessioni speculative più interessanti della cultura della settima arte dell’ultimo secolo. Associare la filosofia al cinema ebbe degli aspetti estremamente originali e al contempo interessanti. Se da un lato la filosofia è concepita come generatrice di riflessioni astratte e complesse divenendo pensiero; il cinema è generalmente concepito come generatore di flussi di immagini, combinate a narrazioni, musiche e suoni, di apparente facile comprensione per lo spettatore. Entrambi le arti – se possiamo definire la filosofia quale arte del pensare – nella cultura contemporanea del Ventunesimo secolo hanno un’importanza che nessuno oserebbe negare. La filosofia aiuta l’uomo a concepire concetti e idee, quindi genera pensiero; il cinema, nella continua creazione di flussi di immagini e narrazioni, stimola in modo potente e subliminale la riflessione e il ragionamento dello spettatore creando a sua volta pensiero. Da questa prospettiva teorica deleuziana, entrambe le arti conducono l’uomo allo stesso processo: il pensare.

L’intuizione di Deleuze sta proprio in questo concetto: connettere i due processi – cinema e filosofia – in modo tale che l’una favorisca il disvelarsi dell’altra e l’altra dell’una. Il cineasta e il filosofo sono accomunati dalla stessa necessità, quella di creare e di rappresentare concetti: è necessario, in entrambi i casi, elaborare e possedere un “messaggio” da comunicare al mondo. Da questa prospettiva, chiedersi cos’è il cinema è la stessa cosa che chiedersi cos’è la filosofia.

Partendo da questa premessa, l’elemento più interessante delle teorie di Deleuze sul cinema e la filosofia, è certamente quello della capacità che ha il cinema di scatenare nello spettatore forme di creazione concettuale a partire dalle immagini, dal flusso di fotogrammi, dalla narrazione della storia cinematografica. Sono il “fare-cinema”, l’“azione-creativa”, l’operatività che mette in scena la narrazione per proiettare sul grande schermo la creatività di chi ha scritto l’opera cinematografica, gli elementi cardine concepiti da Deleuze: il processo del fare che produce qualcosa che è in divenire. Un flusso di immagini e di narrazioni che genera nello spettatore un flusso di pensiero, una metamorfosi legata al cambiamento e al fare in divenire. È il pensiero che si genera che si proietta nel cambiamento, nel passaggio da una configurazione concettuale ad un’altra. Il cinema – come le arti visive e la letteratura – secondo Deleuze ha proprio queste caratteristiche: generare concetti attraverso l’ermeneutica, correlando il senso all’idea come sviluppi inesorabili del flusso di pensieri che vengono generati. Attraverso le immagini, i suoni, le musiche, i dialoghi, la capacità creativa e meta-creativa dello spettatore vengono stimolate e trascinate verso un flusso di pensieri che organizzano idee che subiscono mutamenti ma che alla fine conducono a prospettive assolutamente nuove e imprevedibili. Il cinema rappresenta pertanto uno strumento privilegiato e molto potente di configurazione e di creazione di concetti e di idee nuovi. Un movimento intellettivo che per certi versi diviene automatico – seppur stimolato inizialmente dalla produzione cinematografica – e capace di sviluppare pensiero e di elaborare concetti. Il cinema – la proiezione cinematografia senza soluzione di continuità sul grande schermo – è in grado di determinare processi mentali e speculazioni intellettuali assolutamente nuovi per lo spettatore. In una parola, lo spettatore che assiste ad un’opera cinematografica è costretto a pensare. Una capacita di pensiero che chiaramente è diversa da soggetto a soggetto a seconda delle sue capacità di analisi e di critica interiore che hanno origine dalle stimolazioni ricevute dalle “immagini in movimento” e dai “dialoghi della narrazione”. Nello spettatore si attiva sempre e comunque il pensiero e la riflessione intima e interiore. Il cinema attiva e stimola la capacità di pensare e la capacità di creare concetti nuovi.

Con questi due saggi del secolo scorso, sempre molto attuali – riletti e analizzati brillantemente nel 2012 da Daniela Angelucci nel suo saggio “Deleuze e i concetti del cinema” edito da Quodlibet che abbiamo letto con molta attenzione – Deleuze si propone proprio questo: nobilitare la “settima arte” a disciplina che stimola e accompagna il libero pensiero dell’“uomo moderno” a “stili di vita” che sanno creare l’etica, la morale e l’estetica contemporanei. Alimentare la mente di sana cultura per divenire saggi vuol dire alimentarla di buon cinema. Parafrasando Aristotele, potremmo dire che chi pensa che nel Ventunesimo secolo per essere donne e uomini al passo coi tempi, colti e stimolati nel libero pensiero, non sia necessario andare al cinema o vedere film, dà l’addio alla vita poiché tutte le altre arti al confronto appaiono solo come chiacchiere e vaniloqui. [«Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui». (Aristotele, Protreptico o Esortazione alla filosofia, 350 a.C.)].

Daniela Angelucci, “Deleuze e i concetti del cinema”, Quodlibet editore, Macerata, 2012

Beve sinossi dei sue saggi: “L’immagine-movimento. Cinema 1” e “L’immagine-tempo. Cinema 2”.

«Nel saggio del 1983, vengono presentati i tre stadi in cui lo spettatore pratica “il transfert” dalle immagini ai concetti, l’immagine-percezione e l’immagine-affezione. Questo è il cinema tipico della narratività classica in cui le percezioni senso motorie dettano la trama del film, e i nessi causali all’interno della storia sono espliciti e ben chiari agli occhi dello spettatore. Questo primo tipo di cinema è anche chiamato “organico” in quanto lo spettatore in esso riesce ad orientarsi grazie all’organicità dell’azione dei corpi che vede scorrere nelle immagini sullo schermo.»

«Nel saggio del 1985, troviamo invece l’esplicazione del rapporto tra tempo e movimento: vi è un inversione, qui è il tempo a dettare le regole dello svolgimento del film in cui vi è la subordinazione dell’azione. E proprio come il cristallo appare nella sua costitutiva doppiezza, così il tempo si propone nella sua costitutiva virtualità ed indiscernibilità. In questo contesto cinematografico i nessi sono interrotti, il narrativo è spezzato, discontinuo, proprio perché è il tempo in persona che fa la sua comparsa: a creare il cristallo è l’operazione fondamentale del tempo, che si scinde continuamente in passato che si conserva e in presente che passa tendendo verso il futuro.»

Gilles Deleuze

http://www.filosofico.net/deleuze.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Gilles_Deleuze

Gilles Deleuze – Sur Foucault Les formations historiques – Séance 1 – Cours du 22 octobre 1985

I libri citati in questo scritto sono stati rieditati in Italia da Einaudi:

Gilles Deleuze, “L’immagine-movimento. Cinema 1”, Piccola Biblioteca Einaudi Ns, Torino, 2016.

(Prima edizione francese 1983. Ultima edizione italiana di Einaudi 2016).

https://www.einaudi.it/catalogo-libri/arte-e-musica/cinema/limmagine-movimento-gilles-deleuze-9788806229634/

Gilles Deleuze, “L’immagine-tempo. Cinema 2”, Piccola Biblioteca Einaudi Ns, Torino, 2017.

(Prima edizione francese 1985. Ultima edizione italiana di Einaudi 2017).

https://www.einaudi.it/catalogo-libri/arte-e-musica/cinema/limmagine-tempo-gilles-deleuze-9788806231637/

Daniela Angelucci, “Deleuze e i concetti del cinema”, Quodlibet editore, Macerata, 2012.

https://www.facebook.com/daniela.angelucci.758

https://www.quodlibet.it/libro/9788874624744#.UUhQUDfxkpE

Andrea Giostra

Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

“Buon 2023 ” | di Meri Lolini

0

Stanotte a mezzanotte arriverà il 2023!Propongo come messaggio la filastrocca di Gianni Rodari “ L’anno nuovo”.Nelle sue strofe in rima non vengono fatte promesse, ma viene elargita una lezione,dove si ribadisce che il futuro ha la forma che gli daranno gli uomini. In questa prospettiva è racchiuso l’augurio migliore per l’anno che verrà, infatti ogni giorno avrà il sapore che noi gli daremo,senza interrogare né carte e né tarocchi, ma solo scrutando nel fondo di noi stessi. Questo è il prezioso insegnamento, che arriva da questa composizione. La guerra in Ucraina in questi dieci mesi ha portato tanta distruzione e morte e troppo è il dolore e la paura per tutta l’umanità  ed anche in Iran la tragedia sta dilagando e sono già cinquecento le persone uccise. Tante sono le guerre nel nostro pianeta e troppe le stragi, che ogni giorno distruggono l’onore della Signora Umanità ,che perde la forza di contenere le rabbie e le vendette mosse da voglia di conquistare e dominare, senza nessuna possibilità di confronto e di ragionevolezza. L’unico modo per convivere tra modelli diversi sia sociali che religiosi è il confronto e l’accettazione dell’altro con l’unico interesse di migliorarsi a mai avere la  convinzione di essere il detentore della Verità. E’ necessario avere una visione complessa e completa dei comportamenti sociali, che ultimamente si sono rivelati pericolosi con atti di rabbia violenta, che hanno portato morte tra le persone. Nelle carceri italiane nel 2022 ci sono stati ben 79 suicidi. Quest’anno sono stati registrati 309 omicidi, con 122 vittime donne e di queste 100 sono state uccise in ambito familiare. 59 di queste donne hanno trovato la morte per mano del partner o del ex partner.  Davanti a questi dati molto preoccupanti è sempre più necessario un sistema di prevenzione e di tutela della persona, che sia pronta a segnalare alcuni comportamenti, per  evitare che degenerino in modo irrimediabile. La guerra in Ucraina ha portato conseguenze negative per tutti sia a livello individuale che sociale con i rincari delle utenze e tutta l’economia è in difficoltà e troppe sono le persone che purtroppo non hanno un posto di lavoro. Riflettiamo su l’insegnamento di questa filastrocca e cerchiamo con le nostre “mani” sia del cuore che della mente di dare una bella forma all’anno che verrà. Tutti devono essere coinvolti per costruire quest’ OPERA sia come persone che come istituzioni ed a tutti i livelli senza voglia di competere, ma solo con la bella intenzione di collaborare.

AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI!!!!

 

 

 

 

“Tao Christmas Fest 2022” | Benvenuto Nuovo Anno con l’Orchestra a Plettro Città di Taormina Direzione M° Antonino Pellitteri

0
orchestra a plettro città di taormia concerto di capodanno

La rassegna accende i riflettori per Capodanno con le musiche di Verdi, Bellini, Lehár, Cimarosa, Morricone, Gardel, Battiato. 1° gennaio 2023 ore 19.00 Palazzo dei Congressi – Taormina. Ingresso libero a tutti spettacoli ed incontri sino ad esaurimento posti. La rassegna promossa ed organizzata dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, con la consulenza tecnica ed artistica della Fondazione Taormina Arte.

orchestra a plettro città di taormia concerto di capodanno

La rassegna “Tao Christmas Fest 2022”, promossa ed organizzata dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la consulenza artistica e tecnica della Fondazione Taormina Arte, saluta il nuovo anno con l’Orchestra a Plettro Città di Taormina. Un cartellone ricco di attività, per la seconda edizione del festival realizzato all’interno del più ampio “Taormina Winter Festival”. L’ingresso agli spettacoli e ai singoli eventi è libero sino ad esaurimento dei posti. Il “Tao Christmas Fest 2022accende i riflettori giorno 1 gennaio 2023 alle ore 19.00 presso il Palazzo dei Congressi a Taormina, con le musiche di Verdi, Bellini, Lehár, Cimarosa, Morricone, Gardel, Battiato.  Torna così il tradizionale Concerto di Capodanno dell’Orchestra a plettro Città’ di Taormina che rimane uno degli eventi più attesi del cartellone delle festività natalizie della Perla dello Jonio. Il concerto, organizzato dall’Amministrazione comunale di Taormina in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte Sicilia rientra nel cartellone denominato Tao Christmas Fest che prevede una serie di iniziative culturali e concertistiche che si svolgeranno a Taormina nel periodo natalizio.  Quello con la storica Orchestra a plettro rimane un appuntamento con la buona musica che si ripete a Taormina da più di quarant’anni e che nel tempo non ha mai deluso le aspettative del suo pubblico. In programma accanto ai capolavori del grande repertorio sinfonico-operistico le musiche di Ennio Morricone e Franco Battiato. Alla guida dell’Orchestra a plettro taorminese il M° Antonino Pellitteri, che dal 2008 ne è il direttore stabile. Al suo fianco, Emanuele Buzi (mandolino solista), Alfredo D’Urso (chitarra solista), Elisabetta Monaco (liuto cantabile), Giovanni Caruso (percussioni) e l’entusiasmo e l’esperienza di tutti i membri dell’Orchestra. Presenta la serata il dott. Cino Restuccia. Il Tao Christmas Fest 2022 prosegue con una intensa attività che vede protagonisti la musica classica, jazz, swing, colonne sonore, canti e melodie tradizionali. Mentre una sezione sarà dedicata al cinema, alla fotografia, alla poesia, gli spettacoli di prosa e le contaminazione tra le arti.  Peculiarità della iniziativa è il coinvolgimento di relatori di primo piano, intellettuali e politici per una offerta culturale di ampio respiro e rivolta a tutte le fasce di pubblico: famiglie, studenti, appassionati e neofiti. La manifestazione nasce dunque allo scopo di incentivare l’attrattività esercitata dalla Città di Taormina anche in periodo invernale al fine di sviluppare attraverso gli eventi strategie di turismo sostenibile e soprattutto destagionalizzazione dell’attività turistica, offre, per il periodo del Natale, al turista che arriva in Sicilia, un’esperienza unica ed emozionale.

Al Convitto Nazionale Giovanni Falcone di Palermo l’11 gennaio convegno: “Il Valore del Cinema, ieri e oggi”

0

Il Liceo Classico annesso al Convitto Nazionale di Stato Giovanni Falcone di Palermo  ha attivato fra le sue innumerevoli attività didattiche  una curvatura in Teorie e Tecniche della produzione Audio-Visiva e Cinematografica.

Il curricolo della curvatura prevederà:

  • 1 ora aggiuntiva di Storia del Teatro e dello Spettacolo, Storia della Fotografia, Storia e Critica del Cinema).
  • 10 ore annue di didattica specifica propedeutica alla creazione di un prodotto interdisciplinare che verrà attuato nel percorso successivo.
  • Elaborazione di un Progetto pilota concepito come PCTO con Aziende o Enti Pubblici o Privati specialisti della produzione audio-visiva, del broadcast radiotelevisivo, dei Massi Media e della Cineproduzione.
  • Organizzazione di seminari tematici, conferenze e incontri con docenti accademici, professionisti e operatori tecnici del settore drammaturgico, teatrale e cinematografico.
  • “Andiamo al Cinema”: uscite tematiche per la visione di cortometraggi, film, videoclip, docufilm e documentari con successivo dibattito e momento di riflessione con i docenti.
  • Progetto cinema: avvicinamento pratico al mondo del cinema attraverso la realizzazione di un prodotto cinematografico in tutte le fasi ideative e operative, sotto la guida del docente di Storia dell’Arte e di un Tutor esperto individuato dall’Istituto tramite bando.

Nella giornata di mercoledì 11 Gennaio presso la Sala Teatro del Convitto Nazionale alle ore 9.00 si terrà il Convegno   “Il Valore del Cinema, ieri e oggi” di presentazione della curvatura.

L’evento potrà essere seguito in streaming sul canale You tube della scuola utilizzando il link della diretta che sarà pubblicato sul sito e sui canali social della scuola qualche giorno prima.

Per maggiori informazioni  è disponibile su internet il sito ufficiale  del Convitto Nazionale    all’indirizzo https://www.convittonazionalepalermo.edu.it/.

Si stava sol parlando della neve… Benedetto! | di Maria Rosa Bernasconi

0
Papa Benedetto XVI

Si stava sol parlando della neve

A ciel sereno un fulmine colpisce

Una notizia shock, non certo lieve

Che fin da subito non poco ci stordisce.

 

Con consapevolezza e libertà

Rinuncio al soglio pontificio

Lo faccio sol per limiti di età

Pel bene della Chiesa il sacrificio.

 

La barca di San Pietro è alla deriva

Oltre la fede serve anche il vigore

L’essenza spirituale è sempre viva

Mi affido a Gesù Cristo Buon Pastore.

 

Se un Papa non è in grado più di fare

E’ giusto che si faccia sì da parte

Il tempo è per me questo di lasciare

Sarò ancor nella Chiesa un po’ in disparte.

 

Di Pietro venerato successore

L’annuncio in latino lui l’ha espresso

Con una lieve sorta di pudore

Non subito han capito tutti il nesso.

 

I cardinal presenti al Concistoro

Con facce incredule si guardano smarriti

Nessuno lo sapeva fra di loro

E pregano con cuori assai contriti.

 

Brutte vicende molto dolorose

Quelle recenti occorse in Vaticano

Lavoratore in vigna senza rose

E la stanchezza si è insinuata piano.

 

Davanti a Dio con la coscienza pura

Per i difetti ha chiesto il suo perdono

Lui che di noi pur si prendeva cura

Un Santo Padre ben coraggioso e buono.

 

Pure se il gesto è rivoluzionario

Dobbiamo rispettare la sua scelta

Oggi non basta più dire il rosario

I mutamenti avvengono alla svelta.

 

Il dialogo con altre religioni

Ha dato lustro al suo pontificato

Nelle moschee e in tutte le nazioni

Con umiltà s’è pure inginocchiato.

 

Un solo titolo è quello dei giornali

E il giro fa del mondo in un momento

“IL PAPA SI DIMETTE” ed i canali

Riversan sui fedeli lo sgomento.

 

E’ un fatto ch’è già entrato nella storia

Che lascia il mondo intero a bocca aperta

Per sempre resterà nella memoria

Più ancor d’una incredibile scoperta.

 

Un sentimento solo dà conforto

Ed è per questo che ringraziamo il cielo

Il Papa è ancora vivo e non è morto

I nostri cuori non sentono quel gelo.

Maria Rosa Bernasconi

(versi scritti l’11 Febbraio 2013)

(Il giorno che cambiò la Chiesa)

 

Bendetto XVI Papa Emerito

“Mastr’Antria”, racconti di uno scrittore da fare invidia… che ho invidiato! | Recensione di Paola Milicia

0
Paola Milicia

Carissimo Andrea,

mi appresto a scriverti cosa penso della tua opera inedita “Mastr’Antria e altri racconti”. Ho scelto un foglio perché ci sarebbe molto da dire o, diciamo pure che sono io a volerti consegnare molto di quanto ho colto nelle tue pagine.

Ci sono aspetti che mi hanno colpita più di altri e visto che mi hai chiesto di darti un parere senza peli sullo stomaco, non mancherò di dirti anche di questi ultimi, quelli che per me e in me, hanno funzionato meno.

Le tue opere, i tuoi racconti, sono di una straordinaria potenza evocativa, oserei dire, alla stregua di una scena pittorica o di una moderna sceneggiatura cinematografica in cui le parole bastano da sole a comporre un‘armonica sequenza di accadimenti e a trasferirli oltre la carta, la tela, lo schermo. Anche là dove gli eventi più direttamente legati all’intreccio narrativo sembrano non esserci o essere quantitativamente sacrificati alla volontà di descrivere (a volte con insistenza e abbondanza, a volte con una melanconica avarizia di dettagli), le scene “parlate” riempiono l’attesa di chi ti legge. C’è una fortissima galvanizzazione degli oggetti e della Natura (molti i riferimenti a nomi botanici di piante e fiori): le vie, le piazze, i baretti dall’aria sopita, la Sicilia che si sveglia quando il sole è già caldo, quasi vaporosa (sì, io la Sicilia me la ricordo così) e i siciliani che non possono non fare un tuffo in mare prima di qualsiasi cosa al pari di fare all’amore o fare colazione in piazza. Le tue scene sono tele di olio ovattate, tamponate, proprie di un Macchiaiolo moderno.

Ti muovi con estrema sapienza linguistica: mi ha colpito l’utilizzo degli aggettivi mai banali ma di una semplicità ricercata, macchiaiola anche questa. E mi colpisce poi l’astuzia narrativa che instauri col tuo racconto (e col lettore) quella che si incontra in quasi tutti i racconti ovvero, si accenna ad un evento lontano, ad un compagno di scuola del protagonista, ad un elemento fuori la scena principale che viene riportato alla memoria presente, per poi farlo scivolare via alla fine del racconto, insieme a tutto il resto, con una frase di cerniera, la stessa che hai utilizzato qualche passaggio prima proprio quando parlavi di questo oggetto che ha distratto la tua memoria, e la nostra lettura. Finisce la scena, finisci di raccontare e il personaggio finisce di ricordare e la frase del finale è capace di trascinarsi via tutto, di ingoiare tutto quanto, come uno sgorgo di flussi di memoria, in una frase -cerniera che appunto cicatrizza tutto quanto. La struttura circolare, che ritorna sui passi iniziali, o addirittura che evoca un racconto – fuori – il racconto (sembrano tutte legate tra loro…) è molto potente e ben riuscita.

È riuscita anche sul piano emozionale: ci vedo molta melanconia, una melanconia mai solamente del tutto triste, e mai solamente del tutto gaia.

PS: una parentesi sull’uso del dialetto. Bellissimo… ma starei attenta a non esagerare. In una frase ci sono troppi rimandi al dialetto e credo che non ce ne sia bisogno se lo scopo è quello di rafforzare la sicilianità del “set”. Lo userei con parsimonia soprattutto per evitare di inflazionare la sua energia: meno ne usi, più sarà di effetto.

Quello che invece devo confessare mi ha “disturbata” è oltre la scrittura.

Non risiede dentro di essa ma è nel rapporto che si instaura tra scrittore–lettore, o meglio, tra il racconto e l’affezione che aumenta (o diminuisce) con quanto si legge. Man mano che avanzavo con la lettura qualcosa si è rotto: mi sono cioè accorta di non essere il tuo lettore.

Mi pare che la Sicilia di cui parli sia una trasposizione in chiave moderna, di quella del Gattopardo, della “cerchia perfetta”, di coloro che abitano la fetta giusta di questo mondo. Sembra che i tuoi personaggi abitino e si muovano tutti nel palazzo Pietralunga, che si chiamino tutti Manfredi o Tancredi, senza macchie, affettati, perfetti appunto.

Beati loro! mi sono detta, che la loro vita sia questa: l’insistenza sulla bellezza delle cose (non c’è una cosa che è alla portata di noi essere umani, brutti e troppo normali) viventi e non viventi, le citazioni insistenti di brand, mi sembrano conferire all’opera un voluto edonismo narcisistico da cui sono esclusi alcuni topoi letterari particolarmente siciliani, e alcuni lettori.

A questo si aggiunge una predilezione quasi voyeuristica (conseguenza dell’edonismo), e con un certo compiacimento, ai rapporti personali tanto effimeri quanto innaturali.

Ecco: ad un certo punto non mi sono più rivista, o ritrovata in questi spazi esclusivi che non MI includono.

Questo non fa di te un dilettante, al contrario: sei uno scrittore da fare invidia…Ti ho invidiato!

Paolo Milicia

N.B.

“Mastr’Antria e altri racconti” è una raccolta di racconti siciliani ancora inedita, a firma di Andrea Giostra.

Paola Milicia

Chi è Paola Milicia?

Scrittrice, saggista, germanista, esperta in letteratura tedesca-ebraica, laureata in lettere, vincitrice del Premio Inedito 2019

https://www.facebook.com/paola.milicia

Paola Milicia, Vincitrice Premio Inedito 2019

https://premioinedito.it/2019/finalisti-vincitori

https://www.facebook.com/PremioInediTO/

DOVE LEGGERE O SCARICARE GRATUITAMENTE LA III EDIZIONE DELLE “NOVELLE BREVI SI SICILIA”:

https://andreagiostrafilm.blogspot.com/2017/09/novelle-brevi-di-sicilia-mia-nonna-vita.html

https://mobmagazine.it/blog/2020/01/3-libri-in-regalo-di-andrea-giostra/

QUALI LE CASE EDITRICI CHE HANNO PUBBLICATO IL LIBRO E COME ACQUISTARE ONLINE LA IV EDIZIONE DELLE “NOVELLE BREVI DI SICILIA”:

Di Carlo edizioni, Reggio Emilia, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, dicembre 2022:

https://dicarloedizioni.it/novelle-brevi-di-sicilia/

“CTL editore”, Livorno, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, aprile 2022:

https://www.ctleditorelivorno.it/product-page/novelle-brevi-di-sicilia

“Casa Cărții de çtiință” ed., Cluj-Napoca, Transilvania, Romania, “Povestiri scurte din Sicilia”, IV edizione, settembre 2021:

https://www.casacartii.ro/editura/carte/povestiri-din-sicilia/

“Biblios ed.”, Milano, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, dicembre 2020:

https://www.amazon.it/Novelle-brevi-Sicilia-Andrea-Giostra/dp/8894565521/

“Rupe Mutevole ed.”, Bedonia (Parma), “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, novembre 2020:

https://www.amazon.it/Novelle-brevi-Sicilia-Andrea-Giostra/dp/8865916443/ref=sr_1_1

https://www.rupemutevole.com/shop-online?ecmAdv=true&page=5

“La Macina onlus ed.”, Roma, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, ottobre 2020.

https://www.amazon.it/Novelle-brevi-Sicilia-Andrea-Giostra/dp/8894261425/

https://www.lamacinamagazine.it/pubblicato-il-libro-novelle-brevi-di-sicilia/

“StreetLib”, Milano, “Novelle brevi di Sicilia”, III edizione, agosto 2017:

https://totembooks.io/products/9788826051369-novelle-brevi-di-sicilia

https://www.amazon.it/Novelle-brevi-Sicilia-Andrea-Giostra/dp/8826051364/ref=sr_1_2

LE RECITE DELLE NOVELLE E DEI RACCONTI REALIZZATE DA 30 ARTISTI, ATTRICI E ATTORI:

Se invece il lettore volesse ascoltare i video-clip da YouTube o da Facebook Watch, con tutti gli artisti (sono 30 attori e attrici professionisti e semiprofessionisti) che hanno letto e interpretato i racconti e le novelle siciliani, li potrà trovare nei link a seguire:

“Audio-letture di oltre 120 Novelle e Racconti siciliani di Andrea Giostra” | Leggono 30 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

da YouTube:

da Facebook Watch:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/434295254615223

Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

Interviste ad Andrea Giostra | Play List di YouTube:

Interviste ad Andrea Giostra | Play List di Facebook:

https://www.facebook.com/watch/124219894392445/2499554480294100/

Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_Ph. Mapi Rizzo

Finding Marta. Un documentario sulla Musa di Pirandello

0
Una scena di Marta Abba sul treno Circumetnea web
Avviate le riprese del docu-film su Marta Abba, l’attrice di cui si innamorò il Nobel Luigi Pirandello.

 

A raccontare questo personaggio di altri tempi è il film “Finding Marta. Un documentario sulla Musa di Pirandello”, diretto da Lorenzo Daniele e prodotto da Fine Art Produzioni srl, con il sostegno della Sicilia Film Commission.

La lavorazione del film è cominciata da qualche settimana e si concluderà in primavera. Coinvolge una crew artistica e tecnica interamente siciliana, dalla sceneggiatrice Alessandra Cilio al direttore della fotografia Mauro Italia, alla costumista Rosy Bellomia.
La protagonista è Margherita Peluso, attrice di origini modicane e brillante interprete del teatro pirandelliano. È lei che decide di ricostruire la storia dell’attrice Marta Abba, musa ispiratrice di Luigi Pirandello, e della sua relazione con il Nobel siciliano. Punto di partenza, una fitta corrispondenza tra i due (oltre 800 lettere), custodita nella casa di contrada Kaos ad Agrigento, a Roma e nella biblioteca della Princeton University, negli Stati Uniti. Qui Margherita incontra Pietro Frassica, docente presso la prestigiosa università del New Jersey, sicuramente uno dei maggiori esperti del rapporto Pirandello-Abba.
Margherita, dunque, intraprenderà un viaggio tra i luoghi e le situazioni che hanno segnato la carriera drammaturgica di Pirandello e la sua tormentata passione per l’attrice milanese, donna intraprendente e caparbia, che con le sue interpretazioni ha saputo diffondere e promuovere il teatro pirandelliano in tutto il mondo. All’interno del documentario sono presenti dei “cammei” in cui è Marta Abba a parlare in prima persona. Ed è la stessa Margherita che, come su un palco teatrale, si sveste dei suoi abiti moderni e indossa quelli della musa di Pirandello, in suggestive location siciliane, come la dimora ottocentesca Rocca delle Tre Contrade alle pendici dell’Etna o gli storici vagoni della Circumetnea.

«Margherita si immedesima totalmente in Marta – afferma il regista Lorenzo Daniele- con la quale condivide molte cose: è una attrice di teatro e di cinema, è milanese, ha un legame con la Sicilia, lavora spesso negli USA e all’estero; ma soprattutto, vive la sua carriera di attrice teatrale come una vocazione, un sacrificio all’Arte irrinunciabile. Tra la Sicilia, Roma, Milano e New York, Margherita incontra studiosi, attori e autori che hanno amato l’arte di Marta Abba e sono pronti a raccontarla, sottolineandone gli aspetti pionieristici ma anche i meriti artistici di quella che troppo spesso è stata ricordata come “l’amante di Pirandello”».

Ma chi era Marta Abba? Secondo l’autrice della sceneggiatura, Alessandra Cilio: «Marta era bella e sensuale. Aveva una voce vibrante e profonda, ed una recitazione esuberante e passionale. Pirandello si fece mentore, promotore e Maestro della ragazza, per la quale nutrì un amore tanto forte quanto irrealizzabile. La invitava a scrivere, a studiare, la consigliava nella scelta delle opere da interpretare e la incoraggiava a cimentarsi nella recitazione in lingua straniera. Marta Abba recitò così all’estero, ma ebbe sempre l’occhio (e il cuore) all’Italia e al suo Teatro. Ma quella di Marta Abba fu una parabola breve, della durata di appena 11 anni. Alla fine del 1936 Pirandello morì e l’attrice, che nel frattempo era negli Stati Uniti, si trovò perdutamente sola e in balia dei detrattori del Maestro, che determineranno la fine della sua carriera artistica, nonostante i tentativi di lei di tornare alla ribalta».

Il film è una produzione indipendente che sarà diffusa attraverso le televisioni italiane e straniere, le piattaforme digitali, festival di caratura internazionale. Non è escluso che approdi anche in qualche sala cinematografica. Il Produttore ha previsto due anteprime internazionali, una in Sicilia e una a New York, in primavera inoltrata.

Le produzioni del Brass Group in trasferta sui palchi di Taormina

0
foto ladies

L’Orchestra Jazz Siciliana con i solisti e le Christmas Ladies illuminano le festività di jazz.  In scena assieme all’OJS diretta dal M° Domenico Riina gli artisti Silvio Barbara, Jerusa Barros, Daria Biancardi, Francesco Buzzurro, Bebi Garsia, Vito Giordano, Francesco Nicolosi, Lidia Schillaci. Le Ladies con Carmen Avellone, Anna Bonomolo, Flora Faja, Lucy Garsia, Alessandra Mirabella e una narratrice speciale l’attrice Stefania Blandeburgo

locandina Tao Christmas Fest 2022

Spettacoli organizzati nell’abito della rassegna Tao Christmas Fest 2022, promossa ed organizzata dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, con la consulenza tecnica ed artistica della Fondazione Taormina Arte. Palazzo dei Congressi 30 dicembre ore 21.00, Tetro Antico 31 dicembre ore 11.30.

Il sipario di uno dei luoghi più belli della nostra Isola, Taormina, si illuminerà in jazz con le produzioni esclusive del Brass Group. Spettacoli organizzati nell’abito della rassegna Tao Christmas Fest 2022, promossa ed organizzata dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, con la consulenza tecnica ed artistica della Fondazione Taormina Arte.

Il primo appuntamento il 30 dicembre alle ore 21.00 a Palazzo dei Congressi con l’Orchestra Jazz Siciliana ed i solisti, artisti di fama internazionale, Silvio Barbara, Jerusa Barros, Daria Biancardi, Francesco Buzzurro, Bebi Garsia, Vito Giordano, Francesco Nicolosi e Lidia Schillaci. Una produzione unica del Brass Group con l’affermazione sempre più internazionale della grande Orchestra Jazz Siciliana e del suo direttore, il M° Domenico Riina che ha diretto con l’orchestra concerti di artisti internazionali come Ron Carter, Billy Cobham, Tony Hadley, Ivan Lins, Christian McBride solo per citarne alcuni, che metterà in scena gli standards jazz per le festività natalizie e per dare il benvenuto al nuovo anno. Accanto all’OJS sul palco per l’occasione diversi artisti siciliani per rendere ancora più piacevole ed unico il concerto. Altro appuntamento in programma sarà il 31 dicembre al Teatro Antico alle ore 11.30. Entrambi i concerti sono ad ingresso libero sino ad esaurimento posti. Lo storico teatro di Taormina

 L’ultimo dell’anno, si tingerà di rosso natalizio con le Christmas Ladies, le protagoniste del progetto musicale saranno in scena, facendo sognare il pubblico presente grazie ad un racconto tutto musicale in chiave swing-natalizia, Carmen Avellone, Anna Bonomolo, Flora Faja, Lucy Garsia, Alessandra Mirabella. La novità di quest’anno sarà la presenza sul palco di un’altra Signora dello spettacolo, Stefania Blandeburgo, nota attrice palermitana che vestirà il ruolo di narratrice leggendo poesie e dialogando con il pubblico presente in teatro. Anche il progetto artistico delle Christmas Ladies, fortemente voluto dal Presidente della Fondazione Ignazio Garsia, ha calcato diversi palchi prestigiosi in tutta la Sicilia e adesso le cinque artiste ritornano, con una storia artistica lunga e densa di importanti esperienze in ambito jazz e soul, con qualche sconfinamento in ambiti country e pop. Cinque Artiste che hanno aderito ad un’idea divertente e stimolante, quella di cantare le Christmas songs preferite insieme, interpretando un repertorio ben bilanciato tra gli immancabili “must” natalizi ed alcune perle dei più grandi musicisti del jazz, con il comune denominatore dello spirito natalizio. Le Christmas Ladies” saranno accompagnate sul palco dai Maestri della Fondazione The Brass Group e da un coro di cantanti selezionati tra la Scuola Popolare di Musica del Brass ed il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo: Vito Giordano, arrangiatore direttore musicale e tromba solista, Diego Spitaleri al pianoforte,  Fabio Lannino al contrabasso e Basso elettrico, Sebastiano Alioto alla  batteria,  Ciccio Leo e Amedeo Migliano alle tastiere, Umberto Porcaro alla chitarra. Il vasto programma musicale della serata prevede tra le varie canzoni anche Jingle Bells, Christmas time is here, Santa Claus is coming to town, Have yourself a little Christmas, Joyful Joyful e tante altre ancora per rivivere un Natale con suoni armonici in cui la musica è protagonista assoluta con brani divertenti e ricchi di virtuosismi vocali, acquistando un groove e nuovi colori di pezzi intramontabili.

La passione per il genere giallo e l’amore per i libri raccontato nell’ultimo libro di Marco Ponzi: “Le aspirazioni mortali o dei crimini d’autore”.

0

Magda Ruffini è una donna laureata in lettere e ha sempre avuto un sogno nel cassetto, quello di diventare scrittrice. Purtroppo, però, la vita con lei non è stata molto giusta. A causa della sua zoppia e del suo poco fascino, non tutto le va come dovrebbe andare. Il sogno di diventare scrittrice si allontana sempre più e, l’unica cosa che riesce a ottenere è un posto come correttrice di bozze all’interno di un gruppo letterario: Tarrison.  Ed è così che si ritroverà a correggere un’infinità di testi di persone che credono possano essere scrittori, ma, l’occasione più grande le si presenta quando il gruppo Tarrison bandisce un premio letterario e, così lei utilizzando uno pseudonimo si iscrive alla lista. Ma, non immagina minimamente che qualcosa di brutto sta per accadere: una scrittrice verrà ritrovata senza vita, forse, a causa di una polmonite, ma, lei sarà solo la prima vittima di altre dieci. E così grazie a delle indagini serrate, grazie al lavoro dei magistrati, Interpol e grazie alla ricomposizione di ogni singolo indizio, riusciranno a scovare l’assassino.

 “Un minuto dopo, la sinossi e il romanzo illecitamente caricati contrariamente alle disposizioni del regolamento che vietava la partecipazione ai membri del gruppo editoriale, erano stati rimossi e il profilo di Robi Lesillen cancellato.”

 

Autore: Marco Ponzi

Pagine: 251

Editore: Edizioni Il Foglio

Formato: brossura

Genere: giallo

Anno di pubblicazione: 2022

‘Taceranno anche i passeri’, un giallo che tratta il tema dell’onore e del silenzio

0

Un uomo, Gaetano Innamorato decide di togliersi la vita e lo fa proprio sul suo posto di lavoro, all’interno del Compartimento delle Ferrovie di Bari. Gaetano muore il 27 aprile del 1926. È questa la storia del nuovo giallo scritto dall’autore Gianni Mattencini.

Il romanzo è ambientato a Bari nel periodo del fascismo e vede come protagonista questo pover’uomo che dopo essere stato trasferito da Ancora a Bari a causa di una relazione iniziata con una donna sposata, decide di farla finita. Lo fa nel silenzio, senza lasciare una traccia, un biglietto che spiegasse le ragioni di questo folle gesto. Il procuratore del Re, ha fretta di chiudere la vicenda per poter archiviare una volta e per sempre il fascicolo, ma, Alcide Saponaro, sostituito procuratore non è della stessa idea, anzi, ha intuito sin da subito che c’erano delle implicazioni di reato, infatti, verrà aiutato dal Maresciallo Albino Casati che grazie alle sue indagini scoprirà un repertorio fotografico a casa del povero Gaetano. A chi appartengono quelle foto? E chi sono tutte quelle donne?

“La risposta non apparve convincente del tutto né totalmente rassicurante in merito ai tempi della restituzione, sicché Michele Favia, succhiando forte la pipa che gemette dal fondo del fornello con un leggero sfrigolio, cominciò a pensare che quell’innocua richiesta si stava trasformando in una seccatura e che poteva essere il caso d’invitare il coadiutore ad aspettare il ritorno del caposquadra o a ripassare. Poi, però, prevalse in lui un senso d’orgoglio per il suo ruolo di anziano e gli balenò in mente il pensiero risolutivo: farne una formale consegna.”

Un giallo davvero affascinante e coinvolgente, ideato con bravura dalla penna di un ex magistrato ora, scrittore investigativo, Gianni Mattencini. L’autore descrive con precisione gli anni del fascismo, unendo uno stile consono all’epoca. Un giallo ricco di colpi di scena e suspense e, nonostante l’autore trae in inganno il lettore conducendolo all’inizio su una pista totalmente diversa e sbagliata, solo nel finale, si riuscirà a scoprire il vero arcano. Le pagine finali serviranno proprio a sciogliere il filo e decretare la realtà dei fatti, facendo scoprire così un uomo solo che ha pagato il prezzo più alto con la sua stessa vita.

 

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Genere: narrativa

Pagine: 240

Anno di pubblicazione: 2022

 

‘Paziente preparato, paziente salvato’ un libro di Franco Stefanini sul diritto alla salute

0

“Paziente preparato, paziente salvato” di Franco Stefanini, edito da Jolly Roger Edizioni, nasce come guida pratica per proteggere il diritto alla salute, in un libro informativo che vuole mettersi dalla parte del paziente e della sua famiglia per andare alla ricerca di un medico d’eccellenza, e non incappare mai in errori medici che possono cambiare per sempre la vita del paziente.

Il libro di Stefanini, nasce grazie al lavoro efficace del Coroca group, gruppo di cui l’autore si fa portavoce da oltre vent’anni per abbattere gli errori medici e far valere i danni in ambito sanitario.

L’autore racconta in maniera efficace le varie distinzioni interposte tra le figure mediche, gli errori in cui si può incappare, fino a casi di vita vera di malasanità.

Stefanini racconterà di come nel corso del tempo la medicina sia cambiata, passando da quella tradizionale a quella alternativa. La seconda, con non poche riserve, sembrerebbe destinata solo a coloro i quali non credono più nella prima.

A grande respiro informativo è senz’altro il capitolo dedicato ad un buon ricovero. L’autore racconta di quanto sia importante conoscere la propria diagnosi, di come sia efficace ai fini di una pronta guarigione avere con sé i propri oggetti e l’appoggio di un parente prossimo, che possa non solo farsi portavoce dei dubbi e delle paure del paziente, ma che possa fungere da catalizzatore di forza ed energia per colui che sta soffrendo.

Di grande impatto i capitoli sulle storie di vita vera riguardo i casi di malasanità. Le storie di Maria, Massimo, Agnese e molti altri, toccano il lettore da vicino, inducendolo in una sorta di empatia capace di commuovere il più duro dei cuori.

Sono molti i capitoli che a fine pagina, presentano una sorta di quadro informativo, con un riepilogo generale di fatti e consigli importanti. Ciò, attraverso un indizio iconografico, permette al lettore di ricordare in maniera efficace eventi e consigli utili per la propria o l’altrui situazione. Altrettante numerose le citazioni poste ad inizio capitolo, dove medici o scrittori dicono la loro su determinati quadri situazionali.

“Paziente preparato, paziente salvato”, come suggerisce il titolo, si pone quindi, come obiettivo generale, quello di mettersi dalla parte del paziente, di istruirlo, accompagnarlo, persino difenderlo, verso situazioni di sopruso o di vuoto, in cui spesso chi soffre si trova invischiato.

È un libro che si pone come guida esistenziale, come amico, come una sorta di medico nero su bianco, che accompagna chi legge verso un viaggio assistenziale, capace di rassicurarne i dubbi e le paure più persistenti. In una sorta di guida pratica per la vita, con un linguaggio semplice, capace di arrivare ad ogni tipo di lettore, in un libro che ha come obiettivo principale, quello di tutelare e proteggere il diritto più sacro del nostro ordinamento: quello alla salute.

 

Editore: Jolly Roger

Genere: Medicina

Pagine: 108

Anno di pubblicazione: 2022

‘Origins’ di Omar Costenaro, un libro fantasy che accontenta gli amanti dell’avventura

0

Il romanzo di Costenaro racconta fin da subito le vicende dei quattro protagonisti dando ampio respiro al finale in sospeso del secondo libro della saga.

Max sembra appunto, pronto ad accogliere il destino lasciato tempo fa dai suoi genitori scomparsi. Accanto a lui si staglia la figura di Alysia, la quale abbandonando il palazzo reale dove è cresciuta intende ritrovare le sue origini. Iviv, il demone buono, cacciato dai suoi simili, perché diverso da loro, si aggiunge alla squadra speciale, ribaltando il solito cliché. Per ultima la storia di Lara, le cui origini sono controverse e misteriose. Il presente sembra finalmente chiaro, ma una serie di domande rendono le vite dei protagonisti piuttosto battagliate.

Di difficile comprensione sembra, invece, il futuro, poiché dalla coltre malvagia della galassia arriva una figura misteriosa, capace di incenerire i pianeti con la forza dei suoi poteri: il Syter.

 

Attraverso il viaggio d’avventura, i quattro eroi intendono fermare le forze del male, in una serie di colpi di scena sbalorditivi e ad alta tensione.

Sono molti i passaggi dove l’incanto delle cose passate e lo stupore di quelle future, si mescolano in modo sapiente, rendendo scenari e fatti una miscellanea evocativa capace di appassionare ogni tipo di lettore. È il caso dell’uso dei robot e dei laser, che mescolandosi con lance e colpi corpo a corpo, rendono la lettura un mix di passato e presente.

 

Origins, il cui nome richiama alle radici dei quattro personaggi, intende di fatto scavare nelle loro vite, rendendo chiaro e leggibile il loro passato, ma soprattutto il loro futuro. È una storia dove la magia prende per mano le fattezze che conosciamo, dove i luoghi che non esistono sono lo specchio degli scenari in cui viviamo.

In una sorta di storia surreale, che fino alla fine, non mostra il volto oscuro dell’antagonista, lasciando un finale aperto, dove l’autore in maniera sapiente metterà la penna regalando a chi vorrà l’ennesimo capitolo di una storia senza tempo alcuno.

È un libro adatto agli amanti del fantasy dove la magia e le forze surreali di mondi lontani tengono il lettore col fiato sospeso, ma anche a chi in un modo o nell’altro, intende salire a bordo di un’astronave, prendendo parte alla spedizione più emozionante di tutti i tempi. L’autore infatti concilia diversi stili, rendendo la sua opera un gioiello unico, i cui scenari e le cui vicende, sarebbero di grande impatto sul grande schermo.

 

Editore: Independently published

Genere: fantasy fantascientifico

Numero pagine: 223

Anno di pubblicazione: 2022